alle sette

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nientedimportante

Per Mononoke… :-D

Ecco: regalo per te perché… non pensate male ma… adoro questa donna!

Primo esemplare umano in grado di avere astinenza da jazz…

Il film è Cenerentola a Parigi e non hai idea di sotto quanta polvere fosse nel mio affollato cassetto della memoria…

ma spolverato, trovato … scoperta! Le musiche sono niente di meno che dell’autore di Summertime e Rhapsody in Blue,

George Gershwin, … ecco perché quel film mi è rimasto scolpito nella memoria! Ma tu guarda il caso però.

E dopo qualche ricerca…. Tha-da: il video!!!!

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La Patty

Mattina, due donne sedute una di fronte l’altra, colazionano, chiaccherano, le guardo e le ascolto mentre stiro, sorrido. Parlano di Torino e del Museo del Cinema e delle illuminazioni d’artista per le strade di Torino. Mi par d’essere lì.

Nuova coinquilina, no, non è esatto, è un terzo dell’isola, ovvio che sia qui. Ancora sbagliato, è un quarto, l’isola ha isole, è un quinto, l’isola ha barriere coralline che scintillano a pelo d’acqua.

E’ silenziosa, una dolcezza avvolgente, rassenerante. Ma guai a nominarle la Patty, s’incazza con la Patty. Patty Smith, quante altre Patty conoscete?

Ci sono le serate con l’Annina nell’aria, perchè chi passa dall’isola lascia il suo profumo, c’è la conqui (conqui, senza i) del fronte sud, una foto sulla parete, chiacchere al chiar di luna.

Importante guardare l’approdo. Il primo sguardo. Puoi non accorgerti di essere arrivato, voltare le spalle ed andar via. “con quegli occhi caro ragazzo non lo vedrai mai” (….Capitanmongozo: citazione) Puoi fermarti e ridere esclamando “non importa l’interno, la prendo!” o chiedere di fermare i motori e arrivarci lentamente.

Puoi prendere un caffè sulla terrazza con la principessa Mononoke e non sapere che diventerà la tua Mononoke.

Puoi andare a prenderla, accompagnata dal suo ragazzo, farle da guida e decidere in fretta, un messaggio per chiederle se anche lei ha già deciso. Alle volte non serve a niente il tempo. Poi all’isola pare ci sia il metrometro, unità di misura della misura, capirete che questo… ci avvantaggia un po’.

Le guardo, una di fronte all’altra, il crocevia e la sosta, poi saltiamo sul lupo di Mononoke e andiam via.

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Maude, quintessenza del femminino… E mAfALdA

Adesso Mariottola lo ha visto, posso parlarne un pò…

Per chiunque ancora non abbia visto Harold e Maude consiglio di andar via. E non tornate mai più se non riparate alla gravissima omissione!

Harold è straordinario, ma qui si parla di Maude.

Perchè è donna ed io sono donna, penserete sbagliando, no, è che Harold non mi somiglia, mentre vorrei somigliare a Maude, vorrei proprio poter dire “ecco, io sono così”.

La prima volta che ho visto questo film ero con la persona giusta, Harold appunto, ma non ho riso come la sera successiva, quando lo abbiamo rivisto e non avevamo più l’espressione del “ma che cazz* di film…?” ad ogni scena.

Dopo 15 anni me lo ritrovo per caso, Harold è andato per altre strade ed io non sono più molto somigliante a Maude, e mi arrabbio perchè Maude ha 80 anni ed io non posso diventare diversa invecchiando!!!

Ci vuol lavorare duramente per ritrovarla e farla rivivere, ma è lei la persona che vorrei diventare. Vero, non ruberò mai auto, ma qualche alberello da portare nella bosco per restiuirlo alla vita magari…

E’ così che una donna è esistenzialista, filosofa, credente, combattente.

E’ così, Mariottola, che siamo quando ci viviamo, lo sei tu e Mononoke ed io e non dobbiamo permettere che la vita ci cambi, che i problemi della vita di ogni giorno ci spengano la voglia, tutte le voglie.

