Archivio per ottobre, 2011
ottobre 27, 2011 a 9:49 pm · Archiviato in Assistente alla Comunicazione, diario, Diritti, Futuro, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, Pace, politica, Presente, Rete, Siti amici, Sordi, sorrisi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, informazione, Iniziative, LIS, politica, Salute, scuola, Sordi
Dal sito LisSubito!
DICHIARAZIONE
SOTTOSCRITTA DALLE ASSOCIAZIONI
PRESENTI ALLA TAVOLA ROTONDA
27 SETTEMBRE 2011
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma
Facoltà di Giurisprudenza, aula V.
Le persone sorde vivono in una società formata in prevalenza da persone udenti. Per questo devono superare costantemente barriere nella comunicazione solo apparentemente invisibili.
Per garantire l’accesso all’informazione e alla comunicazione va tenuta presente l’eterogeneità delle persone sorde, così come le necessità specifiche di ciascun individuo con sordità.
Le persone sorde, infatti, non sempre hanno accesso alle informazioni e alla comunicazione con l’ambiente circostante, sia perché non dispongono di servizi di interpretariato in lingua dei segni – per coloro che la utilizzano – sia perché non dispongono degli strumenti di appoggio necessari per rendere accessibile la comunicazione orale.
La Legge dovrebbe riconoscere le differenti esigenze delle persone con deficit uditivo e garantire la possibilità di scelta tra le varie diverse strategie comunicative, per riconoscere il diritto ad essere informate in modo corretto ed esaustivo sui metodi di comunicazione verbale (scritta e parlata) e sull’uso delle lingue dei segni, considerando il fatto che questi non sono in opposizione od antitesi. Questa Legge dovrebbe essere redatta seguendo il principio della libertà di scelta, senza discriminazioni per non favorire una scelta piuttosto che un’altra.
Allo stato attuale, in ambito sociale e scientifico, le lingue dei segni sono state riconosciute da decenni come lingue a tutti gli effetti, proprie delle persone sorde che optano liberamente per queste modalità linguistiche: le lingue dei segni non possono essere considerate una mera tecnica. Esse possono essere normàlmente utilizzate per garantire un pieno accesso all’educazione, ai servizi, alla vita economica e culturale, ai mezzi di comunicazione e alle nuove tecnologie dell’informazione; allo stesso modo permettono il corretto sviluppo personale e la partecipazione. alla vita sociale delle persone sorde che scelgono di utilizzarle.
Data l’eterogeneità delle persone sorde, vanno promosse le condizioni affmché la libertà di scelta e le pari opportunità di ciascun individuo con sordità siano reali e effettive, rimuovendo gli ostacoli che impediscono o rendono difficile la loro partecipazione nella vita politica, culturale e sociale. Altresì, va riconosciuto che i poteri pubblici hanno l’obbligo di prestare a ciascuna persona con disabilità l’attenzione specializzata che richiede per il godimento dei diritti che la Costituzione riconosce a tutti i cittadini.
Letto e sottoscritto
Dott.ssa Anna Giulia De Cagno, Vicepresidente FLI (Federazione Logopedisti Italiani)
Dott.ssa Irene Vernero, Presidente SIFEL (Societa’ Italiana di Foniatri e Logopedisti)
Dott.ssa Maria Cristina Caselli, Dirigente ricerca ISTC – CNR (Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – Consiglio Nazionale delle Ricerche)
Dott. Ferdinando Di Virgilio, Presidente Associazione La Chiocciolina
Dott.ssa Ersilia Bosco, Psicologo clinico coordinatore Centro Impianti Cocleari Dipartimento Organi di Senso Università “Sapienza” di Roma
Dott.ssa Benedetta Marziale, Coordinatrice Sportello sulla Sordità – ISSR (Istituto Statale dei Sordi di Roma)
Dott.ssa Melania Vaccaro, Presidente VedoVoci
Marcello Cardarelli, Presidente ANIOS (Associazione Nazionale Interpreti Lingua dei Segni Italiana)
Dott. Michele Castiglione, Responsabile Movimento LIS SUBITO!
