Archivio per gennaio, 2009

Le cose che non faccio

Sono davvero tante, vorrei, sono quelle cose che vorrei davvero fare ma non hanno la priorità e allora vengono rimandate a tempi migliori… chissà se arriveranno mai i tempi migliori…

Una delle cose a priorità anche alta sarebbe riordinare tutta la raccolta di articoli sul vaccino HPV, farne un blog a parte, dargli  più spazio, ma in fondo io pubblico qui e qui sono in molti che leggono… quindi la priorità si abbassa e rimando a domani…

Dovrei fare di più quello che mi piace fare, scrivere, dipingere… ormai sono un paio di anni che non tocco pennello e non tocco penna… il blog ha tolto spazi, inutile negarlo, il bog ha davvero tolto un bel po di spazi 

Adesso facebook, ma non mi trovo a mio agio, anche lì si dovrebbe avere tempo e  curare le pubbliche relazioni e non è cosa mia, io sono un orso che vive comodamente nella sua caverna, caverna illuminata, per carità, con dispensa ben fornita per accogliere amici e sedie comode davanti al camino… ma sempre orso rimango e non riesco a star dietro alla necessità di scambiar frasi.

Dovrei aggiustare la macchina, è una vera indecenza, ma rimando, in fondo mi trasporta quindi assolve in pieno al suo dovere… magari la prossima settimana…

Dovrei leggere, scrivere, zappare, sistemare, andare a Zingarello e smontare e poi rimontare casa e…

E niente, l’inizio del nuovo anno mi vede con una gran voglia di rimandare, faccio perché faccio, faccio sempre cose a non è ancora la mia dimensione, non è ancora  come dovrebbe essere, ci sono state brutte notizie sulle possibilità di lavoro e la cosa incide sull’umore, nonostante sia un’ottimista per natura, una che non ha paura dei salti nel buio ma… la sensazione che le cose siano peggio di come le ho  lasciate, che ormai si sia arrivati ad essere iene affamate, digrignano i denti, non dividerebbero mai con nessuno, tantomeno con te, i pochi resti della preda. 

Ed io dovrei fare altre cose, le cose che mi piacciono, invece di tenere botta e fare cose che probabilmente non mi porteranno da nessuna parte.

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Vaccino Papilloma virus – HPV18: innocente!?

La notizia è certa: la presenza del ceppo HPV 18 del Papilloma virus umano non è indicativo di una futura insorgenza di cellule precancerose…

Non so, non essendo medico, se è come dire che il virus HPV18 non è in relazione alcuna con il cancro alla cervice dell’utero… a me pare di sì, ma sono ignorante e voi che continuate a leggere sapete bene che dovete cavarvela da soli a tentare di capire, vi dò ancora una volta il link dello studio pubblicato su http://jnci.oxfordjournals.org/  Journal of the Cancer Istitute :

HPV18 DNA Levels Are Not Prognostic For Precancerous Cervical Lesions

L’editoriale di accompagnamento, a me che non sono un medico, pare una scalata sugli specchi, ma anche questo ve lo leggete da soli in ottimo inglese al link:

Prognostic Value of Measuring Load of Human Papillomavirus DNA in Cervical Samples: An Elusive Target  

 di EL Franco, F Coutlée

Alla prossima entusiasmante puntata del serial

Vaccino HPV: ascesa e caduta.

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Agrigento

Vivere qui è dover ogni giorno combattere contro l’assurdo, contro la sensazione che il limite si sia superato ormai da molto ed è impossibile tornare indietro, devi solo adattarti e cercare di capire come muoverti in questa terra in cui…  voci parlano.

Voci senza corpo, senza vita, senza relazioni con il resto del mondo. Vivere in questo modo non è vivere in Italia, dev’essere successo qualcosa perché qui, ad Agrigento, l’Italia non c’è.

O forse mi sbaglio ed è vero l’esatto opposto, qui c’è l’Italia più vera, quella che non conosce legalità, che non ha senso dello Stato né della cittadinanza, quell’Italia che altrove si intuisce solamente e qui prospera e si mostra senza vergogna.

Vedete è che Agrigento è veramente bella, non perché è la mia città, Agrigento è davvero di una bellezza a tratti sconvolgente, e questo rende tutto più doloroso.

Dovrebbe essere donata al mondo questa bellezza, dovremmo accogliere chi viene a farci visita con l’emozione negli occhi, aspettando con ansia l’espressione che avrà il loro volto quando da lontano scorgeranno i templi stagliati sul mare, quando si affretteranno per raggiungerli e piano piano, diminuendo l’andatura, si accosteranno alla bellezza.

