Archive for Gardasil

Moratoria hpv


 
La moratoria è proposta dalla Scuola di Medicina Omeopatica di Verona.
Io ho già firmato.

Vaccino anti-HPV: una scelta da ripensare

 

 

Nel mondo, l’appello per una moratoria è; stato già lanciato da più di 4000 ricercatori spagnoli di cui il primo firmatario è; C. Alvarez-Dardet, direttore del Journal of Epidemiology and Community Health. Recentemente il parlamento della Virginia ha deliberato di rimandare la decisione di vaccinare fino al 2010, il governo finlandese ha deciso di pianificare uno studio di popolazione per evitare scelte non scientificamente avvalorate. Negli Stati Uniti, primi ad autorizzare il vaccino nel giugno 2006, solo 5 Stati su 50 lo raccomandano.

Il Washington Time riporta che effetti negativi sono stati verificati in 20 Stati con reazioni che vanno dalla perdita di coscienza al collasso e con 13 casi di Guillame-Barré; il National Vaccine Information Center segnala 5 casi di morte, 51 di invalidità e 1358 ricoverate d’urgenza, L’EMEA ( European Medicines Agency ) ha comunicato che due giovani donne sono morte improvvisamente dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il papillomavirus. Una delle morti è; avvenuta in Austria e l’altra in Germania. La causa dei decessi non è; stata identificata.Queste due morti fanno seguito al decesso di altre tre ragazze ( 12, 19 e 22 anni ), avvenuto negli Stati Uniti, alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino.

L’FDA ha ricevuto anche 28 segnalazioni di aborto dopo somministrazione del vaccino anti-HPV in donne in stato di gravidanza. L’EMEA ha annunciato che continuerà a monitorare strettamente la sicurezza del vaccino , ma al momento ritiene che i benefici della vaccinazione siano superiori ai rischi. (Xagena2008) (Fonte:EMEA, 2008), Il Ministro Livia Turco nel Notiziario Ministeriale Febbraio 2008 scrive che” l’offerta pubblica gratuita della vaccinazione è; rivolta alle bambine tra gli 11 e i 12 anni perché in questa fascia è; massimo il profilo beneficio – rischio “ senza però enunciare i rischi.

Propone “ particolare cautela di somministrazione nell’età fertile “ perché “i dati attualmente disponibili non sono sufficienti”e che “ saranno le evidenze scientifiche, degli studi di efficacia a dirigere la scelta di estendere la vaccinazione contro il Papilloma Virus ad altre categorie di giovani donne…”.

CHIEDIAMO UNA MORATORIA DI ALMENO TRE ANNI PERCHE’:

  1. mancano informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti indesiderati di questa vaccinazione
  2. stanno diventando sempre più numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino anti HPV nel mondo;
  3. mancano completamente informazioni sulla durata della protezione e sulla reale capacità di prevenire veramente il carcinoma del collo dell’utero;
  4. non sappiamo ancora come si modificheranno i numerosissimi tipi di HPV in risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali ancora non coperti da vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?
  5. mancano studi clinici longitudinali condotti da ricercatori indipendenti dalla case farmaceutiche sull’efficacia del vaccino.
  6. il più efficace sistema di prevenzione esiste già ed è; il Pap-Test che può dare risposte su tutti i tumori dell’utero di qualsiasi eziologia.

La maggior parte delle analisi costo-efficacia condotte fino ad ora è; stata finanziata dalle compagnie che commercializzano i vaccini anti-HPV e gli studi di efficacia pubblicati, tutti, senza eccezione, sono sponsorizzati dalle case produttrici dei vaccini .
La prudenza nell’accettare per valide le conclusioni cui sono giunti quegli studi è; d’obbligo e sarebbe stato doveroso condurre delle sperimentazioni indipendenti prima di pronunciarsi in merito ad una vaccinazione di massa effettuata su bambine in una fascia di età particolarmente delicata.

Gli effetti indesiderati locali sono molto frequenti. Il 70% dei vaccinati lamenta dolori di lieve e media entità nelle sedi di inoculazione, il 5% dolori di intensità maggiore. Si sono registrati 5 eventi seri su 11.640 vaccinati, fra i quali un caso di broncospasmo, uno di gastroenterite, uno di cefalea ed ipertensione, uno di emorragia vaginale, un altro di dolore e deficit di mobilità.

