alle sette

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nientedimportante

Leggibilità

Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per essere capite:

 proprio per questo, diceva un filosofo gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie
Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori
È un maleducato, se parla in privato e da privato
 È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante
un dipendente pubblico, un eletto dal popolo
Chi è al servizio di un pubblico
ha il dovere costituzionale di farsi capire

Tullio De Mauro

Da dueparole

E così dopo aver studiato tutto sull’accessibilità dei siti rieccomi a scoprire un nuovo mondo: la leggibilità dei testi scritti, la didattica per immagini, mappe, la fruibilità del sapere.

E resto affascinata, come sempre.

Affascinata dalla scoperta di questa nuova lingua non orale (Lingua Italiana dei Segni), dalla comunità sommersa che se la tramanda (i sordi), affascinata dalle possibili contaminazioni.

Qui il test della leggibilità del mio blog (pare che sia abbastanza leggibile) :

Readability Results

The following table contains the readability results for http://tasti.wordpress.com .

Reading Level Results
Summary Value
Total sentences 653
Total words 5884
Average words per Sentence 9.01
Words with 1 Syllable 2576
Words with 2 Syllables 1428
Words with 3 Syllables 1060
Words with 4 or more Syllables 820
Percentage of word with three or more syllables 31.95%
Average Syllables per Word 2.02
Gunning Fog Index 16.38
Flesch Reading Ease 26.71
Flesch-Kincaid Grade 11.77

 

… poco leggibile e decisamente poco chiara, vero? Spiego:

Seguo una ragazza adolescente che ha una sordità medio-grave, scoperta all’età di 12 anni. Ha avuto una vita scolastica quasi da ritardata mentale pur non avendo alcun tipo di handicap psichico. Come ogni persona che non sente ha difficoltà di vocabolario, poca capacità di inferenze, praticamente nulla la capacità di concordanzatra nomi, aggettivi, verbi. Sembra una straniera pur essendo nata e cresciuta in Italia. Il fatto che sia sveglia anche più di molti ragazzi della sua età rende la situazione particolarmente interessante.

Occorre infatti semplificare i testi, aiutarla a concettualizzare, a fare rappresentazioni mentali degli argomenti, occorre capire e far capir che è sordastra, non idiota. E che non sarà possibile recuperare tutti gli anni persi, vero, ma nemmeno sarebbe giusto abbandonarla ad un destino che non le appartiene.

Per tornare alla leggibilità: ogni copia di Microsoft Word tra gli strumenti ed il controllo grammaticale ed ortografico ce l’ha, basta mettere la spunta nelle opzioni!

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Inferno ad Agrigento.

A Lampedusa si muore ingoiando lamette spezzate.
Si muore impiccandosi.
O almeno si tenta di morire perché non c’è altro da fare, lo capisco, lo farei anch’io.
A Lampedusa si muore perché muore la speranza e nessuno sopravvive al lutto.
Si muore perché non ci sono fratelli.
Perché ci sono pistole e sbarre e tornatene a casa tua.
Si muore perché qui non ti vogliamo.
Si muore perché ci sono i limiti al numero di bestie che ci necessitano nei campi, nelle fabbriche, dentro le nostre case.
Perché dopo aver lasciato ed essere sopravvissuto all’inferno scopri di essere arrivato in un posto peggiore.
Allora è inutile restare vivo, scoprire che quel mare che ti ha inghiottito, te, la tua famiglia, i tuoi risparmi, si può sor vo la re. In poco meno di un ora. Gratis. In senso inverso. Ci pensano le istituzioni a riprenderti e ricacciarti via, indietro, nella vita da cui sei scappato sfidando il mare.
A Lampedusa si muore, si inghiottono bulloni e lamette spezzate, ci si impicca con le lenzuola ed io lo capisco, capisco che si possa morire quando il tuo vivere diventa illegale, non autorizzato.
Alla tv sentirete che ad Agrigento c’è la Sagra del Mandorlo in Fiore e non è vero: ad Agrigento oggi si muore.