Parlando di Empedocle, immaginandolo camminare perché Empedocle te lo immagini così, che cammina lungo la via Aurea, mai fermo, sempre in cerca di cose, attento, vigile, pronto, una mente capace di spaziare dalla filosofia alla medicina, capace di ingegno tecnico e poesia…  lo vedi  che cammina maestoso nella sua tunica bianca e oro, con i suoi pensieri che iniziano la storia del pensiero, con le sue parole che iniziano la storia delle parole. E tramite le sculture di un Greg Wyatt ispirato da empedoclee suggestioni fare un balzo dall’alba della cultura all’arte contemporanea.

Parlando di Sciascia, ad nord dei templi, dopo Tomasi di Lampedusa, ad est, opposto rispetto Pirandello, a ovest. Di fronte il mare Africano.

Pirandello. Non c’è persona che sia capace di poche parole su Pirandello, nemmeno l’unica che lo contraddistingue, genio, è sufficiente a dire le emozioni che lascia Pirandello in chi lo studia anche solo per dovere scolastico. Pirandello vicino a Camilleri, nuovo e moderno amore di molti, non so chi ha scritto di immaginare il Commissario Montalbano che esce sulla sua veranda e lancia uno dei suoi penetranti sguardi… ad un rigassificatore; immaginate anche Pirandello che esce di casa, cammina lungo il breve sentiero e si siede sotto il pino, guardando il mare  e di nuovo immagina di spargere le sue ceneri… sul rigassificatore.

Anch’io mi sono fatta prendere dai tecnicismi ed ora che siamo agli sgoccioli credo che sia la strada sbagliata , non m’importa nulla né del fabbisogno energetico né delle direttive Seveso, né  chi e con chi si farà, chi ne trarrà profitti e chi ne godrà vantaggi. Non m’importa, penso solo che non abbiamo saputo difendere la bellezza e di questo siamo tutti colpevoli.

Siamo la provincia più povera d’Italia, non abbiamo acqua corrente, né strade, né sistemi fognari, non abbiamo nulla oltre alla bellezza e, tra poco, non avremo nemmeno quella.

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Rigassificatore – raccolta firme

da Agrigentoweb.it

Rigassificatore. Si mobilitano le associazioni

Giovedì 22 gennaio alle 11:00 ha avuto luogo, all’interno di un’apposita sala del Municipio, un’ importante riunione operativa, nella quale sono state sviscerate varie strategie di contrasto alla realizzazione del Rigassificatore prevista nel territorio di Porto Empedocle.

 Durante l’incontro, al quale ha partecipato il vice-Sindaco Massimo Muglia, si è creato un vero e proprio “cartello” di Associazioni e di Movimenti di varia estrazione politica e culturale che hanno scelto, come comune denominatore, di porre in essere tutte le azioni civili utili allo scopo di impedire la costruzione del tanto discusso impianto industriale.

Il fine apertamente dichiarato dai Rappresentanti delle Associazioni intervenute è quello di riuscire a far indire, in tempi ragionevolmente brevi, un Referendum comunale teso a far esprimere liberamente e democraticamente  la volontà degli Agrigentini in riferimento al Rigassificatore.

La genesi di questa scelta referendaria è supportata dall’ormai sempre più fondato sospetto che la popolazione sia in maggioranza decisamente contraria all’idea di dover convivere a contatto di gomito con un simile “ecomostro” del quale non sono mai state garantite da nessun Ente né la sicurezza, né l’affidabilità, né tanto meno la compatibilità ambientale.

L’unico elemento sin’ora “garantito” è un vorticoso giro d’affari (per svariati miliardi delle vecchie lire) che ruota intorno alla progettazione e all’edificazione dell’opera; nonché l’interesse poco limpido malcelato da alcuni esponenti della politica nostrana.  Segnaliamo un elenco approssimativo delle Associazioni interessate alla delicata tematica e dei rispettivi rappresentanti:

Associazione Culturale “Il Tamburino”(Domenico Vinti, Marco Lombardo);

Camera di Commercio Industria e Artigianato (Alessio Lattuca);

Consorzio Turistico “Valle dei Templi” (Gaetano Pendolino);

Comitato Civico “Agrigento Viva”(Marco Padula, Nuccio Cremone);

Cittadinanza Attiva (Camillo Lentini);

Fondo Siciliano per la Natura (Barberi);

Agrigento Forum (Alessandro Sardone);

Legambiente Circolo “Rabat”(Giuseppe Riccobene);

W.W.F. (G. Russo);

Associazione “John Belushi”(R. Piscopo);

Associazione Free – Comitato No Rigassificatore (Gian Joseph Morici); 

Associazione Free – Comitato No Rigassificatore (Toti Cinque);

Comitato No Rigassificatore (Giuseppe Lo Iacono);

Associazione “Salviamo la Valle dei Templi” (Gaetano Gaziano);

Touristour (G. Tortorici);

CE.P.A.S.A. (Paolo Cilona);

Gruppo Guide Turistiche (Marco Falzone).