Comunque, pur omettendo del tutto i dubbi sulla sicurezza a medio e lungo termine, solo considerando gli eventi più seri e supponendo un’adesione del 90% alla vaccinazione, dovremmo attenderci nel nostro Paese, di qui a 30 anni, prima di osservare il benché minimo risultato positivo, 3247 casi indesiderati di una certa gravità che i servizi sanitari saranno chiamati a gestire.

Perché nonostante tutti i dubbi e le incertezze documentate è; stata deliberata la somministrazione della Vaccinazione anti-HPV? Non c’è; il rischio di una sperimentazione sulle nostre figlie?

Ogni cittadino ha il dovere ed il diritto ad un’informazione aggiornata e indipendente perché ognuno possa trovarsi nella condizione di fornire il proprio consenso o diniego con conoscenza, coscienza e consapevolezza

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FDA: Gardasil sì, Cervarix no.


Vaccinazione contro papillomavirus: l’FDA ha rinviato l’approvazione del vaccino Cervarix

Lunedì 8 Settembre 2008

Secondo GlaxoSmithKline ( GSK ) l’approvazione del vaccino antipapillomavirus Cervarix negli Stati Uniti potrebbe slittare alla fine del 2009.GSK sta attendendo la conclusione di uno studio di fase III, denominato HPV-008.Cervarix è un vaccino che contiene le particelle virus-simili del tipo 16 e 18 del papillomavirus ( HPV ).
Inoltre contiene come adiuvante AS04, che migliora la risposta immunitaria adattiva cellulare ed umorale.I sierotipi 16 e 18 sono i tipi di HPV responsabili di quasi il 70% dei tumori invasivi della cervice, e di quasi il 50% dei CIN ( neoplasia intraepiteliale cervicale ) di grado 2 o 3. ( Xagena Medicina )

Fonte: GlaxoSmithKline, 2008

Link: Vaccini.net

Link: MedicinaNews.it

da xagenasalute.it

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Cervical cancer vaccine Gardasil can cause an allergic reaction


Cervical cancer vaccine Gardasil can cause an allergic reaction
Published: Monday, 8-Sep-2008

Women’s Health News

According to Australian researchers, the cervical cancer vaccine Gardasil can cause an allergic reaction in some girls.
Gardasil protects against the human papillomavirus (HPV) which is responsible for some cancers and in 2007 the Australian National Human Papillomavirus Vaccination Program meant the vaccine was offered free to all women aged 12-26 years.

The researchers from the National Centre for Immunisation Research and Surveillance at Westmead’s Children’s Hospital, say while the vaccine is safe, there have been some cases of potentially life-threatening allergic reactions.

Their study of 114,000 young women who were given the vaccinations in NSW last year has revealed that there were 12 suspected cases of anaphylaxis, a potentially life-threatening allergic reaction that can cause breathing difficulty, nausea and rashes.

Of the dozen cases, eight were confirmed as anaphylactic reactions to the vaccine – seven of the eight cases were from 269,680 doses of HPV vaccine administered in schools.

The adverse effects equated to around of 2.6 per 100,000 doses, as against a rate of 0.1 per 100,000 doses in a 2003 school-based meningitis vaccination program and is also higher than the rates for other vaccines given at schools such as hepatitis B, diphtheria, measles, mumps and influenza.

The lead author Dr. Julia Brotherton says nevertheless the potentially serious risk with the HPV vaccine was extremely low and can be managed with adrenalin injections or other treatment.

Dr. Brotherton says parents can be confident that these reactions were very rare and are not a reason to not vaccinate their daughter against HPV.

Dr. Brotherton suggests the higher rate of reactions could be due to possible allergic reactions to vaccine components, better surveillance, higher rates of anaphylaxis in adolescent girls and an apparently general increase in the number of incidents of anaphylaxis.

However the Therapeutic Goods Administration (TGA) says it is important that healthcare professionals and patients are made aware of the risk as anaphylaxis and allergic reactions are not predictable and can occur in anyone regardless of whether they have a previous history of allergy.

