Aderenze post chirurgiche

lo so, sono come scomparsa e molti si chiedono cosa sia successo…

Da un lato una cosa bellissima adesso… tengo famiglia, una splendida famiglia, una numerosa e rumorosa famiglia… e poi il giardino, e le case (mica vivivamo tutti in un unico appartamento… no, un’intera palazzina ché così di superficie da mettere quotidianamente sottosopra ce n’è di più) e i giardini, le piazzette, gli spazi dei bimbi,  dei giovani, dei vecchi… il concetto di famiglia mononucleare immagino debba aspettare le generazioni future prima di cominciare ad essere considerato tra le ipotesi possibili… noi ancora lottiamo tra il matriarcato e il patriarcato… e spesso la vinciamo!

Vi direi che cerco lavoro ma in realtà non ho tempo nemmeno per quello, da un paio di colloqui risulta a) che non sono specializzata in campi in cui non sono specializzata… b) che posso anche cominciare a lavorare gratis e senza contratto ché poi arriveranno le soddisfazioni se dimostro di essere specializzata nel campo in cui sono specializzata… ovvero come in Sicilia si debba ringraziare di avere un’occupazione e considerare contratti e pagamenti optional da conquistarsi nel tempo! Ma non ho né tempo né voglia per incazzarmi.

Perché da quando sono tornata ho scoperto che esistono le aderenze post operatorie che inquinano e non di poco la qualità della vita di chi ci convive. Adesso star qui a raccontarvi i mesi di ospedalizzazione di una delle persone a me molto care non mi va, da un paio di settimane è a casa, ma la situazione è difficile e non si trova – come purtroppo spesso succede – qualcuno che dia indicazioni chiare, nonostante i molti centri, le tantissime indagini, molte delle quali invasive, nonostante i colloqui, i viaggi, i pellegrinaggi dai luminari del caso e quant’altro.

Le aderenze post operatorie si formano a seguito di un intervento chirurgico e generalmente si tende a non intervenire nuovamente chirurgicamente per rimuoverle: il rischio che ricompaiano è infatti altissimo. Fintanto che si può rimandare si rimanda, significa dolori, significa entrare ed uscire dagli ospedali, significa cercare indicazioni per evitare di morire denutrita visto che se non funziona l’intestino la cosa più ovvia è che non si può mangiare.

Non ci sono indicazioni certe né centri specializzati, così come seppure è consigliato che per le operazioni che possono produrre aderenze si debba educare il paziente o, quantomeno informarlo… vi pare che nessuno ci abbia mai parlato di aderenze sino a quanto non sono state diagnosticate in regime di emergenza?

Ed è questo il motivo di questo post: se avete conoscenze, se avete consigli, se avete amicizie, qualunque aiuto in questo momento potrebbe essere prezioso.

Vi abbraccio tutti con affetto.

73 commenti »

  1. bigbruno detto

    ciao Tasti, arrivo subito al nocciolo della questione… io sono meno di niente, ma qualcuno conosco. sentirò cosa mi dicono e, nel caso raccolga notizie interessanti, te le rigirerò tempestivamente. un abbraccio affettuoso, bb.

  2. tasti detto

    @BigBruno… mille grazie, purtroppo continuiamo a non aver nessun punto di riferimento… dopo che ne avremo passate di tutti i colori immagino potrò dare da questo blog indicazioni ad altri poveri sventurati.
    Per il momento davvero con l’acqua alla gola.
    Ti abbraccio.

  3. elena detto

    Ciao, cercando di informarmi un poco di più sulle aderenze sono capitata da queste parti… mia mamma è stata operata la bellezza di 11 volte per questo insidioso problema , tutte la volte l’operazione è stata decisa in fase di emergenza perchè si cerca sempre di procrastinare il più possibile visto che ad ogni nuovo intervento si rigenerano sempre più. Non so darti indicazioni precise ma nell’ultima operazione hanno sperimentato su di lei un liquido , arrivato dall’america dove sembra aver dato buoni risultati, a quanto mi hanno spiegato è totalmente biocompatibile e viene pian piano assorbito dall’organismo; di fatto serve a creare massa in modo da contrastare la riformazione di aderenze post operatorie.
    Mia madre è segiuta all’ospedale civile di brescia quindi magari possono darti delle informazioni sicuramente più specifiche , anche solo per un consulto.tentare non nuoce.
    Se possoesserti utile o se vieni a conoscenza di qualcosa di nuovo ti chiedo cortesemente di contattarmi via mail.
    Buona fortuna

  4. tasti detto

    @Elena… ti ringrazio Elena; purtroppo in questi giorni la situazione è abbastanza delicata. Spero di dare buone notizie a breve.

  5. daniela detto

    ciao…io sto vivendo questo problema da un pò,esttamente da quando ho dovuto fare un intervento in videolaparoscopia per un carcinoma cortico surrenalico da sindrome di cushing circa un anno fà..per la prima volta ho sentito parlare di aderenze e ancora adesso ne so veramente poco..la prossima settimana dovrò fare una risonanza sul tratto lombo sacrale per verificare se e di quanto hanno compromesso quella zona…mi piacerebbe conoscere terapie alternative all’intervento,augurandomi di non dover riccorrere a questo.

  6. ALDO detto

    OPERATO DI 4 ANNI FA DI COLICISTECTOMIA IN VIA LAPAROSCOPICA: dA QUELLA DATA E’ INIZIATO IL MIO CALVARIO….NON SO QUANTI ESAMI HO FATTO E RIPETUTOCOMPRESA CIRCFA 10 GG FA LA CLONSCOPIA.
    DISTURBI: IRREGOLARITA’ DELL’ALVO CON SINTOMATOLOGIA DOLOROSA E FATIDIOSA PER L’APPLICAZIONE DELLA SOLITA CLIPS AL COLEDOCO CHE MI LIMITA NEI MOVIMENTI ADDOMINALI QUANDO E’ IMPLICATA
    LA SPECIFICA MUSCOLATURA CON FREQUENTI DISTUBI ALL’ESOFAGO.
    IL MIO MEDICO CONSIGLIA DI FAR METTERE LE MANI ANESSUN CHIRURGO E DI TENERMI QUESTA INVALIDITA’……. CHE NE P’ENSATE?

  7. ely detto

    ciao a tutti mi trovo a condividere con voi, anche se indirettamente il problema delle aderenze. Mia madre è attualmente ricoverata in ospedale. Giovedì è stata operata d’urgenza per la seconda volta, causa aderenze intestinali, presentatesi la prima volta nel 2001, dopo avere subito un’operazione di asportazione dell’utero.
    Fino a qualche giorno prima, non volevano intervenire in quanto dicevano:”più tocchiamo e peggio è!” poi però è stato necessario. Ora sono un pò confusa e temo che il problema si ripresenti!
    Trovo si tratti di un problema poco affrontato, ma che angoscia tante persone, pazienti e parenti dei malati!

