La Valle, il rigassificatore e i blogger

Mononoke e BastianCuntrari si sono già attivate per la Valle dei Templi, sono grata ad entrambe e entrambe mi hanno fatto trattenere le lacrime.

Se oggi nessuno può negare che sulla vicenda del Vaccino contro l’HPV oltre all’informazione di parte in Italia c’è stata un informazione completa è grazie a noi: prendiamocelo questo merito. I vostri link, lo sapete, ancora portano centinaia di persone su questo blog, che ha avuto ed ha ancora un ruolo piccolo ma non indifferente.

Per me è stata la scoperta che l’informazione in Italia è davvero controllata e pilotata. Ma anche che la rete può innescare processi contrari e ricostruibili grazie ai contatori. Si poteva fare di più ma non avrei potuto farlo io, per motivi che un giorno o l’altro vi racconterò.

Per la Valle possiamo provare a far la stessa cosa, per altro paradossalmente dovrebbe essere una vicenda di più semplice approccio: un rigassificatore accanto alla Valle dei Templi, basta il buon senso per capire che dire no è un’opzione legittima.

Non occorre nemmeno essere ambientalisti, non occorre appartenere a nessun tipo di schieramento, la scelta è tra una Valle che è stata ed è amata da milioni di nomi illustri ed anonimi sconosciuti e una costruzione che ne mette a rischio l’esistenza.

I rigassificatori sono sicuri. Ma sottoposti alle direttive Seveso, quelle applicate per costruzioni al più alto rischio di pericolosità. I rigassificatori sono sicuri ma è possibile che provichino disastri. Su questa possibilità si vuol giocare il destino di 2500 anni di testimonianza storica.

Il punto è tutto qui. Dietro questo punto c’è il  mondo della finanza, delle scelte politiche, dei piani di sviluppo, degli equilibri internazionali, di tutto quello che volete, ma a noi interessa soprattutto quel punto: esporre la Valle alla possibilità del degrado, del finire per l’essere inserita in un contesto di industrializzazione al massimo grado di pericolosità.

Bastian cuntrario lancia un’idea semplicissima: una mail di protesta al Presidente della Regione Sicilia.

… io so fare tante cose, ma non ho idea di come si faccia una mail di protesta in rete, non sono nemmeno brava a scrivere gli appelli, lo sapete, ognuno ha i suoi limiti, occorre il dono della sintesi e della chiarezza…  ci serve una mano. anche un paio.

Un abbraccio a tutti,

Angela

Non-rigassifichiamo la Valle (3)

Vorrei far tutto con ordine ma anche questa volta (come per il Vaccino contro l’HPV) sono arrivata a giochi fatti e dovrò sia ricostruire le varie fasi che tenermi e tenervi al passo con i fatti.

::::

E il fatto è che è entrata in vigore la norma del segreto di stato

cioè mi sto mettendo in guai seri, ma questo è solo un inciso…
cioè, intendevo dire, è tutto sottoposto al segreto di stato: dall’iter autorizzativo al monitoraggio, dalla costruzione alla logistica.

Ah bé.

::::

Quindi nessuno saprà mai come fece la Nuove Energie srl ad ottenere di costruire e gestire il rigassificatore senza avere le autorizzazioni per costruire e gestire il rigassificatore… secondo il garante per la concorrenza- Provvedimento 15464 - il dettaglio è ininfluente …non so secondo la Procura e temo non lo saprò mai…

Nessuno saprà mai se Nuove energie delle famiglie Stabiumi e Lonati di Brescia avessero concordato la vendita del loro 90% all’Enel sin dall’inizio (il resto di Nuove Energie srl è sempre degli stessi Stabiumi e Lonati e quindi restano in società per il loro 10% con l’Enel nella costruzione e gestione del rigassificatore)… sempre secondo il garante no, ma secondo la Procura… non lo sapremo mai.