The TGA says it has received 1,013 reports of suspected adverse reactions to Gardasil, but still supports the use of the vaccine.

In recent months there have been some serious questions raised regarding the effectiveness of the vaccine and how long it’s effectiveness lasts, and also whether it would deter women from attending screening programs; there have also been suggestions that it may possibly interfere with the body’s natural defence against other HPV strains.

The researchers say the HPV vaccination of 12-year-old girls was cost-effective, whereas catch-up immunisation programs for women up to 18, 21, or 26 years of age were not.

Other organisations who were involved in the research include the University of Sydney, the Adelaide Women’s and Children’s Hospital, and the New South Wales Department of Health.

The research is published in the Canadian Medical Association Journal.

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Human Papillomavirus Vaccination — Reasons for Caution


Human Papillomavirus Vaccination — Reasons for Caution

Charlotte J. Haug, M.D., Ph.D.

PDF

Related Article
by Kim, J. J.

PubMed Citation

Despite great expectations and promising results of clinical trials, we still lack sufficient evidence of an effective vaccine against cervical cancer. Several strains of human papillomavirus (HPV) can cause cervical cancer, and two vaccines directed against the currently most important oncogenic strains (i.e., the HPV-16 and HPV-18 serotypes) have been developed. That is the good news. The bad news is that the overall effect of the vaccines on cervical cancer remains unknown. As Kim and Goldie1 point out in this issue of the Journal, the real impact of HPV vaccination on cervical cancer will not be observable for decades.

Although it was licensed for use in the United States in June 2006, the first phase 3 trials of the HPV vaccine with clinically relevant end points — cervical intraepithelial neoplasia grades 2 and 3 (CIN 2/3) — were not reported until May 2007, first in the Journal2 and 1 month later in the Lancet.3,4 The vaccine was highly successful in reducing the incidence of precancerous cervical lesions caused by HPV-16 and HPV-18, but a number of critical questions remained unanswered.5,6 For instance, will the vaccine ultimately prevent not only cervical lesions, but also cervical cancer and death? How long will protection conferred by the vaccine last? Since most HPV infections are easily cleared by the immune system, how will vaccination affect natural immunity against HPV, and with what implications? How will the vaccine affect preadolescent girls, given that the only trials conducted in this cohort have been on the immune response? The studies with clinical end points (i.e., CIN 2/3) involved 16- to 24-year-old women. How will vaccination affect screening practices? Since the vaccines protect against only two of the oncogenic strains of HPV, women must continue to be screened for cervical lesions. Vaccinated women may feel protected from cervical cancer and may be less likely than unvaccinated women to pursue screening. How will the vaccine affect other oncogenic strains of HPV? If HPV-16 and HPV-18 are effectively suppressed, will there be selective pressure on the remaining strains of HPV? Other strains may emerge as significant oncogenic serotypes.

Resolving the first essential questions will require decades of observation of large numbers of women. The last question may be answered sooner. Published reports of trials show an increasing trend of precancerous cervical lesions caused by HPV serotypes other than HPV-16 and HPV-18.2,4,6 The results were not statistically significant, however, possibly because there were too few clinically relevant end points in the observation periods reported. If randomized, controlled trials involving vaccinated and unvaccinated women continue for a few more years, we will most likely be able to tell whether this is a true trend. If so, there is reason for serious concern.

By the summer of 2007, there were definitely promising results with regard to the effectiveness of the HPV vaccine in the prevention of precancerous lesions (i.e., CIN 2/3) caused by the HPV-16 and HPV-18 serotypes. However, serious questions regarding the overall effectiveness of the vaccine in the protection against cervical cancer remained to be answered, and more long-term studies were called for before large-scale vaccination programs could be recommended.5,6 Unfortunately, no longer-term results from such studies have been published since then.

