La possibilità.

Siamo praticamente ammutolite dopo aver visto Che tempo che fa

Quelle notizie che nemmeno val più la pena, che Schifani sia un amico di mafiosi è riportato su Wikipedia tanto è dato oggettivo. [nota: il giorno successivo alla pubblicazione di questo post la voce "Renato Schifani" in wikipedia è stata modificata e Schifani non è più oggettivamente amico di mafiosi...]

Commentiamo, io e Mononoke, poi di nuovo affrontiamo l’argomento che da qualche giorno non riusciamo a districare.

Il pericolo del mio rientro in Sicilia con la testa che mi ritrovo, si potrebbe riassumere così.

Pericolo che Mononoke adesso sente più vicino, ho iniziato ad interessarmi alla vicenda del rigassificatore della Valle dei Templi, caratterizzata anche questa vicenda da un’assenza di informazione, come se fosse un dettaglio ininfluente che accanto ci sia un’Area Archeologica sotto tutela Unesco.

Ne parlo a Verona, sorrisi: è una delle solite vicende siciliane, non sarebbe mai successo in un altro luogo. Ancora una volta la sensazione che per sempre la mia origine mi renderà “diversa”, il marchio delle vittime che mai si ribellano, che tutto subiscono, che non hanno consapevolezza dell’essere cittadini.

Cerco appoggio morale: mi batterò perché non avvenga questo scempio e i volti cambiano, diventano tesi, si legge l’affetto e la preoccupazione.

Mononoke. Mononoke ha l’esatta percezione delle mie parole e si preoccupa. Sa che Gian Joseph Morici ha già ricevuto due minacce di morte, Gian Joseph Morici si oppone anche facendo informazione .

Mononoke. Spiego, non mi giustifico, spiego perché tornare nella mia terra significa chiedermi come ci tornerò e spiego la mia scelta, maturata da mesi, la scelta di combattere per la legalità. Carlo con una frase mi blocca per giorni, “persone come voi” ed io non saprei dire che tipo di persone, non c’è un tipo di persona, però forse c’è un tipo di rabbia. Non ho risolto, non so cosa dire, non dovrebbe esserci Carlo, Carlo non dovrebbe pensare che per fortuna ci sono altre persone che osano dire, Carlo dovrebbe chiedersi perché non si dovrebbe poter dire senza avere la sensazione che sia pericoloso… ma ha ragione lui.

E’ che non dovrebbe essere così. Non dovrei dover mettere in conto che se comincio a difendere la Valle dei Templi da una costruzione potenzialmente pericolosa potrei finire io stessa in pericolo. Non dovrei chiedermi se sono disposta ad affrontare un rischio di questo tipo, non dovrei pensare a come dirlo alla mia famiglia, a come inciderà sulla mia ricerca di un nuovo lavoro.

Invece devo interrogarmi e lucidamente chiedermi se sono disposta ad andare fino in fondo, fare i conti con la possibilità che “dire” diventi un’attività pericolosa. La possibilità.

La mafia si combatte con la parola, con l’informazione, la mafia vince quando riesce a far calare il silenzio, quando la verità diventa qualcosa di pericoloso, da cui è meglio stare lontano.

Non so se e quanta mafia ci sia dietro la vicenda del rigassificatore accanto alla Valle dei Templi, non so se sia davvero pericoloso tentare di difenderla, ma pensare preventivamente che sia meglio lasciar perdere perché potrebbe essere pericoloso… no, tanto vale non tornare nella mia terra se dovesse essere questo il mio modo di pormi.

Non mi sto giustificando, vorrei solo spiegare. Anche perché ho bisogno che se ne parli il più possibile e che salvare la Valle non resti un fatto di Sicilia.

HPV la domenica mattina

Accidenti, doppio accidenti, triplo accidenti!

Domenica mattina e mi viene in mente di cercare se ci sono novità sul vaccino HPV… ci sono.

In Italia l’Istituto Mario Negri sconsiglia la vaccinazione obbligatoria e ripropone in punti i motivi per cui forseforse questa vaccinazione è un attimo avventatella.

In Spagna hanno fatto di meglio: una petizione per bloccare la vaccinazione, firmatari nomi del mondo accademico spagnolo.

Che magari adesso qualcuno in Italia comincia a pensare che forseforse avventatelli meglio non esserlo?

Non sono contro i vaccini, non sono un medico, non ho competenze specifiche eppure da mesi mi sputtano in una campagna contro una vaccinazione che è una spesa folle, che non ha sicurezze scientifiche e che porterà, al meglio una diminuizione  dell’incidenza dei tumori alla cervice dell’utero, al peggio un aumento perché potrebbe infondere una sicurezza non corrispondente alla realtà!!!!

Ma porca meseriaccia: questo blog è conosciuto ormai da tutta la comunità scientifica italiana, lo so per certo, come so che sia la Merk che la Glaxo-Smith sanno di questo blog, oltre ad un certo numero di giornalisti. VOLETE SVEGLIARVIIIIII?????