Si allega in formato PDF con firmatari delle Associazioni partecipanti alla TAVOLA ROTONDA: Clicca QUI
Permalink
ottobre 26, 2011 a 8:09 pm · Archiviato in Agrigento, Assistente alla Comunicazione, diario, Diritti, famiglia, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Sicilia ·Contrassegnato da tag Agrigento, diario, Diritti, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
ISTRUZIONE. L’anno scolastico è iniziato, non ancora il supporto didattico peri disabili sensoriali della scuola dell’obbligo
Aiuti per gli studenti con handicap
Ritardi nel servizio della Provincia
Le famiglie hanno già presentato la richiesta, ma tuttora non è stato emesso il bando
Elio Di Bella
Anche quest’anno partiranno con gravi ritardi i servizi gestiti dall’Ente Provincia a vantaggio dei disabili sensoriali che frequentano la scuola dell’ obbligo. Negli uffici provinciali le famiglie interessate hanno già presentato la richiesta, ma tuttora non è stato emesso il bando per avviare il servizio. In genere, negli anni passati il servizio scolastico e domiciliare per gli studenti non udenti e non vedenti è partito solo a gennaio ed è stato interrotto ben un mese prima dalla conclusione dell’anno scolastico, con gravi disagi per i ragazzi e le famiglie. Inoltre lo scorso anno il servizio non veniva garantito nella giornata di sabato, con una riduzione non indifferente anche per quanto riguarda il quadro orario. Quest’anno, dall’ analisi degli obiettivi gestionali della Provincia regionale di Agrigento si potrebbe evincere la possibilità di un ulteriore ridimensionamento del servizio. Verrà infatti stanziata circa la stessa somma dello scorso anno, ma si è registrato un incremento delle richieste, dovuto anche ad una emersione della disabilità. Nei giorni scorsi si è svolta una riunione negli uffici provinciali dell’assessorato alla solidarietà sociale, a cui hanno partecipato le cooperative, le associazione “Nuove Ali” e “Lottiamo insieme” e il sindacato
UGL. È emerso che, se si dovessero accettare tutte le richieste ritenute idonee, si potrebbe garantire solo un’ora di assistenza la mattina e 45 minuti nei pomeriggi. L’Unione Italiana Ciechi ha protestato e invocato la mobilitazione. L’Ente Nazionale Sordi ha manifestato forti preoccupazioni per la continua diminuzione delle risorse che da qualche anno sistematicamente si verifica. L’Associazione Nuove Ali è pronta alla mobilitazione. L’orientamento della Provincia sarebbe al momento di non accogliere le richieste della famiglie con utenti che hanno una disabilità considerata bassa (cioè inferiore al 40%). Il genitore di uno studente con sordità media ha protestato durante la riunione sostenendo che sbagliato selezionare riferendosi al danno organico come base di selezione e accesso al servizio. Alla fine è stata comunque presentata dall’Ente la proposta di mantenere inalterato il servizio scolastico per i sordi gravi-profondi (dal 70% a salire); mantenere inalterato il servizio domiciliare per i ciechi e i sordi gravi-profondi; diminuire le ore di assistenza per le disabilità sensoriali medie (dal 40% al 70%); non dare assistenza per le disabilità sensoriali lievi (dai 20 al 40%). La proposta è stata accettata ma non all’unanimità. (*EDB*)
tratto da Provincia di Agrigento Rassegna Stampa
e qui: Agrigentoweb
Permalink
ottobre 20, 2011 a 9:36 pm · Archiviato in diario, Diritti, Esistenzialmente, Incazzamenti, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Sordi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sordi
Nella concitazione del pomeriggio trascorso tra trascrizioni e fazzoletti (mega raffreddore in corso) non ho notato l’ovvio.
Com’è possibile parlare di sordità e comunicazione e non permettere l’accesso all’informazione alle persone sorde???
E un modo diabolico per evidenziare le difficoltà di chi non sente?
http://altrevoci.blog.rainews24.it/2011/10/20/sordita-e-comunicazione/
Diritti, Altre voci, Noi e loro Il blog di Luce Tommasi e Iman Sabbah
Diritti… quelli che avete violato non sottotitolando una trasmissione in cui si parlava di diritti dei sordi, di leggi per i sordi, di comunicazione tra, con e per i sordi.