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Obama

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Riflessioni mafiose

Mi sto facendo una cultura, com’era prevedibile.

La cosa ovvia sin dall’inizio è che il mio senso della legalità mi porta a filtrare diversamente la realtà, non è cosa da poco né un atteggiarsi, essere figlia di un “servo dello stato” ti fa essere dall’altra parte della barricata, hai il privilegio di avere un’educazione alla legalità in una terra in cui l’educazione è alla mafiosità.

Parole dure, dure parole; forse le cose sono diverse per le nuove generazioni così come erano diverse per quelle precedenti alla mia… quelle precedenti alla mia, sorrido: la mafia rurale che nessuno riesce a condannare, quella che non la chiameresti criminalità… a meno che non sei un giovane carabiniere venuto dal nord e si scontra con l’assenza della consapevolezza dello stato nella popolazione, che si scontra con l’antistato.

C’è che davvero ancora oggi è difficile parlare di mafia con chi vive in terre mafiose.

Una cosa su tutte: le cose davvero tremende non le fanno mai i mafiosi, sono sempre altri, altre mafie, altri clan, altri gruppi. Insomma la mafia ancora gode di rispetto, questa la sensazione.

Ma occorre fare scelte di campo e togliere le santificazioni, capire che sono al meglio retaggi del passato al peggio EDUCAZIONE. Lo scrivo maiuscolo, perché venga colto meglio, perché possa essere il punto di partenza di una riflessione sulla mafia.

La mafia educa. Questo il suo modo per radicarsi ed educa come un bravissimo pedagogo, fornendo esempi e impartendo lezioni, ma per farlo le si deve riconoscere autorità.

Questa la differenza. Per me e per molti altri la mafia è un’organizzazione criminale, nata come organizzazione criminale, che uccideva per imporre la propria autorità, che ha creato un antistato, che ha organizzato una società piramidale meritocratica su basi feudali e terriere. Meritocrazia data dall’asservaggio, dalle capacità di accettare e non recar danno alla struttura ai vertici. Leggi non scritte spesso in contrasto con le leggi scritte.

Una gestione del potere arrogante, una giustizia sommaria, la pena di morte come soluzione finale delle controversie.

No, non può avere nessun tipo di rispetto una struttura di questo tipo, ancor di più se si considera che veniva imposta con i non detto, con l’imposizione dei confini entro cui brucare.

Non conferire alcuna autorità educativa alla mafia, questo il primo passo, capire che essere uno schiavo ricco non toglie nulla alla propria condizione di schiavo.

Uno stato di legalità deve garantire ai propri cittadini la libera espressione della propria personalità, delle proprie capacità, educa al rispetto di regole valide per tutti, stabilite nei secoli, che tiene conto dei progressi di civiltà delle nazioni. Dei diritti fondamentali dell’individuo. Di ogni individuo, che ci piaccia o no. E sembrano parole banali, buone per comizi elettorali…

Dire che “in ogni caso oggi la mafia non è più quella di una volta” significa ancora conferirle dignità, ancora si riconosce una mafia buona, una mafia che non è mai esistita. La mafia nasce dalla prepotenza dei propretari terrieri, nasce dall’imposizione del dominio dei forti sui deboli attraverso l’uso di questa forza e l’abuso delle altrui debolezze, spesso solo generate dalla sfiga di nascere povero.

Discorsi lontani, noiosi, inutili? Mai come in questo momento è necessario ricominciare a farli, la mafia è entrata nella gestione del potere statale, è nelle sedi legislative, si è alleata con la massoneria, con la politica, con la finanza.

Si è alleata? Forse sarebbe più esatto dire che si è infiltrata e infiltrandosi ha cominciato a corrompere, a contaggiare con le sue logiche.

Ma ancora è possibile far la differenza tra chi è funzionale alla mafia è chi è mafioso: il mafioso è un criminale. E non importa se è diventato sindaco o segetario di partito, resta il fatto che è un criminale. Il politico che sistema le cose per conto del mafioso non è altro che un suo strumento, il politico che sistema le cose per i propri traffici criminali… è un criminale.

