Archivio per giugno, 2011

Accessibilità all’informazione. Ma.

Ci sono i riferimenti normativi che impongono che l’informazione sia accessibile a tutti.
Vero?
Vero.
Ma da qualche tempo io non ho più accesso all’informazione fornita dai maggiori siti gestiti da sordi: ho una connessione internet che fa schifo, non riesco a caricare i videopost.
Problema mio?
Ah, bé.
Integrazione a senso unico???
1) Non tutti gli udenti conoscono la LIS
2) I sordi sono cittadini italiani.

Sembra una cosa fessa ma non lo è. Ci sono molti udenti italiani che vorrebbero avere informazioni e non possono averle perché di fatto non c’è informazione accessibile per noi udenti. NO, non l’informazione delle gite e delle attività ludiche, parlo di informazione, di società civile, di cultura.

Insomma… pochini i siti di sordi che fanno informazione già in senso generale, ma i migliori la fanno in videoLIS…

Ah, bé.

Questo blog è molto letto. Perché (in questo periodo) fa informazione riguardo le tematiche dei cittadini italiani sordi.

La battaglia per il riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni è una battaglia di diritti civili, non una battaglia di settore. Dovrebbe almeno essere così.
Ma non lo è anche perché manca l’informazione. Alla fonte.

Rimane una questione di pochi perché si continua a fare la scelta dell’isolamento, del non essere comunità aperta e accessibile. Capisco tutto, la storia, le ipocrisie, le difficoltà ma. Ma siete giovani, siete pieni di idee e di energia, siete colti ecchissenefrega se il vostro italiano non è perfetto: sapeste la nostra LIS!

Appena avrò tempo (e coraggio) posterò il mio primo videoLIS per mettermi da sola alla berlina, liberi di ridere, mai preteso di essere una cima nelle lingue straniere! Se ci sono idioti che colpevolizzano i sordi segnanti per non essere bravi in italiano… ecchissenefrega, non tutti sono portati per le lingue e non tutti siamo stati educati al bilinguismo! Se ci sono interpreti che prendono in giro la mia LIS… ecchissenefrega, io non sono un interprete!

Ma.
Ma chi è bilingue, sordo o udente, chi è versato alle lingue, chi sa esprimersi in entrambe le lingue… allora no, dovrebbe proprio mettersi una manina sulla coscienza e comprendere che deve mettere questa sua capacità a disposizione della società civile italiana, sorda e udente, bionda e castana, alta e bassa, perché si scherza fino ad un certo punto ed io adesso smetto di scherzare per dire una cosa serissima.

Il riconoscimento della Lingua dei Segni non è cosa che riguarda i sordi.
Riguarda tutti.
E non in quanto professionisti o in quanto familiari e amici e persone, no. Ci riguarda in quanto cittadini italiani.

Non devo essere su una sedia a rotelle per pretendere che le strade e i locali siano accessibili ai disabili motori.
Non devo essere malata per pretendere che gli ospedali siano efficienti.
Non devo essere sorda per pretendere che venga riconosciuta la lingua dei segni.

Si tratta di diritti. Riguarda ciascuno di noi.

La mia preghiera quindi è che l’intellighentia sorda si metta a disposizione per una grande e innovativa campagna di integrazione e diffusione, tra gli udenti, delle problematiche che stanno vivendo. O continueremo a conoscerle solo frequentando un corso LIS (sempre ed ammesso che sia ben fatto).

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LISS: lingua italiana sordi sfigati.

Considerato che la Lingua Italiana dei Segni non verrà riconosciuta dallo Stato Italiano in questo secolo, avanzo una nuova proposta di legge: il riconoscimento quantomeno della LISS “Lingua Italiana dei Sordi Sfigati”

Perché tale è la condizione dei sordi segnanti in Italia, magnifico Paese in cui la sordità si sconfigge a suon di norme.

Per la legge infatti a breve in Italia non esisterà una comunità di sordi che utilizza una lingua e che grazie a questa lingua fa comunità e si riconosce un identità.
No.
Nel resto del mondo, in Italia no.

In Italia abbiamo l’ìimpianto cocleare e la logopedia e le protesi, che ce ne facciamo degli anacronistici segni dei sordi?

Ma, ligi al rispetto di tutte le disabilità, pure quelle degli sfigati, possiamo riconoscere loro, ai sordi segnanti, la condizione di sordo prelingue sfigato che utilizza la Lingua dei Sordi Sfigati?