Altra voce… quella che i miei amici sordi non hanno sentito, il movimento delle labbra e la labbiolettura senza possibilità di comprendere l’intero discorso, con la frustrazione di non aver avuto un altra voce per urlarvi quanto è umiliante vedere parlare di sé e non potere sentire.
Noi e loro. Noi che ci giriamo di spalle, che ci mettiamo controluce, che parliamo a bassa voce, che facciamo confusione, che ci agitiamo e proclamiamo. E loro. Silenziosi loro. Ma eloquienti, per chi sa cosa vuol dire sordità e comunicazione.
A RAi News dev’essere sfuggito qualche meccanismo dell’argomento che stavano trattando.
VERGOGNA!
Permalink
ottobre 20, 2011 a 9:04 pm · Archiviato in Assistente alla Comunicazione, diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, Futuro, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Sicilia, Sordi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, Futuro, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
Riconoscere e promuovere la Lingua dei Segni, secondo la FIADDA, sarebbe solo l’egoistico bisogno di operatori LIS di avere un lavoro.
“Un’onesta e obiettiva analisi del fenomeno evidenzia poi che un’informazione scorretta sui reali bisogni delle persone sorde e la necessità di reperire un lavoro stabile e duraturo ha indotto molte persone a frequentare tali corsi, investendo in essi anche cospicuamente. Non si può barattare il diritto, giusto e sacrosanto, al lavoro degli operatori ed interpreti lis come concetto solutorio e indispensabile per garantire l’inclusione della persona sorda nella società” http://www.fiadda.it/notizia/72-PdL_C4207:_il_parere_della_Fiadda/
Stando a ciò io, per lavorare, avrei bisogno della persona sorda segnante.
A riprova che l’ipocrisia non sta mai da una sola parte: io veramente lavoro da tre anni con sordi oralisti, dopo aver fatto un corso di tecnico LIS, uno di assistente alla comunicazione scolastica LIS, avendo continuato ad aggiornarmi sulla LIS con costose giornate studio e infinite ore di studio individuale e personale sugli aspetti più teorici… mai utilizzato la LIS nella mia professione.
Gli operatori della LIS in tutta italia sono pochini pochini, molti di più gli assistenti alla comunicazione che si dedicano all’accompagnamento scolastico di minori ipoacusici.
Ipocrisia.
Gli oralisti “non vogliono i corsi LIS”.
Anche ad Agrigento i genitori oralisti dei sordi oralisti non vogliono i corsi LIS.
Però richiedono puntualmente gli operatori LIS, e decidono della loro vita professionale perché uno delle storture più aberranti che derivano dal passato di questa figura professionale – l’assistente alla comunicazione per sordi – è che le famiglie possono indicare l’operatore.
Come da legge, le persone che avevano familiarità col sordo potevano assisterlo, gli interpreti e gli assistenti alla comunicazione in origine sono stati parenti amici e volontari e porca miseria se è difficile oggi far capire che voglio lavorare come assistente alla comunicazione, senza vergognarmi di pretendere un adeguata retribuzione, stabilità e continuità. Perché questa è una professione, un attività economica, niente di scandaloso, si tratta di un lavoro in una relazione di aiuto come centinaia di altre professioni.
Ma cosa c’entra il mio lavoro di assistente alla comunicazione con il riconoscimento della Lingua dei Segni?
Nulla.
Poco.
Anzi a ben vedere io ne potrei solo essere danneggiata perché… niente niente se la Regione Sicilia riconoscesse l’assistente alla comunicazione solo ai sordi segnanti come da nuova Legge Regionale 684…?
Ah, bè, il colmo dell’ipocrisia allora sarebbe questo: il riconoscimento della Lingua dei Segni ai sordi oralisti probabilmente farebbe perdere l’accesso all’assistenza scolastica (quell’assistenza ai sordi di competenza dalle Provincie – Legge Regionale 33 del ’91)
Cari genitori della FIADDA, dove prendete gli operatori che accompagnano i vostri figli alla comprensione della lingua italiana? Facciamo adattamento del testo per i sordi oralisti, i sordastri e i sordi impiantati, semplifichiamo e colmiamo le lacune inferenziali, litighiamo a mai finire per spiegare ai professori che comunque quel sordo è sordo, anche se non segna.