In the meantime, there has been pressure on policymakers worldwide to introduce the HPV vaccine in national or statewide vaccination programs. How can policymakers make rational choices about the introduction of medical interventions that might do good in the future, but for which evidence is insufficient, especially since we will not know for many years whether the intervention will work or — in the worst case — do harm? One way to provide decision support is to develop mathematical models of the natural history of the disease in question, introduce various intervention strategies, and use cost-effectiveness analysis to estimate the costs and health benefits associated with each clinical intervention. The results are typically expressed in terms of the amount we will have to pay for the extra health benefit of the treatment — that is, in dollars per life-year or quality-adjusted life-year (QALY) saved. Cost-effectiveness analyses are tools for decision making under conditions of uncertainty. These analyses do not in themselves provide evidence that medical interventions are effective. In this issue of the Journal, Kim and Goldie present a model of HPV vaccination, and they use a cost-effectiveness analysis to make projections of the possible health and economic implications of the use of the vaccine.1

To evaluate the quality of a cost-effectiveness analysis, it is essential to appraise the model’s input variables, the uncertainties, and the choices the researchers have made. To set up such an analysis of a preventive medical intervention — in this case, a vaccine given to healthy 12-year-old girls — that might have an effect on the incidence of cervical cancer decades from now is extremely complex. The analysis has to model the natural history of HPV infection in this cohort of girls over their lifetime, the effect of the vaccine over all those years (whether it is the same effect or one that is waning), the effect on other HPV strains, the effect of the vaccine on the natural immunity against HPV infections, the sexual behavior of the girls and women and their partners, and finally, women’s cervical-cancer screening practices.

The model presented by Kim and Goldie is well done and ambitious, and it includes most of these factors. They conclude that under certain assumptions, vaccinating 12-year-old girls is associated with an incremental cost-effectiveness ratio of $43,600 per QALY gained, whereas adding a catch-up program for older girls and women is not cost-effective. However, their base-case assumptions are quite optimistic. They presume lifelong protection of the vaccine (i.e., no need for a booster dose), that the vaccine has the same effect on preadolescent girls as on older women, that no replacement with other oncogenic strains of HPV takes place, that vaccinated women continue to attend screening programs, and that natural immunity against HPV is unaffected. Whether these assumptions are reasonable is exactly what needs to be tested in trials and follow-up studies. If the authors’ baseline assumptions are not correct, vaccination becomes less favorable and even less effective than screening alone. For example, as shown in the article, if the protection of the vaccine wanes after 10 years, vaccination is much less cost-effective and screening is more effective than catch-up programs.

With so many essential questions still unanswered, there is good reason to be cautious about introducing large-scale vaccination programs. Instead, we should concentrate on finding more solid answers through research rather than base consequential and costly decisions on yet unproven assumptions.

No potential conflict of interest relevant to this article was reported.

Source Information

From the Journal of the Norwegian Medical Association, Oslo.

References

Kim JJ, Goldie SJ. Health and economic implications of HPV vaccination in the United States. N Engl J Med 2008;359:821-832. [Free Full Text]
The FUTURE II Study Group. Quadrivalent vaccine against human papillomavirus to prevent high-grade cervical lesions. N Engl J Med 2007;356:1915-1927. [Free Full Text]
Paavonen J, Jenkins D, Bosch FX, et al. Efficacy of a prophylactic adjuvanted bivalent L1 virus-like-particle vaccine against infection with human papillomavirus types 16 and 18 in young women: an interim analysis of a phase III double-blind, randomised controlled trial. Lancet 2007;369:2161-2170. [Erratum, Lancet 2007;370:1414.] [CrossRef][ISI][Medline]
Ault KA. Effect of prophylactic human papillomavirus L1 virus-like-particle vaccine on risk of cervical intraepithelial neoplasia grade 2, grade 3, and adenocarcinoma in situ: a combined analysis of four randomised clinical trials. Lancet 2007;369:1861-1868. [CrossRef][ISI][Medline]
Baden LR, Curfman GD, Morrissey S, Drazen JM. Human papillomavirus vaccine — opportunity and challenge. N Engl J Med 2007;356:1990-1991. [Free Full Text]
Sawaya GF, Smith-McCune K. HPV vaccination — more answers, more questions. N Engl J Med 2007;356:1991-1993. [Free Full Text]

 

This article has been cited by other articles:

(2008). HPV Vaccination: Is It Cost-Effective?. JWatch Women’s Health 2008: 1-1 [Full Text]

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vaccino contro il papilloma virus: ma anche no.


