Archivio per novembre, 2011

PROMOZIONE LINGUA DEI SEGNI. LEGGE 23 / 2011

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Semplicemente…

… esilarante che ci siano persone che riescono ad essere d’accordo con “Tasti” e in disaccordo con me.

Sono finita nel baratro di facebook, l’esigenza è professionale, niente di personale, ma ci sono finita e l’unica vendetta che mi concedo è la chat messa costantemente offline.

Ma cosa succede? L’incredibile. A confutarmi trovo brani tratti dal mio blog. A dimostrazione che quanto dico non è originale ma che anche ALTRI lo dicono da tempo… ecco linkato il mio blog, virgolettate le mie riflessioni, in una circostanza persino un appropriazione indebita, senza citare la fonte, usata a dimostrazione che arrivo tardi, che c’è chi lo dice MEGLIO di me…

Il tentativo è denigratorio, sia chiaro: la mia identità “reale e carnale” perde al confronto con Tasti, anche e soprattutto perché è diversa la natura della comunicazione, nel blog l’interlocutore è immaginario e ideale, si scrive per un lettore che secondo la giornata può essere distante dalla meteria o complice, il post può nascere da uno sfogo, da un esigenza di chiarirsi, da una volontà di informare, ma anche di svergognare… nel mondo di Facebook, dove si dialoga, ci si confronta anche in tempo reale e persino i minuti che trascorrono tra una domanda posta ed una risposta data o non data diventano determinanti.

Al primo inciampo ho informato: “ehm… sarei io, è il mio blog”.
Al secondo inciampo ho informato…
Al terzo inciampo ho informato…

Poi qualcuno no, mi dispiaceva e non mi è sembrava leale vincere il confronto dialettico per lo scivolone dell’interlocutore… e in fondo se Tasti ha argomenti migliori per convincere, va bene, posso anche sportivamente dichiararmi sconfitta, purchè si giunga all’accordo sui temi fondamentali.

Ed io sono sempre pienamente d’accordo con me stessa…

 

Mucca ribaltata dalle risate...

muuuhahaha

 

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Assistenti alla Comunicazione Sicilia. Nasce il Gruppo Regionale.

Assistenti alla Comunicazione SiciliaLe Assistenti alla Comunicazione sono le assistenti specializzate nell’accompagnamento scolastico degli studenti sordi, a cui lo Stato Italiano, nel 2000, aveva promesso un profilo professionale dedicato. Non sono interpreti della lingua dei segni perché intervengono quando lo studente non possiede ancora un registro linguistico adeguato alla sua età ed una competenza efficace nella comunicazione.  

La Sicilia forse ha formato il più grande numero di Assistenti alla Comunicazione di tutte le altre Regioni italiane. Seguendo un percorso formativo particolarmente attento agli aspetti pedagogici e riabilitativi, senza mai trascurare la LIS, ma puntando sulla situazione effettuale: in Sicilia più che l’educazione bilingue si è privileggiato l’oralismo. Oggi le Assistenti alla Comunicazione sono specializzate, supporto indispensabile per il pieno sviluppo del bambino sordo e delle sue capacità, con qualsiasi scelta educativa venga posta in essere.  

Purtroppo, in Sicilia come nel resto d’Italia, le assitenti alla comunicazione vivono una situazione in cui nessuno a saputo o voluto creare delle garanzie di stabilità, seppure minime e adeguate ai tempi:  sono state sempre meno tutelate, sempre meno pagate, sempre meno messe in condizioni di accompagnare in modo adeguato lo studente sordo.

Il servizio non inizia mai con l’inizio della scuola, le Province spendono sempre meno per i servizi per le disabilità, le cooperative sono sempre meno sociali e sempre più simili ai caporalati, tanto che l’assistente alla comunicazione è equiparabile più che ad un educatore ad uno stagionale, non certo inserito in una graduatoria quanto in un selvaggio mondo che a volte “costringe” al volontariato non per non perdere il favore del datore di lavoro e dei genitori dell’utente come molti malignamente immaginano, ma per non essere compartecipe dei danni certi causati da un assistenza avviata con mesi di ritardo.