No, non è inutile ripeterle queste cose, forse ce le siamo dimenticate, qualcuno non le ha mai volute capire, altri non le capirebbero nemmeno se venisse mostrato loro il cadavere di una vittima della mafia. O le statistiche di emigrazione della propria terra.

 

 

 

 

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Walter come Cappuccetto Rosso?

Il capo dell’opposizione che non c’è s’è svegliato ed orrore invece della nonnina ha trovato le fauci del lupo!

Accidenti se vien voglia di picchiarlo! A Capuccetto Rosso, non al lupo, il lupo fa il suo dovere di lupo, lo sapevano tutti tranne Walter che a fidarsi dei lupi non ci si guadagna!

A bene, caro, adesso cosa stai lì ad urlare? Guarda che noi lo sappiamo da tempo che c’è il lupo, e da tempo ci stiamo organizzando per non farci sbranare. Una delle strategie per non farci sbranare era quella di non eleggere come pastore uno che non sa distinguere un lupo da un agnello. Ché è cosa che dà poca fiducia agli agnelli!

Vero, se il lupo è al suo posto di lupo è anche colpa mia che non ho scelto il pastorello Walter… ho capito, ma Walter non lo sceglierei come socio se dovessi avviare un’impresa, abbiamo idee gestionali diverse, io, ad esempio, in Afghanistan o in qualunque altro luogo, non ci voglio andare a fare la guerra.

Eri il male minore ma vivere di mali minori è poco dignitoso, questione di scelte di vita, di coerenza, di non voler iniziare a vivere mettendo le toppe ai danni delle altrui furbizie…

C’è che sempre e ancora e spero anche domani io vorrei vivere in un posto migliore di quello del meno peggio.

Adesso Walter sta alzando la vocina, s’è anche quasi incazzato, quasi, insomma fa l’offeso e non vuol più parlare con Berlusconi.

Non so se tra moglie e marito vi risulta che sia sano mettere il dito…

Fatto è che a me continua a sembrare una pagliacciata, mentre in Italia c’è chi sa di star rischiando la galera solo perché fa informazione, mentre in Italia (quella vera, non quella che vede Walter) c’è una gravissima crisi democratica, mentre in Italia ci sono cittadini che combattono battaglie di tutti da soli, drammaticamente da soli, mente in Italia c’è un’assalto ai diritti fondamentali… Walter dice che con Berlusconi non ci parla più.

Va bé, ne prenderà atto, immagino, il cavaliere, che, mentre eravate fuori dall’aula, si approvava la sua leggina del giorno…

Opposizione dura e senza paura eh?

Occhio a non respirare tutti insieme nei corridoi che potreste scaldare l’aria provocando un fastidioso aumento della temperatura!

Intanto la società civile, quella che non va più alle urne grossomodo insieme a quella che c’è andata ostruendosi chirurgicamente il naso, (e sì, persino qualcuno che preso da un’ondata di ottimismo aveva voluto vedere in Veltroni il novello Obama) si organizza come può, senza tentare di far movimento o costruire alternative politiche, ma lottando seriamente e quotidianamente, facendo esperienza di cosa significhi fare resistenza. Civile e non violenta.  

 E… vi presento il vignettista del momento, andate a visitarlo e capovolgetevi dalle risate!

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Cassandrerie: la stidda agrigentina.

E lo sapete: ogni tanto devo sfogarmi e lasciare uscire i pensieri più assurdi o rischio l’implosione!

Innanzitutto vorrei mettere una massaia alla guida della Regione Sicilia, una di quelle splendide donne che con entrate finanziarie minime riesce a gestire una famiglia e garantire un’istruzione ai figli, sempre meglio di quello che abbiamo e visto che è storicamente dimostrato che il patriacato ha fallito comincerei col togliere agli uomini il diritto di voto…

eheheh… rigurgiti femministi? macché, quella è preistoria, io sono oltre: il potere alle massaie!

Va bene, l’ho detta, non chiedo nemmeno perdono.