Oggi è tutto sulle notizie che non girano…
nel primo articolo che vi riporto finalmente qualcuno fa la voce grossa contro la sperimentazione globale del vaccino contro il papilloma virus: era ora!

Nel secondo articolo invece scoprirete come ci sia il Cervarix tra i farmaci che hanno ottenuto facilmente l’autorizzazione commerciale che invece non avrebbe dovuto essere concessa, farmaci i cui nomi non sono stati dati alla stampa ma che cominciano a filtrare: il solito Aulin, il vaccino Cervarix, il similviagra Levitra, la Carboplyna, il Botolix.

VACCINO HPV: LA DENUNCIA DELLA RDB “1 MILIONE DI € E 4MILA RAGAZZINE UMBRE A DISPOSIZIONE DI UNA MULTINAZIONALE”

La forte denuncia del sindacato autonomo che invita la cittadinanza alla conferenza di domani, giovedì 17 luglio, nella sede di Via Xiv giugno n. 26

Spoleto – 16/07/2008 10:43

di Ettore Magrini (*)

 

 Dopo l’approvazione della DGR 84 del febbraio 2007, che – nonostante l’ampia documentazione scientifica  sui problemi di costo, efficacia e sicurezza della vaccinazione contro il papilloma virus –   la includeva tra quelle da erogare a carico del SSR,  almeno due avvenimenti avrebbero dovuto indurre al ripensamento la Regione:

 

-  il parere dell’autorevole Istituto Mario Negri di Milano (leggi sul retro), divulgato a  fine marzo, che sintetizzando la consistente mole di dati scientifici sul tema conclude che, per quanto promettente, la vaccinazione contro il virus HPV non è una priorità per la sanità pubblica italiana;

- l’inclusione del Cervarix tra le specialità medicinali che hanno portato il giudice Guariniello di Torino prima ad indagare sulla disinvoltura con cui l’AIFA ne approvava l’immissione in commercio e poi ad ottenere, a giugno, il completo ricambio dei vertici dell’Agenzia, a testimonianza delle enormi pressioni che ruotano intorno a questi nuovi vaccini.

 

Invece niente!!  La gara è stata espletata, i soldi impegnati, il vaccino è lì  e allora… si vaccina!!

 

 Dato che la vaccinazione avrebbe un costo stimato di 60 ml di € per l’intero Paese, a quasi un milione di € annui ammonterebbe il contributo del SSR alla multinazionale che produce il vaccino, per non parlare di quanto rende (circa 600€ per le tre dosi) la vaccinazione nelle donne in età fertile, offerta in modo selvaggio da più aree professionali senza una corretta informazione da parte pubblica sui reali rischi e benefici.

  Perché dobbiamo esporre le dodicenni umbre ad una vaccinazione i cui effetti a lungo termine non sono noti, per non parlare dei problemi che esistono per le donne in età fertile?  

 Inoltre il Ministro Sacconi ha annunciato di non voler confermare il recente decreto dell’ex Ministra Turco sui Livelli Essenziali di Assistenza e, con esso, la copertura finanziaria anche al vaccino HPV.

 Sottrarremo soldi ad altre attività efficaci pur di continuare a vaccinare?  Quante altre cose importanti che oggi non si fanno, si potrebbero fare con quel milione di  €?    Ad esempio: potenziare le attività di educazione sessuale all’interno dei consultori, potenziare lo screening per il cancro della cervice uterina con nuovo personale ostetrico, potenziare le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro (se il trend viene confermato questo anno potremmo avere addirittura un nuovo record di morti sul lavoro in Umbria!), potenziare la prevenzione ambientale (il Tevere è una fogna a cielo aperto!), dare dignità contrattuale agli sfruttati “affittati” dalle agenzie interinali alla Sanità … 

 Pertanto è necessario prendere posizione su questa scelta sbagliata nel merito e ancor più nel metodo, perché

-          trasforma la politica sanitaria in “politica di servizio” agli interessi di privati;

-          calpesta il principio di precauzione;

-          allinea la nostra sanità pubblica con quella di paesi la cui popolazione, nella piena disinformazione, viene arruolata suo malgrado, per sperimentare nuovi farmaci.