I volontari sono volontari, questo è pacifico, nessuno costringe davvero nessuno, ma per molti c’è la netta sensazione che non si possa dire di no. Non sarà deontologicamente corretto fare volontariato ma oltre la metà degli operatori di questo settore vivono la relazione che si instaura col proprio assistito per quello che è: una relazione di aiuto. Non si può lavorare nel sociale e non essere sensibili alle ferite che si infliggono quando viene meno un aiuto fondamentale nella vita di una persona con disabilità. Altrettanto netta è la sensazione che in fondo grazie ai volontari – di cui pochi parlano, a cui nessuna istituzione ha mai detto “grazie, state sopperendo alle nostre mancanze, ve ne siamo davvero grati”  – grazie ai volontari si stiano consolidando cattive prassi all’interno delle pubbliche amministrazioni e delle cooperative sociali.

Per questo le Assistenti alla Comunicazione della Regione Sicilia hanno deciso di convocare un Congresso Regionale, all’interno del quale si costituirano in Associazione di categoria e promuoveranno un dialogo con la Regione Sicilia volto a richiedere il riconoscimento formale di questa figura, degli anni di esperienza acquisiti e delle competenze maturate.

L’idea è nata all’interno del gruppo “Assistenti alla Comunicazione LIS”, attivo da mesi su Facebook, da alcune assistenti alla comunicazione della Regione Sicilia. E’ stato creato il  gruppo “Assistenti alla Comunicazione Sicilia” che in soli due giorni ha avuto numerosi contatti, adesioni e attestazioni di solidarietà. L’obiettivo è quello di convolgere Assistenti delle 9 Province siciliane e indire il Congresso Regionale al più presto. Sindacati e giornalisti hanno già espresso la volontà di seguire l’iniziativa e dare tutto l’appoggio che merita.

Per contatti e informazioni: Assistenti alla Comunicazione Sicilia

 

 

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Comunicare

Questa volta non c’è notizia, mi riapproprio del mio blog, per uno sfogo intimo da gettare in pasto alla rete, per un attimo di scoraggiamento, di frustrazione da condividere tra udenti, sordi, biondi castani e mori, alti e bassi, anche ciechi per i quali scrivo sempre una descrizione all’interno delle foto, perché non si sa mai volessero visitare questo strano posto e non ci fosse un gesto di accoglienza anche per loro. Per loro. Categorie.

In nome di superiore categoria. Io, a condizioni fisiche, diciamo ad organi esterni funzionanti, vinco: 5 sensi funzionanti, 2 arti superiori e due inferiori integri, facoltà mentali nella norma, QI pure.

Se poi volessimo fare i precisini e guardare all’interno… va bè… nessuno è perfetto, qualcosa s’è guastato nel sistema renale, il fegato ha le sue ragioni, la pressione arteriosa menomale che c’è la pillolina e via dicendo. A salute no, sono nella categoria esenzione.

Contesto e performance “celapossofare”. Il contesto cittadino non aiuta ad esprimermi al meglio in quanto a produttrice di reddito, ma come lavoratrice batto chiunque, si valutasse la mia condizione patrimoniale a risultati sociali allora va bene, sarei tra i medio-ricchi, le buone azioni non vengono tassate per fortuna e allora va bene così, performance di qualità.

Categorie. Io vedo, tu senti, lui cammina e gli altri non sono come noi. Mi difendo. Sono abituato ad essere attaccato e allora mi difendo. E seppure gli altri come me li detesto mi basta un diverso per fare di nuovo gruppo solidale.

Per giunta sono al top per colore della pelle… voglio dire: candida. Bianca. Il capello rosso ha dato qualche problema, si sa, ma ormai che è prodotto da tintura la cosa non disturba più. Categoria razziale esatta. I colpi di fortuna, alle volte. A Vivere a Verona il neo era l’accento agrigenDino. Ma adesso che sono tornata giù fa figo da morire vantare l’esperienza veronese.

Io non sono laureata. Studio da sempre ma niente laurea, troppo impegnata a studiare per pensare agli esami. Tanto tanto diritto di parola no, hai la laurea? no. E allora che ci parlo a fare.

Categorie. Quelle sotto di me. Quelle sopra di me. Sfuggire da quelle sotto, invidiare quelle sopra. Giusto per essere nemici di tutti.

Categorie. Che impediscono la comunicazione. Io parlo tu scrivi lui segna. Ci esprimiamo. Senza la voglia di comprenderci. Vogliamo farci capire. Senza voler capire. Vogliamo essere visti, guardati, ascoltati, osannati, applauditi e linkati. Soprattutto linkati. Link. Ti ho linkato. E’ una boiata pazzesca ma sei della categoria giusta e io ti linko così appartengo.

