Astensione attiva/rifiuto della scheda: attenti!!!!

Il dubbio è: E’ POSSIBILE RICHIEDERE CHE SI VERBALIZZINO SOLO RECLAMI O PROTESTE SULLA CONDUZIONE DEL SEGGIO, NON OPINIONI O DISSENSI DI TIPO POLITICO?

Grazie a Sale del Mondo si può finalmente fare un po’ di chiarezza sull’astensione attiva e quanto ne deriva, ma non c’è nulla di certo, in realtà:

“Da più parti arriva la richiesta di un riscontro di legge puntuale circa la possibilità di non ritirare o restituire le schede elettorali, con conseguente verbalizzazione dei motivi del rifiuto o della restituzione.
Il dubbio, è che in assenza di una previsione normativa chiara i Presidenti di seggio potrebbero facilmente mettere in difficoltà chi volesse portare avanti questo tipo d’iniziativa.


  • l’elettore non ritira la scheda: vuol dire che non partecipa al voto e questo viene annotato sulle pandette (non sul verbale)
  • l’elettore non consegna la scheda: questo viene annotato sul verbale e l’elettore è sicuramente passibile di sanzioni amministrative (è detto chiaramente che chi non restituisce la matita viene multato…. per la scheda la legge non dice niente, ma potrebbero esserci anche conseguenze penali)

Nel caso specifico, c’è un indubbio interesse dell’elettore ad esercitare il proprio diritto di voto. Ma oltre che un diritto, l’esercizio di voto è anche un dovere civico Per le elezioni politiche la legge prevede per i non votanti che si astengono dal voto (non vanno a votare) l’iscrizione nel casellario giudiziario della menzione “NON HA VOTATO”, ma solo per le politiche, non anche per le amministrative. Questa dizione però, è stata inserita solo una volta (elezioni del 1948), poi la norma è caduta in disuso.

Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche: Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. La norma si riferisce alle disposizioni che impartisce il Presidente di Seggio. Non qualsiasi elettore

Per concludere, in attesa di studiare meglio quale o quali proteste avanzare nei seggi, dei consigli utili.

Come sopra ricordato, il segretario di sezione è obbligato a verbalizzare qualsiasi reclamo provenga dagli elettori. Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto.

Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi coinvolgere in accese ed inutili discussioni.
Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche). La forza pubblica è alle dirette dipendenze del Presidente di seggio che può anche ordinare l’arresto di chi disturba il regolare andamento delle elezioni; ma il più delle volte esecita solo di potere di chiamare la forza pubblica per far allontare l’elettore. Se si ‘notifica’ per il tramite dell’Ufficiale giudiziario un ‘reclamo’ o un ‘esposto’ questo viene allegato al verbale e si riferisce ad irregolarità nella conduzione e gestione del seggio allora la magistratura apre una indagine nei confronti dei componenti del seggio, primo tra tutti il Presidente.

Conclusioni: questo tipo di protesta non produce alcun risultato, pretendere di far inserire a verbale dichiarazioni del tipo “non voto perchè sono tutti stronzi” non è possibile: non voti e basta…… disegnare oscenità sulla scheda: un’altra stronzata, perchè al momento dello scrutinio il Presidente dichiara “scheda nulla” e basta e la scheda va nel pacchetto delle schede nulle, insieme a quelle votate per due partiti o qualcos’altro che non rende intellegibile il voto.

Chi non vuole votare, quindi, deve SOLO accontentarsi di far eleggere i deputati e i senatori da quelli (magari pochi o pochissimi) che andranno a votare.
Se poi vuole andare sui giornali: si mette un cartello al collo “non andate a votare” e si presenta davanti alle scuole dove ci sono i seggi elettorali. Viene subito arrestato, ma finisce sui giornali; sta due o tre giorni dentro e poi viene rilasciato…… in attesa di giudizio.

N.B. LE SCHEDE BIANCHE O NULLE NON RIENTRANO NEL COMPUTO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA!

Pubblicato in: on Marzo 18, 2008 at 10:50 am
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16 Commenti Leave a comment.

  1. On Marzo 18, 2008 at 10:58 am Astensione elettorale attiva « alle sette Said:

    [...] Astensione elettorale attiva L’astensione elettorale con restituzione della scheda al seggio non è possibile!!!!! [...]

  2. On Marzo 18, 2008 at 5:56 pm Michele Said:

    Grazie per la visita e grazie, ancora, per la citazione, baci :). Michele.

  3. On Marzo 18, 2008 at 6:13 pm tasti Said:

    @Michele… sia mai che rifiuto un bacio! ;-)

  4. On Marzo 18, 2008 at 8:21 pm Michele Said:

    Troppo carina e gentile :)

  5. On Marzo 27, 2008 at 3:17 pm fukikoma Said:

    Come mai questo è l’unico blog in cui si dice che questa astensione non serve e che le schede nulle o bianche non rientrano nel computo del premio di maggioranza ?
    Da quello che mi risulta queste schede rientrano eccome !