Nuove energie srl… Margherita Stabiumi Amministratore Delegato e Vito Aurelio Campanella Project Manager… coinvolto nel 2006 nell’inchiesta per la maxi truffa dei fondi europei alle imprese… a meno che non si tratti di un caso di omonimia.

Secondo le ultime rivelazioni del pentito Campanella… Vito Aurelio Campanella sarebbe la mente delle maxi truffe, lo schema seguito era quello di fare società fittizie per accedere ai finanziamenti… cioè :

““Facevano una srl scatola, utilizzavano attestazioni bancarie false o vere duplicate, come nel caso di Oasi, e ottenevano un decreto di finanziamento nel settore turistico-alberghiero. Poi, con una serie di compiacenze all´interno dei ministeri e della banche concessionarie, trasferivano, vendendoli, i decreti di finanziamento a società terze e ne lucravano il corrispettivo”. da Articolo21

ah bé.

e qualcuno può dirmi se è questa la società di cui stiamo parlando?

La possibilità.

Siamo praticamente ammutolite dopo aver visto Che tempo che fa

Quelle notizie che nemmeno val più la pena, che Schifani sia un amico di mafiosi è riportato su Wikipedia tanto è dato oggettivo. [nota: il giorno successivo alla pubblicazione di questo post la voce "Renato Schifani" in wikipedia è stata modificata e Schifani non è più oggettivamente amico di mafiosi...]

Commentiamo, io e Mononoke, poi di nuovo affrontiamo l’argomento che da qualche giorno non riusciamo a districare.

Il pericolo del mio rientro in Sicilia con la testa che mi ritrovo, si potrebbe riassumere così.

Pericolo che Mononoke adesso sente più vicino, ho iniziato ad interessarmi alla vicenda del rigassificatore della Valle dei Templi, caratterizzata anche questa vicenda da un’assenza di informazione, come se fosse un dettaglio ininfluente che accanto ci sia un’Area Archeologica sotto tutela Unesco.

Ne parlo a Verona, sorrisi: è una delle solite vicende siciliane, non sarebbe mai successo in un altro luogo. Ancora una volta la sensazione che per sempre la mia origine mi renderà “diversa”, il marchio delle vittime che mai si ribellano, che tutto subiscono, che non hanno consapevolezza dell’essere cittadini.

Cerco appoggio morale: mi batterò perché non avvenga questo scempio e i volti cambiano, diventano tesi, si legge l’affetto e la preoccupazione.

Mononoke. Mononoke ha l’esatta percezione delle mie parole e si preoccupa. Sa che Gian Joseph Morici ha già ricevuto due minacce di morte, Gian Joseph Morici si oppone anche facendo informazione .

Mononoke. Spiego, non mi giustifico, spiego perché tornare nella mia terra significa chiedermi come ci tornerò e spiego la mia scelta, maturata da mesi, la scelta di combattere per la legalità. Carlo con una frase mi blocca per giorni, “persone come voi” ed io non saprei dire che tipo di persone, non c’è un tipo di persona, però forse c’è un tipo di rabbia. Non ho risolto, non so cosa dire, non dovrebbe esserci Carlo, Carlo non dovrebbe pensare che per fortuna ci sono altre persone che osano dire, Carlo dovrebbe chiedersi perché non si dovrebbe poter dire senza avere la sensazione che sia pericoloso… ma ha ragione lui.

E’ che non dovrebbe essere così. Non dovrei dover mettere in conto che se comincio a difendere la Valle dei Templi da una costruzione potenzialmente pericolosa potrei finire io stessa in pericolo. Non dovrei chiedermi se sono disposta ad affrontare un rischio di questo tipo, non dovrei pensare a come dirlo alla mia famiglia, a come inciderà sulla mia ricerca di un nuovo lavoro.

Invece devo interrogarmi e lucidamente chiedermi se sono disposta ad andare fino in fondo, fare i conti con la possibilità che “dire” diventi un’attività pericolosa. La possibilità.

La mafia si combatte con la parola, con l’informazione, la mafia vince quando riesce a far calare il silenzio, quando la verità diventa qualcosa di pericoloso, da cui è meglio stare lontano.