E torno nel mio piccolo mondo blog. A me che di statistiche e link non è mai fregato nulla. Per dirlo in questo spazio silenzioso e gentile che comunicare non è linkarsi. Non è appartenere. E’ un processo splendido comunicare, uno splendido, difficile processo. Movimento. Tensione verso l’altro. Ricerca dei suoi  per riconsiderare i tuoi perché. Dono di sé. Di quello che si è, col rischio di sbagliare, col rischio di imparare.

 

 

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Assistenti alla Comunicazione Sicilia

Finalmente dopo il gruppo Noi Assistenti alla Comunicazione Lingua dei Segni Italiana che ha raggiunto quota 600 iscritti, anche la Sicilia si muove e da oggi è attivo il gruppo Facebook

 
Il gruppo nasce dalla voglia delle assistenti siciliane di passare ai fatti: incontrarsi, organizzarsi, elaborare proposte per avere riconoscimento e dignità professionale.
 
L’assistente alla comunicazione opera dagli anni ’90 all’interno delle scuole di ogni ordine e grado a sostegno del diritto allo studio degli studenti sordi. In Sicilia tale diritto è garantito dalla Legge Regionale n.33 del 1991 il cui art. 12 recita:

1. [...] compete alla provincia regionale provvedere alla assistenza dei ciechi e dei sordomuti rieducabili, curando anche il mantenimento degli stessi presso appositi istituti per ciechi e per sordomuti ai fini dell’assolvimento dell’obbligo scolastico, della formazione ed istruzione professionale e, se richiesto e sussistendo lo stato di povertà, del conseguimento di altro titolo di istruzione media di secondo grado, musicale, artistica ed universitaria
 

Dall’obbligo scolastico alle scuole superiori, questo il nostro settore di intervento, purtroppo ad oggi non disciplinato in un unico corpus regionale ma, appunto, lasciato alle Provincie. La situazione che si è creata è dannosa sia per le lavoratrici che per gli studenti: servizi non garantiti, mai avviati insieme all’avvio della scuola, pseudo contratti e pseudo pagamenti a svilire ulteriormente una situazione di grave incertezza.
Di contro una professionalizzazione sempre maggiore degli operatori, una specializzazione che dalla conoscenza della lingua dei segni si è sempre più ampliata alle competenze di didattica, pedagogia, legislazione e quant’altro utile ad assolvere al ruolo di consuleti per le problematiche derivanti dalla sordità che ci viene istituzionalmente affidato all’interno del nostro intervento.
Con il nostro intervento gli studenti sordi hanno la possibilità di accedere allo studio con le loro modalità comunicative, li aiutiamo nella competenza della lingua italiana, li supportiamo nello studio e nei processi dell’integrazione, cerchiamo di essere facilitatori per ridurre le situazioni di disagio create dalla disabilità.

A fronte di tutto quello che sappiamo e riusciamo a fare… una totale mancanza di riconoscimento e tutela.
Per questo il gruppo Assistenti alla Comunicazione Sicilia lancia l’idea di unirsi in gruppo regionale, incontrarsi ed elaborare una piattaforma comune di richieste da presentare a tutti i livelli istituzionali. Per chiunque voglia partecipare: Assistenti alla Comunicazione Sicilia

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Sign2sing: tutti a lezioni di Lingua dei Segni… britannica! (BSL)

 

L’iniziativa è stata lanciata da http://www.signhealth.org.uk/

l’obiettivo è il record del mondo di una canzone segnata da bambini,

lo scorso anno il record è stato di 94.489!!!

Ogni partecipante dona 1 euro in beneficenza

Questi soldi servono per aiutare i bambini sordi per accedere all’istruzione e alle cure.

Olli

 

 

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Lettera aperta degli Assistenti alla Comunicazione nella Provincia di Trapani

da Marsalaviva.it

Illustrissimo Presidente della Provincia di Trapani dott. Turano, Le inviamo la presente lettera aperta per portarLe a conoscenza le precarie e poco dignitose condizioni lavorative in cui già da anni Noi, Assistenti alla Comunicazione della Provincia di Trapani, ci troviamo a lavorare.

Come ben saprà la nostra figura professionale, in ottemperanza alla legge dello Stato Italiano 104/1992, si occupa dell’assistenza e del supporto in ambito della comunicazione di tutti gli alunni portatori di handicap sensoriali (sordi e audiolesi) che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. Come ben capirà il servizio da noi prestato è di primaria importanza e riferimento per questi alunni e le loro relative famiglie che si trovano a vivere una condizione di disagio. Senza una adeguata mediazione comunicativa, infatti, non si potrà raggiungere l’integrazione scolastica dell’alunno con deficit sensoriale che rimarrebbe isolato all’interno del contesto classe/scuola.