Non c’è nessun leghista capace di dire “io ce l’ho duro e il vaccino gratis a tre fasce d’età al sud non lo do.. perché al nord è gratis solo per le dodicenni!” Che forse siamo tutti scemi e non lo capiamo che c’entrano le pressioni delle case farmaceutiche al sud? AL SUD LA VACCINAZIONE è  potenzialmente più inutile e dannosa che al nord perché non è coperto dalle strutture di screening!!!!

AAAAARRRRGGGGHHHHHHH

Nessun giornalista vuol sapere perché il Cervarix non è stato approvato dal FDA statunitense????

Nessun universitario è in grado di dire “signori, occhi aperti, la vaccinazione non è sicura”

Nessuno capace di dire che statisticamente non è certa una diminuizione dei tumori alla cervice dell’utero?

Nessuno capace di dire che forse ma forse se questi soldi andassero alle strutture di screening qualche ritorno in termini di salute pubblica ci sarebbe?

Aspettare di essere certi che abbia un senso vaccinare tutte le ragazzine, no eh? Aspettare di essere certi che non saranno  loro a pagare il nostro menefreghismo di nuovo no, vero? C’è chi si chiede se non si svilupperà nuovi fattori oncogeni, mica se procura brufoli! non me lo chiedo io, io mi chiedo solo se oltre a queste voci inutili di blog, altroconsumo, vaccini.net c’è qualcuno capace di capire che RIMANDARE LA VACCINAZIONE è NECESSARIO, non opportuno, non UN’OPZIONE, è l’unica strada che dovrebbe seguire uno Stato che davvero si prende cura dei propri cittadini e non li UTILIZZA invece per gigantesche scommesse!

E ‘fanculo alla moderazione!

Dossier HPV

Stavo rispondendo ad un altro commento sul vaccino, sono ormai oltre 50 i post che questo blog gli ha dedicato, ho diverse richieste di commenti, articoli (altri blog eh, siamo in questo mondo) e continuo a declinare per “motivi personali”.

In realtà sto preparando un blog totalmente dedicato al vaccino contro il Papilloma Virus, volevo tenermi la notizia per me… sai mai che qualcuno si svegliasse e mi rubasse l’idea… ?

Sai mai che qualcuno si svegliasse e mi rubasse l’idea… bene: sto preparando un dossier completo sulla vicenda vaccino HPV, tutta la controinformazione che in Italia non è passata, l’arrivo del vaccino nella sua fase di sperimentazione 5 anni fa, gli istituti coinvolti, tutto quello che una non giornalista può recuperare dalla rete.

Non è facile, sono una blogger, ma visto che nessuno ha risposto al mio appello mi tocca far da me, dopo chiaramente chiederò a tutta la rete di diffonderlo e i media italiani e i giornalisti italiani dovranno ammettere che non ne sanno nulla della più imponente e controversa vaccinazione della storia in assenza di epidemia. 

Vorrei ricordare che stiamo parlando del vaccino che non piace ai cattolici, per capirci e questo è quanto spacciano per informazione: è vero che il vaccino non piace ai cattolici (quelli a cui non piace nemmeno il presevativo, per intenderci) ma la controversia di cui questo blog si è occupato è sul piano scientifico, riguarda l’efficacia e coinvolge enti universitari di tutto il mondo.

Quindi… si sa mai che qualche giornalista mi rubasse l’idea.

La comunità scientifica italiana pro-vaccinazione hpv

Uffff…. sul vaccino ce n’è quante se ne vogliono, di nuovo, il dibattito è riesploso in tutto il mondo.

Nel resto del mondo, paesi cirillici inclusi di cui non so dirvi nulla e non so cosa dicano in quanto, appunto, cirillici, il dibattito sul vaccino contro il papilloma virus CHE il VACCINO CONTRO IL CANCRO NON ESISTE, cortesemente, il vaccino è contro il papilloma virus e tra 10-15 anni sapremo SE è ANCHE contro il cancro. CHIAROOOO?????

Nel resto del mondo il dibattito è riesploso perchè si vuol estendere la vaccinazione agli uomini….

In Italia la comunità scientifica è compatta per la vaccinazione. Le Università Italiane sono compatte per la vaccinazione.

Non è una notizia con link, è pura constatazione: in Italia non c’è uno che dico sia uno che abbia detto un solo ma. Deduco che la comunità scientifica italiana non abbia dubbio alcuno sull’opportunità dell’avvio delle campagne di vaccinazione contro il Papilloma Virus.

E’ importante che si sappia. Ne va della serietà della nostra comunità scientifica nel mondo. La comunità scientifica italiana ritiene in modo compatto e deciso che il vaccino sia efficace e sicuro.

Se domani qualcuno dicesse il contrario non credeteci.

Tutte le massime autorità in campo oncologico approvano la vaccinazione. Tutte le massime autorità in campo epidemiologico approvano la vaccinazione. Tutte le massime autorità in campo profilattico approvano la vaccinazione. Tutte le massime autorità in campo pediatrico approvano la vaccinazione. Tutte le massime autorità in campo ginecologico approvano la vaccinazione. Chi dimentico? Chiunque abbia dimenticato… approva la vaccinazione.

…. il dibattito è riesploso perchè si vuol estendere la vaccinazione agli uomini.