E’ che vista da qui la situazione è disperata: la sinistra istituzionale è defunta, ma poiché esiste ancora un centro ed una destra  i conti non tornano…

Mentre tutti paventano un ritorno della dittatura stile anni ‘20 io lamento che almeno quella fu un età di lotta alla criminalità organizzata, non ho fatto studi approfonditi ma secondo voci accreditate il duce a cui Berlusconi gongolando si ispira non aveva alleanze mafiose…

E quindi rivendico un primato tutto berlusconiano: aver portato la criminalità organizzata al potere.

Va bene, lo so, verrò internata, lasciatemi sragionare fino ad allora!

E’ che vedere un baciamafiosi come Ministro della Giustizia mi ha rotto gli equilibri mentali, per non dire del Presidente del Senato, sì, quello che ieri finalmente ha risvegliato Walter dal coma con la requisitoria contro la magistratura… Walter non rimetterti a sognare l’italia che non c’è, facci la cortesia!

Ho una speranza da delirio: non ci credo che mettere l’esercito per le strade sia una mossa adeguata, dovevano continuare a mandare i rambi nostrani in missioni strapagate, l’esercito italiano non ama gli scontri di piazza checché ne pensino i gagliardi e destreggianti politicuzzoli, nell’esercito l’alleanza la si fa con la massoneria, non con le mafie! E se metti l’esercito nelle strade quelli si esaltano, cominciano a pensare che possono portare ordine nel proprio paese e poi, si sa, non fanno molta distinzione tra delinquenti e criminali…

Eh stavolta la matassa non la sbrogli, Cavaliere,  ti stai costruendo un vespaio che ti si rivolterà contro!

Al limite ci transiti al fascismo, ma non ci sosti insieme a noi, se sei fortunato verrai liquidato con una bella carica di senatore a vita, manco la Presidenza, eheheh, non hai fatto le scuole di politica, hehehe, pari volpe e sei tacchino… eheheh

Quando la stagione delle pulizie arriverà verrai risucchiato dall’aspirapolvere… eheheh…

L’errore è madornale, a breve verrai cerchiato di rosso dalle potenze del resto del mondo e additato come amicizia da non frequentare, fai perdere prestigio, esserti amico significherà far allungare ombre su ogni capo di stato…

Eheheh… promuovere la mafia siciliana a classe politica e cedere la totalità dei traffici illeciti alla mafia campana può esserti sembrata una buona idea ma tsé tsé lungimiranza zero…

D’altra parte cosa pretendere da uno che per andare avanti ha sempre dovuto lavorare di toppe? Guardati, egregio signore, hai fallito tutto, in ogni campo, come imprenditore, come politico, come stratega…

uhauhauhaaaaaa

Senti già il fetido odore di carne bruciata? E’ la tua. Pensavi davvero di poter togliere il controllo del territorio alla mafia siciliana? uhauhauhaaaaaaa e regalarlo a quella campana? uhauhauhaaaaaaaa

Ti pare che puoi comprare l’onore? Non hai capito niente, sei un cacasoldi, non ne sai niente di leggi scritte e soprattutto non sai nulla di leggi non scritte. Hai presente? No, non hai presente, credi che qui si faranno da parte e diranno “s’accomodasse” quando arriveranno a voler spadroneggiare? Credi che siano quei quattro pupi a poterti garantire il controllo?  Credi che i siciliani partiranno tutti? Dimentichi 50 anni di antimafia, dimentichi che anche nelle nostre zone ci sono confini tra quello che si può e quello che no, persino la mafia sa sin dove si può esporre e dove meglio che faccia un passo indietro ché non porta mai niente di buono rompere troppo i coglioni.

I Siciliani sono isolani, si sentono siciliani, non hanno paesi di confine ma uno stretto bello alto e profondo e violento, fallo il ponte per tentare di avvicinarci, stai sbagliando a non farlo, non gioca a tuo favore e non credo siano gli ambientalisti a non fartelo fare, vero Silvio? Non sono certo le opposizioni a non permetterti di unire la Sicilia al continente…

 Ti pare che trasformi i nostri capimafia in servi del potere?

uhauhauhaaaaaaaa

O l’esercito in una banda di criminali prezzolati?

uhauhauhauhaaaaaaa

uuuuuuhahhahahhhahaaaaaaaaaaaaaaaa

E a chiunque si stia chiedendo cosa mi succede: provate voi a vivere nella provincia italiana con la più bassa qualità della vita e la più alta densità mafiosa!