“Sai, Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa permette che altra gente la consideri uguale. “

Harold e Maude di fronte al mare

 

 

PERORAZIONE DI CAUSA: QUINDI, MARIOTTOLA…. RIPENSACI E DIAMOCELA QUESTA POSSIBILITA’: cineforum, giocate invernali, chiacchere, abbracci, coccole, condivisione di tutte le precarietà, non vorrei insistere ma… INSISTOOOOOO!!!!!!!

Giocatela un’altra volta, mi vien la sindrome del rifiuto,  potrai avere tutti i miei “sconsigli non richiesti” solo su richiesta…potrai insegnarmi tutti i detti bellunesi,mettermi a dieta, farmi fare la ceretta, potrai persino dire che non la pensi come me da un certo punto in poi ed io non ci scriveròun post a puntateeeeee … TI PREGOOOOO

VOGLIO UNA VITA CON MAFALDAAAAA 

MAFALDA

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Cupido svolazza

L’ho avevo sentito pochi mesi fa, un fruscio leggero ma inconfondibile per me che lo attendo al varco per spiumarlo. Ma il bimboccio volante arcomunito ha colpito lo stesso e la conqui m’è caduta sul campo.

I sintomi sono sempre gli stessi a tutte le età: sorriso stampato e sguardo ebete, farfugliamenti sconnessi sulle esclusive qualità dell’amato, dubbi esistenziali sul guardaroba e incontinenza verbale da panico galoppante.  Il guaio è che la conqui in questione ha un dono, lei condivide. Non nel senso che divide con altri, lei… contaggia. Lei ha questa non diffusa caratteristica che è la  generosità,  la sincerità, il voler bene senza  ricevuta di ritorno.  Avendo avuto per casa il grazioso volatile l’atmosfera si è trasformata in tenui color pastelli per un pò, avevamo altro a cui pensare e ci siam lasciate irretire, vai col film d’amore oggi, vai con le musiche strappamutande domani, il giovinotto arriva e sssfium!, la freccia dell’infante scocca. Vien voglia di abbracciarla la conqui, da quando si è saputo abbiam tutti voglia di abbracciare la donna fumetto, trabocca d’amore lei che condivide e veniam tutti travolti, travolti? no, non è esatto, vogliamo tutti amare.

Non immaginate di quali bassesse sia capace Cupido pur di arrivare ad infilzare a tradimento, il conto tra noi è ancora aperto e se crede che avermi riempito di moscerini e zanzare la stanza non mi faccia sentire il suo svolazzare si sbaglia, lo so che gironzola attorno alle mie chiappe.

Ora, l’unica cosa che vorrei è che non sfrecciasse senza riflettere, per una volta, capisco divertirsi,  ma infierire! Se fosse possibile  parlargli gli direi che me lo scegliesse adatto il giovinotto, non uno che mi vien voglia di uccidere dopo trenta secondi, se fosse possibile eviterei anche l’ebetismo ma so che è chiedere troppo, giusto solo un pò di criterio nella scelta dell’accoppiamento,  magari rimedierebbe al gran casino  derivato dall’ultimo infelice scocchio.

Sono un pò testa di caz** quindi non cercarmi l’anima gemella, dovresti proprio concentrare la ricerca su un anima semplice, possibilmente un’anima semplice con un lavoro che lo tenga molto lontano. Un camionista ad alta percorrenza. Un astronauta. Un marinaio. Un’archeologo disperso.  Un latitante per reati politici.  Chiunque purchè non ti venga in mente di appiopparmi un due corpi ed un anima, per favore. Sai cos’è successo l’ultima volta e non vorremmo avere sulla coscienza un’altro che va fuori di bussola vero? L’ho pagata solo io e tu sei rimasto impunito, ma non illuderti, se me ne combini un’altra sai dove ti ritroverai le frecce…

ah, per le zanzare e i moscerini… la finiamo?

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arrestateci tutti

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