Che sarebbe anche, pare, una cosa intelligente e vi spiego a parole mie perché: perché il papilloma virus lo prende e trasmette l’uomo alla donna.

….secondo voi io a quanto ce l’ho la pressione arteriosa in questo momento?

No, non vi linko articoli, cercateveli, il Financial Times, il New York Times, ne parlano tutti nel resto del mondo, fatevi le ricerche da soli!

Leggetelo voi che la vaccinazione meno sperimentata della storia dei vaccini non solo ha cambiato target in corsa passando dalle donne dai 16 ai 26 anni alle bambine, no, non solo, ha cambiato sesso adesso, tempi moderni, sugli uomini è stato sperimentato anche meno, ma a noi ce ne importa nulla?

Quale vaccino? Il Gardasil; no, il Cervarix non è stato ancora approvato negli Stati Uniti, forse a fine 2008… certo che se oggi qualcuno volesse scegliere tra quale vaccino dovrebbe saperlo che il CERVARIX non è stato approvato dal FDA statunitense perché… perché non si sa, si sa che ha richiesto altra documentazione in appoggio.

E che l’Agenzia europea per i farmaci poteva fornirglieli visto che invece lei lo ha approvato per l’Europa e non lo avrebbe mai fatto se ci fossero voluti ALTRI documenti in appoggio… si saran persi nella trasvolata?

Poi io ho un dubbio che mi assilla da tempo ma dovrei fare giornalismo per togliermelo oppure sperare che in Europa qualcuno si svegli giornalista, stiam messi male a giornalisti in tutta Europa, almeno questo è consolante, peggio dell’Italia nessuno, ma insomma non son messi bene anche gli altri….

Se mi svegliassi giornalista trascorrerei un paio di anni a studiare il caso dell’approvazione europea del vaccino, dei collegamenti tra case farmaceutiche e OMS, tra Sanofi- Pasteur (la faccia europea della Merck) e i centri che in Europa hanno avviato all’inizio del 2000 la sperimentazione di fase I e II, in Italia erano 5 centri, mi piacerebbe sapere gli inciuci con la politica… quello mi piacerebbe davvero tanto sarebbe capire, ad esempio, quale sia di destra e quale di sinistra perché le cose non son chiare: il Gardasil è di destra o di sinistra?

Stando ad un’interrogazione parlamentare di Forza Italia per capire quali siano i criteri di scelta forniti dal ministero sembrerebbe che le Regioni stiano acquistando il Cervarix perché più economico anche se meno protettivo, certo che essendo il Cervarix più europeo del Gardasil forse si tratta solo di spingere l’industria farmaceutica europea e non essere di destra o di sinistra….

Chissà se mai qualcuno si sveglierà giornalista in questo paese….

Vaccino HPV - La Repubblica (44)

http://www.repubblica.it/supplementi/salute/2008/01/17/primopiano/008rag5638.html

Ragazze vaccinate

Approvata con fondi nella Finanziaria 2008 la campagna sull’HPV : coinvolte in 280 mila. Iniziata già in Basilicata e Val d’Aosta. Ora i piani di intervento e le gare d’appalto

di Mariapaola Salmi

Non c’è madre in questo momento nel Paese che non si chieda: “devo far vaccinare mia figlia per proteggerla dal tumore del collo dell’utero, oppure no?”.
E non c’è giovane donna che non pensi alla possibilità di sottoporsi alla vaccinazione. La battaglia pro e contro si è scatenata tra la gente, tra i medici, tra le aziende sanitarie. E naturalmente tra Merck e Glaxo SmithKline, l’una ha prodotto Gardasil commercializzato da Sanofi-Pasteur, il vaccino tetravalente che protegge dai ceppi HPV 16-18 ad alto rischio per tumore al collo dell’utero, e 6-11 meno pericolosi, ma responsabili dell’insorgenza di condilomi acuminati, l’altra ha realizzato Cervarix, il vaccino bivalente che immunizza contro i più pericolosi ceppi HPV 16 e 18.
Entro i primi mesi del nuovo anno la campagna di vaccinazione attiva contro il Papilloma virus umano (HPV) offerta alle quasi 280 mila dodicenni italiane dovrebbe partire su tutto il territorio nazionale. La Basilicata, la prima ad iniziare a giugno 2007, ha allargato la somministrazione del vaccino a quattro fasce d’età: 12-15- 18-25 anni.
Dopo è arrivata la Val d’Aosta che ha ampliato a due fasce: 12-16 anni. Le altre Regioni, in attesa dei primi 40 milioni di euro su un totale di 75 che il ministero sborserà per finanziare la coorte da vaccinare, si preparano a farlo con piani vaccinali e gare per l’acquisto del vaccino tra discussioni e incertezze infinite. Malgrado il parere positivo del Consiglio Superiore di Sanità e del ministero della Salute che in tempi e modi diversi hanno spiegato l’importanza di questa vaccinazione in termini di sanità pubblica e auspicato di coprire più fasce d’età, la comunità scientifica è divisa, il dibattito infuocato.