 (*) Coordinamento Regionale RdB-CUB

articolo al link: http://www.tuttoggi.info/articolo-7389.php

LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA SALUTE DELLA REGIONE PUGLIA PERCHE’ SI ATTIVI AL FINE DI OTTENERE E RENDERE PUBBLICO L’ELENCO DEI “FARMACI NON PERFETTI” IMMESSI IN COMMERCIO ED OGGETTO DELLA INDAGINE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO PER “DISASTRO COLPOSO”

La notizia di stampa relativa all’accusa formulata dalla Procura della Repubblica di Torino nei confronti di 27 persone, tra cui alti esponenti dell’Agenzia Italiana del Farmaco, di «disastro colposo per aver compiuto atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità», attraverso la diffusione di «farmaci non perfetti», ha preoccupato l’opinione pubblica tanto da indurre Il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi,a disporre “l’immediata costituzione di una Commissione d’indagine tecnico-amministrativa sull’Aifa (organismo pubblico vigilato dal Ministero, ndr) in relazione ai profili della tutela della salute dei cittadini e a quelli dell’efficienza del sistema interno di procedure e controlli con particolare attenzione alle tipologie di atti oggetto di indagine. La commissione, composta di tre autorevoli esperti, è incaricata di fornire le prime valutazioni nel tempo di una settimana e un più completo rapporto entro il 31 luglio 2008.”

Le associazioni di consumatori, i rappresentanti dei medici di famiglia e il farmacologo Silvio Garattini – appena hanno saputo dell’inquietante ipotesi di reato formulata da Procuratore aggiunto di Torino dott. Raffaele Guariniello – sono stati i primi a chiedere la divulgazione ufficiale dei nomi farmaci nel mirino, filtrati sui giornali: il solito Aulin, il vaccino Cervarix, il similviagra Levitra, la Carboplyna, il Botolix.

Anche Medicina Democratica chiede all’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, dott Alberto Tedesco, di acquisire presso il Ministero e di rendere pubblico l’elenco dei “farmaci non perfetti” di cui trattasi in modo da tutelare la salute collettiva e di consentire ai consumatori comportamenti consapevoli.

Gino Stasi
Medicina Democratica – Puglia

tratto dal Meetup di Brescia, link : http://beppegrillo.meetup.com/55/messages/boards/thread/2887755/310

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Scoop: vaccino HPV rimborsato da Telecom!


Ah bè…

Ricominciamo. Questo è un blog ed io non sono un medico. Sono una disoccupata, diploma di ragioniera, attestato di operatore periferico di rete.

Ne consegue che qui non trovate articoli giornalistici e che non potete riferirvi a me come ad un esperta di vaccinazioni.

Sapete… meglio pararselo il cul* dopo la sentenza Ruta!

A sostegno che questo è un blog in cui io scrivo dei fattarelli miei avete a disposizione circa 400 post. Un centinaio di post sono invece dedicati al vaccino HPV (la premessa è lunga lo so, ma mica vorrete che venga oscurata, no?) che mi riguarda in quanto ho operato in ambito oncologico per circa 8 anni come segretaria. Come SEGRETARIA, va bene?

Mi riguarda perché mi riguarda anche la Birmania, la fame nel mondo, la realizzazione di un rigassificatore accanto alla valle dei templi. Nei blog infatti ci si fa i fatti degli altri oltre che i propri, si spettegola e si dice la propria opinione sui massimi sistemi e sui propri successi intestinali.

Premesso ciò…

La telecom ha deciso di rimborsa la vaccinazione contro l’HPV per le figlie dei propri dirigenti nate dal 1990 al 1996 .

Ah bé.

La notizia l’ho avuta per caso. Nessun link a sostegno, poi questo è un blog, non ho mica l’obbligo di citare le fonti, lo faccio quando mi va, quando ho un bel link, quando mi gira di farlo.