Non vogliamo tediarla oltre ricordando le tante manifestazioni d’affetto con cui i Nostri allievi hanno, in questi anni di lavoro, arricchito la nostra vita professionale e umana riconoscendoci importanti ed indispensabili per la loro formazione scolastica e relazionale. Preferiamo invece sottolineare che, in data 12/09/2011, la Provincia Regionale di Trapani da Lei amministrata, ha pubblicato un bando di gara per l’affidamento del Servizio di Assistenza alla Comunicazione agli alunni con handicap sensoriale frequentanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia di Trapani per l’anno scolastico 2011/2012.

L’art. 4 del suddetto bando cita testualmente: “Il personale addetto al servizio di assistenza alla comunicazione opera presso le scuole destinatarie del servizio, ciascuno all’interno di ogni singola classe in cui è presente almeno un bambino avente i requisiti per l’assistenza previsti, tutti i giorni in cui si svolgeranno le lezioni o altre attività didattiche e/o culturali per un massimo di 20 ore settimanali (minimo 3 ore giornaliere), adattabili agli orari fissati dai vari istituti […]. Nel caso d’improvvisa assenza dell’alunno verrà riconosciuta all’Assistente la prima ora di servizio se ed in quanto risultante dai registri di firma presenti in Istituto. Le ore non effettuate potranno essere espletate in aggiunta alle n. 3 giornaliere previste e sempre nel limite settimanale entro la fine dello stesso mese di riferimento”.

Vorremmo sottolineare che la tempistica con cui ogni anno il suddetto Bando di Gara viene pubblicato comporta un eccessivo ritardo per l’inizio del servizio di assistenza nelle scuole, che come tutti sappiamo riprendono le loro attività didattiche intorno al 15 settembre di ogni anno. Dalla tardiva lavorazione e pubblicazione del bando intercorrono infatti tutta una serie di tempi e iter tecnici pre e post aggiudicazione gara che non consentono di iniziare il servizio con l’apertura della scuola, lasciando scoperti della necessaria Assistenza gli alunni che ne hanno fatto formale richiesta.

L’anno scorso il nostro servizio, dopo varie vicissitudini, è iniziato addirittura con 4 mesi di ritardo: il 10 gennaio 2011! Portiamo inoltre alla Sua attenzione le svilenti condizioni lavorative in cui è costretta ad agire la nostra figura professionale che quest’anno è stata ancora una volta fortemente penalizzata dalla riduzione delle ore lavorative settimanali da 24 a 20; ore lavorative che per di più vengono retribuite solo se l’alunno è presente a scuola con un misero compenso orario di circa 6.50 euro nette.

Se l’alunno è assente da scuola (il che non è imputabile all’Assistente alla Comunicazione), l’Assistente viene remunerato solo la prima ora del primo giorno d’assenza dell’allievo e se l’assenza è continuativa può recuperare le mancate ore di servizio espletate, nei giorni scolastici successivi sempreché l’alunno sia presente! Se poi l’alunno si assenta alla fine del mese non ci sono materialmente i tempi per poter recuperare, perché le ore vanno recuperate entro il mese di riferimento.

E’ Giusto chiedere ad un lavoratore con un contratto part-time di recuperare le ore in cui non ha potuto svolgere il proprio lavoro per cause a lui estranee e non imputabili alla Sua assenza dal servizio? Inoltre ci chiediamo se è DIGNITOSO, LEGITTIMO e GRATIFICANTE, (ma la lista di aggettivi potrebbe essere infinita) per un lavoratore recarsi ogni giorno regolarmente a lavoro e non sapere che esito avrà la propria giornata; chiedersi: oggi sarò “Fortunato”? il mio alunno è presente oppure no? guadagnerò oppure no? E domani?

Senza contare poi che molti di noi hanno assegnazioni di lavoro fuori sede, quindi affrontano delle spese per i loro spostamenti, ovviamente senza alcun rimborso, a fronte di uno stipendio medio che per tutti Noi si aggira (viste le attuali condizioni) intorno alle 450.00 euro a fine mese (avendo la “FORTUNA” che l’alunno si presenti a scuola ogni giorno!). A conti fatti dopo 4 settimane di ONORATO lavoro rimangono in tasca circa 200 euro (calcolati su uno stipendio…..pieno!). Quanto all’orario di lavoro, ci viene imposto di svolgere minimo 3 ore al giorno, senza quindi, la possibilità di vagliare le effettive esigenze scolastiche giornaliere dell’alunno e in base a ciò decidere la distribuzione settimanale delle 20 ore. Torniamo a chiederci è DIGNITOSO ed EQUO tutto ciò?