 Un riconoscimento particolare va dato all’Ing. Giuseppe Riccobene per l’impegno e la dedizione che sta dedicando con spirito di abnegazione al coordinamento generale di questa notevole iniziativa.

 Tra le forze politiche scese in campo, annoveriamo:

Il Partito Socialista (Giovanni Palillo); Italia dei Valori (Francesca Eccelso); la Destra (Roberto Gallo).

Non è esclusa, nelle prossime ore, l’adesione ufficiale di altri movimenti politici.

 Il primo appuntamento è fissato per sabato 24 gennaio, dalle ore 17:00  in poi, a Porta di Ponte (ingresso di Via Atenea), per dare inizio e impulso alla raccolta delle firme, basata sul nuovo Regolamento comunale per i Referendum Consultivi (Del. C.C. 77/2008), su appositi moduli in corso di predisposizione.

 Ad Agrigento non è cosa di tutti i giorni poter constatare come si siano unite le forze sociali più fresche e libere al fine comune di dar voce a tutti coloro i quali temono che un impianto del genere possa costituire una triste ipoteca per il futuro dei propri figli.

 L’idea di proporre un Referendum consultivo è solo una delle forme di azione che le Associazioni agrigentine stanno ponendo in essere per contrastare il Rigassificatore. Tale idea è stata proposta giorni fa, nel corso di un’affollata Conferenza, presso la C.C.I.A.A., dal Segretario regionale del Partito Socialista GIOVANNI PALILLO, ed è stata subito sposata dal Sindaco Marco Zambuto, il quale sta approntando tutta una serie di adempimenti propedeutici alla celebrazione del Referendum.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare attivamente

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Vaccino HPV – Primi passi indietro negli U.S.A.

01/22/2009

HPV Vaccine Program May Be Eliminated

One proposed cut to the state budget includes the HPV vaccine. It will still be available to girls but the state will no longer foot the billl. 

The HPV, or human papilloma virus, is a virus connected with cervical cancer. The HPV vaccine has been shown to help prevent cervical cancer.  In 2007, the state began vaccinating girls between the ages of 11 and 18 for free. 
Last year, that state modified it so that only girls who are 12 years old can be vaccinated and the state would pay for the shots but things are about to change again. 

It’s one of the first types of vaccines found to prevent a type of cancer and families may soon have to pay for it by themselves. 

“It’s a new vaccine that we’ve been very excited about to prevent some cancer later in life,” Vice President of Avera Center for Public Policy Deb Fischer-Clemens said.
 
Thursday, the governor announced proposed budget cuts that would eliminate the funding once used to pay for 12-year-old females to receive the vaccine. 

The governor’s hope is that eliminating the program would free $277,000 from the budget, but that’s leaving health officials concerned. 

“As this recession continues to hit the economic problems of individuals go on, this will be one of those things that is not on their top list of priorities to pay for and to get so it certainly raises questions,” Fischer-Clemens said.

The vaccine is a combination of three shots. Each shot costs around $200 for a total bill of $600 if insurance doesn’t pay for the vaccine. Health officials call it preventative care and by not taking those steps, it could have a big impact on women in the future. 

“All of those things we know prevent increased health care costs and increased illnesses as we age and those are the keys to decreasing health care costs in the future.  So anything we can do in regards to preventative health care, we need to do,” Fischer-Clemens said.

It’s important to note that these are proposed cuts and we won’t know the final budget cuts until March. Some insurance companies will cover the vaccine but you will have to check with your provider

Com’era prevedibile?
Qualcuno pensava che sarebbe accaduto che, salvata la Merck e cambiato il governo, il vaccino HPV sarebbe uscito fuori dai programmi di vaccinazione?
Infatti pare che, dopotutto, la vaccinazione contro il Papilloma virus, a ben pensarci, non sia così prioritaria come si riteneva solo pochi mesi fa…

Vediamo quanto tempo passa prima che il vaccino venga completamente sconfessato dalla nuova amministrazione statunitense?
Si accettano scommesse.