Vantaggi di tale provvedimento

Il sordo sfigato potrà essere assistito a scuola da un assistente alla comunicazione sfigato, ad esempio.
E qualcuno vorrebbe togliere all’assistente alla comunicazione il marchio di sfigato? Se lo è guadagnato sul campo dopo la 104 del lontano 1992, ancora in attesa che qualcuno lo riconosca e gli dia dignità.

La sfiga dei sordi dev’essere contaggiosa. Il dubbio è certezza.

Così anche gli interpreti della lingua dei segni possono ornarsi del fregio di sfigati e continuare a studiare una lingua che nessuno in Italia riconosce tale. Continuare a fare gli interpreti, che nella lingua italiana significa traslare da una lingua all’altra, e non essere annoverati tra gli interpreti.

Gli Enti pubblici italiani richiedono sempre più competenze agli assistenti alla comunicazione per sordi. E loro se le costruiscono. POI godono di questa formazione i sordi oralisti che hanno diritto all’assistente alla comunicazione per sordi formato con la Lingua dei Segni. POI la maggior parte degli assistenti alla Comunicazione per sordi non utilizzerà nemmeno per sbaglio la Lingua dei Segni con i propri assistiti, ma per lavorare devono conoscere la Lingua dei Segni che Lingua, in Italia, non è… sfiga, destino o beffa?

I Sordi richiedono sempre maggiore professionalità e competenze agli interpreti. E loro se le costruiscono.
Ma, professionisti per sfigati, godono del limbo normativo.

Ben gli sta, a ben vedere, agli sfigati, di essere sfigati. Sentite da qualche parte squilli di tromba? Gli assistenti alla Comunicazione non comunicano e gli interpreti non interpretano essendo che i sordi non segnano alcunché circa la Proposta di legge 4207.

Intendendo per sordi l’ENS. Ente morale. Storico. Che dovrebbe tutelare e promuovere la diffusione della LIS e l’iniziativa legislativa a favore della LIS… sentito nulla? Sarà che i sordi son sordi ai problemi dei sordi e dei professionisti che da sempre si fanno in otto per loro?

L’ENS aspetta. un paio di audizioni e il lavoro sporco lo faccia il gruppo LisSubito!

… grandi i ragazzi del Comitato LisSubito! Hanno ottenuto adesioni da tutto il mondo e dalla comunità internazionale. Meno che in Italia. In Italia si attende. Meglio non rovinare i rapporti e lasciare lavorare la diplomazia? Può darsi. Fatto è che non c’è una presa di posizione netta e forte da parte dell’ENS. Mentre il Comitato Ristretto si accinge a disconoscere la lingua dei Segni, L’ENS… ha altre priorità? In fondo si tratta solo della sconfitta storica della Lingua dei Segni, seconda solo al Congresso di Milano del 1880.

A proposito… sarei io quella voce di internet infondata che diffonde panico? Onorata.

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Lingua dei Segni: disconoscimento.

Dal sito LisSubito! l’ultimo aggiornamento relativo ai lavori del Comitato Ristretto costituito alla Camera dei Deputati per la modifica del testo della proposta di legge 4207 sul riconoscimento della Lingua dei Segni.
Che le cose si sarebbero messe male non era solo nell’aria, era evidente.
Eliminare il riferimento all’art. 6 e mantenere il riferimento all’art.3 della costituzione italiana cosa comporta?
Dipende chiaramente dal mantenimento o meno dell’art. 3 della proposta di legge che recita:

La LIS gode delle garanzie e delle tutele di cui alla presente legge, conseguenti al riconoscimento di cui al comma 2.

Non essendoci riconoscimento di lingua di minoranza nel comma 2 cosa resterà della lingua dei segni? l’art. 3 della costituzione parla di lingua ma anche di condizioni personali, la sordità è effettivamente una condizione personale.

Il mio dubbio a questo punto potrebbe essere il seguente:
a che cosa serve un altra legge che tuteli la sordità in quanto disabilità?
Non ne abbiamo già a iosa?

Il rischio della legge inutile è dietro l’angolo.

Altra cosa sarebbe stato il riconoscimento della lingua dei segni come lingua propria delle persone sorde. Non imponeva certo che tutte le persone sorde avessero la lingua dei segni come unica alternativa, non era una legge impositiva ma avrebbe reso dignità ad una situazione esistente, ad un dato di fatto che coinvolge migliaia di cittadini italiani sordi.