Lo so, non è mica professionale dare così una notizia ed infatti non è una notizia e io non sono una professionista della notizia. Questo è un pettegolezzo ed essendo un pettegolezzo come tale va trattato.

Spettegolando sulla telecom e il vaccino si potrebbero fare parecchie libere associazioni…

Non le farò, tanto sono certa che i miei 4 lettori ci arrivino da soli alle libere associazioni. Tutti gli altri lettori pseudo anonimi (vedete a in alto a destra? è un contatore, scarsissimo e gratuito ma sa fare il suo dovere) sono ferrati sull’argomento vaccini, quindi le associazioni le hanno ben chiare.

Per i giornalisti il discorso è diverso: so che non ci arrivate e dovrei spiegarvelo per bene, ma accidenti se continuate a visitare questo blog per avere notizie qualcuno dovrebbe riconsiderare la vostra iscrizione all’ordine dei giornalisti!

Vi ricapitolo la situazione: c’è un vaccino che non è stato sufficientemente sperimentato da un lato e dall’altro c’è una multinazionale sull’orlo della bancarotta per una bruttissima vicenda di farmaci killer.

il Vaccino viene approvato e i giornalisti di tutto il mondo (Italia esclusa) scavano in quella che senza sforzo appare chiaramente un’operazione intricatissima di inciuci tra finanza e politica.

In concomitanza col Vaccino della Merck viene approvato solo in Europa il Vaccino della Glaxo-Smith (ad oggi non ancora approvato dagli Stati Uniti)

Una bella guerra dei vaccini, insomma.

In Italia bho. Garantito: l’arrivo del vaccino in Italia è uno spettacolo di non so, non so per che fascia, non so perché, non so quale, non so se. E mentre si sussurrano i bho e i giornalisti si occupano di gossip viene messo in vendita nelle farmacie.

Il vaccino più caro della storia dei vaccini.

Che forse, poi, ed è la cosa che a me fa veramente piangere, non sono le donne che dovrebbero vaccinarsi, ma gli uomini.

A parte le discussioni puramente accademiche sull’efficacia, la sicurezza, la durata nel tempo e la possibilità che abbia una spiacevole controindicazione oncogenetica, il vaccino ha un iter abbastanza anomalo: viene somministrato solo quest’anno e solo alle dodicenni. Cioè (giornalisti: attenti!) non c’è un piano vaccinale, no, non è che ogni anno si vaccineranno le dodicenni, no, si fa solo quest’anno. 280.000 dodicenni. Poi non so, vedremo.

Cosa può significare una tale scelta? si chiede una segretaria diplomata ragioniera…

FORSE che meglio salvarne 280.000 che niente. Va bene, è una risposta, (visto che le domande me le faccio da sola e le risposte me le dò da me non vogliatemene se devo anche cercarmi le risposte che contestano le mie teorie!)

OPPURE che intanto compriamo 280.000 dosi di vaccino e mettiamo su un bel business oncologico su soggetti sani, ché fare un favore ad una multinazionale del farmaco male non fa, se poi sono due meglio ancora!

E nel frattempo studiamo se effettivamente il vaccino non è dannoso.

Vi state annoiando vero? sapeste io!

Ora la telecom potrebbe non essere l’unica che ha deciso che piuttosto che rimborsare in paio di occhiali meglio pensare alle figlie dei propri dirigenti (e i semplici impiegatiiiii?????!!!!) e che in fondo non è generoso pensare solo alle dodicenni, meglio abbondare, e magari ha anche pensato che lo farà ogni anno, quindi significa che (giornalisti… un caffé?) FORSE la vaccinazione non si farà solo quest’anno ma ogni anno e sarebbe un piano vaccinale avviato da un’azienda e non dallo Stato…

Lo so, questo è difficile che lo capiate. Ve lo rispiego: lo Stato Italiano ha deciso che copre la vaccinazione solo per il 2008 e solo per le dodicenni (ma le varie regioni hanno ampliato le fascie in relazione alla collocazione geografica… significa che più a sud d’Italia sei più sono state previste fasce d’età rimborsabili) sottolineo: solo per il 2008 e solo per le dodicenni.