Non so se e quanta mafia ci sia dietro la vicenda del rigassificatore accanto alla Valle dei Templi, non so se sia davvero pericoloso tentare di difenderla, ma pensare preventivamente che sia meglio lasciar perdere perché potrebbe essere pericoloso… no, tanto vale non tornare nella mia terra se dovesse essere questo il mio modo di pormi.

Non mi sto giustificando, vorrei solo spiegare. Anche perché ho bisogno che se ne parli il più possibile e che salvare la Valle non resti un fatto di Sicilia.

Non-rigassifichiamo la Valle (2)

post precedente:
non rigassifichiamo la Valle (1)
in sintesi: ad un chilometro dal confine dell’Area Archologica di Agrigento si vuol fare un rigassificatore.
L’area è patrimonio dell’Umanità dal 1997. Cioè dal 1997 è sotto tutela dell’UNESCO.

…………….

Ne deriva che il parere dell’Unesco sulla costruzione di un rigassificatore a un chilometro di distanza dall’area Archeologica è di notevole interesse.

……………

Non -rigassifichiamo la Valle (2)

Giovanni Puglisi - Unesco

………..

Paragrafi in cui è diviso questo post:

1- La posizione di Puglisi PRIMA

2 - La posizione di Puglisi DOPO

3 - Da Puglisi a Unicredit in una mossa

4 - Da Puglisi a Mediaset in una mossa

5 - Puglisi dillo a Profumo! Petizione per salvare un’altra valle archeologica (della serie: allora è vizio!)

6 - CONCLUSIONI

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

1 - PRIMA:

Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO scrive al Presidente della Regione Sicilia Cuffaro

Roma, 27/04/2007

Progetto di realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle:

A seguito delle notizie recentemente divulgate dalla stampa sull’impianto di rigassificazione che la società Nuove Energie vorrebbe realizzare a Porto Empedocle, delle numerose lamentele pervenute al riguardo alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della preoccupazione espressa in merito anche dal Presidente FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha fatto il punto della situazione in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro.

La Regione Sicilia, con i numerosi siti iscritti nella Lista (*) “ha più volte legato il proprio nome a quello dell’UNESCO - scrive Puglisi - evidenziando l’impegno delle autorità siciliane nel fare della cultura uno degli strumenti principali di valorizzazione e promozione del proprio territorio.”

Ma, ha continuato Puglisi, “Mi onoro e mi sento in dovere…di porre alla Tua cortese attenzione l’effetto deturpante che potrebbe avere l’impianto di rigassificazione sull’area archeologica di Agrigento, mettendo a rischio la permanenza del sito nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO e conseguentemente arrecando grave pregiudizio all’attività turistica dell’area.”

(*) la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, il Val di Noto, le Isole Eolie, Siracusa con la necropoli di Pantalica, l’area archeologica di Agrigento

da: lavalledeitepli.net

2 - DOPO:

– Professor Puglisi, lei in una sua lettera al presidente della Regione Salvatore Cuffaro dello scorso aprile lei ha parlato di Valle dei Templi e di rigassificatore…
«È vero, ho inviato quella lettera nella quale ho parlato di buon senso».
– Come stanno le cose? Esiste per davvero il rischio che la Valle dei Templi possa essere cancellata
dai siti patrimonio dell’Unesco?
«I desideri di qualcuno non sempre sono la realtà. Questa storia dell’Unesco che può cancellare o non cancellare i siti dalla lista è ormai un leit motiv. Mi spiego: quando qualcuno vuole o non vuole una cosa, secondo il suo punto di vista, dice che o si fa così o viene cancellata dall’Unesco. E viceversa. Sono dei meccanismi che spesso rispondono ai desideri dei soggetti e non alla realtà».
– Chiariamo: c’è il rischio che la Valle dei Templi possa essere cancellata nel caso in cui dovesse essere costruito il rigassificatore a Porto Empedocle?
«Allo stato attuale dei fatti il rischio è inesistente. Nel caso della Valle dei Templi, grazie a Dio, non c’è nessun problema. C’è come si sa il problema che riguarda il rigassificatore di Porto Empedocle, ma è un problema che dal punto di vista tecnico è già stato esaminato dalle autorità competenti».
– L’Unesco che cosa può fare su una vicenda del genere?
«Vorrei mettere in evidenza un aspetto importante: l’Unesco non ha competenze dirette su questa vicenda. Si muove con le regole e le consulenze dei paesi membri e dunque se è stato dato un permesso al rigassificatore, vuol dire che ci sono competenze istituzionali territoriali che si sono espresse favorevolmente. Poi, e questo è il senso della mia lettera al presidente della Regione, ci sono problemi di buon senso. Non sono un esperto di trasferimento di risorse energetiche da una parte all’altra dei continenti. Che il gas proveniente dall’Africa abbia bisogno di essere trasformato in una struttura a ridosso della Valle dei Templi o possa essere trasformato in un’altra struttura e in un altro posto magari a mille chilometri è un tema che può appassionare.
Io da siciliano e da amante della Valle dei Templi forse avrei preferito che il rigassificatore si costruisse altrove. Ma poi mi vengono a spiegare che si tratta un’operazione che ha una forte valenza di tipo economico per la Sicilia e mi spiegano anche che non c’è un fatto negativo per l’ambiente, senza contare che chi ha la competenza per giudicarlo ha detto che non c’è un impatto negativo, a questo punto, penso che da cittadino posso forse amareggiarmi perché una cosa certamente non bella viene realizzata a margine, e non davanti, ma a margine della Valle dei Templi. E certamente non è una bellissima costruzione. Poi però penso anche che se magari non si fa qui ad Agrigento, dove lo facciamo? Vicino Napoli? Ma vicino Napoli c’è la Costiera Amalfitana. Verranno quelli di Napoli e
verranno a dirci che non è giusto costruire il rigassificatore vicino la Costiera Amalfitana. Il
problema è che l’Italia è tutta un patrimonio dell’Umanità, a prescindere dall’Unesco. È un territorio tutto splendido ma sappiamo anche che non si può ingessare l’Italia. Occorre appunto buon senso, quello che citavo nella mia lettera. Serve rendere compatibile l’innovazione con la tutela del patrimonio. Ma le innovazioni le dobbiamo pure fare».
F.R. da LA SICILIA del 12 dicembre 2007

se capisco quello che leggo il povero Puglisi dice: è un orrore ma hanno detto tutti di sì e io non posso farci niente. Allo stato attuale non c’è motivo di credere che la Valle possa essere cancellata dai siti Unesco.
Essendo che sono in malafede ritengo che cambiando lo stato attuale la posizione dell’Unesco possa cambiare.

Lo so, lo so, sono maligna.

Ciò che conta è che l’esimio Puglisi avrebbe evitato di costruirlo in quanto siciliano ed amante della valle… come presidente della commissione italiana dell’Unesco no, che problema c’è?

e’ una necessità di sviluppo economico, l’Italia è bella tutta, qualcosa la dobbiamo pur sacrificare!

Parola di presidente Unesco.

……

3 e 4 - DA PUGLISI A….

da questo punto in poi divento cattiva, faziosa e di parte, prendete tutto con le dovute cautele.

Non ho nulla contro il sig. Puglisi che, per quanto ne so, non mi è nemmeno parente (facile in Sicilia scoprire parentele con chiunque)…. cosa di cui mi dolgo perché a leggerne il curriculum è un siciliano di cui si può andar fieri

tra le altre attività è Presidente della Fondazione Banco di Sicilia

….. che ha una quota Unicredit….

…. è rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano….

