Accadeva già durante un referendum nel 2002 :“….una circolare del Ministero dell’Interno, diramata ai Prefetti per essere indirizzata ai Presidenti di seggio, nella quale testualmente era scritto:
Alcuni gruppi politici hanno diramato sulla stampa quotidiana un invito agli elettori affinché richiedano al presidente di seggio, in occasione delle operazioni di voto del referendum costituzionale di domenica 7 ottobre p.v., che venga fatta verbalizzare una dichiarazione con la quale si contesta la validità e la legalità della consultazione a causa, in sostanza, della presunta scarsa pubblicità data alla stessa.
Al riguardo si ritiene che tali dichiarazioni, concernendo le modalità di svolgimento della propaganda referendaria, non possano essere assunte a verbale, non rientrando nella fattispecie dei reclami, proteste e contestazioni, afferenti alle operazioni elettorali di cui all’art. 74 comma 2, del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361. Si pregano, pertanto le ss.ll. di rappresentare quanto sopra ai presidenti di seggio. Sottolineando la necessità di dare corretta applicazione al suddetto disposto normativo, come nei sensi indicati, e richiamando altresì l’attenzione sulle disposizioni del paragrafo 7 della pubblicazione n. 2 “Referendum” curata dal Ministero dell’Interno, recante “istruzioni per le operazioni degli uffici di sezione”.
La citata circolare del Ministero degli interni ha posto in seria difficoltà i Presidenti di seggio che, di fronte alla richiesta di verbalizzazione degli elettori, si sono comportati in modo diverso nelle diverse sezioni elettorali d’Italia :
alcuni, hanno accolto la contestazione e verbalizzato quanto richiesto dagli elettori;
altri, attenendosi rigorosamente a quanto sollecitato dalla circolare ministeriale, hanno rigettato categoricamente la richiesta di verbalizzazione
altri ancora, hanno accettato di verbalizzare il mancato accoglimento della contestazione
http://www.radicali.it/view.php?id=23360
….
Quindi la risposta definitiva è che l’astensione attiva si può forse fare, dipende dal Presidente di Seggio.
Ricordatevi però che alcune cose sono reato:
non restituire la scheda elettorale
strappare la scheda elettorale
intralciare le operazioni di voto
…..
Poniamo che incontrate un Presidente di Seggio di quelli che non verbalizzano….
Le fasi generalmente sono queste: identificazione dell’elettore e consegna della scheda. La consegna della scheda non è un’automatismo, se non erro, infatti il Presidente di Seggio dovrebbe chiedere quale scheda si intende votare nel caso di più schede…
Poniamo che io sia un Presidente di Seggio, arrivi tu col tuo piano dell’astensione attiva. Io non sono deficiente e navigo su internet come te, mi sono studiato bene bene come accoglierti…
Se chiedo e rifiuti le schede cavoli tuoi, io non verbalizzo niente che non sia strettamente inerente alla conduzione del seggio. Vuoi chiamare il pubblico ufficiale per costringermi a mettere a verbale che è tutto un magna magna? Lo chiamo io e verbalizzo che ti allontano dal seggio perchè stai disturbando. E se insisti verbalizzo che ti faccio portare in galera. I tuoi allegati e le tue dichiarazioni ce le discutiamo in altra sede. Intanto mi fai proseguire e non rompi i coglion*. Il pubblico ufficiale è ai miei ordini, protegge me e le mie decisioni delle quali risponderò in seguito nelle sedi preposte.
Il segretario viene multato se non verbalizza il tuo reclamo contro la costituzionalità delle elezioni o la tua protesta perchè non ti senti rappresentato? C’è una norma che preveda che debba verbalizzare le opinioni e i dissensi politici di qualunque esaltato? No, che sia chiaro, perchè se devo verbalizzare qualunque cosa salti in mente agli elettori mi ritrovo con gente di tutti i tipi. Io verbalizzo reclami e proteste inerenti a questo seggio, non alla politica nazionale.
Se chiedo e le prendi e poi mi guardi in faccia e me le restituisci…. le metto nell’urna. Non vuoi? Vuoi verbalizzare cosa? Che è tutto un magna magna? Mi chiamate l’ufficiale giudiziario per favore e allontanate ’sto tipo dal seggio? Non sono bianche? Sono “restituite”? Lo sai che ti ho chiesto per cosa intendevi votare e mi hai risposto “camera e senato”? Lo sai che sono un pubblico ufficiale in questo momento? Lo sai che hai dichiarato il falso con l’intento di ritardare ed intralciare le operazioni di voto? Lo sai che è un reato? Lo sai che i reati elettorali possono interdire per sempre dai pubblici uffici?
Non vuoi che le metta nell’urna? Bene, le invalido perchè non è possibile votare fuori dalle cabine. Vuoi che metta a verbale che non ti senti rappresentato? Potevi anche startene a casa, qui si viene per votare dentro quella cabina lì, fuori da quella cabina lì siamo in un ufficio elettorale, non si raccolgono opinioni politiche.
C’è una possibilità di risultare nei processi verbali per disposizione: basta non restituire la scheda. In quel caso risulta che sei andato a votare e non hai restituito la scheda. Cosa succede? “L’elettore che non riconsegna una scheda o la matita è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 200.000 a lire 600.000.” : restituite la scheda elettorale. Il Presidente di Seggio : Art. 44 Può disporre altresì che gli elettori, i quali indugino artificiosamente nella votazione, o non rispondano all’invito di restituire la scheda riempita, siano allontanati dalle cabine, previa restituzione della scheda, e siano riammessi a votare soltanto dopo che abbiano votato gli altri elettori presenti. Di ciò è dato atto nel processo verbale http://www.camera.it/cost_reg_funz/667/668/728/listaArticoli.asp
Le condanne per reati elettorali, ove venga dal Giudice applicata la pena della reclusione, producono sempre la sospensione dal diritto elettorale e l’interdizione dai pubblici uffici.: evitate di prendere a pugni un Presidente di Seggio
art. 100 Chiunque forma falsamente, in tutto o in parte, le schede o altri atti dal presente testo unico destinati alle operazioni elettorali o altera uno di tali atti veri, o sostituisce, sopprime o distrugge in tutto o in parte uno degli atti medesimi è punito con la reclusione da uno a sei anni : non strappate la scheda elettorale.