  6. On Marzo 27, 2008 at 4:11 pm tasti Said:

    @Fukikoma… che sia l’unico blog ne dubito fortemente, tant’è che riporto quanto preso da un’altro blog che ha preso da un’altro blog etc etc.
    In ogni caso, io non credo di aver detto che non serve l’astensione, ho detto che QUESTA astensione con verbalizzazione al seggio rasenta il reato elettorale, tant’è che non c’è chiarezza nella norma su quanto il presidente debba verbalizzare e c’è una circolare ministeriale alle Procure che dice che i Presidenti di seggio devono verbalizzare solo sui reclami e le proteste circa la conduzione del seggio stesso.

    per quanto riguarda il computo del premio di maggioranza:
    viene dato sulla base dei seggi assegnati e i seggi vengono assegnati sulla base dei voti validi
    dal sito della Camera dei Deputati:
    http://www.camera.it/cost_reg_funz/667/669/documentotesto.asp
    La legge 21 dicembre 2005, n. 270 ha introdotto un sistema per l’elezione della Camera dei deputati di tipo interamente proporzionale, con l’eventuale attribuzione di un premio di maggioranza in ambito nazionale, che sostituisce quello misto precedentemente in vigore.
    I 617 deputati (per i 12 deputati della Circoscrizione estero si veda più avanti) sono eletti nel territorio nazionale in proporzione ai voti ottenuti dalle liste concorrenti presentate nelle 26 circoscrizioni; un deputato viene eletto con metodo maggioritario nel collegio uninominale della Valle d’Aosta.
    Per quanto concerne le candidature, la nuova disciplina prevede che i partiti politici che intendono presentare liste di candidati possono collegarsi tra loro in coalizioni; i partiti che si candidano a governare depositano inoltre il loro programma e indicano il nome del loro leader.
    Quanto alle modalità di votazione, l’elettore esprime un solo voto per la lista prescelta; non è previsto alcun voto di preferenza.
    I seggi sono ripartiti proporzionalmente in ambito nazionale tra le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento previste dalla legge. Sono ammesse alle ripartizione dei seggi soltanto le coalizioni che abbiano raggiunto almeno il 10% del totale dei voti validi e, al loro interno, le liste che abbiano ottenuto il 2% dei voti, le liste rappresentative di minoranze linguistiche con almeno il 20% dei voti della circoscrizione e la lista che abbia conquistato più voti tra quelle che non hanno conseguito il 2% dei voti. Partecipano inoltre alla ripartizione dei seggi le liste che non fanno parte di alcuna coalizione, a condizione che abbiano avuto almeno il 4% dei voti a livello nazionale.
    Alla coalizione di liste (o alla lista non coalizzata) più votata, qualora non abbia già conseguito almeno 340 seggi, è attribuito un premio di maggioranza tale da farle raggiungere il numero di seggi in questione.
    Le varie fasi della distribuzione dei seggi proporzionali sono le seguenti:

    * si accerta, nelle circoscrizioni e in ambito nazionale, il totale dei voti conseguiti da ciascuna coalizione o singola lista non collegata e si individua quale di esse ha ottenuto a livello nazionale il maggior numero di voti ai fini dell’attribuzione dell’eventuale premio di maggioranza
    * si individuano le coalizioni di liste e le liste non collegate che, superando le soglie di sbarramento, sono ammesse all’assegnazione dei seggi
    * si determina su base nazionale il numero di seggi spettanti a ciascuna coalizione di liste o lista non collegata che ha superato la soglia di sbarramento. La ripartizione è effettuata in proporzione ai voti ottenuti con il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti
    * si verifica se la coalizione di liste o la lista non collegata che ha ottenuto il più alto numero di voti ha conseguito 340 seggi
    * in caso positivo, il premio di maggioranza non trova applicazione. I seggi spettanti a ciascuna coalizione sono assegnati alle liste ammesse al riparto che le compongono. Si procede quindi a distribuire in ogni circoscrizione i seggi assegnati in sede nazionale a ciascuna lista ammessa
    * se nessuna coalizione di liste o lista non collegata ha ottenuto almeno 340 seggi, si attribuisce a quella di esse più votata il premio di maggioranza, consistente in un numero di seggi pari alla differenza tra 340 e il numero di seggi ad essa assegnati sulla base della ripartizione proporzionale. I 277 seggi rimanenti sono distribuiti tra le altre coalizioni o liste non collegate secondo il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti
    * si proclamano, nelle diverse circoscrizioni, i candidati eletti secondo l’ordine di successione fissato in ciascuna lista. Se la lista dei candidati è esaurita, si attinge, nell’ordine, alla medesima lista in un’altra circoscrizione, ad un’altra lista della stessa coalizione presentata nella circoscrizione originaria, ovvero in un’altra circoscrizione.