…che ha il Consorzio Campus Multimedia In·Formazione con Mediaset “Gruppo Mediaset e Università IULM: un polo di eccellenza per la formazione e la ricerca nel digitale, nei media e nella comunicazione”

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::

5 - Dillo a Profumo .org

Unicredit e Puglisi però ce li vedo bene insieme:

Prosegue invece la campagna di protesta nei confronti di Unicredit che attraverso la controllata Austria Bank Creditanstalt figura fra i finanziatori - per un totale di 280 milioni di euro - del progetto per la costruzione della diga di Ilisu in Turchia.

Oltre a infrangere diverse disposizioni internazionali e direttive Ue, il progetto della diga fa parte di un progetto più ampio il Guneydogu Anadolu Projesi (Progetto dell’ Anatolia del sud est) che finirebbe per sommergere l’antica località di Hasankeyf e circa 300 siti archeologici di notevole importanza: a causa degli invasi prodotti dalla diga si stima che tra le 35mila e le 70mila persone, in gran parte kurdi, sarebbero costretti ad abbandonare i propri villaggi e le proprie case - denuncia l’associazione Acquasuav promotrice dell’appello online. La diga, inoltre, conferirebbe alla Turchia, attraverso il controllo delle acque del Tigri, uno strumento di ricatto politico nei confronti dei paesi confinanti, in particolare Iraq e Siria. da http://www.unimondo.org/article/view/159286/1/

… qualcuno può dire a Puglisi e a Profumo di lasciare in pace le valli??????
DILLO A PROFUMO. ORG

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

6 - CONCLUSIONI

Puglisi…. mmmmhhhh….potrei avere piuttosto il parere di Koichiro Matsuura, Direttore generale dell’Unesco, sul rigassificatore che verrà costruito a margine dell’Area Archeologica di Agrigento…. ?

Single

Bè… qualcosa è cambiato, ne prendo atto: non sono più zitella, sono entrata nella categoria dei single, ovvero desidero avere qualcuno da amare, quasi un bisogno, un po’ meno di un bisogno, un… desiderio.

E’ che penso che potrei dividere qualche peso, un anno esatto di badilate sulle gengive qualche effetto lo doveva pure produrre! E prendermi qualche momento di leggerezza.

Non è esattamente equo lo scambio, dite? E va bé: sono in una fase egoistica, cedo pesi in cambio di risate. Lo so, se penso di starmene tra le braccia di qualcuno sbuffo, non sono geneticamente predisposta, ognuno ha i suoi limiti, l’idea più romantica che sono capace di elaborare è… aspettate, devo ancora elaborare un’idea romantica. A lume di candela perché? Problemi con le bollette? Combattere insieme contro i mali del mondo no, eh? Un film, vada per un film, è romantico vedere un film insieme, no? Scambiarsi un libro? Coccole? Coccoleeee?

Dio: un uomo che non voglia le coccole, ti prego.

Guardare il cielo estivo di notte (senza candeleeeee!) ecco, questa è romantica. Possiamo parlare di astronomia.

Il primo effetto di essermi trasformata in una single è che mi vedo brutta. Ah, bé. Io che mi vedo brutta non è normale, si potrebbe pensare male. Il secondo effetto è che guardo gli uomini come fossero quarti di manzo, ho elaborato un complesso sistema di unità di misura per valutarne peso, altezza e funzionalità.

Ho scoperto che sono implacabile e che l’aspetto fisico conta più di quanto abbia mai ammesso: gli strafigi sono immediatamente cassati, potrei appenderli sulla parete con un paio di puntine ma non me li vedo accanto. Che ci faccio io con uno strafigo? Una cosa normale con un paio di neuroni funzionanti è più che sufficiente, giusto per evitare di dover diventare scacciafighe a tempo pieno.

Va bene… vale anche nel senso opposto, ma insomma non è che si possa essere mentalmente sani e desiderare un brutto! Poi lo incontri e te ne innamori follemente, non dico no, ma non lo avevi immaginato così!