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Fili…

Riprendere il filo del discorso interrotto non è mai facile, nemmeno qui, sul blog, i mesi di latitanza mi hanno disabituata alla scrittura di fatti privati in pubblico spazio…

Non mi sono stancata del blog, questo no, è cambiata la mia vita, sono cambiati gli impegni e non ho più troppo tempo dentro le mie giornate, né sento più quell’orrenda sensazione di energia inutilizzata che ha caratterizzato soprattutto il mio ultimo anno veronese, come implodere, come non vivere seppure i legami che si sono creati sono di quelli che ti accompagnano per la vita.

Ora è diverso, adesso ho l’energia che occorre ad affrontare ogni giornata ed alle volte arrivo alla fine stremata, stanca, sfinita e… sazia.  Ed ho un centinaio di cose da fare o che vorrei fare ed occorre stabilire delle priorità, decidere se accontentare un nipote, uscire con un amica, sistemare il giardino o pensare agli interni o studiare piuttosto di leggere un libro o lasciare perdere ogni cosa e fare un lungo giro in macchina sotto la pioggia.

5 cose di me che cambierei per averne altre 5 il gioco di oggi ed inizialmente ho detto no, niente scherzi, basta cambiare ché ho già cambiato tutto pochi mesi fa… ma in effetti no, ancora cambio, ancora vorrei cambiare cose, ancora chiedo se si potesse cambiare la mia propensione al cambiamento e fermarmi un attimo, per continuare un po’.

Ma in fondo negli ultimi 20 anni ho solo lottato per avere un dannatissimo posto di segretaria, nientre di eccezionale, è un lavoro che mi piace quello della segretaria.

Sbaglio o siete diventati tutti degli umanisti negli ultimi anni? Così pare, tutti a dedicarsi all’uomo e alle sue potenzialità ed io finalmente mi sento vecchia, ma vecchia davvero, di quelle rimaste dentro il Novecento, più vecchia di Rita Levi Montalcini, devo necessariamente smettere di tingermi i capelli…

A me l’umanesimo non piace, questione di pelle, strano vedere il mondo che va da una parte in cui tu non vuoi andare, decidere di restare indietro, tirarsene fuori e continuare a vivere a modo tuo.  Strano essere così distante da tutti, vedere come vengano sparsi i semi della nuova cultura, come vengano diffuse parole e modi che diventeranno stile di vita e decidere di schivarli, di restare saldamente dentro il Novecento.

Ti ricordi Novecento? Sulla sua nave per tutta la vita.

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Figure di merda: rigassifichiamo la Valle nel mondo…

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/gas-plant-to-overshadow-greek-temples-1026327.html

http://www.nzherald.co.nz/history/news/article.cfm?c_id=500832&objectid=10544240

Ah bé… c’era da aspettarselo che si faceva una gran figura di merda e consentitemi di usare il delicato eufemismo perché ne avrei di peggio da dire e scrivere….

Sull’Indipendent, giornaletto oltremanica, ci si chiede se gli Italiani siano tutti deficienti e se non sia il caso di discutere delle cose importanti, tipo la tutela del patrimonio dell’Umanità, fuori dall’Italia…

Oltremanica infatti si chiedono se per caso non si debba giustificare il popolo italiano ed i suoi governanti adducendo la solita scusa della mafia, lasciamo che lo credano, sempre meglio essere considerati vittime innocenti che imbecilli impenitenti!

Infatti cosa altro saremmo noi Agrigentini se non imbecilli?

Se si sente dire ad ogni dove: ci hanno forse dato lavoro e ricchezza (i templi intendendo) ?

Se non ce ne può fregare di meno di quelle quattro colonne che c’è voluto ancora una volta un inglese a tirarle su, utilizzando il proprio patrimonio per farlo, ché se fosse stato per noi ci facevamo un altro braccio del molo di Porto Empedocle con quei quattro ruderi!

Un’altro…

Perché in fondo a pensarci bene Porto Empedocle ed i templi sono nemici giurati da sempre: il primo molo venne costruito distruggendo il tempio più grande che il mondo greco abbia mai conosciuto, Giove Olimpico, quello dei Telamoni per capirci… non avete presente… diciamo allora che si trattava dell’unico tempio su più piani.

Ma che farsene dell’unico tempio su più piani mai costruito dalla cultura greca? Un molo, un bel molo ché così almeno puliamo un pò.

