Archivio per marzo, 2009

Per avere un orgasmo occorre far sesso.

così, en passant, giusto perché ogni tanto mi viene da pestare i piedi a terra e urlare un paio di frasi tipo Mafalda dei tempi migliori..

insomma certe cose non le sopporto, va ben gigi d’alessio e la tatangelo, dopo il divorzio di albano e romina eravamo rimasti orfani di coppie simboli, i tempi cambiano ed oggi abbiamo chi meritiamo…. va ben, così è.

va ben i baci peruggina e tutti quelli che ne hanno tratto una filosofia di vita, va ben, il mondo è bello perché ci sei anche tu..

va ben i corsi di autostima, di valorizzazione, di autonomia, il linguaggio da “mi sento un prodotto vincente e se mi compri fai un affare”, va ben, tollero, un paio di chilometri tra noi e tollero anche che esisti…

ma smielare come un fuco in calore no, ti prego, ci deve pur essere un controllo elettronico del sentimentalpatetico, un vaccino, qualcosa che salvi tutti gli esseri che non sbrodolano davanti alle foto di gattini e non hanno un orgasmo sentendo la più banale delle rime baciate!

Uomini con un cuore ecco… io vi vorrei dire la verità: non ci fate impazzire, non restiamo trasognate a pensare che vi commuovete vedendo un cartone animato, era vero 20 anni fa, l’uomo era rude e puzzone e incontrarne uno sensibile era interessante… adesso mi commuoverei se incontrassi un uomo che non gioca con  la play station e che non compra tutti ma proprio tutti i libri ai primi tre posti della classifica delle vendite per oltre un mese (ma poi li leggiiiii????), ma soprattutto che non deve vedere l’ultimo film di …  altrimenti la sua vita perde di significato!

Ok, sono snob, i miei parameri non  sono quelli in auge, non sbavo per battisti-baglioni-antonacci, detesto le foto dei gattini, detesto gli uomini di 40 anni che se li leggi pensi ne abbiano 16 e che non siano sedicenni particolarmente interessanti e svegli, ma soprattutto detesto i preliminari ad oltranza e a distanza.

Le donne amano i preliminari, vi hanno detto ed era vero, sempre per la realtà storica: gli uomini erano rudi e puzzoni, mica facile che ti dessero piacere.

Adesso che ne dite di smetterla di preliminare e andare, giusto un poco, al sodo? Perché per avere un orgasmo occorre ancora fare del buon sesso, vorrei ve lo ricordaste tra un gattino e l’altro.

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Parole, musiche e… Facebook

io non amo facebook, questo sia chiaro, non lo amo perché mi è lontano quanto  lontana mi è l’alta reperibilità, il contatto in diretta, le chat… sono tipa da blog, io, ci scrivo quando ne ho voglia, chi vuole può leggermi quando ne ha voglia, lasciare un commento a cui risponderò senza fretta, un commento che in fondo non vuol essere interrogativo quanto opinione e alle volte solo saluto.

Però su Facebook ci sono, non pratico ma ci sono…

Oggi mi hanno taggata per una cosa carina, i 25 lp che hanno lasciato  il segno, per la precisione:

La sfida: “Pensate a 25 dischi che hanno avuto un così profondo effetto su di voi da cambiare la vostra vita o il modo nel quale guardate ad essa.
Vi hanno trascinato a fondo e rapito per giorni, settimane, mesi, anni. Sono i dischi che potete usare per identificare tempi, luoghi, persone, emozioni. Sono i dischi che, non importa per cosa erano stati pensati, hanno dato forma musicalmente al vostro mondo.
Quando avete finito, taggate altre 25 persone, me incluso.

Non in ordine cronologico, nè in ordine di importanza, nè in ordine alfabetico. In ordine sparso come è la vita…

 

Mi è piaciuta ed ho iniziato e mi sono trovata a ripercorrere la mia vita con la sua colonna sonora, bello, un pomeriggio a ricordarmi di me… e di visi accanto a me.

Poi volevo eseguire il compitino ed ho scoperto che io non ho la più pallida idea di come si usi Facebook, figuriamoci inserire in una nota dei tag…

Fa nulla, lascio qui la lista in cui c’è una clamorosa assenza: Guccini. Perché se mettessi gli LP di Guccini resterebbe ben poco posto per gli altri!