La Telecom forse no, forse la Telecom mette il rimborso nel modulo prestampato e anche il prossimo anno e anche tra due anni e anche tra tre e dieci e venti, quando si studierà la vaccinazione HPV si dovranno chiedere i dati alla Telecom!

GGGRannndeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

“Sto facendo la tesi sull’introduzione della vaccinazione HPV in Italia, dal 2008 al 2028, potrebbe fornirmi i dati di tutti i dipendenti che richiesero il rimborso per le proprie figlie?”

Ma magari sono molte altre le aziende che metteranno il rimborso del vaccino, noi mica lo sappiamo ché del vaccino più controverso del mondo mica c’è un solo dannato giornalista che se ne occupi!!!!!

E per tutti i dipendenti telecom che adesso saranno costretti a tenere d’occhio questo blog: benvenuti, appena capisco come vi metto a disposizione una bella pagina in cui potete incontrarvi con gli altri miei silenziosi lettori… no, tranquilli, la stampa continuerà a considerare di nessuna importanza la vicenda… e questo è solo un blog!

Che esprime la propria solidarietà a Carlo Ruta, reo di aver continuato ad occuparsi del caso Spampinato.

 

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HPV la domenica mattina


Accidenti, doppio accidenti, triplo accidenti!

Domenica mattina e mi viene in mente di cercare se ci sono novità sul vaccino HPV… ci sono.

In Italia l’Istituto Mario Negri sconsiglia la vaccinazione obbligatoria e ripropone in punti i motivi per cui forseforse questa vaccinazione è un attimo avventatella.

In Spagna hanno fatto di meglio: una petizione per bloccare la vaccinazione, firmatari nomi del mondo accademico spagnolo.

Che magari adesso qualcuno in Italia comincia a pensare che forseforse avventatelli meglio non esserlo?

Non sono contro i vaccini, non sono un medico, non ho competenze specifiche eppure da mesi mi sputtano in una campagna contro una vaccinazione che è una spesa folle, che non ha sicurezze scientifiche e che porterà, al meglio una diminuizione  dell’incidenza dei tumori alla cervice dell’utero, al peggio un aumento perché potrebbe infondere una sicurezza non corrispondente alla realtà!!!!

Ma porca meseriaccia: questo blog è conosciuto ormai da tutta la comunità scientifica italiana, lo so per certo, come so che sia la Merk che la Glaxo-Smith sanno di questo blog, oltre ad un certo numero di giornalisti. VOLETE SVEGLIARVIIIIII?????

Non c’è nessun leghista capace di dire “io ce l’ho duro e il vaccino gratis a tre fasce d’età al sud non lo do.. perché al nord è gratis solo per le dodicenni!” Che forse siamo tutti scemi e non lo capiamo che c’entrano le pressioni delle case farmaceutiche al sud? AL SUD LA VACCINAZIONE è  potenzialmente più inutile e dannosa che al nord perché non è coperto dalle strutture di screening!!!!

AAAAARRRRGGGGHHHHHHH

Nessun giornalista vuol sapere perché il Cervarix non è stato approvato dal FDA statunitense????

Nessun universitario è in grado di dire “signori, occhi aperti, la vaccinazione non è sicura”

Nessuno capace di dire che statisticamente non è certa una diminuizione dei tumori alla cervice dell’utero?

Nessuno capace di dire che forse ma forse se questi soldi andassero alle strutture di screening qualche ritorno in termini di salute pubblica ci sarebbe?

Aspettare di essere certi che abbia un senso vaccinare tutte le ragazzine, no eh? Aspettare di essere certi che non saranno  loro a pagare il nostro menefreghismo di nuovo no, vero? C’è chi si chiede se non si svilupperà nuovi fattori oncogeni, mica se procura brufoli! non me lo chiedo io, io mi chiedo solo se oltre a queste voci inutili di blog, altroconsumo, vaccini.net c’è qualcuno capace di capire che RIMANDARE LA VACCINAZIONE è NECESSARIO, non opportuno, non UN’OPZIONE, è l’unica strada che dovrebbe seguire uno Stato che davvero si prende cura dei propri cittadini e non li UTILIZZA invece per gigantesche scommesse!

E ‘fanculo alla moderazione!

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