Ma costa tanto
Secondo Ignazio Marino, presidente della Commissione sanità del Senato, “il vaccino per ora costa tanto, è vero, molte sono le domande ancora senza risposta, ma parliamo di un vaccino contro il cancro, non di una malattia qualunque. Come non investire su un mezzo che può prevenire il tumore?”. Di opposto parere Luisella Grandori dell’Associazione culturale pediatri che lamenta ben altre priorità di salute pubblica e scarsa conoscenza sull’efficacia e la sicurezza del vaccino. Negativo il giudizio di Michele Grandolfo dell’Istituto Superiore di Sanità che lascia intendere e nemmeno tanto velatamente quanto si tratti in realtà di una operazione di marketing utile alle case farmaceutiche e che, sia o non sia efficace, il vaccino toglie risorse allo screening con il Pap test l’unica arma finora efficace per prevenire il tumore del collo dell’utero. Punto sul quale è in disaccordo Mario Sideri dell’Istituto Europeo Oncologico di Milano che fa notare come la maggior parte delle donne colpite da questo tumore ha fatto regolarmente il Pap-test.

Gli effetti solo nel tempo
Per infettivologi, igienisti, pediatri, ginecologi, oncologi e ricercatori la novità c’è, è interessante, e nonostante il mercato prema in modo eccessivo e le risorse economiche e organizzative in sanità siano all’osso, tutti augurano che l’intera operazione venga condotta con estrema serietà e attenzione per le ricadute positive che potrebbero esserci tra quindici, vent’anni.
Le questioni che restano da approfondire e da risolvere sono tante e complesse. Vedere se il vaccino sarà efficace anche sulla popolazione femminile generale, un po’ diversa da quella selezionata per le sperimentazioni, quanto durerà l’immunità e se saranno necessari i richiami. Capire se la vaccinazione potrebbe provocare la selezione di ceppi oggi innocui. Si dovrà ragionare sull’opportunità di vaccinare anche i maschi e le donne già infette. Il problema etico è drammatico, questi vaccini sono molto costosi e difficilmente arriveranno ai paesi poveri dove il tumore della cervice uterina uccide l’80% delle donne colpite nel mondo.

L’efficacia sull’uomo?
Ma la domanda principale riguarda l’efficacia. Questo vaccino è davvero capace di prevenire le lesioni precancerose genitali e il conseguente tumore invasivo? Parecchie cose sono state accertate in oltre dieci anni di studi. “Si tratta di vaccini profilattici altamente immunogenici, ossia in grado di provocare una elevata risposta anticorpale nelle donne non infette”, spiega Antonio Perino, direttore della clinica ginecologica dell’Università di Palermo e coordinatore dello studio internazionale multicentrico FUTURE, “e di garantire una certa protezione (cross protection) anche alle donne che sono già entrate in contatto con l’HPV. Gli studi sui maschi sono piuttosto avanti, entro l’anno usciranno i primi dati di efficacia, ma in nessun Paese è partita la vaccinazione - nonostante gli igienisti abbiano ribadito che la copertura trasversale uomo-donna assicura la maggiore protezione - eccezion fatta per l’Austria dove il vaccino è raccomandato anche per l’uomo”.
Oltre alle lesioni pre-neoplastiche del collo e della cervice dell’utero, l’HPV è implicato in quelle di vulva, vagina e ano. Senza considerare che il 30-40% dei cancri di faringe, laringe, lingua e corde vocali è dovuto al genotipo 16 dell’HPV. La medicina è una scienza non esatta e costosa, va avanti per prove, errori e successi. Per ora questi vaccini un traguardo l’hanno raggiunto e non sarà l’ultimo.

Vaccino HPV: si ritiri dalle farmacie.

Prima puntualizzazione: questo è un blog. In questo blog io esercito una dittatura.

Sul vaccino la mia scelta è stata da un lato prendere una posizione netta: una richiesta di sospensione della vaccinazione, mi piace la chiarezza, non la pretendo da nessuno se io per prima non sono capace di darne.

L’altra scelta fondamentale è stata di non dar spazio a voci “contro”. Io sono per la medicina ufficiale.

Tanto da scriverci un post ieri. Perchè devo la mia vita alla medicina ufficiale. Persino in più di un senso.

Sul vaccino ho dunque riportato le voci istituzionali, università in primo luogo.

Non unica eccezione il NVCI, ente non governativo che è contro i vaccini in generale, là dove l’ho citato l’ho anche riportato, ma è anche l’unico ente che produce l’accesso ai dati sugli eventi avversi.

La lunga premessa è d’obbligo per spiegare come mai esercito forme di censura, alcuni commenti non passano, si tratta dei commenti che non seguono la mia linea sul vaccino, che ne seguono una di dura polemica, di messa in discussione dei principi vaccinali, che propongono strade diverse.

Il motivo è non togliere forza alle perplessità leggittime sulla vaccinazione.

Esistono legittime perplessità su questa vaccinazione e il mio scopo è dar spazio a queste.

Il resto non mi interessa. E’ per puro caso che mi ritrovo in questa discussione, volevo informare circa l’esistenza del vaccino. Null’altro. Ho scoperto che c’è un ampio dibattito internazionale che in Italia è stato ignorato. Totalmente ignorato.