Quindi, Guccini a perte…

1.     Cccp                    Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi

2.     The Cure                         The Head on the Door

3.     Barbra Straisand             Je M Appelle Barbra

4.     David Bowie                  The man who sold the word

5.     Pink Floyd                      The wall

6.     Eugenio Finardi     Disel

7.     Janis Joplin           Pearl

8.     Billy holiday          Lady Day

9.     Hair                                 (colonna sonora)

10. Tutto Fabrizio De André   Fabrizio De Andrè

11. Litfiba                            Desaparecido

12. Edith Piaf                       Padam Padam

13. Non siamo mica gli americani Vasco Rossi

14. Honest Lullaby       Joan Beaz

15. Dream of life        Patty Smith

16. Tracy Chapman              Tracy Chapman

17. Purple Rain           Prince

18. Hotel California             Eagles

19. Nevermind                     Nirvana

20. War                                 U2

21. Ligabue                          Ligabue

22. R.E.M.                            Monster

23. Amore tu lo sai la vita è amara   Rosa Balistreri

24. Love at First Sting                Scorpions

25. Welcome to the cruel world   Ben Harper

 

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Leggibilità

Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per essere capite:

 proprio per questo, diceva un filosofo gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie
Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori
È un maleducato, se parla in privato e da privato
 È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante
un dipendente pubblico, un eletto dal popolo
Chi è al servizio di un pubblico
ha il dovere costituzionale di farsi capire

Tullio De Mauro

Da dueparole

E così dopo aver studiato tutto sull’accessibilità dei siti rieccomi a scoprire un nuovo mondo: la leggibilità dei testi scritti, la didattica per immagini, mappe, la fruibilità del sapere.

E resto affascinata, come sempre.

Affascinata dalla scoperta di questa nuova lingua non orale (Lingua Italiana dei Segni), dalla comunità sommersa che se la tramanda (i sordi), affascinata dalle possibili contaminazioni.

Qui il test della leggibilità del mio blog (pare che sia abbastanza leggibile) :

Readability Results

The following table contains the readability results for http://tasti.wordpress.com .

Reading Level Results
Summary Value
Total sentences 653
Total words 5884
Average words per Sentence 9.01
Words with 1 Syllable 2576
Words with 2 Syllables 1428
Words with 3 Syllables 1060
Words with 4 or more Syllables 820
Percentage of word with three or more syllables 31.95%
Average Syllables per Word 2.02
Gunning Fog Index 16.38
Flesch Reading Ease 26.71
Flesch-Kincaid Grade 11.77

 

… poco leggibile e decisamente poco chiara, vero? Spiego:

Seguo una ragazza adolescente che ha una sordità medio-grave, scoperta all’età di 12 anni. Ha avuto una vita scolastica quasi da ritardata mentale pur non avendo alcun tipo di handicap psichico. Come ogni persona che non sente ha difficoltà di vocabolario, poca capacità di inferenze, praticamente nulla la capacità di concordanzatra nomi, aggettivi, verbi. Sembra una straniera pur essendo nata e cresciuta in Italia. Il fatto che sia sveglia anche più di molti ragazzi della sua età rende la situazione particolarmente interessante.

Occorre infatti semplificare i testi, aiutarla a concettualizzare, a fare rappresentazioni mentali degli argomenti, occorre capire e far capir che è sordastra, non idiota. E che non sarà possibile recuperare tutti gli anni persi, vero, ma nemmeno sarebbe giusto abbandonarla ad un destino che non le appartiene.

Per tornare alla leggibilità: ogni copia di Microsoft Word tra gli strumenti ed il controllo grammaticale ed ortografico ce l’ha, basta mettere la spunta nelle opzioni!

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A proposito di Freemind

… lavoro: nuova avventura, nuovo settore, curriculum sempre al limite delle possibilità

ma va bene, va bene, va bene così.

anche perché o va bene così o tanto è lo stesso.