Se il testo di legge dovesse subire cambiamenti sostanziali rispetto alle leggi proposte ed unificate dal Senato nella proposta di legge 4207 cosa giusta sarebbe impedire che venga approvata per evitare che si passi dal riconoscimento della lingua dei segni al suo ufficiale e normato disconoscimento.
Se tutto deve restare così com’è tanto vale far applicare l’esistente, denunciare le situazioni in cui non vengono tutelati i diritti degli studenti, dei giovani, degli adulti e degli anziani sordi e pretendere, fortemente pretendere, ogni sacrosanto diritto già espressamente sancito dalla legislazione in vigore.

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In Italia.

Stavo scrivendo un post ironico e divertente (a mio parere) ma anche cattivo, crudele (sempre a mio parere) poi però… m’è scesa una nuvola di tristezza infinita.
La causa è l’articolo apparso su Superabile -Lis, “ecco perché quel testo non va”: le ragioni del Comitato disabili uditivi-un articolo veramente insensibile, anacronistico, crudele. Non perché dica la verità, no. Solo perché mostra un Italia che fa vergognare, fatta di egoismi, disconoscimento dell’altro, guerra per la tutela del proprio orticello, dei propri benefici acquisiti, disprezzo per il diverso da te.
Un Italia capace di dire insieme che è superiore al resto del mondo e usare questa affermazione per negare dei diritti dichiarati inviolabili dal resto del mondo.
Niente umorismo, niente ironia. Solo tristezza.
L’offesa terribile di sentirsi negare l’esistenza stessa, i sordi segnanti sarebbero un gruppetto di individui comunque destinati all’estinzione, i miei giovani amici sordi si rassegnino a dover andar via dall’Italia, finalmente normalizzati almeno in questo: anche i loro cervelli, la loro intelligenza, la loro sensibilità in fuga da questo brutto paese.
Come migliaia di giovani udenti.

E i figli dei Genitori e familiari disabili uditivi? Quanto si sentono fieri adesso dei loro genitori? Perché vi sarà passato per la testa che potevate essere voi al posto di questi giovani sordi segnanti. Cosa pensate dei vostri genitori adesso?

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Comitato Ristretto Lingua dei Segni

Sempre i fantastici ragazzi del gruppo LisSubito! a facilitarmi la vita: on line di già l’elenco nominativo del Comitato Ristretto per la modifica del pdl 4207 sul riconoscimento della Lingua dei Segni

Salta all’occhio che ci sono Farina Coscioni, Binetti, Rondini, di cui sappiamo la posizione critica verso la lingua dei segni e a favore del linguaggio mimico-gestuale…
Dall’altra parte Alessandra Mussolini, Luciana Pedoto, Barani.
Murer e Palagiano e D’Anna credo siano tra i cauti.
il problema è che il Comitato Ristretto si è assunto l’impegno di presentare un nuovo testo, a mano che (ma ci vorrebbe un esperto di questioni legislative) possa avallare il testo pervenuto e riconsegnarlo tale e quale… ma non credo.

Mi dispiace, però, non potere avere i resoconti (ma anche la diretta!) della discussione che si affronterà all’interno del Comitato Ristretto: vorrei vedere l’on. Farina Coscioni e l’On. Mussolini mentre discutono del linguaggio mimico-gestuale e della Lingua dei Segni!

Ma data l’attenzione che c’è su questa proposta di legge non sarebbe possibile richiedere la pubblicità dei lavori? Ragazzi di LisSubito… chiedo a voi: avere i resoconti no? Solo voi potete farcela!
;-)

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Italiani: cittadinanza attiva.

Ovvero: quando gli italiani dimostrarono di essere vivi e pensanti.

Le analisi si sprecano, quindi spreco anch’io due parole per festeggiare la primavera italiana. Il popolo italiano ha così deciso su alcune questioni irrisolte, primo tra tutti che i referendum ci piacciono e li consideriamo una forma di partecipazione irrinunciabile.
Perché se non si fosse raggiunto il quorum poco ma sicuro che lo stesso istituto referendario sarebbe stato messo in discussione. La vittoria, in tempi in cui tutti si proclamano vincitori, è soprattutto nostra, del popolo italiano, unito per una volta come se fosse stato chiamato a dire la sua sui campionati mondiali di calcio.

Primo risultato: i referendum non si toccano.
Secondo risultato: il popolo italiano sa essere compatto e quando serve non va al mare.
Terzo risultato: No, non ci piacciono le leggi che avete proposto. Leggittimo impedimento incluso. Che si resti tutti un poco più uguali davanti alla legge.

Adesso palla al centro e si ricominci la partita, ognuno con la sua squadra e il popolo del centrodestra decida se il Silvio dei miracoli italiani deve continuare a rappresentarli. (Ma pare abbia già deciso, a volerla dire tutta)

Standing ovation per il popolo italiano.