Questo è il feudo della Stidda i cui esponenti baciano Ministri della Giustizia, la mafia più giovane e feroce, tò: emergenza rifiuti anche ad Agrigento… quella che fa più paura, quindi non voleteme se divento isterica e vaneggio… 

Bella, splendida, amata terra mia.

Non me ne vado più, statene certi, io resto qui a combattere.

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’sti magistrati del cazzo.

Lo trovate troppo forte come titolo? E perché? Non è questo quanto ci viene suggerito dall’informazione tutta, oggi?

’sti magistrati del cazzo che avevano i nomi a gennaio e li escono adesso facendo una retata… e perché oggi?

E la retata credete che l’abbiano fatta contro malfattori e malviventi? No, contro onesti amministratori, quelli che avrebbero dovuto risolvere il problema dei rifiuti… e quindi significa che non vogliono che si risolva ’sto problema.

Vi sembro impazzita? No, le ho sentite in tv queste splendide analisi, non con il linguaggio che sto usando io, ma è una traslazione fedele del senso.

Ovviamente a gennaio avrebbero detto che ’sti magistrati del cazzo volevano inquinare le elezioni. Che avrebbero dovuto aspettare magari fino… a maggio.

Siamo allo scontro tra potere giudiziario e potere esecutivo (ricordate la differenza?). Ed ovviamente se la classe politica che abbiamo è ancora quella della “casta” non è che mi appaia veramente strano che si sia arrivati a questo scontro…

Vivere momenti storici di questo tipo è persino esaltante se non fosse così amaro… scoprire come i giornalisti manipolino l’informazione, come la maggioranza della popolazione non abbia gli strumenti per filtrare le notizie, come l’arroganza diventi manifesta, come si indignano quando viene toccato il privilegio di delinquere e restare impuniti.

Qualche tempo fa mi chiedevo se per caso non fossimo in uno stato mafioso.

Certo pure io perdere tempo con domande così idiote….

Quello che non credo sappiate, voi ricco popolo del nord, è che se il nostro è uno stato mafioso presto la vostra vita cambiarà, non ve ne accorgerete nemmeno, non è “come sempre”, non è la storia d’Italia. La mafia non ha mai conquistato il cuore del potere politico nemmeno nei momenti più neri della nostra storia.

… e ’sti cazzo di magistrati che ancora tentano di salvare lo Stato!

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La Valle dei Templi e della vergogna.

“La Valle dei Templi è inserita in uno scenario… “

“La Valle dei Templi è la testimonianza di un passato… “

La Valle dei Templi.

Mi vergogno. Ci sono state altre volte in cui mi sono vergognata di essere siciliana, ma ho sempre reagito con fierezza, come parte innocente ed incolpevole, come vittima. Questa volta mi è più difficile e mi vergogno. Non sto trattando l’argomento con il dovuto distacco, non riesco a mettere giù la vergogna degli inciuci, delle parentele politiche, dello scenario in cui adesso è inserita la Valle dei Templi.

I miei concittadini al meglio credono che anche questo progetto, il rigassificatore accanto alla valle, fallirà, ma credono e lo urlerebbero in coro che meglio questo tipo di sviluppo che niente.

Il sindaco di Porto Empedocle gran sostenitore del progetto? Impiegato Enel.

La mia è una città mafiosa. Il mio è un territorio mafioso. Ci sono cresciuta. Figlia di sbirro, selezionare le compagnie, meglio i morti di fame mi ripeteva mio padre, poveri se onesti in Sicilia.

La mia è una città in cui la mafia controlla ogni cosa e chi non la vede è perchè ha gli occhi chiusi.