  8. tasti detto

    @Elena, Aldo, Ely… purtroppo si sa davvero poco di questo problema che il più delle volte si ripresenta.
    Lo abbiamo affrontato in stato di emergenza sia la prima che la seconda volta, “più tocchiamo peggio è” è la canzone che cantano anche a noi. il problema è quando si deve intervenire per forza, questione di vita o di morte.
    la persona a me cara di cui racconto in questo post è stata per due volte operata a Cefalù, non conosciamo altro centro migliore in Sicilia.
    Altro non so dirvi, attualmente non segue alcuna terapia preventiva affinché il problema non si ripresenti per una terza volta.
    Se avete altre notizie vi prego di farcele sapere, altrettanto farò io.
    un augurio sincero a tutti.

  9. ALDO detto

    due visite chirurgiche hanno escluso che clip chirurgiche possano creare problemi o aderenze, altri mi hanno rispsoto che potrebbe trattarsi di una fibromialgia secondaria dovuta a qualcosa che non funzione nella mia colonna dorsale e cervicale ma nessuno ha voluto mettre nero su bianco per le aderenze.
    Molti hanno rispsoto che le aderenze sono piu’ frequenti negli interventi chirugici a cielo aperto e che mai si sono verificate in casi ed in letteratura aderenze per operazioni in videolaparascopia. NESSUNO DICO NESSUNO HA RISPOSTO APPRONDIAMO LE INDAGINI………

  10. milvia detto

    Conosco bene il problema delle aderenze addominali per una laparatomia totale subita in giovane età (38 anni). Il problema è aggravato dalle intolleranze alimentari che si sono scatenate dopo l’intervento. In tutti questi anni non sono riuscita a trovare un rimedio efficace, nè un antidolorifico. Conosco quali sono le mie intolleranze, ma sembra che a volte si moltiplichino per cui periodicamentenho ho dolori che impiego molto tempo (mesi e mesi) a far cessare durante i quali ho problema a stare in piedi e a camminare.
    Sarebbe bello conoscere un rimedio per poterle sconfiggere.

  11. ELY detto

    Volevo dirvi che leggendo i vostri interventi mi sono sentita meno sola e per questo VI RINGRAZIO!!!!
    Cmq…dopo 20giorni di ospedale, mia madre è stata dimessa!!!IP IP!!! Non le hanno dato farmaci, ma solo una sorta di dieta di alimenti da evitare, sostanzialmente alimenti privi di fibre o scorie, ma hanno sottolineato che l’intervento, per quanto hanno usato tutti gli accorgimenti possibili, non è risolutivo…ma a quella ipotesi non voglio pensarci!
    Tasti, potresti dirmi qual’è questo centro di Cefalu’?
    Io sono della provincia di messina, anche se mia madre è stata operata in provincia di Brescia (si trovava lì).
    Un abbraccio a tutti!

  12. tasti detto

    @Ely… felice che vi possiate confrontare e sentire confortati…

    http://www.hsrgiglio.it/it/index.jsp.htm

    questo il sito della Fondazione Isttituto San Raffaele G.Giglio di Cefalù.

    Abbiamo avuto assistenza, aiuto, indicazioni chiare e precise, seppure ad un anno dal primo intervento si è dovuti procedere con il secondo… per quel che riguarda noi purtroppo è stato confermato che il problema si ripresenta, però conoscendolo e avendo a chi rivolgersi.. si vive con meno ansia.

    un caro abbraccio a tutti.

  13. Ely detto

    GRAZIE Tasti!!
    Non conoscevo questo centro. Ho appena visitato il sito e quello che ho trovato mi sembra interessante.
    Grazie ancora ciaooooo

  14. tasti detto

    @Ely..
    :-)

  15. Federica detto

    Buongiorno a tutti,
    leggendo questo forum mi sono resa conto di nn essere sola, mia mamma (64 anni) è affetta da sindrome aderenziale all’intestino, dovuta all’asportazione dell’utoro.
    Dodici anni fa ha avuto un’intervento in laparoscopia per il primo episodio di occlusione intestinale, nei due anni successivi è stata ricoverata per due vole sempre a seguito di subocclusione risoltasi fortunatamente senza interventi. Poi più nulla fino al 2006, altro ricovero, risoltosi sempre senza intervento.
    Da un anno a questa parte i sintomi si sono acutizzati gonfiore addominale, difficoltà ad andare in bagno (prendendo in modo alternato, Movicol, Benefibra, e chi più ne ha più ne metta), formazione di gas incredibile e ovviamente dolori addominali. Abbiamo fatto tutti gli esami possibili e come per la maggior parte di voi, anche a noi è staro detto che nn si interviene se nn c’è urgenza.
    Mia mamma è alta 1.50m e pesa circa 39Kg, se va avanti così sparisce.
    Io sto cercando soluzioni, se dovessi avere informazioni nn esiterò a condividerle con tt voi.
    Ovviamente se qualcuno avesse provato nuove strade, vi prego di contattarmi.
    Grazie a tutti e in bocca al lupo.
    Fede

  16. Remo detto

    Dopo un intervento di peritonite nel 1997 a settembre 2008 sono stato operato in laparoscopia con urgenza per un’occlusione intestinale dovuta alle aderenze. A settembre 2009 mi si sono ripresentati i dolori ma per fortuna ho evitato l’operazione, ma purtroppo quest’anno ad agosto dopo i dolori (che ormai ben conosco) ho dovuto nuovamente essere operato (sempre in laparoscopia) per le aderenze che hanno provocato una nuova occlusione intestinale. A fine agosto ho avuto nuovi dolori e adesso aspetto di effettuare un esame il CLISMA TC DEL TENUE per vedere se ci sono nuove aderenze e dover nuovamente essere operato. Sarei grato a chiunque avesse qualche novità al riguardo o qualche soluzione di farmi sapere. Grazie e saluti. Io questo problema non sapevo neanche che esistesse e purtroppo ora ne sono a conoscenza e la cosa più dolorosa è che scopro che non vi sono rimedi. A me piace viaggiare soprattutto col camper, ma questo problema mi sta un pò limitando. Porto sempre con me gli esami ma non sono comunque tranquillo……….

  17. Aldo detto

    sono stato operato per infarto intestinale, trombo alla mesenterica con asportazione di 80cm di intestino necrotico. Solo dopo l’intervento ho sentito parlare di aderenze. Quando ho dovuto sottopormi a nuovo intervento chirurgico per laparocele hanno dovuto riaprire abbondantemente perchè le aderenze avevano formato una placca totale su ogni organo intestinale. Non ho ancora avuto sintomi che riconducano al problema aderenze ma, fra qualche giorno dovrò nuovamente essere operato nuovamente per laparocele.
    Ho il terrore, dovendo assumere il coumadin che se dovessi essere operato d’urgenza la cosa sarebbe molto pericolosa. speriamo. Auguroni a tutti.