    PER IL SENATO: viene calcolato su base regionale e sono ammessi al riparto del premio di maggioranza le coalizioni che ottengono tot voti VALIDI:

    Quanto alla ripartizione dei seggi all’interno delle circoscrizioni, viene adottato il sistema dei quozienti naturali e dei più alti resti (con abbandono del metodo d’Hondt) e i seggi spettano ai candidati della lista assegnataria secondo l’ordine di presentazione (lista bloccata). Tuttavia, anche sotto questo profilo, l’attribuzione dei seggi è effettuata non in sede nazionale bensì nell’ambito di ciascuna circoscrizione regionale.
    Sono ammesse al riparto: 1) le coalizioni che abbiano ottenuto a livello regionale almeno il 20 per cento dei voti validi espressi, avendo al loro interno almeno una lista collegata che abbia conseguito il 3 per cento; 2) le singole liste non coalizzate che abbiano ottenuto a livello regionale almeno l’8 per cento dei voti validi espressi; 3) le singole liste facenti parte di coalizioni ‘’sotto soglia” ma che abbiano ottenuto sul piano regionale almeno l’8 per cento dei voti espressi.
    http://www.senato.it/istituzione/29374/29385/84703/84705/genpagsm.htm

  7. On Marzo 29, 2008 at 1:15 pm skeight Said:

    Concordo con quanto scritto da tasti: non c’è alcuna norma che conteggi le schede bianche e le nulle per il riparto dei seggi, tanto meno per i premi di maggioranza: si parla sempre ed esclusivamente di voti validi. C’è da aggiungere che il rifiuto della scheda è da equiparare all’espressione del voto al di fuori della cabina elettorale: di conseguenza, il presidente del seggio dichiara nulla la scheda e non ammette più a votare l’elettore (art. 62 del testo unico). Men che meno si può pretendere di manifestare con un atto formale la scelta di astenersi con questa modalità perché ciò violerebbe il dettato costituzionale che all’articolo 48 prevede, tra le altre cose, la segretezza del voto.

  8. On Aprile 2, 2008 at 11:08 pm La Sparata Said:

    Credo che sia antidemocratico spartirsi i seggi con i soli voti validi, se uno qualsivoglia degli elettori non si reca alle urne sono diversi i motivi possibili: impossibilità di andare al voto, volontà diretta di non votare (disinteresse politico, mancanza di rappresentanza,ecc.)e così via. Ora se è quest’ultima la causa non considerare l’astensionismo di ogni tipo, sia attivo che passivo, primo non aiuta il recupero dei soggetti e secondo distorce il risultato perchè non da il giusto valore percentuale di consenso e di conseguenza non rispecchia la situazione reale nel paesea. Altro che legge truffa durante il Fascismo, sistema proporzionale, maggioritario, proporzionale con premio di maggioranza; qui si tratta di un vero e proprio brogio elettorale figurato. Forse sarà anche in buona fede, ma ciò non toglie che sia appunto un modo di distorcere la verità: non tutti gli italiani si riconoscono in quei partiti/politici, perchè allora si nascondono o non si considerano per come sono, ossia voti di protesta? Mi sembra che soprattutto l’astensionismo attivo sia questo, si potrebbero istituire casi esempio per aiutare la catalogazione delle giustificazioni; sarebbe più democratico, veloce, aiuterebbe ad evitare le disussioni, ma innanzi tutto utile come si dice di questi tempi.

  9. On Aprile 3, 2008 at 1:54 pm tasti Said:

    @LaSparata… siamo grossomodo d’accordo… questa legge elettorale è fatta ad ok perché due grossi schieramenti politici, non troppo distanti tra loro, abbiano il potere decisionale in esclusiva. E il popolo che si adatti o vada al mare. sulla buona fede non ci scommetterei un centesimo!

  10. On Aprile 10, 2008 at 11:34 am Cristiano Said:

    Salve a tutti…
    Anch’io, come molti Italiani, penso che non andrò a votare; avevo la mezza idea di applicare questa “Astensione Attiva”, però purtroppo (cosa tipicamente italiana) non si capisce se si può fare o no….. non si capisce se le schede bianche o nulle saranno ripartite nel premio di maggioranza ecc…
    Peccato, mi sembrava una buona forma di protesta, se applicata da molti…

  11. On Aprile 10, 2008 at 3:04 pm tasti Said:

    @Cristiano…non chiedere a me: io sostengo che ci sono i riferimenti legislativi per cui NON è possibile praticarla. Ma non sono un’avvocato.