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Sordi: cittadinanza attiva

Grandi.
QUI la novità.

I ragazzi del gruppo LisSubito sono riusciti ad avere udienza e spiegazioni e sono già pronti a controbbattere con dati alla mano.
Straordinario esempio di cittadinanza attiva: prendiamo e impariamo.

Oltre al fatto che la Commissione Costituzionale si è già espressa per il Senato ci sarebbe anche già il parere della Commissione Bilancio che è positivo, circa l’ipotesi che la pdl 4207 creerebbe nuovi oneri finanziari: per la Commissione Bilancio del Senato no, nessun onere in ingresso applicando la Proposta di Legge

Questa legge sa dda fare!

Checché ne pensino oralisti e impegnati professionisti del mondo dell’oralismo e della negazione dei diritti sanciti dalla Comunità internazionale.

La lingua dei Segni deve essere approvata come lingua di minoranza della comunità che attraverso essa si identifica e si esprime.
Dai giovani sordi, mentre l’ENS cincinneschia e bega, una grande lezione sul significato vero di cittadinanza attiva.

Clap clap.

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Ente Nazionale Sordi in attesa di sentenza

dal sito del Congresso 2011 Ente Nazionale Sordi

Comunicato del Presidente Nazionale ENS del 31 maggio 2011
Cari Presidenti, cari delegati, cari soci,

Vi informo che la scorsa settimana, Giuseppe Petrucci e 16 Presidenti Regionali, hanno presentato ricorso in Tribunale. L’udienza si terrà dinanzi alla III Sezione del Tribunale Civile di Roma, il 7 giugno 2011 alle ore 12.30.

Petrucci e gli altri ricorrenti hanno chiesto al Giudice quanto segue:

1. “Accertare e dichiarare validatamente proposta la mozione di sfiducia e legittima la votazione della stessa. Conseguentemente dichiarare sfiduciati la Signora Ida Collu dalla carica di Presidente e il Consiglio Direttivo dell’ENS;
2. Accertare e dichiarare valida, per le ragioni di cui in premessa della nomina a commissario straordinario dell’ENS il Sig. Giuseppe Petrucci;
3. Per l’effetto ordinare alla Signora Collu di effettuare immediatamente, senza dilazione alcuna ed al fine di evitare un grave ed irreparabile danno all’ENS, sia economico che d’immagine, il passaggio di consegne in favore del Commissario nominato-eletto;
4. Ordinare alla Signora Collu di non utilizzare e/o fregiarsi del titolo di Presidente Nazionale ENS, né di disporre dei simboli e dei beni dell’ENS, né di compiere azioni in nome e per conto dell’Ente proprie della Presidenza ed a queste riservate dallo Statuto;
5. Dichiarare, poiché contrario allo Statuto ed adottato in patente carenza di potere, illegittima ed inefficace la convocazione del Congresso fatta in data 22 aprile 2011″.

Attendo con serenità la decisione del Giudice, convinta di avere sempre agito nell’esclusivo interesse dell’ENS e dei sordi italiani. Sarà mia cura informarvi senza indugio dell’esito del giudizio.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE
Gr. Uff. Ida Collu–>

Anche noi udenti restiamo in attesa di notizie.
In quanto contribuenti, innanzitutto, ma non solo.

E noi contribuenti vorremmo sapere quali garanzie abbiamo che i finanziamenti pubblici vadano a beneficio di tutte le persone sorde e che invece non vengano utilizzati per perseguire interessi di natura politica.

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Lingua dei Segni: 16 giugno Comitato Ristretto

Convocazione della XII Commissione
(Affari sociali)

Giovedì 16 giugno 2011
15 minuti dopo il termine dei lavori antimeridiani dell’Assemblea

[...]

Al termine

COMITATO RISTRETTO
Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana (seguito esame C. 4207 approvato, in un testo unificato, dalla 1ª Commissione permanente del Senato, C. 286 Sereni, C. 351 De Poli, C. 941 D’Ippolito Vitale, C. 1088 Romano, C. 2342 Lorenzin, C. 2528 Rampelli, C. 2734 Carlucci e C. 3490 Miglioli – rel. Grassi)

Commenti (1)

Per chi ha paura.

Ho ricevuto dei complimenti importanti per quest’ossessionante campagna a favore della Lingua dei Segni.
Allora giù con un altro post dove spiego una cosa che mi sta molto a cuore: gli udenti che amano la LIS.