  18. Aldo detto

    collegandomi al mio scritto precedente, sono stato operato il 6 giugno 2008, ho 65 anni e, come tutti voi, molta voglia di star bene. vi abbraccio con affetto.

  19. Aldo detto

    il problema delle clips dopo intervento di colecistectomia laparoscopica con applicazione di clips chirugiche sui dotti biliari.
    ———————————
    NITGINOL è la lega pplicata almeno presumo……visto che la clinica dove sono stato operato ha inviato una dichiarazione ORA PER ALLORA,….. oltre al problema delle clps sorge anche alttro problema le clips di nitinol sono composte da 50% titanio e 50% nikel.
    IN letteratura il nikel potrebbe causare intossicazioni a soggetti predisposti o incompatibilità con altri metalli che si portano adosso chi ha notizia in merito alle clips chirurgiche usate in colecistectomia laparoscopica incompatibilità e sindrome varie mi contatti: alb3@email.it

  20. Aldo detto

    ERROREDI DIGITAZIONE NYINOL e non nitginol

  21. Aldo detto

    N I T I N O L

  22. Chiara detto

    Ciao
    ho subito l’asportazione dell’utero in annessioctomia bilaterale a maggio, ero appena entrata di ruolo e non ho neanche concluso l’anno scolastico. Quest’anno ho fatto appena un mese di scuola e mi sono dovuta mettere in malattia peri dolori addominali perché non mi reggo in piedi insomma come dicono i medici c’e stata una notevole riduzione della qualita’ della vita ovvero stona letto e quando esco esco in macchina se si puo’ chiamare vita. L’ultimo
    esame che ho fatto oggi e’ stato il clisma opaco dal quale non e’ risultato niente : il chirurgo sospettava una diverticolite che non e’ stata riscontrata e afferma che se non e’ diverticolite sono le aderenze “se sei così fortunata” sue testuali parole ovviamente in tono ironico! Domani mi dirà ‘ il da farsi: aiuto! Voglio solo che mi passino i dolori e tornare alla mia vita normale! :( scusate lo sfogo ..ciao a tutti..

  23. Chiara detto

    Grazie per l’esauriente risposta e soprattutto tempestiva complimenti anche per la immediata soliderieta’! Scommetto che adesso rispondete buffoni penaste solo a voi stessi!!!!!!!!

  24. tasti detto

    @Chiara… mi dispiace, è ovvio che non c’era nessun intento di farti sentire sola. Questo è un blog e io riesco a tenerlo aggiornato correndo tra un impegno e l’altro, non sempre riesco a rispondere a tutti tempestivamente.
    Il problema delle aderenze io l’ho vissuto – e lo vivo- indirettamente. Quando mia cognata ha scoperto di cosa si trattava era quasi in fin di vita, praticamente in balia di nessuno. Spero tu possa avere medici preparati che sappiano darti indicazioni chiare e precise, se si tratta di aderenze i valori del potassio tendono a diminuire, tienili sempre sotto controllo. fammi sapere come va, se vuoi, ma perdonami se non riesco ad essere presente… ho una vita piuttosto complicata.
    un abbraccio

  25. Valentina detto

    sono appena tornata dall’ospedale x l’ennesima sub occlusione e sono gia stata operata x fibrinolisi…che dire, l’unica consolazione è aver trovato qualcuno con cui condividere le proprie paure!Questa malattia è molto snobbata specialmente nella ricerca,io nn mi arrendo!Se troverò informazioni utili farò sapere!!ciao a tutti

  26. tasti detto

    @Valentina… che sia snobbata è poco ma sicuro. Il problema maggiore è che i medici di base ne sanno meno che niente, quindi inutile sperare di avere indicazioni su come gestire la situazione prima che diventi emergenza chirurgica. Occorre trovare un buon centro e seguire le poche indicazioni alimentari che di solito danno: poche fibre, sostanzialmente.
    chiunque passa di qui è invitato a lasciare informazioni che possano sembrare più o meno utili, non si sa mai…
    un caro abbraccio a tutti

  27. Aldo detto

    ilproblema piu’ grade e che la clinica dove sono stato operato non ha risposto alla mia richiesta di specificare con una dichiarazione il tipo di lega utilizzata per le clips in laparoscopica e se compatibili con la RMN a 1,5 tesla. Da indagini dalla Ditta fornitrice delle clips si apprende che la composizione della lega delle clips e’ di 40% titanio e 60% nikel denominata Nitiniol
    Del nikel in letteratura si apprende che altramernte tossico……… voglio che il chirurgo mi mandi unan dichairazione del tipo di lega utilizzata per il mio interevento e lottero’ con tutte le mie forze per poterla a avere anche per vie medico legali….non mi arrendo perchè nel consenso informato prima dell’interevento dovevo essere edotto che tipo di lega utiizzvano e avere la possibilità di rifiutare….. ci sono molte discordanze di protoccolo chirugico e mi sottoporro ad una tac addome superiore per sapere se le clisp hanno subito dopo questi anni un effetto corrosione per dove sono state impiantate.
    Sappiamo benissimo che in ambienge acido e di bile rtali metalii possono subire un effetto degradabile ed invare all’organisme succhi gastrici danno segnali di avvelenamento……..
    Ad oggi le clips mi tirano e mi fanno male creandomi uno stato ansioso……e accuso continmue riflessi gasctocolici…..per cortresia datemi una manooooooooooooooooo.

  28. marisa detto

    Sto soffrendo anch’io per aderenze chirurgiche dopo l’operazione al fegato e nessun dottpre mi ha saputo dire se sarei guarita mi hanno detto che non c’era niente di preciso, di prendere alla mattina cuchiaio di olio di vaselina una pastiglia di duspatal alla mattina e sera, bere molta acqua, mangiare molto lentamente perchè così si manda giu’ meno aria e verdure con poche fibre, a foglia larga e senza gambo. E così sono stata bene per 15 gg. dopo ieri sono incominciati i dolori mi sono presa il massaggitore della IMETEC l’ho messo sulla pancia e pian piano mi sono passati e così alla sera dopo cena, distesa e il massaggiatore sul ventre mentre vedevo la televisione. Che sia veramente utile, speriamo, ve lo farò sapere. Marisa

  29. alberto detto

    x Marisa Detto.
    mi parli di intervento al fegato o alla colecisti? per quanto riguarda l’olio di vasellina e la pastiglia di duspatal non concordo.
    Sono d’accrodo per le verdure a foglia larga meno per il massagiatore;
    Quest’ultimo non dovrebe mai essere usato senza consiglio medico.
    Per usare un massagiatore mi ritorvo con una in fiammazione (radicolite>) delle cercvicali. Per l’arai ti consiglio le pastiglie di carboyogurt 1 /2 cp doipo i pasti e magia piu’ lentamente masticando bene senza bere troppo acqua durante i pasti. ed evita le bevande gassate.