Continuerò a censurare chi si autopromuove, che sia un futuro benefattore dell’umanità o un poco cortese ospite.

Seconda puntualizzazione: chiunque abbia notizie od usi del vaccino diversi da quelli che vengono raccomandati dovrebbe indicare le fonti e qualificarsi, sarebbe corretto. O seguirà il destino di chi sopra: cestino. Io indico le fonti, ho sempre detto che NON HO COMPETENZE MEDICHE che possano dare autorevolezza alla mia posizione sul vaccino contro il papilloma virus.

Sinceramente credo che questo blog possa occuparsi anche di altro, il muro di gomma è crollato e le notizie sul vaccino adesso sono un pò dovunque.

Se vi infastidisce che ci sia un blog in cui si forniscono altre informazioni oltre a quelle di comodo… non me ne dolgo. Che in Italia si abbia accesso al dibattito internazionale è un’auspicio, non una minaccia.

Io non la seguirò con costanzaimpegnoedabnegazione, mi ci sono trovata coinvolta per caso e temo di avere una pessimismo cosmico riguardo certi argomenti,  questa campagna di vaccinazione è partita male, in Italia peggio e  continuerà solo a peggiorare.

Vedasi cominciare l’informazione nelle scuole prima del necessario alla campagna di vaccinazione. Si chiama terrorismo, son incazzata e non modero i termini, si chiama terrorismo iniziare con l’andare nelle scuole a dire ehi! sai che c’è? Che se fai sesso ti prendi il cancro alla cervice dell’utero, ma tranqui: da domani potrai vaccinarti con il magico Gardasil!  Ah, si: a 25 anni ricordati di fare uno screening. Chi paga? Se hai più di 12 anni (ed è probabile che alle scuole superiori abbiano più di 12 anni) TU. Il Cervarix? Funziona meglio/peggio, non abbiam deciso. Fatti prescrivere quel che ti consiglia il tuo medico.

AAAAAHHHHHRRRRGGGGGGGG

Magari prima delle linee guida, delle raccomandazioni. Poi distribuire le competenze: se ne occuperanno i Pediatri? i Medici di Base? Occorre il consenso informato? L’autorizzazione dei genitori?  Istituire un centro per il controllo un registro della popolazione vaccinata avviare campagne di formazione per gli operatori sanitari?

No, eh? Abbiamo scoperto oggi che esiste il cancro alla cervice dell’utero? No, abbiam scoperto che ci si posson far su tanti soldi, perchè far le cose per bene? Perchè pensare DAVVERO alla salute dei nostri figli?

Non nascondetevi dietro un dito, sappiamo tutti che una vaccinazione di queste proporzioni richiede un approccio diverso, una rete accuratamente preparata, formazione e informazione e se non lo sapete meglio che cambiate mestiere. I dubbi sono leggittimi e la prudenza sarebbe d’obbligo persino se non lo fossero, non mi rivolgo a chi ha gentilmente esposto il suo puntodi vista su questo blog, il contraddittorio serve ad approfondire, non a dare indicazioni.

Ma anche a chi ha usato toni gentili vorrei rivolgere la stessa domanda: è questo il modo di gestire una vaccinazione di questa portata? Nessuno sa quante siano le donne e le ragazze già vaccinate. Riguarda tutta la popolazione femminile italiana, riguarda ogni genitore, riguarda ogni marito, ogni uomo, riguarda anche me, la mia famiglia e le mie nipoti.

Io chiedevo e chiedo ancora e con più forza la sospensione della campagna di vaccinazione partita senza il contributo del Ministero della Salute, lasciata alla responsabilità di gruppi, di corporazioni, senza un organo di vigilanza nazionale e senza delle linee guida valide a livello nazionale e per tutti.

Non è possibile sentire che si si può vaccinare anche a chi ha contratto un’altro ceppo di HPV e no, occorre non avere mai contratto l’HPV. Tanto per dirne solo una, perchè se ne leggono quante se ne cercano di fantasie sul vaccino HPV.

La mia richiesta resta sempre la stessa: SI SOSPENDA LA SPERIMENTAZIONE GLOBALE.

O quanto meno si approcci una vaccinazione nazionale con criterio e serietà.

E…se qualcuno volesse chiedere le dimissioni alla Ministra Turco…

HPV nelle scuole. Qualcuno ne sa qualcosa? (37)

Intanto, mentre la nostra Gentile Ministra tace (lavandosi le mani, immagino) la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia inizia in 10 scuole italiane a spiegare cosa è il cancro alla cervice dell’utero e cosa è il vaccino contro il papilloma virus.

http://www.gynevra.it/news/News_834-Uniti_contro_il_Papillomavirus_nelle_scuole.html
Il progetto Uniti contro il Papillomavirus, promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) nelle scuole secondarie superiori italiane, toccherà quest’anno 10 città sparse sul territorio nazionale (Bari, Firenze, Roma, Milano, Lecco, Novara, Udine, Pesaro, Palermo e Napoli), coinvolgerà più di 5.000 studenti di 72 scuole.
Obiettivo dell’iniziativa, far conoscere ai ragazzi, sin dai banchi di scuola, le regole per proteggersi dal papillomavirus umano, responsabile di una tra le più importanti forme tumorali, il cancro del collo dell’utero ma anche di importanti infezioni genitali che colpiscono sia gli uomini che le donne: i condilomi.