La mafia dell’acqua. La mafia dei traffici internazionali di droga. Interi paesi trasformati in piazza per lo smercio della droga. La mafia dell’agricoltura. La mafia dell’edilizia. La mafia dei fondi europei. Il pizzo. Le tangenti. I morti ammazzati. I latitanti. La mafia a cui i politici sono soggetti, mai avuto l’impressione che la politica controllasse in alcuna misura la mafia, da noi la mafia controlla la politica come nei migliori film di mafia. Il reclutamento massiccio di voti attraverso la costituzione di centinaia di cooperative, mi ci sono iscritta anch’io, non so chi fossero i referenti, si andava a gruppi di centinaia, ore di fila per sperare che davvero arrivasse il finanziamento e potessi ottenere un lavoretto, un qualunque lavoretto.

Molti miei concittadini mi direbbero che non è vero e diffamo una provincia. Molti si vergognerebbero di me, per le mie parole, per le mie accuse, io mi vergogno di loro e siamo pari.

Il rigassificatore è cosa di Cuffaro. Condannato in primo grado per favoreggiamento semplice in un processo di mafia. Non significa che il rigassificatore è cosa di mafia. No. Dalle nostre parti è così facile trovarsi gomito a gomito con un mafioso… e non è una battuta, triste ma non è una battuta, ci sono quelli che lo sai, ci sono quelli che forse e ci sono quelli che non lo avresti mai sospettato.

Nella mia terra ancora si differenzia tra “paciere” e mafioso. Il paciere è l’uomo che ha influenza e a cui ci si rivolge per dirimare le controversie, è alternativo ad un giudice di pace. Non si chiamano più uomini d’onore perchè uomo d’onore è il mafioso, il “paciere” è un uomo di cui si rispetta il verdetto. Nessuno saprebbe dire perché, è così, poi ogni tanto qualche “paciere” finisce sui giornali come boss mafioso e no, la popolazione non crede che non fosse altro che un “paciere”.

Nella mia terra.

Non sono tutti mafiosi i cittadini della mia città. Sono onesti cittadini che si muovono come su un campo minato, ma ci viviamo da sempre e sappiamo come muoverci. Sappiamo che i diritti sono cose scritte sulle carte. Ma il furto di diritti è stato totale e quel che conosciamo meglio sono le concessioni di favori.

La Valle dei Templi è il riscatto per molti agrigentini. E’ quello che non ci hanno tolto, come le spiagge, come il sole, è l’unico vanto, l’unica cosa di cui andiamo fieri e ci inalberiamo perché sappiamo che l’abbiamo protetta, perchè non è al centro della città, perché è lì, tra noi e il mare. E ci consola. Ci ricorda chi siamo, l’amore per la bellezza, per la cultura, per il passato. La grandiosità di cui godremmo se non fossimo schiavi di ombre. Quasi una promessa, qualcosa a cui tornare, la testimonianza che un tempo c’è stato e potrebbe di nuovo esserci.

Mi vergogno. Penso che stiamo rubando alle generazioni future la bellezza. La speranza. La consolazione. E mi vergogno.

 

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La possibilità.

Siamo praticamente ammutolite dopo aver visto Che tempo che fa

Quelle notizie che nemmeno val più la pena, che Schifani sia un amico di mafiosi è riportato su Wikipedia tanto è dato oggettivo. [nota: il giorno successivo alla pubblicazione di questo post la voce "Renato Schifani" in wikipedia è stata modificata e Schifani non è più oggettivamente amico di mafiosi...]

Commentiamo, io e Mononoke, poi di nuovo affrontiamo l’argomento che da qualche giorno non riusciamo a districare.

Il pericolo del mio rientro in Sicilia con la testa che mi ritrovo, si potrebbe riassumere così.

Pericolo che Mononoke adesso sente più vicino, ho iniziato ad interessarmi alla vicenda del rigassificatore della Valle dei Templi, caratterizzata anche questa vicenda da un’assenza di informazione, come se fosse un dettaglio ininfluente che accanto ci sia un’Area Archeologica sotto tutela Unesco.