  30. Aldo Agus detto

    A distanza di 3 anni dall’intervento chirurgico per infarto intestinale non ho, fino ad oggi, sofferto di dolori per blocchi causati dalle innumerevoli aderenze che il cchirurgo mi ha detto ci siano ma, sempre maggiore e’ la difficolta’ ad andare di corpo e sempre maggiore e’ la presenza di aria. non seguo una particolare dieta se non l’attenzione a cibi che possono alterare o diminuire l’effetto del coumadin. Il mio medico mi ha suggerito l’assunzione prima dei pasti di PSILLO PLUS diluito in non meno di 200ml di acqua. Non capisco se nella ricerca vi e’ anche quella per cercare una soluzione alle aderenze.

  31. ilarina detto

    Mi ha fatto piacere leggere i vostri post. Sono stata operata 20 gg fa per la seconda volta per blocco intestinale del tenue dovuto alle aderenze della prima operazione avvenuta 10 anni fa. Anche questa operazione e’ stata d’urgenza con grande schoc della sottoscritta e della famiglia a seguito (bambino di 5 anni e marito). Il chirurgo che mi ha operato mi ha consigliato per scongiurare un futuro blocco di mangiare poco e piu’ frequentemente (ogni 3 ore), masticando con attenzione il cibo. Pero’ ,contro il riformarsi delle aderenze, nessun consiglio. Ci sono novità?
    Grazie a tutti per quello che avete scritto.

  32. tasti detto

    Felice che qualcuno possa trovare conforto in mezzo a tanto silenzio… nessuna novità, purtroppo, nessun consiglio. Spero che se a qualcuno va meglio e trova notizie abbia la cortesia di diffonderle a beneficio di tutti.
    un caro saluto a te, ti auguro tutto il bene del mondo!

  33. katia santonocito detto

    sono nelle stesse ansie di tutti voi…..mia madre operata in urgenza x occlusione 4 anni fa’ x un K colon retto e ricanalizzata dopo un anno preciso……con risoluzione totale del problema e tutti i controlli successivi negativi…….e’ stata ricoverata in urgenza x una subocclusione intestinale risolta spontaneamente….ma la tac risulta dubbia e fra due giorni deve fare una pet x escludere una carcinosi peritoneale.nel fratttempo e’ stata dimessa perke’ l’ospedale in cui era ricoverata non dispone di questo metodo diagnostico…….spero soltanto ke il risultato della pet sia negativo!!!

  34. aldo detto

    A tutti il problema che troppo spesso non viene valutato è che tutti i medici dicono sindrome postcvolecistectomia.
    La dizione non è esatta. Si tratta della pseudo sindrome di Habba: le clips applicate durante l’intervento sono state poste in questo modo /// ed una dellle quali è scivolata nello scavo pelvico: Nessuno vuole credermi quando io dico: dottore mi fanno male le clip:.TUtti mi sorridono e dicono che in letteratura non si è mai verificato che le clips fanno male; fin ad oggi non ho trovato un chirurgo che sostenga la mia tesi. Eppure alla gastroscopia si e’ evidenziata un ernia jatale da scivolamento gastrite iperemica ed edematosa con cardias beante; IN parole povere quando arcuo il busto come per piegarmi le clips fano male, cioe’ pungono: Chi trova un chirurgo che sostenga tale tesi?
    MI date una mano. HO bisogno di una relazione medica di un epatologo o di un chirurgo: GRAZIE. aaaacercasi chirurgo……..

  35. Tasti detto

    @Aldo… spero qualcuno passi di qui e possa darti l’informazione che cerchi. Il centro di riferimento per i miei familiari è a Cefalù, magari puoi chiedere lì una consulenza:
    http://www.hsrgiglio.it/it/index.jsp.htm
    un caro abbraccio

  36. aldo detto

    IO sono di Salerno come ci arrivo a Cefalu’

  37. MICHELE (PESARO) detto

    Ciao a tutti,
    ho letto attentamente tutti i vostri post con la speranza di trovare una soluzione al calvario di mia sorella.
    Da tre anni soffre di questa patologia.
    A malincuore vedo che non esistono centri specializzati o cure.
    Non mi resta che augurare il meglio a tutti voi e chiedervi di informarci se avete novità in merito.
    Un abbraccio
    Saluti

  38. tasti detto

    @Michele… mi dispiace tantissimo, purtroppo nessuno di noi ha avuto notizie di soluzioni o trattamenti diversi. Nella mia famiglia adesso sono due le persone coinvolte da questo problema, anch’io cerco senza sosta e spero sempre che si riesca ad avere qualche indicazione più chiara… ma niente, al momento si corre solo per emergenza. Un abbraccio a tua sorella.

  39. MICHELE (PESARO) detto

    Grazie Tasti per la risposta super veloce.
    All’estero sai se ci sono centri o altro?
    Perchè se ci fosse siamo disposti anche a tentare questa soluzione, nonostante non navighiamo nell’oro.
    Solo nel 2011 quattro ricoveri uno dei quali con intervento d’urgenza il sabato notte.
    Ieri è stata male di nuovo ma poi è passato.
    Tutto questo rispettando diete e stile di vita.
    Così è un vero e proprio calvario.
    Grazie ancora.
    Ciao

  40. Lina detto

    Salve,
    ho letto tutti i post inseriti in questa pagina e mi sto preoccupando. Ho subito un’isterectomia totale con conservazione degli annessi in laparotomia esattamente due mesi fa. Una settimana dopo l’intervento ho iniziato a sentire dei dolori pungenti in un punto preciso del basso ventre a destra e dolori diffusi in tutta la parte, a tutt’oggi sono della stessa intensità. Il chirurgo si sta preoccupando quanto me tant’è vero che mi ha consigliato una TAC anche se pensa, per quanto di sua competenza, che si tratti di aderenze. Io non immaginavo che le aderenze potessero causare tanto disagio ma ora credo di essere caduta nella “vostra disperazione”…..Non oso pensare che qui inizi il mia calvario, come se già non ne avessi abbastanza…………
    un saluto a tutti voi…….

  41. tasti detto

    @Lina… ciao, spero tu possa tornare qui e dirci che è stato un falso allarme! Purtroppo chi ha le “aderenze” spesso se le deve pure tenere salvo poi correre ad operarsi d’urgenza… quando ho scritto per la prima volta delle aderenza era il 2008… 4 anni dopo siamo ancora come allora: acqua alla gola e preghiere… un in bocca al lupo e un abbraccio.

  42. Ciao mi ho nome e yadira Maria e soffro de derenze sono cinque intervento e ancora non risolvo nulla cosa posso fare?

  43. tasti detto

    @Yadira… ciao e benvenuta, purtroppo ancora oggi nessuna novità pratica. Però ho trovato un sito dedicato alle aderenze : http://www.adhesions.org/
    ha la validazione HonCode, significa che i contenuti sono scientifici.

