
Convegno ENS 14 dicembre 2011 Palermo
Presentazione dell’evento: http://youtu.be/3nPtVqRTofs
Locandina e Programma:

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Dopo l’approvazione della legge 23/2011 “Promozione della lingua dei Segni Italiana” ecco l’evento atteso.
L’art. 1 della legge riguarda la valorizzazione “degli organismi associativi riconosciuti con decreto del Presidente della Repubblica come persone giuridiche di diritto privato e come enti morali che esercitano un compito di rappresentanza e tutela degli interessi morali ed economici di soggetti con handicap auditivo.” Non so quanti siano gli Enti che possono essere annoverati tra quelli indicati dalla legge… di certo c’è l’ENS, ente storico di rappresentanza, tutela e difesa delle persone sorde.
La storia dell’Ente è una storia importante, ma su questo riconoscimento legislativo c’è chi si chiede se fosse necessario, se non sia stata una forzatura considerato che oggi i sordi non si riconoscono più in un unica grande categoria, sono separati, hanno lotte intestine di notevolissima intensità… lotte non solo di interessi particolari, ma anche di principio, di approccio alla sordità.
E questo riconoscimento della Regione Sicilia dà all’Ente Nazionale Sordi un ruolo importante, cosa leggittima in una prospettiva storica, opinabile in prospettiva futura. Seppure poi, quando andiamo all’aspetto pratico che deriva dalla legge (le convenzioni Regione- Enti) lo spettro di possibilità di rappresentanza dei sordi viene ampliato con l’art. 2 della stessa legge.
La Lingua dei Segni non è certo l’unica opzione nell’educazione dei bambini sordi né l’ENS è l’unico Ente a cui i sordi si rivolgono per trovare tutela o rappresentanza. Eppure questa legge, così costruita, è dell’ENS e dei Sordi che in questo Ente si riconoscono. Sono quindi due i fronti aperti contro questa legge: da un lato c’è la battaglia contro il segnismo da parte degli oralisti e dall’altro ci sono coloro che non ritengono l’ENS rappresentativo di tutti i sordi e la legge 23/2011 troppo sbilanciata, quindi, a favore dell’ENS…
va ricordato che questa non è la legge del riconoscimento della lingua dei segni italiana, ma di uno strumento ed ausilio.
Strumento ed ausilio che offre agli handicappati auditivi la possibilità di accedere ad una educazione bilingue. Una sorta di compromesso storico tra la disabilità e l’abilità altra, per non perdere lo status di handicappato.
Il tutto sotto la regia dell’ENS.
Le partecipazioni all’evento sono di quelle importanti e significative:
Adam Kosa, europarlamentare sordo, l’Università Cà di Foscari , la scuola di Cossato (bilinguismo).
Consiglio? Da non perdere.