E cassati anche i concilianti, mi piace lo scontro e mi diverte l’ironia. Tra un uomo silenzioso ed un logorroico scelgo il logorroico, poi lo imbavaglio. Tra un cuor gentile e uno strafottente scelgo lo strafottente, poi lo insulto. Tra chi ha tre dico tre pensieri messi in croce e chi vive come fosse stato messo in croce non ci penso un secondo: viva la semplicità, poi ti presto qualche libro.

Così mi guardo attorno e ci sarebbe di che deprimersi se non fossi un’inguaribile ottimista. Ho sempre trattato la questione come se non mi riguardasse, adesso che mi riguarda vorrei dire agli uomini che stanno messi male, una smossa non sarebbe inutile, chiedetevi cosa volete voi e scegliete di conseguenza, mi pare che siate messi lì ad incarnare l’ideale di uomo del vostro ideale di donna!

E certo che poi non funziona: non potete restare in posa per sempre!

Tempi moderni? A me sembrano antichi come il cucco, nonostante sia stato chiarito che l’amore romantico esiste solo nelle opere e che per far funzionare un rapporto occorra intelligenza e volontà, tutti lì a cercare l’anima gemella che annulli ogni desiderio di fuga. Non lo annulla, anche se si ama follemente ci sarà sempre una parte che desidera altro e lontano, prenderne atto può limitarne gli effetti indesiderati.

Dichiaro aperta la stagione della caccia.

Pubblicato in: on Aprile 1, 2008 at 10:41 am Commenti (17)
Tags:

Racconti d’amore - La mano

La prima cosa era la mano destra che volava sulle corde della chitarra possedendole senza preliminari, l’attacco improvviso saliva lungo la schiena per sostare sulle spalle e accarezzare il timpano quando tutto era ormai consumato. L’occhio ancora seguiva le dita che pizzicavano e volteggiavano sino al colpo improvviso alla cassa. Stop alle vibrazioni di corda tesa. il capo chino a godere del momento di fermo. ricomincia il pizzicare sensuale.

Due sedie vuote e due contrapposte per collocazione e occupanti, simboliche trasformazioni della memoria e dietro la chitarra il muro bianco su cui disegnare una nuvola da cui cadrai per forza di gravità sopravvenuta. Dietro le mie spalle i soliti cieli le solite stelle i soliti universi i soliti nulla che divorano le poche certezze.

La mano destra si univa alla sinistra nel suono e nel massaggio di schiena e diventavano quattro mani e quaranta dita nel ballo scandito da silenzi e respiri, sul tavolo il vino e il bicchiere senza cornice, nei corpi nessun quadro. Nei sessi gli odori. Nella mano destra le dita.

che disegnavano linee.

Nella stanza di china nella luce il capo chinato.

Produzioni antropomorfiche di possibili mutamenti partendo dall’ottocento sino all’esistenzialismo francese per definire la costruzione della libreria e della videoteca innamorati entrambi del bianco e nero dello schermo di una tv in bianco e nero. Come noi. Fingere una vita nel bianco e nero di un ti amo contrapposto al bisogno d’amare.

Gli uccelli volano se sono uccelli ed hanno ali per volare. e becchi per beccare. gli uccelli non possono mettere in catene se sono uccelli. e becchi per beccare. Nella stanza di china al buio il capo chinato.

Paralipomeni.

La mano sinistra era dell’alta borghesia con recenti passati scoutistici da cui le istanze pressanti.

Attraverso il vetro la scossa di sguardi sorpresi per la piccola morte di un incontro improvviso. Orgasmo al contrario che inizia dal vuoto ripieno di nulla. Totale fusione di sguardi che non conoscono il tempo. Lacerazioni senza dolore né movimento. Separazione.

La prima cosa è stata la mano destra impegnata a fornire la giusta oscillazione all’oggetto prominente, nessuna incertezza nel fermo immagine successivo: attraverso il vetro la mano destra bloccata.