    Ho anche letto che stanno facendo esperimenti sui topi per due farmaci che portebbero aiutare a non far ritoprnare le aderenze.. ma ancora sono alla fase di esperimento sui topi… per noi umani ci vorrà ancora tempo…

  44. [...] donne colpite e ricolpite, dal numero di ricerche e dai commenti che continuano ad arrivare da un post che scrissi nel 2008, quando purtroppo ne venni a conoscenza, darei per certo due dati:  1.chi soffre di aderenze post [...]

  45. tasti detto

    altre notizie utili (spero)

    Aderenze post-operatorie… sempre di più, sempre più soli.
    febbraio 7, 2012

    Le aderenze post-operatorie sono tanto frequenti quanto sconosciute ai più. Negli studi ufficiali si dice che sono sconosciute persino nell’ambito in cui vengono generate, la chirurgia, e questo non è per niente tranquillizzante. Perché la prima cura per le aderenze post-chirurgiche è… la prevenzione e se non sai cosa siano è abbastanza difficile informare e fare prevenzione.

    Nella mia famiglia sono già due le donne colpite e ricolpite, dal numero di ricerche e dai commenti che continuano ad arrivare da un post che scrissi nel 2008, quando purtroppo ne venni a conoscenza, darei per certo due dati: 1.chi soffre di aderenze post operatorie è abbandonato a sé stesso. 2. viene preso in carico solo ed esclusivamente quando si deve tornare in sala operatoria (sempre che si abbia la fortuna di arrivarci, in sala operatoria)

    Da una occhiata su PubMed risultano al momento attivi un paio di studi sull’effetto che alcuni farmaci potrebbero avere sulla riduzione delle aderenze in pazienti già colpiti, studi che attualmente vengono eseguiti sui ratti. In particolare si studiano gli effetti di alcuni farmaci che inibiscono la formazione di fibroblasti, cellule che normalmente producono collagene. Sui ratti, mi raccomando, non mettiamoci a giocare ai piccoli scienziati deficienti… ed anche sui ratti avrei da ridire, ma il post non è questo (chiedo scusa ai ratti).

    Mentre può essere d’aiuto sapere che esiste un sito dedicato http://www.adhesions.org/.

    Ovviamente mi attengo alla validazione HonCode, si tratta di una certificazione rilasciata a quei siti che sono a carattere medico e fanno informazione medica seria e controllata. Ne esistono altri, sempre in lingua inglese e lontani dall’Europa, ma non hanno la suddetta validazione.

    Cosa sono le Aderenze? Due tessuti che si incollano tra loro. Due tessuti che normalmente devono stare separati… si sigillano.

    Pare che per alcuni interventi la possibilità di incorrere nelle aderenze sia quasi l’80%… a meno che il paziente e il chirurgo non mettano in atto qualunque cosa possa essere utile alla prevenzione. E pare (pettegolezzi nella comunità scientifica) che l’alta incidenza sia dovuta all’ignoranza della comunità scientifica.

    Una cosa sola da aggiungere… quello che più lamentano le persone colpite da aderenze è la solitudine, la sensazione di non essere aiutati da nessuno, di dover sempre attendere che il dolore (spesso cronico) arrivi ad una soglia tale di farli prendere in considerazione dai loro medici. Quindi… se conoscete qualcuno che ha questa sconosciuta e diffusissima malattia… ascoltatelo, non lasciatelo solo, non appare malato ma lo è. E se fisicamente non possiamo far nulla, oltre ad informarci ed informare, psicologicamente possiamo dare un grande aiuto non sminuendo, non facendo spallucce, credendo che quella che sta vivendo è una situazione fortemente invalidante e destabilizzante.

    Ovviamente si potrebbero dire due parole sul fatto che non vengano riconosciute come malattie derivate da interventi chirurgici… ma, come stradetto, questa diffusissima complicanza post operatoria non appare conosciuta da nessuno se non da chi se la porta addosso.

    Altre due piccole note:

    1. «Quando si informano i pazienti su rischi e benefici dell’intervento, bisognerebbe dire che esistono “adiuvanti” antiaderenziali, sicuri, privi di effetti collaterali e in grado di ridurre il rischio di simili complicanze» La Stampa 2008

    2. Se al momento dell’intervento non sono state messe in atto tutte le precauzioni specifiche per evitare la formazione di aderenze, non siete stati informati su questa possibilità, non siete stati monitorati dopo l’operazione per osservare l’eventuale comparsa… potete procedere legalmente. Aderenze, S. Landi pag. 28-29

  46. simo detto

    è un anno che ho subito un intervento in laperoscopia x un k sigma fortunatamente risolto bene, da allora nessun disturbo,mi è stata consigliata una dieta ricca di fibre e cosi ho fatto. poi da circa un mese avverto una situazione nuova: solo la sera dopo un ora o poco più che mi sono addormentata mi sveglio x forti dolori sopra-pubici dove ho la ferita,avverto un senso di tensione addominale come se avessi tanta aria dentro.il tutto passa nel giro di meno di un ora che impiego a passeggiare x casa. poi mi rimetto a letto e continuo a dormire. si potrebbe trattare di aderenze intestinalli considerato anche che i disturbi sono cominciati dopo un anno dall’itervento? e sono questi i sintomi? sottolineo : solo di notte, grazie e aspetto fiduciosa le vostre rispposte.0

  47. tasti detto

    Ogni caso è un caso a sé, nei due casi che hanno sconvolto la mia famiglia la sintomatologia è stata completamente diversa… in entrambi i casi, però, diagnosi è arrivata in regime di emergenza… leggi anche l’altro post http://tasti.wordpress.com/2012/02/07/aderenze-post-operatorie-sempre-di-piu-sempre-piu-soli/
    puoi trovare altre indicazioni e soprattutto

    “2. Se al momento dell’intervento non sono state messe in atto tutte le precauzioni specifiche per evitare la formazione di aderenze, non siete stati informati su questa possibilità, non siete stati monitorati dopo l’operazione per osservare l’eventuale comparsa… potete procedere legalmente. Aderenze, S. Landi pag. 28-29 “