“Diffondere la cultura della prevenzione, sia primaria che secondaria, è il principale obiettivo della campagna SIGO. I risultati ricavati dalla campagna intrapresa l’anno scorso mostrano l’elevato grado di interesse dei ragazzi verso la tematica”, afferma Antonio Ambrosini, Presidente della SIGO. “Abbiamo il dovere di spiegare sia alle donne che agli uomini come attuare correttamente questo obiettivo di salute: fondamentale, perciò, educare i ragazzi, sin dai banchi di scuola, all’importanza della prevenzione primaria e secondaria, ricorrendo alla vaccinazione ed effettuando periodicamente il pap test dai 25 anni in poi.”
A formare i ragazzi, saranno gli stessi ginecologi della SIGO con interventi mirati a spiegare ai ragazzi come prevenire le infezioni causate dal Papillomavirus. In particolare come le infezioni più gravi comportino ogni anno il contagio di circa 3.500 donne e la morte di 1.700, circa 5 decessi al giorno, per cancro al collo dell’utero, facendo di questa malattia la seconda causa di morte per tumore tra le giovani donne con un’età compresa tra i 15 e i 44 anni. Inoltre, se è vero che la vaccinazione si rivela più efficace quando ancora non si è entrati in contatto con il virus è altrettanto importante sottolineare come il picco d’infezione al Papillomavirus Umano si verifichi nella fascia d’età che va dai 16 ai 24 anni, una fascia quindi altrettanto importante da proteggere con la vaccinazione.
“Esprimo il mio plauso verso il Ministro della Salute, Livia Turco, che ha consentito in Italia l’accesso alla vaccinazione gratuita per tutte le ragazze di 12 anni. La campagna di vaccinazione, già intrapresa da alcune regioni - come la Basilicata – dovrebbe partire in tutte le altre dal 1° gennaio 2008. Mi auguro che realmente tutte le regioni possano realizzare questo importante obiettivo entro quella data. Ma l’unico modo per raggiungere questo scopo è che la vaccinazione sia inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Solo in questo modo infatti si garantiranno pari opportunità per tutte le regioni, che al momento vengono invece trattate diversamente in materia di sanità”, afferma Gero Grassi, membro della Commissione affari Sociali della Camera dei deputati. Ugualmente dovrebbero essere rivisti i criteri di ripartizione del Fondo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che, attualmente, rispondono al solo criterio dell’anzianità, mentre sarebbe assolutamente opportuno inserire anche quello della povertà. Il criterio dell’anzianità, soprattutto riguardo il tumore del collo dell’utero, le cui premesse per la sua evoluzione si collocano in giovane età, risulta da solo del tutto insoddisfacente”.
“La vaccinazione – aggiunge Carlo Maria Stigliano, ginecologo e membro del direttivo della SIGO - è l’unica strategia sicura che permette la prevenzione effettiva dell’infezione da parte dei più comuni tipi di Papillomavirus e quindi delle malattie causate da questi virus”. Oltre al cancro al collo dell’utero, al tumore della vulva e della vagina e alle lesioni precancerose di alto e basso grado che coinvolgono questi organi a seguito dello sviluppo di un’infezione da Hpv, non bisogna sottovalutare che questo virus può anche causare la formazione di escrescenze esterne, note con il nome di condilomi genitali: un problema che colpisce indiscriminatamente sia gli uomini che le donne.
Dopo la lezione di formazione con il ginecologo, seguita da un domande e risposte, verrà consegnato ai ragazzi un questionario, per valutare il loro grado di comprensione sui temi trattati.

Intanto apprendiamo anche che

L’anti-HPV nei LEA
Bisognerebbe inserire il vaccino contro il Papillomavirus umano all’interno dei livelli essenziali di assistenza”. Parola di Gero Grassi, responsabile della Salute della Margherita e componente della Commissione Affari Sociali della Camera, intervenuto oggi a Roma alla presentazione della campagna d’informazione nelle scuole ‘Uniti contro il Papillomavirus’, promossa dalla Società italiana di Ginecologia e ostetricia (Sigo). Il vaccino, che secondo le indicazioni del ministro della Salute Livia Turco sarà disponibile gratuitamente per tutte le dodicenni italiane a partire dal primo gennaio, combatte il papillomavirus umano, responsabile del cancro del collo dell’utero e di infezioni genitali. Ma secondo Grassi, il primo gennaio, non tutti saranno pronti per iniziare. “Già oggi - spiega il deputato - alcune Regioni sono in ritardo perchè non hanno fatto una campagna d’informazione capillare. E questo avviene perchè tra le regioni italiane ci sono sensibilità diverse e approcci differenti al problema”. Proprio per questo motivo bisognerebbe inserire la vaccinazione nei Lea, “in modo che - sottolinea Grassi - nessuno possa più sfuggire a questa forma di prevenzione primaria”. Il discorso del deputato si estende anche alla ripartizione economica del fondo Ssn tra le regioni. “Andrebbe ripensata - sostiene Grassi - perchè attualmente la distribuzione viene fatta secondo leggi di 10 anni fa, e tiene conto di criteri ormai ’superati’, come l’anzianità della popolazione”. Secondo il parlamentare “è sbagliato dare più soldi a Regioni anziane. Alcune, come la Liguria, godono infatti di un sostegno importante, mentre altre come la Campania - termina - si trovano in difficoltà”.