Pubblicato in: on Febbraio 7, 2008 at 10:30 am Commenti (0)

il bacio

una donna su un albero accoglie un uomo che sale sino a lei su labbra sospese

Alberto Ajubel - Spain

Associazione Culturale Teatrio - Mostre on line

Pubblicato in: on Febbraio 4, 2008 at 10:27 am Commenti (4)

Una mattina, ad esempio…

….qualcuno ti porta una poesia, un fiore, tanto colore.

Impossibile non dire, come impossibile non sentire la commozione per un gesto inatteso, quelli che vengono dal cuore, nessun motivo, nessuna ricorrenza, solo un gesto.

 

Portami il girasole ch’io lo trapianti

Portami il girasole ch’io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

 

Eugenio Montale, Ossi di Seppia.

Pubblicato in: on Gennaio 31, 2008 at 10:23 am Commenti (2)

Stranizza d’amuri - Franco Battiato

L’era del cinghiale bianco - 1979

Stranizza d’amuri

‘Ndo vadduni da Scammacca
i carritteri ogni tantu
lassaunu i loru bisogni
e i muscuni ciabbulaunu supra
jeumu a caccia di lucettuli…
‘a litturina da ciccum-etnea
i saggi ginnici ‘u Nabuccu
‘a scola sta finennu.
Man manu ca passunu li jonna
sta frevi mi trasi ‘nda ll’ossa
‘ccu tuttu ca fora c’è ‘a guerra
mi sentu stranizza d’amuri… l’amuri
e quannu t’ancontru ‘nda strata
mi veni ‘na scossa ‘ndo cori
‘ccu tuttu ca fora si mori
na’ mori stranizza d’amuri… l’amuri.

Traduzione:

Nel vallone di Scammacca
i carrettieri ogni tanto
lasciavano i loro bisogni
e i mosconi ci volavano sopra
andavamo a caccia di lucertole
il vagone della circum-etnea
i saggi ginnici al Nabucco
la scuola sta finendo
man mano che passano i giorni
questa febbre mi entra nelle ossa
Anche se fuori  c’è guerra
mi sento una stranezza d’amore…l’amore
e quando ti incontro per strada
mi viene una scossa nel cuore
con tutto che fuori si muore
non muore questa stranezza d’amore…l’amore.

Pubblicato in: on Gennaio 28, 2008 at 7:08 pm Commenti (4)

Felice Anno Nuovo

Finalmente il sole, non posso guidare e guardo il mare dalla finestra, devo aspettare che qualcuno si liberi dai mille impegni da festività per poter andare sulla spiaggia, per poter andare a respirare il mare.

Nipotini scatenati, regali esagerati, strilli e abbracci, gran disastri per un attimo di distrazione dei grandi e bellissime le faccine mortificate di chi l’ha combinata grossa. Ma è Natale, i grandi sono più buoni e le punizioni non durano più di due secondi, il tempo di dar l’attacco ad un altra portata.

Aria di festa strappata. Ha tutto un sapore più intenso. Ogni abbraccio. Ogni parola usata per dire quello che deve dire, non capita così spesso di usare le parole per il loro esatto significato, specie quelle di rito per le festività. Felice Anno Nuovo. E’  in corsivo grassetto, lo senti, è un Felice corsivo grassetto.

Ed è così che mi sento.

Proprio qui dentro, nel cuore, cuore marchiato da quest’anno, che ha battuto ritmi di ogni tipo quest’anno, ma ha battuto, forte, troppo forte, lento, quasi fermo nelle attese troppo lunghe, per alcuni istanti anche immobile, incapace di ricominciare,  ma è stato sufficiente il battito di qualcun altro per non perdere il ritmo ed un respiro nella notte per recuperare un po’ di aria. Amiche ed Amici, tanti, l’anno dell’amicizia il 2007, l’anno degli affetti che restano, quelli che lo prendono un pezzettino di cuore e non lo cedono più.

E lo auguro a tutti voi un Felice Anno Nuovo… corsivo grassetto, ovviamente.

Vi abbraccio,

Angela

Pubblicato in: on Dicembre 26, 2007 at 12:32 pm Commenti (3)