  48. Mariangela detto

    Salve a tutti,
    aderenze…una bestia nera. Sono stata operata il 28 luglio 2011 per una sospetta banale cisti ovarica che cisti non era. Un “illustre” ginecologo ha ritenuto, nel corso dell’intervento iniziato in laparoscopia, di eseguire una laparotomia per una massa che riempiva gran parte dell’utero (non si è preoccupato di prelevare un campione per un esame istologico considerato che non ero in pericolo di vita). Due giorni ed una notte di inferno dopo, convintisi che non avevo le “smanie” accorsero tutti nella mia stanza e svolti gli esami del caso….sotto i ferri nuovamente. L’asportazione della massa, poi risultata benigna, aveva provocato una minuscola lacerazione alla parete dell’utero con conseguente stillicidio ed emorragia interna. Trasfusioni e sala operatoria. Credevo di non farcela ma la spuntai.
    Tra alti e bassi arrivo al 20 settembre. Cominciano dei dolori addominali che diventano sempre più forti. Pronto soccorso e….ostruzione intestinale da severe aderenze.
    Da allora la mia vita è andata a rotoli. Ecografie, TAC, radiografie, esami e visite di tutti i generi. Ma nulla, spallucce. I medici riescono solo a dirmi “stringa i denti, sono le aderenze”.
    Da settembre seguo la dieta fornitami dall’ospedale. Pappine, pastina…tutto setacciato o frullato. Ma nessun beneficio.
    La mia pancia diventa sempre più un pallone, problemi di evacuazione nonostante il Movicol 2 volte al dì, aria intestinale a tutto spiano tanto che mi pare di avere un camino scoppiettante nella pancia. Rumori, rumori…e qualità di vita: uno schifo.
    A volte mi sento talmente disperata e tremendamente sola.
    Purtroppo chi mi sta intorno mi vede in piedi (anche se è difficile spesso) e non ha la minima cognizione di come possa sentirmi. Un calcolatore inceppato, un aggeggio malfunzionante.
    Scusate se mi sono dilungata ma spero di trovare, almeno qui, quel confronto\conforto che purtroppo non riesco a trovare fuori.
    Auguri a tutti e se dovesse esserci qualcuno con sintomi simili ai miei…si faccia avanti.
    Un abbraccio grande, per tutti

  49. tasti detto

    Ciao Mariangela, come vedi qui arrivano in molti a raccontare la loro esperienza e a confrontarsi… quello che ormai è un dato certo è che sin quando non ci si scontra con le aderenze nessuno sa cosa siano e quando arrivano… solo chi ce le ha, e i suoi strettissimi familiari… comprendono. :-(
    Spero che sapere che non si è da soli sia una piccolissima ma importante consolazione… si potrebbe tentare di creare un gruppo… se mi dai qualche giorno vedo come fare! ti abbraccio forte, angela

  50. Mariangela detto

    Grazie del tempestivo intervento e soprattutto dell’attenzione :-)
    L’idea del gruppo la reputo ottima perchè credo che la condivisione, in ogni circostanza, sia essenziale e stimolante.
    A presto.

  51. Claudia detto

    Salve a tutti!
    Sono stata operata d’urgenza per una peritonite diffusa il 3 gennaio di quest’anno (giorno del mio compleanno) provocata da un’infezione alla tuba destra che mi e’ stata asportata. Il chirurgo e’ intervenuto con un’incisione xifo-pubica (“come si faceva 50 anni fa” testuali parole!) che e’ stata suturata con 40 graffe. Sorvolando sulle complicanze di rito (polmonite, pleurite…) dall’operazione soffro di frequenti (quasi giornalieri) dolori addominali, intensi e debilitanti che possono colpirmi di giorno come in piena notte.
    La prossima settimana mi faro’ visitare dal primario del reparto di chirurgia dell’ospedale di Bolzano – dove sono stata operata – ma, da quanto appreso su questo utilissimo forum, temo fortemente che non esista una soluzione al mio problema.
    Ho 35 anni, un marito, due bimbi piccoli e una vita davanti: possibile che nessuno abbia avuto un miglioramento della propria situazione?
    Ho bisogno di speranze..
    Claudia

  52. tasti detto

    Ciao Claudia! No, no… puoi sperare, ci mancherebbe! Qui molti arrivano raccontando il momento in cui temono che possa essere… nessuno è mai ripassato dicendo che era un falso allarme ma credo che sia stato così per molti… altri sono stati qui a raccontare un calvario, dal quale non hanno avuto ancora indicazioni per poter uscirne: sono certa, infatti, che sarebbero ritornati per darci indicazioni e speranza! Ma posso dirti che mia cognata dopo due interventi ha avuto un periodo, ad oggi, di serenità… dita incrociate per il futuro! Ti abbraccio forte e auguro anche a te tanta, tanta serenità!

  53. Claudia detto

    Ho passato la mattinata in pronto soccorso: analisi, raggi, consulto chirurgico, consulto ginecologico: niente da segnalare. Ma io mi sento male, anche adesso, ho passato la notte in bianco, ho mangiato un po’ di pastina in brodo e sto male, sto ferma sul divano e sto male..
    La ginecologa mi ha detto che saranno aderenze e me le dovrò tenere.
    Secondo il chirurgo potrebbe essere un’ulcera da stress e mi ha prescritto un gastroprotettore e una visita di controllo venerdì mattina.
    Vi terrò informati..

  54. tasti detto

    Cara Claudia… se sono aderenze non è che te le devi tenere… devi cominciare a cercare un centro specializzato e farti seguire con grande attenzione! Se mi dici di quale regione sei posso vedere se riesco a trovarti qualche centro o qualche specialista a cui rivolgerti. Tienici comunque informati, nel frattempo se qualcuno volesse darci una mano a fare un forum… è benvenuto! io posso “costruirlo ma per gestirlo occorrerebbe qualcuno che ha un po’ di tempo da dedicarci…

  55. Mariangela detto

    Ciao Claudia..le aderenze colpiscono ancora.
    Sul fatto di tenerle, dipende dai casi. Dipende dai medici che trovi, dipende dal tipo di sindrome aderenziale. Io purtroppo finora ho solo trovato medici e chirurghi che mi hanno semplicemente detto “stringa i denti”, “Deve imparare a conviverci”.
    Questa convivenza mi sta stretta però, non l’ho scelta io e mi limita tantissimo (a parte la depressione conclamata, per la quale temo anche di curarmi considerati gli effetti poco positivi che gli antidepressivi causano su di un intestino poco collaborativo come il mio).
    Come scritto da Tasti, mi piacerebbe conoscere gli sviluppi di coloro che hanno postato qui le loro esperienze anche perchè, cercando in rete, poco si trova su questa bestia nera se non termini scientifici e/o la solita tiritera delle subocclusioni & co. (brrrr!). Mancano le testimonianze di quelli che si portano dentro dolori e malesseri o, se si trovano, si tratta di interventi sporadici e poi? Che fine hanno fatto, mi chiedo spesso…
    Un forum, cara Tasti, sarebbe una manna e non perchè ci sia da sostituirci ai medici ma semplicemente per confrontare le esperienze e supportarci.
    A presto…