Cari genitori di studenti audiolesi, facciamo che in realtà la paura vera che avete è di perdere gli operatori che assistono i vostri figli, di perdere questo limbo dove tutti possono pretendere tutto e nessuno risponde di nulla.
Facciamo che questa legge non sancisce solo un diritto sacrosanto per un gruppo linguistico ma mette anche paletti verso chi ha per anni approfittato di tutto quello che in nome di quel gruppo si era ottenuto.
Come ho già riportato in un altro post:

dott. Panizzolo, logopedista
Permalink
ottobre 20, 2011 a 6:29 pm · Archiviato in diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Rete, Sicilia, Sordi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
Rai News 20 / 10 / 2011
In quali forme un persona sorda puo’ relazionarsi e quali sono i suoi diritti? Fa discutere la proposta di legge che riconoscerebbe ufficialmente la lingua dei segni e non tutti i sordi sono d’accordo con il provvedimento. [...]
Antonio Cotura:
(trascrizione dall’intervento video mm12.33 / 13.41)
”colgo l’occasione per parlare dell’approvazione della Lingua dei Segni in Sicilia. E’ una cosa che non compete alle Regioni. Hanno approvato anche in altre Regioni. Dopodichè rimprovererei enormenente alla Regione Sicilia che non ha presidi per fare diagnosi neonatale, non ha presidi per fare gli impianti cocleari, non ha servizi adeguati per includere socialmente la persona sorda. I servizi a cui faceva riferimento prima il professor Gitti che sono servizi essenziali affinché il persona sorda riduca il deficit e acquisti la competenza linguistica in modo completo. Oggi è una cosa facilissima semplicemente se vengono attuati i protocolli a cui facevamo riferimento. Esiste poi una realtà di persone che chiedono la lingua dei segni con cui confrontarci in modo democratico e che non richiederebbe una nuova legge in Italia. Nello stesso tempo noi dobbiamo relazionarci con il Parlamento e spiegare queste cose nel modo migliore. Nella nuova disposizione di legge viene privileggiato l’aspetto linguistico verbale e viene non promosso ma riconosciuto quello che altri chiamano Lingua dei Segni e che per noi, come è stato spiegato prima, va interpretato se si tratta di lingua o meno, è semplicemente linguaggio”
In effetti non mi aspettavo una reazione diversa dal Presidente della FIADDA, l’associazione pro-oralismo per antonomasia.
Però sono troppo felice per arrabbiarmi sul serio…
In ogni caso:
Dati e azioni della Regione Sicilia :
“La sordità grave neonatale colpisce in Italia l’1,5‐2 per mille della popolazione neonatale. Nella nostra Regione la percentuale dei nati sordi è superiore a quella nazionale e si aggira intorno al 3‐3,5 per mille, per cui sono attesi ogni anno circa 140 casi di sordità neonatale. [...] In Sicilia sono pochissimi i punti nascita che effettuano uno screening audiologico neonatale, che spesso è rivolto solo ai nati nelle unità di terapia intensiva neonatale, facendo così sfuggire i nati sordi non prematuri.
Si intende attivare lo screening neonatale universale su tutti i punti nascita; la metodologia è di semplice impiego e facilmente utilizzabile previa una opportuna formazione.[...]
Nessuno intende porre la Lingua dei Segni come alternativa alla diagnosi prenatale. Nessuno intende imporre la Lingua dei Segni per i bambini sordi. La Regione Sicilia, come moltissime altre entità politiche del mondo intero, ha inteso riconoscere una situazione di fatto: l’esistenza di una comunità linguistica sulla base di un deficit. Questo può piacere o meno, ma non cambia il dato di fatto.
La Legge riconosce e pruomuove l’uso di tale lingua, LINGUA, non linguaggio; è necessario avere studi di linguistica per comprendere la sostanziale differenza tra le due categorie. Non avendo studi linguistici affidatevi agli studiosi di linguistica di tutto il mondo che hanno decretato l’appartenenza delle lingue dei segni alla categoria “LINGUE”. Cosa recepita e confermata a livello Europeo.
Che piaccia o no alla FIADDA.