Insomma la campagna di vaccinazione contro il Papilloma Virus continua, in sordina, partendo al contrario: innanzitutto lo abbiam messo in vendita in farmacia, adesso informiamo i ragazzi e forse poi verranno formati i genitori e poi gli operatori sanitari, dopo di ciò verrà istituito un registro per la vigilanza della vaccinazione ed infine, proprio a campagna vaccinale conclusa, il ministero della salute emanerà le linee guida sulla vaccinazione contro il papilloma virus.

Ineccepibile.

Asha

Ha iniziato il Ramadan, a 16 anni il lungo digiuno non disturba la bellezza, l’esalta.

Asha è un adolescente a Verona, più sveglia di tante adolescenti, con tanti sogni.

Vestiva sempre con i suoi vestiti da mille ed una notte, ha smesso per non essere più presa in giro, per confondersi tra tanti, ama le tradizioni ma a 16 anni è più forte la necessità di integrarsi in questa nostra stupida società.

E’ arrabbiata perchè non ha avuto l’orario ridotto per partecipare alle preghiere del venerdì adesso che è iniziato il Ramadan, le spiace perdere ore di lezione, ma vuole dare la possibilità ai genitori di recarsi in Moschea, vuole lei stessa partecipare a questo importante momento comunitario e religioso.

Il nostro è un paese cattolico e del Ramadan non ci importa, attendiamo il Natale e la Pasqua per santificare le feste. Le nostre.

Avrebbe voluto studiare medicina.

Non lo farà.

Avrebbe voluto restare in Italia.

Non lo farà.

E’ una ragazza legata alla famiglia come lo sono sempre stata anch’io, si contesta ma non per distruggere, alla fine l’affetto è il peso che sposta l’ago della bilancia.

Mi ha regalato un suo vestito, una “robina” da mille ed una notte, azzurro cielo ed oro, un ottimo motivo per perdere i “due” chili che mi impediscono di indossarlo, credo che li perderò  attraverso le lacrime.

Tornerà nel suo paese, che ama, ma che non le darà la vita che avrebbe avuto restando in occidente. Un lavoro, sognava solo questo Asha. E’ una giovane occidentale che dovrà immergersi nella cultura di un paese diverso, interromperà gli studi, sognerà di cambiare le regole o di scappare via.

Amo questo quartiere, Veronetta, per tutte le amicizie che mi ha regalato, per essere un’isola di multiculturalità, di sorrisi, di affetti.  Ma sarà tanto più triste senza Asha.

Ti voglio bene, piccola amica.

Vaccini: Cervarix approvato (34)

Oggi sono a livelli di irritabilità da massimo storico, potrei prendermela con chi non c’entra considerato che NON me la prenderò con chi c’entra.

Non mi riferisco a Stefano che ha aperto una discussione sull’efficacia del vaccino e la utilità della prevenzione primaria: Stefano… son d’accordo sulla prevenzione primaria e sono pro-vaccini, non sono un medico e non ho tratto mie conclusioni, io ho letto i pareri di gente qualificata e poichè LORO dicono che magari sarebbe meglio aspettare un pò prima di fare vaccinazioni di massa, io riferisco e mi aggrego alla loro richiesta.

C’è un detto dalle mie parti: meglio dire “chi sacciu” ca’ “chi sapiva”… Meglio dire “non so” che “non sapevo”

Se qualcuno qualificato per farlo dice che è meglio aspettare io di solito aspetto. Ho una nipote che dovrebbe essere vaccinata entro il 2008, non sono una mamma ma una zia, direi che chiunque fa previsioni sulla salute dei familiari per avvalorare la propria tesi è leggittimato a farlo: stiamo proprio parlando della salute dei nostri familiari.

In famiglia non abbiamo deciso nulla a riguardo della sua eventuale vaccinazione, ne abbiamo parlato, per il momento, avendo 17 anni e un anno di tempo per decidere, continuerà con la prevenzione secondaria. (screening) NON ABBIAMO ESCLUSO LA VACCINAZIONE, sia chiaro, aspettiamo solo di avere le idee più chiare e magari qualche chiarimento da parte degli organi ufficiali. Anche dal Ministro della Salute che riferisce di un ampio dibattito sull’efficacia del vaccino e poi scompare dalla scena.

E si, sono più che soddisfatta dei risultati che sta ottenendo questo blog nell’informare sul vaccino. Non credo di star facendo nulla di sbagliato colmando una lacuna di informazione e a chiunque arriva a questo blog cercando informazioni sul Gardasil… devo scusarmi perchè le trovate? Volete informazioni, eccole, se poi vi innervosite perchè trovate altre informazioni, se vi innervosisce - come è giusto- scoprire che c’è un’altra verità ufficiale… se sto continuando a raccogliere l’altra verità è perchè mi sono innervosita pure io quando ne sono venuta a conoscenza.