Ne parlo a Verona, sorrisi: è una delle solite vicende siciliane, non sarebbe mai successo in un altro luogo. Ancora una volta la sensazione che per sempre la mia origine mi renderà “diversa”, il marchio delle vittime che mai si ribellano, che tutto subiscono, che non hanno consapevolezza dell’essere cittadini.

Cerco appoggio morale: mi batterò perché non avvenga questo scempio e i volti cambiano, diventano tesi, si legge l’affetto e la preoccupazione.

Mononoke. Mononoke ha l’esatta percezione delle mie parole e si preoccupa. Sa che Gian Joseph Morici ha già ricevuto due minacce di morte, Gian Joseph Morici si oppone anche facendo informazione .

Mononoke. Spiego, non mi giustifico, spiego perché tornare nella mia terra significa chiedermi come ci tornerò e spiego la mia scelta, maturata da mesi, la scelta di combattere per la legalità. Carlo con una frase mi blocca per giorni, “persone come voi” ed io non saprei dire che tipo di persone, non c’è un tipo di persona, però forse c’è un tipo di rabbia. Non ho risolto, non so cosa dire, non dovrebbe esserci Carlo, Carlo non dovrebbe pensare che per fortuna ci sono altre persone che osano dire, Carlo dovrebbe chiedersi perché non si dovrebbe poter dire senza avere la sensazione che sia pericoloso… ma ha ragione lui.

E’ che non dovrebbe essere così. Non dovrei dover mettere in conto che se comincio a difendere la Valle dei Templi da una costruzione potenzialmente pericolosa potrei finire io stessa in pericolo. Non dovrei chiedermi se sono disposta ad affrontare un rischio di questo tipo, non dovrei pensare a come dirlo alla mia famiglia, a come inciderà sulla mia ricerca di un nuovo lavoro.

Invece devo interrogarmi e lucidamente chiedermi se sono disposta ad andare fino in fondo, fare i conti con la possibilità che “dire” diventi un’attività pericolosa. La possibilità.

La mafia si combatte con la parola, con l’informazione, la mafia vince quando riesce a far calare il silenzio, quando la verità diventa qualcosa di pericoloso, da cui è meglio stare lontano.

Non so se e quanta mafia ci sia dietro la vicenda del rigassificatore accanto alla Valle dei Templi, non so se sia davvero pericoloso tentare di difenderla, ma pensare preventivamente che sia meglio lasciar perdere perché potrebbe essere pericoloso… no, tanto vale non tornare nella mia terra se dovesse essere questo il mio modo di pormi.

Non mi sto giustificando, vorrei solo spiegare. Anche perché ho bisogno che se ne parli il più possibile e che salvare la Valle non resti un fatto di Sicilia.

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No Laurea NO Lavoro

Ho evitato di parlarne fin ora, ma oggi ho un’incazzatura fuori dal normale perché non parlarne è una cosa, ma se te lo dico e lo ignori… allora qualcosa non va nei miei modi di comunicare:

sintesi:

la finanziaria 2008 impedisce le collaborazioni a contratto a chi non è in possesso di una laurea

risultato: io sono disoccupata.

Non ho una laurea, solo un diploma.

Che operi nel mio settore da sette anni (per enti diversi) non significa nulla: non ho una laurea di qualunque tipo, anche non attinente, altrimenti avrei potuto continuare.

Mille grazie al Governo che io ho contribuito a eleggere.

Mille grazie per la solidarietà che non ho ricevuto.

Mille grazie a chiunque non abbia sollevato il problema.

Mille grazie per averci cancellato.

Adesso continuate pure a fottervene, immagino non vi riguardi nemmeno di striscio.

http://www.funzionepubblica.it/ministro/pdf/Circolare_CoCoCo_10.03.08.pdf

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arrestateci tutti

ASSOCIAZIONI CONTRO IL RIGASSIFICATORE: norigassificatore

questo blog non rappresenta una testata giornalistica, non è da considerarsi un prodotto editoriale, legge 62/2001 quindi...

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