La Sicilia ha saputo cogliere un istanza sociale importante, attesa da decenni, che conferisce dignità ai Sordi, alla loro Lingua, alla loro cultura perché lì dove c’è una lingua c’è un gruppo che attraverso essa si esprime e attraverso essa veicola informazioni e tradizioni.
Dare dignità sociale è un atto dovuto.
Spero che i sordi siciliani stiano preparando una gran festa, parteciperò volentieri perché i diritti sono di tutti, e questa è una vittoria di civiltà dell’intera collettività siciliana.
Permalink
ottobre 19, 2011 a 4:59 pm · Archiviato in diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, Futuro, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Sicilia, Sordi, sorrisi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
Qui il link:
http://www.ars.sicilia.it/sedute/default.jspandare sul menù a destra : Resoconti ed Ordini del giorno del 18 ottobre 2011:
e cliccare su:
Seduta n. 291/P del 18/10
nel menù a tendina che appare
clik su: Resoconto provvisorio
Da pag 66:
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numeri 684-35-279-322-334/A
«Promozione della lingua dei segni italiana (LIS)»
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numeri
684-35-279-322-334/A «Promozione della lingua dei segni italiana (LIS)».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante
rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Arena, Barbagallo, Beninati, Bosco, Bufardeci,
Buzzanca, Calanducci, Cappadona, Caronia, Cimino, Colianni, Cordaro, Corona, Cristaudo,
Currenti, D’Agostino, De Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo, Dina, Falcone, Federico, Ferrara,
Galvagno, Gentile, Giuffrida, Incardona, leanza Nicola, Lentini, Limoli, Lo Giudice, Mancuso,
Marinello, Minardo, Musotto, Nicotra, Oddo, Panarello, Parlavecchio, Pogliese, Raia, Rinaldi,
Ruggirello, Scammacca, Speziale, Termine, Torregrossa, Vinciullo.
Sono in congedo: Bonomo, Digiacomo, Marziano, Picciolo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l’esito della votazione per scrutinio nominale:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
Votanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
Maggioranza . . . . . . . . . . . . . . 26
Favorevoli . . . . . . . . . . . . . . . . 51
(L’Assemblea approva)
Permalink
ottobre 19, 2011 a 2:46 pm · Archiviato in diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, Futuro, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Rete, Sicilia, Sordi, sorrisi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
Permalink
ottobre 18, 2011 a 7:58 pm · Archiviato in Assistente alla Comunicazione, diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, Futuro, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Sicilia, Sordi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, Futuro, informazione, politica, scuola, Sicilia, Sordi
SICILIA: DDL LINGUAGGIO DEI SEGNI, ARS ESAMINA EMENDAMENTI
(AGI) – Palermo, 18 ott. – L’Aula dell’Ars sta procedendo all’esame degli emendamenti al disegno di legge sul linguaggio dei segni. Respinti, con parere contrario del governo, due emendamenti presentati della deputata del Pid Marianna Caronia, che ha chiesto la soppressione e la riscrittura dell’articolo 1 del ddl. Caronia ha definito i suoi emendamenti “non ostruzionistici, e mirati invece a diffondere maggiormente nelle istituzioni questo linguaggio e cercano di fare in modo che l’argomento non sia delegato alla giunta di governo, ma che sia il parlamento a legiferare”. L’assessore all’Istruzione Centorrino si è detto favorevole alla riscrittura del testo alla luce di quanto illustrato dalla deputata del Pid. FONTE: (AGI) Pa5/Rap/Mzu
Permalink
ottobre 13, 2011 a 1:32 pm · Archiviato in diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, Futuro, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Sicilia, Sordi ·Contrassegnato da tag diario, Diritti, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
Mentre la proposta di legge 4207 “Disposizioni per la piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva ” (ex legge per il riconoscimento della lingua dei segni) sta acquistando i pareri favorevoli di tutte le Commissioni della Camera dei Deputati, in Sicilia …
Da qualche giorno è ripresa la discussione del disegno di legge 684 “Promozione della Lingua dei Segni” all’Assemblea Regionale Siciliana, discussione accesa ma che vede pochi interessati, tanto che anche per oggi si è concluso con un nulla di fatto a causa della mancanza del numero legale.