  12. On Aprile 10, 2008 at 3:49 pm La Beba Said:

    Ma che tristezza leggere i commenti di persone che vogliono spacciarsi per superintelligenti poi manco sanno scrivere correttamente: fa e va si scrivono senza accento(vi è forse un’altra vocale sulla quale farlo cadere?); ad hoc e non ad OK, accidenti agli inglesismi che stanno sempre più stravolgendo il latino;”un avvocato” si scrive senza apostrofo, proprio come “un asino”.

  13. On Aprile 10, 2008 at 4:07 pm tasti Said:

    @La Beba… grazie! :-D
    però io sono anche una precisina: in questo blog ci sono altri hoc… vedi lauree e lavoro (2), ci sono altri avvocati senza apostrofo e posso assicurarti che non c’è un eco maschile, che pure scrissi in una mail destinata ad una persona per me importante e davvero, davvero colta…
    generalmente non correggo i miei errori perché credo si noti che si tratta di distrazioni e scivoloni…
    MA grazie a questo BLOG ho scoperto alla tenera età di 39 anni che sì affermazione si scrive con l’accento! Non lo sapevo!

    Quindi, quando vuoi, le correzioni sono ben accette.
    Però non collegherei la super intelligenza di cui sono evidentemente dotata alla correttezza della forma scritta… :mrgreen:

    ah, ricordati che sono fornita solo di un diploma di ragioniera, sii clemente!

    ALT!!!! Aspetta la Beba: ho un problema con la tua mail *****@interfree.it ???? Ne ho una uguale!

  14. On Aprile 11, 2008 at 9:56 am TAVERNA dell'Orco Bevitore [OT permessi :D ] - Page 2143 - Videogiochi Forum su Multiplayer.it Said:

    [...] Astensione attiva/rifiuto della scheda: attenti!!!! « alle sette Oltre a non essere sicura come alternativa praticabile, questa soluzione mi sembra inutile e stupida. Personalmente sono contro il non-voto o l’annullamento e, visto che la notizia di questa possibilità l’avevo postata io, linko con piacere l’avvertimento. "Senza storie ci resterebbero solo la politica e i supermarket: e che razza di mondo sarebbe un mondo così?».(BIG FISH) [...]

  15. On Aprile 11, 2008 at 10:08 am tasti Said:

    @tutti IMPORTANTEEEEE!!!!!

    Da http://www.utgpistoia.it/elezioni2008/circolari.html#circ22

    Prefettura di Pistoia

    Ufficio territoriale del Governo di Pistoia

    AREA II

    raccordo con gli enti locali; consultazioni elettorali

    2. SPEDITEZZA E REGOLARITÀ DELLE OPERAZIONI DI VOTO.

    Al fine di assicurare la speditezza e la regolarità delle operazioni di voto, si richiama l’attenzione delle SS.LL. circa la necessità di sensibilizzare i presidenti degli uffici elettorali di sezione affinché sia predisposta ogni idonea misura per evitare, in ogni caso, il verificarsi di situazioni che possano rallentare la procedura di voto all’interno del seggio, con conseguenti perdite di tempo penalizzanti per gli elettori in attesa di votare e per il regolare svolgimento del procedimento elettorale.

    In particolare, si segnala l’esigenza che eventuali contestazioni, presentate nel corso delle operazioni di voto da parte degli elettori, siano verbalizzate in maniera sintetica e senza ritardo.

    Al fine di non intralciare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, si ritiene opportuno che, dopo l’annotazione nel verbale delle generalità dell’elettore e del motivo del reclamo o della protesta, vengano allegati eventuali scritti.

    Per quanto riguarda poi la rilevazione del numero degli elettori, si ribadisce che coloro che non hanno ritirato la scheda non dovranno essere conteggiati tra i votanti, conformemente a quanto evidenziato dalla circolare n. 7513/08/fasc. 2327/fald.34/Area II S.E. del 3 aprile 2008.

    ….
    da [9-4-2008] Circolare contenente disposizioni su: telefoni cellulari , speditezza e regolarità delle operazioni di voto, spoglio delle schede, validità del voto.

    Circolare della Prefettura di Pistoia contenete disposizioni su:

    - Divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
    - Speditezza e regolarità delle operazioni di voto.
    - Osservanza delle norme relative alle operazioni di spoglio delle schede.
    - Validità del voto per le elezioni politiche.

    Scarica la Circolare

    Però occorre RITIRARE la scheda e farsela annullare per essere inseriti tra i votanti.

    Stessa circolare a Cagliari, Roma,:
    http://www.prefettura.cagliari.it/news/Elettorale%202008/circ%2030%20telefoni.pdf
    http://www.utgroma.it/

  16. On Aprile 12, 2008 at 10:45 am Stefano Said:

    Ti ringrazio per le info. E’ difficile capire certi meccanismi… da più parti si è detto erroneamente che le schede nulle andavano nel calderone del premio…
    grazie ancora.

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