Ho preso posizione per la sospensione della campagna di vaccinazione. Confermo. Sono tutt’oggi per la sospensione, sino a quando il Ministro non riferirà del dibattito internazionale circa l’efficacia del vaccino, sino a quando non si ci sarà una massiccia campagna di informazione preparatoria alla vaccinazione, sino a che non si parlerà pubblicamente delle contestazioni dalla medicina ufficiale al vaccino.

E’ di oggi la notizia dell’approvazione del Cervarix dalla Commissione dell’Unione europea, il vaccino della GlaxoSmith Kline potrà dunque entrare sul mercato e far concorrenza al Gardasil… prevedo un clamoroso crollo del prezzo dei vaccini contro il cancro della cervice dell’utero….

Non so granchè del Cervarix, solo che invece dell’alluminio contiene tale AS04… che è sempre alluminio ma con aggiunta di tale MPL… un attimo che vado a vedere cosa è…Monofosforil Lipide “adiuvante in numerosi test clinici per l’uomo per il trattamento di varie patologie infettive e di diversi tipi di tumore” …  

…Per il resto… oggi è una giornata di sole, splendida ma piena di lavori urgenti, l’inizio di una settimana faticosa.

Diversamente sensibile? …No, piu intelligente, grazie.

E’ riduttivo.

Lo sapevo.

E’ un pò come il “ti fa onore” “tu hai una sensibilità diversa” … praticamente sono diversamente abile nella sensibilità… eh, che farci…
No.
A me lo hanno insegnato a guardare la realtà nella sua interezza e, nonostante sia molto impopolare di questi tempi e anche a ragione, me lo hanno insegnato in chiesa. Che farci, proprio il prete che ancora oggi non mi perdona le scelte politiche che poi ho fatto… sant’uomo. Guardare la realtà, tutto qui.

Vero, hanno fatto molto anche i libri, ha fatto molto la mia famiglia e le vicende della vita, ma è in chiesa che ho scoperto che non era scontato essere “normali”. Che sei fortunata quando nasci e hai due gambe e che non solo ce le hai, ma persino ti funzionano! Non è scontato avere due braccia. Non è scontato avere occhi e orecchie. Non è scontato essere “normali”

Non me lo hanno spiegato. No, mi hanno immersa in un gioco strano a quei tempi, si chiamava già volontariato ma non dovevi iscriverti a nessun albo, dovevi solo trascorrere qualche ora a giocare con chi non giocava mai. Non ti diceva nessuno che eri sensibile più di nessun altro, se non lo facevi eri solo abbastanza stronza. Un’altra ottica, a quei tempi. Il volontario non era diversamente abile e santificato come oggi, non aveva possibilità di carriera nel non profit, soprattutto, il volontario era solo meno stronzo del non volontario. Era un bel modo di sentirsi, eri “normale”.
Non riducetelo ad un dono dell’individuo, mi spiace che ci sia chi si accorge che esiste il mondo solo quando ci entra nel mondo, non il QUEL mondo, separato e inaccessibile ai … normalente abili?…nel mondo, nel mondo nella sua interezza.

Bella scusa, sapete, la “sensibilità speciale”. Così tutti giustificati.

No, è questione di educatori.

Il che, senza offesa, vi rende tutti maleducati.

Colpa di insegnanti impreparati e non dei genitori a cui nessuno ha insegnato, che nessuno ha educato, esattamente come voi.

Colpa di chi non insegna educazione civica, che pure c’era nei programmi scolastici.

Di chi non insegna educazione sociale, che pure c’è nei programmi scolastici.

Colpa di chi dovrebbe mostrare il mondo, la tv, e ne mostra solo i beverly hills e i supereroi, che adoro, ma che non sono esattamente rappresentativi della realtà.

Ai miei nipoti sto insegnando che non è un dono qualunque la normalità, che è meglio che se li godino i doni che hanno perchè potrebbero perderli, che si muore, tò, guarda un pò, ogni essere vivente ad un certo punto muore e magari pure dopo dolori di entità variabile.

Dite che li traumatizzo? No, i miei nipoti hanno sorrisi, amano la vita, hanno i problemi dedicati all’adolescenza e non sono “specialmente sensibili”, ce l’abbiamo messa tutta per far loro vedere il mondo, la vita. Che vedete, diventa brutta solo se ve la presentano diversa da quella che è, se vi avevano detto che questo è un mondo in cui avrete sempre il meglio e che è solo per i migliori, poi ci credo che vi vengono le depressioni o aspettate gli alieni che vi portino via!

Questo mondo è splendido. Questa vita è splendida. Ma non è perfetta. Non è normata.

E quindi potrebbe persino essere che sono più intelligente di voi ed è per questo che io lo capisco e voi no.

Quindi, cortesemente, aggiustate il tiro: sono più intelligente, non più sensibile.

Ecchecazz.

Pubblicato in: on Settembre 20, 2007 at 12:31 pm Commenti (7)