Nonostante questo il dibattito è acceso e le controparti agguerrite…
Da notare, però, che, a differenza della discussione alla Camera dei Deputati (Stato Italiano), la discussione all’ARS non vede contrapposte fazioni in campo, non c’è alcun dubbio sul dover approvare un testo di legge per riconoscere la lingua dei segni e con questo posso anche dirmi orgogliosa di essere siciliana (una volta tanto…)
I problemi sono sul testo di legge, uno tra i tanti presentati, tutti con lo stesso intento di dare alla lingua dei segni status e dignità. Quello arrivato in aula è il più leggero, composto da tre articoli, tanto quanto basta per dire: a) riconosco il ruolo degli enti morali che rappresentano i sordi; b) riconosco la lingua dei segni; c) che si faccia un regolamento per applicare la presente legge.
Poche righe ma chiare.
Si può fare di meglio? Si, ma sempre meglio che non fare nulla o, come alla Camera dei Deputati, stravolgere un disegno di legge e farlo diventare l’apologia della cultura oralista.
(nn. 684-35-279-322-334/A) RELAZIONE DELLA V COMMISSIONE LEGISLATIVA
Presentata il 3 agosto 2011
Onorevoli colleghi,
con il presente disegno di legge si intende promuovere la lingua dei segni italiana (LIS) come strumento di ausilio e di integrazione delle comunità dei sordi e incentivarne l’acquisizione e l’uso, determinando in particolare, mediante un regolamento, emanato dal Presidente della Regione, le modalità di utilizzo della stessa nell’Amministrazione regionale e in ambito scolastico e universitario, nel rispetto delle rispettive autonomie.
La normativa proposta mira, piuttosto che riconoscere la LIS come strumento aggregativo e di distinzione di una comunità dei sordi – per sua natura assolutamente eterogenea -, a considerare questo linguaggio come uno degli strumenti a disposizione per superare gli ostacoli posti dall’handicap auditivo, nella consapevolezza, peraltro, del pieno diritto di questi soggetti di imparare e scrivere correttamente la lingua italiana. Si intende, cioè, attraverso questa promozione, che rivendica di anticipare, nell’ambito della competenza regionale, le determinazioni che assumerà il legislatore nazionale, rimuovere, in ossequio all’articolo 3 della Costituzione, alcuni degli ostacoli che possono limitare il pieno diritto di cittadinanza dei sordi, fornendo loro un importante strumento di ausilio.
—-O—-
DISEGNO DI LEGGE DELLA V COMMISSIONE
Promozione della lingua dei segni italiana (LIS)
Art. 1.
Finalità
1. La Regione valorizza il ruolo degli organismi associativi riconosciuti con decreto del Presidente della Repubblica come persone giuridiche di diritto privato e come enti morali che esercitano un compito di rappresentanza e tutela degli interessi morali ed economici di soggetti con handicap auditivo.
2. La Regione può stipulare convenzioni, senza oneri a carico del bilancio regionale, oltre che con gli organismi di cui al comma 1, anche con enti rappresentati in ambito regionale per la realizzazione di programmi di intervento in favore dei beneficiari. Gli interventi di cui alla presente legge sono coordinati con quelli previsti all’articolo 3 del DPR 31 marzo 1979.
Art. 2.
Promozione della LIS
1. In attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, ed in ottemperanza alle risoluzioni del Parlamento europeo del 17 giugno 1988, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C187 del 18 luglio 1988, e del 18 novembre 1998, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C379 del 7 dicembre 1998, nonché della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 30 marzo 2007, ratificata con la legge 3 marzo 2009, n. 18, la Regione promuove la Lingua dei Segni (LIS) come strumento di ausilio e di integrazione della comunità dei sordi, la sua acquisizione ed il suo uso.
Art. 3.
Regolamento di attuazione
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento del Presidente della Giunta regionale, sentiti gli Assessorati competenti, sono adottate le norme di attuazione di quanto previsto dall’articolo 2 della presente legge.