Siamo centinaia di migliaia ormai.

Eppure sono davvero pochi quelli che si stanno impegnando a favore del riconoscimento della Lingua dei Segni.

Uno dei motivi più seri è la paura. Non sono tutti ma sono proprio quelli che lavorano con i sordi a star di fatto dichiarando la loro paura di esporsi.
Perché c’è sempre un accusa pronta a scattare da tutte le parti: lo facciamo per denaro.
Se io avessi prestato la mia opera di assistente alla comunicazione sempre per denaro sarei più ricca di quanto non sono…
Lo faccio gratis il più delle volte; non sono un interprete ma un assistente alla comunicazione ma alle volte è stato necessario dare un paio di mani ed una voce a qualche giovane sordo in difficoltà.

Non sempre le persone sorde hanno amici o interpreti disponibili (anche a pagarli) mentre sempre le persone sorde hanno bisogno di un portavoce, perché… perché gli atti quotidiani sono costellati di situazioni in cui occorre comunicare con impiegati, addetti, funzionari ecc.

Da quando conosco la lingua dei Segni ho un grande rispetto per le persone sorde. La prima volta che ho capito di aver cambiato qualcosa nel mio modo di vedere è stato quando ho pensato al mio docente sordo di LIS: chi avrebbe mai avuto il coraggio di dargli dell’handicappato??? Un omone tutto cuore e cervello, colto, preparato, autonomo ma segnante. Come un inglese che non conosce l’italiano. Con i soldi non ti paghi un interprete per tutte le volte che occorre. Nè lo scopo del riconoscimento della LIS è quello di far trovare gli interpreti in ogni angolo di strada e pagati dallo Stato.

C’è un sogno più grande: il bilinguismo degli udenti. Non tutti, sia chiaro, ma molti potrebbero seguire un corso LIS sin dalle elementari, acquisire i rudimenti della LIS così come dell’inglese e diventare adulti con i quali è possibile … scambiare due segni.

Ogni udente che conosce la lingua dei segni sa quanto sia entusiasmante studiarla, come in qualche modo cambi la prospettiva, come ti ritrovi per strada a pensare, vedendo qualcuno lontano “se conoscesse la lingua dei segni non dovrei nemmeno alzare la voce!”

Ma interpreti e assistenti alla comunicazione sono bistrattati da tutte le parti. Gli altri udenti non comprendono. I sordi hanno un bisogno che spesso inquina i rapporti. Basta poco. Un equivoco e ritorna la diffidenza.

Come se dovessimo vergognarci per il lavoro che abbiamo scelto di fare. Io ne sono fiera. Per questo non ho paura di mettere la faccia in questa battaglia per il riconoscimento di un diritto essenziale delle persone sorde. Perché conosco le difficoltà dentro le scuole e dentro gli uffici. Conosco la gioia dei giovani sordi quando scoprono che conosci i segni. Conosco la gioia degli anziani sordi segnanti quando possono dirti di loro, della loro vita.

Per questo quest’ossessione in questo blog. Perché c’è troppa paura di esporsi, troppa paura di perdere la fiducia di chi quasi mai si fida fino in fondo di te.

Questi articoli sono diretti agli udenti, perché i siti dei sordi si sono giustamente resi inaccessibili a chi non conosce la lingua dei segni, ricambiano con la stessa moneta e in fondo non li biasimo perché al di là della vendetta (che pure c’è, si avverte) c’è il tentativo di diffondere una lingua, esattamente come fece la televisione di stato per il popolo italiano dei dialetti.

Ma gli udenti da chi possono prendere notizie? Questo blog sta tentando di spiegare che c’è in atto una rivolta culturale, che ci sono leggi all’avanguardia che hano permesso questa nuova realtà e resistenze terribili perché si torni indietro, per amputare le mani ai sordi e renderli di nuovo handicappati.

La lingua dei Segni e il popolo che con essa si esprime è di una bellezza straordinaria. Chiunque, tra noi udenti, ne sia venuto a contatto ne è rimasto affascinato, sedotto, comprendendo quante difficoltà in meno avrebbero i sordi se la nostra fosse davvero, e non solo sulla carta, una società inclusiva.

Per questo il mio appello è verso tutti gli interpreti e le assistenti alla comunicazione: svegliateviiiiiiiiiiiiii

Smettetela di avere paura di essere accusate di farlo per denaro, c’è qualcosa di più importante del nostro orgoglio e del nostro lavoro da difendere, ci sono bambini e adulti e anziani che soffrono nel peggiore dei silenzi: il nostro, la loro voce.

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