Quello che stentiamo ancora a comprendere è come mai, a fronte dei 700.000 euro stanziati dalla Provincia Regionale di Trapani per il servizio di Assistenza alla Comunicazione (e in questa somma sono calcolate le presenze effettive giornaliere di ciascun alunno e rispettivo Assistente), debbano essere praticati ulteriori tagli alle retribuzioni degli operatori a causa dell’assenza scolastica degli alunni! Ci vediamo ridurre le ore e la risposta che riceviamo è: “Non ci sono i Soldi, c’è Crisi Economica”. La Crisi…..vero!…la sentiamo eccome! ma perlomeno le 20 ore settimanali lavorate, retribuitecele per intero senza penalizzarci e mortificare ulteriormente le nostre professionalità! Qualsiasi impiegato statale, privato o comunale che per esempio svolge la sua giornata lavorativa presso uno sportello pubblico, se non si presenta nessuna persona a chiedere informazioni o disbrigo pratiche per uno o più giorni, viene ugualmente remunerato, non gli viene per questo diminuita la paga, il rischio d’impresa non può essere una condizione a carico del lavoratore!

Ed ancora: non abbiamo una continuità lavorativa, ciò significa che quando non può essere mantenuta la continuità didattica con l’alunno affidatoci perché ad esempio quest’ultimo si diploma o decide di non frequentare più la scuola o di ritirarsi durante il periodo scolastico in corso, ecc., (quindi sempre per cause estranee e non imputabili alla professionalità dell’Assistente) oltre al rischio di restare senza lavoro durante l’anno, c’è anche quello di non essere riconfermati in servizio l’anno scolastico successivo e possibilmente rimpiazzati da qualcun altro. Questo perché non c’è ad oggi una lista o graduatoria degli Assistenti alla Comunicazione stilata per titoli ed esperienza lavorativa. Per tutti i motivi sopra elencati chiediamo di essere tutelati come categoria di lavoratori che di fatto operano sul territorio da tanti anni; chiediamo di lavorare e di essere equamente remunerati, chiediamo una paga mensile anziché oraria, chiediamo che venga redatta una graduatoria degli Assistenti alla Comunicazione, chiediamo il riconoscimento della nostra Dignità come Persone, della nostra Identità di lavoratori qualificati e a rinforzo di questo vi facciamo appello citando la nostra Costituzione Italiana:

• l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (art.1);

• la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro (art. 35);

• il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. (Art. 36).

Sperando che le nostre parole non cadano ancora una volta nel vuoto, Le porgiamo cordiali saluti augurandoLe di poter portare avanti il Suo incarico nel miglior modo possibile ma soprattutto nell’interesse dei cittadini della Nostra Provincia, specie se si trovano in condizioni di bisogno o disagio.

Gli Assistenti alla Comunicazione Della Provincia di Trapani

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Class action against manufacturer of Gardasil cancer vaccine

Class action against manufacturer of Gardasil cancer vaccine

Submitted by Nimisha Sachdev on Sun, 10/30/2011 – 03:58

A class action against the manufacturer of the cervical cancer vaccine Gardasil – which is distributed by company CSL in Australia – is being led by a 28-year-old Melbourne-based woman, Naomi Snell.

Snell is leading the class action against the Gardasil manufacturer, Merck, after having suffered an auto-immune and neurological attack, following the first jab of the vaccine in July 2008.

Going by the information shared by Snell, the first injection of Gardasil vaccine made her life come to a standstill for over two years. She not only lost her ability to walk, but had also to put up with neck pain and crippling back, as well as suffered convulsions.

Further adding that she had no clue at all that her condition was attributable to the Gardasil vaccine, Snell said that she got the second and third dose administered too. The bewildered doctors initially diagnosed her with multiple sclerosis, only to later retract their diagnosis and reveal that it was “a neurological reaction to the vaccine.”

Via the class action, Snell is now seeking compensation for loss of income and medical expenses.

With a view to join the court case against Merck, seven other Victorian women have complained that the Gardasil vaccine – which, under a federal government campaign, is administered free to Australian women aged between 12 to 26 years – was the cause behind their reported anaphylaxis and physical breakdowns, and even a miscarriage in one of the cases!

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