Se riesco anche a capire come funziona Freemind è fatta… di cosa parlo? mappe mentali, il programmino lo trovate qui, se vi interessa, le faq non lo so, le sto ancora cercando…. qui invece un tutorial

stamattina l’entusiasmo è rimasto a dormire, devo fare un tremiliardi di cose, papà di nuovo male, di nuovo sindacati e di nuovo medici, poi studiare e va bene studiare, è che se mi fermo un attimo a far bilanci mi vien la gastrite e allora non bilancio, scaccio il pensiero e mi iscrivo all’università, rinuncio alla prima mancata laurea e ricomincio da capo, una triennale, formatore multimediale e vaffanculo, tanto potrebbe esseri un lungo periodo di disoccupazione da coprire in qualche modo. E solo volontariato non va mica ben!

L’idea è quella di far un progettino didattico con freemind per la ragazza che seguo, ha necessità di imparare a concettualizzare, individuare le parole chiavi di un argomento, visualizzarne la progressione argomentativa… e farle capire che il pc non è solo chat.

La seguo ormai da diversi mesi e i progressi ci sono stati, è un caso pluriproblematico ma anche nel senso che la ragazza è vittima di diversi pregiudizi, di ignoranze, di supponenze. Le difficoltà sono di tipo oggettivo, vero, ma incidono in parte minima rispetto alla fatica che fa sta povera giovinetta per inserirsi in un contesto ostile.

Essere disabili in una società di superfighi? Brutta idea, davvero una pessima idea.

E’ che se ci pensiamo un attimo siamo tutti delle gran teste di cazzo.

Vado a studiare freemind.

n.b. sto cercando un nuovo tema ma wordpress, che pure è attentissimo all’accessibilità, non ha ancora capito che i colori dello sfondo non dovrebbero mai confondersi con quelli dei caratteri ché esistono persone con difficoltà visive …

caro Mr. WordPress come si fa a leggere il grigio chiaro sul bianco o il grigio scuro sul nero???? ricordi le lezioni sull’accessibilità? hai saltato qualche parte?

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La fase 1

Niente da fare: la mia vita virtuale ormai langue, il tempo s’è ristretto e le attività moltiplicate, in una settimana ho partecipato a due congressi, uno a Roma e uno a Messina, ho frequentato il corso che ormai è diventato non pesante… di più! continuo il volontariato ed, non ultimo, mi coccolo la famiglia… uscite tipo prepararsi ed incontrare qualche amico?… no, non c’è tempo anche per questo.

La mia nuova strada professionale mi gratifica, sono dentro la fase 1: prepararsi, studiare, approfondire, conoscere, chiedere, capire.

E’ sorprendente che ci siano sempre nuovi mondi da esplorare? No, ormai è cosa acquisita, ogni mondo è un universo e la sordità è un universo che vale la pena esplorare… ci sono circa un milione di cose che non sapevo, per me era una malattia, una disabilità. Niente di più distante dal vero.

L’approccio alla sordità attraverso la sa lingua è forse il modo migliore per iniziare, per me che sono appassionata di linguistica poi… la LIS è una lingua che niente ha da invidiare alle lingue orali, ci si può dedicare la vita intera a studiarla, poi, se te ne avanza un po, puoi anche studiare le altre lingue dei segni, quelle degli altri Stati…

ma il mio obiettivo è diverso, il mio nuovo lavoro potrebbe essere invece… un antico sogno, qualcosa che avrei voluto un secolo fa, lavorare a scuola. Un secolo fa, prima di incontrare bivi che portavano a bivi che portavano a bivi e nuove strade, orizzonti inaspettati, primadi scoprire che non sono donna dalle decisioni salde, che mi faccio entusiasmare dal nuovo, dalle sfide.

Ancora oggi una nuova sfida seppure mi riporta indietro negli anni, di nuovo, come sempre, sono in una realtà appena accennata, tutta da costruire, con attorno le solite faccie da pionieri entusiasti,  le faccie di chi per anni ha seguito un sogno ed ora forse potrebbe realizzarlo. E sono progetti da costruire, idee da confrontare, immagini del mondo che si vorrebbe da elaborare.  

Scoprire che c’è una linea che separa la psicologia dalla cultura ed è a lingua che la demerca, che ne determina i confini, scoprire l’evoluzione di una comunità attraverso le conquiste linguistiche, attraverso le espressioni, scoprire le diversità strutturali, intuire che ci sono nuove possibilità. Nuove possibilità.

Vedete… è troppo entusiasmante la fase 1, vedrò comunque di trovare qualche minuto di tanto in tanto per aggiornarvi.

un abbraccio.

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