Il regolamento di cui al presente comma:
a) determina le modalità di utilizzo della LIS in ambito scolastico e universitario, nel rispetto delle rispettive autonomie;
b) promuove, nel rispetto dell’autonomia universitaria, sia nell’ambito dei corsi di laurea sia nella formazione post lauream, l’insegnamento e l’uso da parte degli studenti, della LIS e delle altre tecniche, anche informatiche, idonee a favorire la comunicazione delle persone sorde;
c) reca disposizioni volte a promuovere nei rapporti con le amministrazioni pubbliche locali, l’amministrazione regionale e gli enti strumentali della Regione, l’uso effettivo della LIS e di ogni mezzo tecnico, anche informatico, idoneo a favorire la comunicazione delle persone sorde;
d) promuove la diffusione della LIS come strumento e modalità di accesso all’informazione e alla comunicazione, con particolare riferimento alle trasmissioni televisive;
e) dispone circa i metodi di verifica sull’attuazione della presente legge.
Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Permalink
ottobre 13, 2011 a 11:02 am · Archiviato in Agrigento, Assistente alla Comunicazione, diario, Diritti, Esistenzialmente, famiglia, Incazzamenti, Interpreti per Sordi, lingua italiana dei segni, LIS, politica, Presente, Sicilia, Siti amici, Sordi ·Contrassegnato da tag Agrigento, diario, Diritti, Futuro, informazione, LIS, politica, Salute, scuola, Sicilia, Sordi
Di confortante c’è che è un ottusità diffusa a livello nazionale, ottusità che sta facendo fare passi da gigante nella direzione opposta a quella che da sempre contraddistingue il nostro Paese in tema di disabilità e integrazione.
L’ottusità è data dal non capire, perché a spiegarlo ci siamo messi in tanti, ma è evidente che non c’è la capacità a comprendere che gli interventi effettuati in età scolare su tutte le disabilità portano ad una riduzione dei costi sociali delle disabilità stesse.
E di ottusità si deve continuare a parlare se si ritiene di poter effettuare integrazione e rieducazione con il calcolo degli spiccioli rimasti dopo aver approntato di tutto e di più: fiere, spettacoli, aereoporti.
A non saper guardare al futuro ci si trova esattamente dove siamo: una società mal governata, una società che sta per implodere al meglio o in cui, al peggio, esploderanno le giuste istanze di chi non ha né futuro né presente.
Allora ridiscutiamo il tutto e cerchiamo antiche soluzioni: aule ghetto, istituti speciali, costi fissi per il mantenimento in loco di persone riuscite male. Con un gran lavoro di inutile assistenza.
Oppure rendiamoci conto che iniziare i servizi di assistenza per i disabili sensoriali a dicembre significa, di fatto, escluderli dal diritto all’istruzione. Inutile che fior di professionisti in équipe organizzino piani educativi individualizzati che nessuno potrà mai applicare, inutile far seguire programmazioni curriculari se poi nessuno garantisce gli strumenti per il loro pieno svolgimento.
Inutile la ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e inutile l’ICF-CY, classificazione internazionale del funzionamento per bambini con disabilità che chiara chiara dice di non restare, ottusamente, fermi al danno organico, ma valutare tutte le componenti del funzionamento della persona, di non parlare di handicap ma di partecipazione, di attività.
Inutile perdita di tempo per intellettuali del settore.
La realtà sono i soldi non destinati.
La realtà sono scelte politiche che vanno in altre direzioni.
La realtà sono famiglie e operatori che si scontrano con quegli occhi colmi di domande e rassegnazione.
La realtà sono le Cooperative Sociali che non coprono i costi per interventi mirati, efficaci ed efficienti.
La realtà sono i lavoratori che credono nel loro lavoro che non hanno avuto nemmeno l’onore di un riconoscimento legislativo perché ultimi tra gli ultimi, ma primi a dover sostenere il peso del futuro di un individuo.
La realtà è che se ci fosse un solo Assessore alle Politiche Sociali degno di questo ruolo allora avrebbe dovuto dimettersi per protesta contro l’esiguità ed il ridicolo delle somme stanziate ad Agrigento per l’assistenza scolastica per disabili sensoriali.
Abbastanza inutile fare spallucce, esprimere rammarico, andare al computo delle ore destinabili per quantità del danno organico, abbastanza penoso lo spettacolo della rabbia repressa, della rassegnazione di chi non ha nessuno strumento per affontare le urgenze del presente.
Chissà con 40 palme quanti disabili avrebbero potuto avere una fettina di futuro in più?
Permalink