  56. tasti detto

    Carissima Mariangela, per il forum ci vuole poco a crearlo, ci sto lavorando nei ritagli di tempo e spero di poterlo condividere con chiunque ha incontrato le aderenze… personalmente o per via indiretta, come me, che sono ancora inca**ata nera perché stavo per perdere delle persone a me carissime a causa dell’ignoranza, della strafottenza, della capacità infinita di sottovalutare che hanno avuto alcuni “professionisti” della salute. Non posso dimenticare il viso di mio fratello e la sua impotenza, non posso dimenticare cosa succedeva a mia cognata. E basta. Sapete di cosa parlo. Adesso va meglio, ma è una cosa ignobile che ci sia chi rischia di morire perché… te le devi tenere. Io qui ho provato a fare informazione e nessun medico, nessuno, è mai intervenuto. Nessuno, nemmeno per sbaglio, nessuno studente di medicina, nessun infermiere. Nessuno. E questo mi dice tutto circa la sensibilità e l’attenzione a questo argomento.
    Noi abbiamo trovato un centro in cui hanno salvato la vita a mia cognata. Lo abbiamo saputo per caso, in un colloquio in un panificio, mentre disperati raccontavamo la nostra disperazione a chiunque ci stesse ad ascoltare. E un centro siciliano specializzato in aderenze, si trova a Cefalù. Rivolgetevi ai centri specializzati. Ne va della qualità della vita ad essere fortunate e della vita stessa se non si sta sempre all’erta. Mia zia dopo un intervento ha lo stesso problema e pure lei nel suo calvario fatto di ignoranti che quasi non credono a come si viva male, che sia questione di nervi… quindi la depressione, perché non c’è niente di peggio di stare male e non essere né curate né ascoltate. Spero di riuscire a fare il forum, poi dovrete essere voi ad amministrarlo… :-) un abbraccio.

  57. Claudia detto

    Cari tutti!
    Ho aspettato qualche giorno prima di tornare a riferire..
    Da poco più di una settimana sono a dieta stretta e assumo il gastroprotettore che mi hanno prescritto. Mi sento meglio, forse non erano aderenze, forse si trattava di un problema all’intestino o forse di ulcera, forse.. Di preciso non lo sanno, ma la mia fortuna e’ aver trovato una dottoressa che mi ha presa in carico, dandomi un’appuntamento a settimana, dicendomi di chiamare al bisogno, attribuendo importanza al mio benessere.
    Se ci saranno sviluppi vi terrò informati, nel frattempo auguro a tutti voi di poter trovare una soluzione alle vostre patologie. Vi ringrazio per la comprensione e vi auguro buona Pasqua.

  58. tasti detto

    @Claudia… Felice di sapere che va meglio, che hai qualcuno che ti segue e… Auguri di Buona Pasqua anche a te!!! :-D

  59. Anna detto

    Salve sono una mamma molto preoccupata,mia figlia di 6 anni e stata operata di appendicite peritonite,e mi anno detto i medici che c’è un 30% che escono aderenze,mi anno detto che mia figlia e piccola ed e difficile che possono uscire,secondo voi sarà vero?spero che sia così.spero che qualcuno mi puo aiutare spero di avere una risp a breve.ciao

  60. tasti detto

    @Anna… per risponderti subito non c’è problema ma sulla risposta sono impreparata… non so quale sia l’incidenza delle aderenze sui bambini, forse hanno ragione i medici a dirti di non preoccuparti. Ciò che conta è che abbiano seguito tutte le procedure pre-operatorie e operatorie che evitano l’insorgenza di aderenze. Un augurio grande per la tua bambina.

  61. Anna detto

    Secondo te non avrà problemi?mi consigli una alimentazione .attività fisica puo diminuire la possibile che escono?risp ciao

  62. tasti detto

    @Anna… perdonami ma non sono un medico e non saprei proprio come aiutarti. sulle aderenze tutto quello che so l’ho scritto qui, non ho altre informazioni, anzi le cerco. Quello che so è che kle aderenze si formano a causa di una cattiva gestione dei tessuti intestinali durante l’operazione, se si prendono tutte le precauzioni che vanno prese le aderenze difficilmente si formeranno. Inoltre chi ha avuto operazioni che possono causare aderenze, deve essere tenuto strettamente sotto controllo proprio circa la formazione di aderenze. Che io sappia non c’è dieta o attività fisica che aiuti alla prevenzione. Tutto sta a come sono stati trattati i tessuti durante l’operazione. Le aderenze si formano entro i 5 giorni dall’operazione e poi, nei mesi successivi, cominciano a dare i primi msintomi. Se non sono diagnosticate in tempo si può finire nella situazione di gravità in cui si è trovata mia cognata, che ne stava morendo. Ma visto che tu sei allertata e, soprattutto, sai che esistono le aderenze… continua a far tenere sotto controllo tua figlia e vedrai che andrà tutto bene.

  63. anna detto

    ciao sono anna
    volevo sapere un ultima cosa,visto che con l ecografia e le radio grafie non si possono vedere le aderenze..tu hai scritto un po di tempo fa che bisona tenere sotto controllo il potassio.cioe bisogna fare un esame delle urine?un abbraccio ciao

  64. tasti detto

    @Ciao Anna, per controllare i livelli di potassio credo bastino le analisi del sangue. Quando mia cognata stava malissimo le si contorcevano le dita delle mani, come dei crampi, ci hanno spiegato che era a causa della mancanza di potassio. Puoi scrivermi tutte le volte che vuoi, nessun problema, qui ormai vengono in tanti a cercare informazioni e se anche io non ne so dare magari leggendo l’esperienza degli altri qualcosa in più sulle aderenze si riesce a capirne…

  65. daniela detto

    Mariangela, ho letto il tuo commento del 5 marzo e mi ci sono ritrovata completamente, mi viene persino da piangere.
    Ho 40 anni e 3 anni fa sono stata operata per togliere la cistifellea, intervento in laparoscopia tramutato poi in laparotomia xifopubica perchè mi avevano punto l’arteria iliaca e quindi ho avuto una forte emorragia con conseguenti trasfusioni (con l’ospedale siamo in causa). L’intestino poi mi è stato reinserito nell’addome in qualche modo perchè da allora ho la pancia tutta storta. Sapevo già da un paio d’anni di avere le aderenze, ma fino a poco fa erano abbastanza gestibili con movicol, supposte di glicerina a go go ed esopral, avevo sempre la pancia gonfia (sono alta 1,65 e peso 52 chili, ma la pancia è sempre enorme), rumori vari che mi imbarazzavano davanti a tutti, mi sono comprata persino una pancera di lana che porto tutto inverno, altrimenti non ti dico che dolori di pancia, e, un paio di volte all’anno, nel cuore della notte dolori insopportabili che partivano dal centro della pancia, si irradiavano a tutto il torace, sudore freddo, stato confusionale e senso di svenimento, il tutto per un quarto d’ora circa, dopodiché iniziavo ad aver freddo e tutto passava. Ebbene da un mese a questa parte questi sintomi li ho praticamente un giorno sì ed un giorno no, non digerisco più nulla oltre al gonfiore, ai movimenti di pancia e la difficoltà a scaricarmi.
    Anch’io mi sento sola (forse oggi che ho scoperto questo blog un po’ meno), depressa e trovo che nessuno mi capisca.
    Il gastroenterologo mi farà fare una risonanza interna per vedere com’è la situazione là sotto, ma io sono veramente molto scoraggiata.
    Ciao