Adesso cosa altro stiamo barattando se non i templi con un altro molo? infatti l’altro molo si farà, lo farà Enel, perché è noto che il turista ama attraccare accanto ai rigassificatori, infatti anche in Spagna, ci dicono, c’è il molo turistico ed il molo per il rigassificatore… no, distano l’uno dall’altro poche centinaia di metri, ma d’altra parte Agrigento non è certo Barcellona e quindi noi i due moli, quello turistico e quello industriale, li facciamo uno di fronte all’altro!

E a me piacerebbe che lo dicessero senza ipocrisia che si sta barattando la vocazione turistica mai diventata realtà per un’altro tipo di sviluppo, meno dorico… diciamo.

Quindi… ditelo senza fare le vittime immolate, brutti stronzi agrigentini, che diventi apertamente una guerra tra chi l’arte e la cultura la difende e chi se la vende senza pensarci su, brutti stronzi agrigentini e brutti stronzi italiani, Pecoraro Scanio in testa e tutti gli altri a seguire!

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Rigassifichiamo la Valle…

ENERGIA: SGARBI, NO A RIGASSIFICATORE NELL’AGRIGENTINO

(ANSA) – SALEMI (TRAPANI), 8 GEN – ”Il sindaco di Porto Empedocle, invece di gingillarsi con un grottesco bando per una scultura a grandezza naturale del ‘commissario Montalbano’ che doveva essere scelta da una giuria presieduta dal perdigiorno Andrea Camilleri, farebbe buona cosa a difendere la sua citta’ dall’infame progetto del rigassificatore, estrema violenza ad una citta’ devastata dalla criminalita’ e dalla nuova mafia delle pale eoliche”. Lo dice il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. ”Che senso ha – si chiede Sgarbi – dedicare la scultura a un personaggio fantastico che ha agito in una citta’ che si chiama ‘Vigata’ negando perfino il nome di Porto Empedocle che glorifica un eroe inesistente? Il sindaco di Porto Empedocle scambia i romanzi e la televisione per la realta’. Potrebbe fare il sindaco di un programma televisivo”. (ANSA). COM-FK/GIU
08/01/2009 16:50

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20090108165034800604.html

A me Sgarbi non piace, sia chiaro, ma gli rendo atto di aver speso qualche parola contro il rigassificatore, poche, in realtà, se si pensa a tutte quelle spese contro l’abusivismo nella Valle

Sempre meglio poche parole che niente, vien da dire…

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Anno nuovo vita vecchia?

Secondo me no, però un po’ ci assomiglia…
Aggiornamenti: il mondo spera che Obama dia una sterzata verso la giustizia sociale, il rigassificatore di Porto Empedocle si farà, io continuo a cercare lavoro.
Nel frattempo sono diventata una segnante, ormai parlo la lingua dei segni in modo quasi corretto, tra pochi mesi sarò un tecnico L.I.S qualificato.
Un paio di nuove voci contro la vaccinazione HPV: sospetti sull’assegnazione del nobel all’inventore del vaccino e da Milano ancora richieste di prudenza, sempre, ovviamente, inascoltate.
Per quanto mi riguarda sono nella fase che non mi sento sufficientemente in forma per salvare il mondo…
Ah, le notizie sul vaccino continuano ad avere uno strano andamento nel mondo virtuale delle news: compaiono, scompaiono, ci sono, non ci sono più…
dal mondo:

http://www.diariopanorama.com/diario/noticias/2009/01/21/a-33733.html

http://www.farodevigo.es/secciones/noticia.jsp?pRef=2009011700_20_289137__Cartas-virus-corrupto

Sul rigassificatore… sempre premesso che non lo vorrei manco se fosse fatto in ceramica di Caltagirone con colonnato di tufo…
ma il fatto che si sia scoperto uno dei più grossi giacimenti del Mediterraneo proprio di fronte al sito destinato al rigassificatore è cosa che so soltanto io o qualcun altro ne è a conoscenza?

Addio mia bella Valle, il tuo destino, dopo 2500 anni, è ormai segnato.
E se tra qualche decennio vi chiederete come sia stato possibile ridurre a sito industriale uno dei siti archeologici più belli del mondo… chiedete all’ing. Noto Campanella, all’ ex Presidente della Regione Sicilia Cuffaro, all’attuale Presidente della Regione Sicilia Lombardo, al ministro dell’Ambiente Pecorario Scanio, all’ambientalista Giuseppe Arnone, al Presidente dell’UNESCO Italiana Giovanni Puglisi e a quanti, e sono tanti, sono responsabili.

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