  66. tasti detto

    @Daniela… ciao, spero che Mariangela torni a rispondere, ho la sua mail, come quella di ciascuno di voi, ma prima di disturbare con una mail privata preferisco attendere un paio di giorni. Nessuno mi autorizza infatti a utilizzare le vostre mail per contatti privati quindi…. spero che Mariangela ogni tanto passi di qui.
    E appena finisco questo periodaccio di super lavoro attiverò il forum. Mi pare che ce ne sia sempre più bisogno… Per il momento posso solo dirti di tenere duro e non farti prendere dallo sconforto, so di cosa parli e so bene che è difficilissimo ma… non sei sola. Un forte abbraccio.
    E se Mariangela non risponde tra un paio di giorni la disturberò in privato, credo non se la prenderà a male…

  67. daniela detto

    grazie mille per le belle parole, sto piangendo in questo momento, spero solo che mio figlio non esca troppo presto dalla sua stanza, non voglio che mi veda così. Io ho scoperto questo blog solo stamattina e per me è stata una rivelazione: sono contenta di avervi “incontrati”.
    PS: faccio la risonanza lun 14/05.
    Ciao

  68. Mariangela detto

    @Daniela, ciao “compagna di sventure”, ti leggo e, credimi, non so cosa scrivere al momento. Forse perchè dopo tre giorni di tregua (no nausee, niente vertigini o sudori…bene, se tale può definirsi un momento di sollievo) da ieri il mio intestino si lamenta con rumori che ormai sono insopportabili. Credimi, ogni mattina è un incubo. Mi alzo e seguo i miei rituali per andare in bagno…quando è andata mi sento leggermente meglio, mi dico “per oggi ce l’abbiamo fatta” e aspetto con ansia i minuti che passano chiedendomi “ed ora?”. Poi se penso al cibo tutto diventa più pesante, ma devo nutrirmi perchè quando sono stata dimessa in settembre pesavo 35 chili. Adesso, con l’ausilio del nutrizionista e mangiando le pappette son riuscita a mettere su 9 chili…ma il pancione alla sera sembra quello di una donna incinta (e non tocco questo tasto perchè da allora non ho più il ciclo, vabbè che ho 43 anni, ma avevo fatto altri progetti). E’ quello che sto pensando anche adesso, davanti a questo monitor e, come saprai, è veramente usurante.
    Io non ho più fatto alcun controllo, non saprei neanche a chi rivolgermi. A me hanno detto che solo la laparoscopia può realmente dire come stanno le cose..ma io non ho il coraggio di andare nuovamente sotto i ferri con il rischio di peggiorare le cose. Daniela, per fortuna e grazie a Tasti, abbiamo questo spazio per confrontarci e magari scambiarci qualche consiglio. Ti abbraccio forte e tienici aggiornate sull’esito della risonanza. Se sarà un esame utile magari lo farò anch’io. Stringiamo i denti e cerchiamo di essere positive perchè l’atteggiamento mentale fa tanto…me ne rendo conto. Alla fine non è è piangendo che riusciamo a stare meglio (e questa è una considerazione che vale anche per me).
    A presto, rinnovo l’abbraccio. P.S. Grazie Tasti

  69. Mariangela detto

    @Tasti: facevi riferimento ad un centro specializzato a Cefalù. Io son di Trapani anche se da 1 mesetto mi trovo a Torino dal mio bell’uomo (poveretto direi…) e comunque max prima settimana di giugno dovrei tornare giù. Potresti, via mail, fornirmi i dettagli, il nominativo di qualche medico…tutto ciò che potrebbe essere utile per valutare se farmi controllare da loro. Grazie tante anticipatamente.
    @Daniela; se vuoi possiamo scambiarci la mail o contatto FB, se ti va. Magari possiamo unire le nostre forze considerato che il nostro caso, almeno dalla sintomatologia, è simile.
    Cari saluti

  70. tasti detto

    @Daniela… felice di essere utile in qualche modo… non posso fare molto di più, ma almeno qui riuscite a incontrarvi e scambiarvi informazioni utili e solidarietà.

    @Mariangela… a Cefalù per l’intervento d’urgenza, non abbiamo, ad oggi nessuna notizia di centri specializzati per le aderenze, o di cure, diete, farmaci, che possano evitarne la ricomparsa. Il nostro riferimento al Giglio è stato il dott. Mastrandrea.
    Continuo a cercare notizie in rete, come avrai letto il problema è uguale in ogni parte del mondo, ad oggi non c’è attenzione alcuna per questo problema e se è così diffuso è a causa della cattiva pratica nelle sale operatorie.
    Creare un gruppo su FB potrebbe essere anche meglio del Forum, che richiede troppo tempo per essere gestito, non ce la farei materialmente, ho già un bel da fare con questo blog e tutti i siti e le attività che porto avanti per l’associazione con cui collaboro (mi occupo di disabilità) … te ne vuoi occupare tu? io ovviamente partecipo! :-)

  71. anna detto

    sono anna potresti dirmi qualche centro specializzato in aderenze a bari(in puglia)?cosi avro mia figlia sotto controllo..posso chieterti una cosa?come ti ho spiegato l altra volta mia figlia di 6 anni e stata operata di appendicite peritonite,mia figlia va piu di una volta al giorno al bagno a fare la cacca, volevo sapere visto che non e stitica e buono e diminuiscono ancora le possibilita che escono le aderenze?un abbraccio

  72. daniela detto

    @Tasti: grazie mille
    @Mariangela: su FB mi trovi come DanielaLozza. poi da lì con messaggio privato possiamo scambiarci la mail, va bene?
    ora sono gonfissima perchè ho dovuto bere un litro di isocolan come preparazione per la risonanza di domani, potrei scoppiare da un momento all’altro, speriamo in bene perchè la vedo male.
    Sono stata bene 5 giorni e non mi pareva vero, ero addirittura euforica, poi giovedì sera ero sul divano a guardare la tv con mio marito e mio figlio (fortunatamente mia figlia dormiva) ed ho iniziato a star male: quel dolore insopportabile che mi toglie il respiro che già vi ho descritto. E’ stato veramente orribile, il tutto sempre per 15 minuti circa, come al solito mi ha spaventata e demoralizzata.
    Domani faccio la risonanza e vediamo cosa succede. Sono di Milano e la faccio al Policlinico, dove credo siano molto preparati. Poi vi faccio sapere.
    A presto.

  73. tasti detto

    @Anna… mi spiace, non riesco a trovare nulla… ma continuo a cercare e appena trovo qualcosa te lo faccio sapere. Non so se il fatto di essere stitica sia un sintomo positivo o no… non sono un medico… :-(
    un grande abbraccio

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