Sono in crisi: ho letto i dieci punti di io voto libero, la mia decisione di non votare è incrinatissima dal punto 10.
Su 10 punti 9 mi confermano che non dovrei votare: non esiste qualcuno che possa sopravvivere ai primi 9 punti… poi ti arriva il 10: se anche non hai trovato nessuno da votare… vota lo stesso, meglio il meno peggio al peggio.
Va bene, immagino di votare e per le amministrative non avrei avuto problemi: avrei votato le liste civiche di Grillo, probabilmente.
Ci sono fondati dubbi sulla mafiosità dello stato italiano. Una delle mie? Ebbene sì: una delle mie e, come tutte le mie, messe qui a disposizione di tutti, spudoratamente e senza vergogna. Dire che ci sono fondati dubbi sulla mafiosità dello Stato Italiano è l’equivalente di dire che ci sono fondati dubbi sulla Regione Sicilia, non tutti sono mafiosi, ma il sistema “Regione” è governato dalla mafia. Da cui discende tutto.
Per le amministrative occhio a chi votate. E’ da lì che partono gli inciuci.
E per le nazionali che si fa? si vota in un sistema blindato di finta democrazia per schieramenti politici che sono legati alle organizzazioni criminali o non si vota e questi continuano a svenderci alle mafie?
Una cosa è non avere rappresentanza politica, altra cosa è avere uno stato mafioso.
Ci fossero le preferenze… e non ci sono, no, nessuna preferenza, pacchetto unico, non decido io a chi va il mio voto.
…. dare il mio voto ad un partito tipo “impotenti esistenzialisti”????
KI MINKIA VOTO?????
riflettiamo: antimafia, come si fa antimafia? Non si vota per schieramenti inquinati… ah bé.
PdL? lasciamo perdere. PD? chiedete a De Magistris. Casini e Cuffaro con lo slogan “cannoli per tutti”? Sinistra Arcobaleno… no, Sinistra Arcobaleno non può essere il meno peggio.
Mi va a fare l’inciucio con il PD se solo ne ha occasione, pronto a disconoscere ogni cosa in nome delle responsabilità di governo! Continuano a dire “è Walter che non ci ha voluti e se nò noi nemmeno ci pensavano di dissociarci da Walter”
Ha fatto le liste, non esenti da critiche ma liste. L’antimafia è presente nelle liste della sinistra arcobaleno.
Devo riflettere.
Qual è la priorità in uno stato di mafia? Combattere la mafia. Ripulire il sistema, segnare i confini, denunciare le ambiguità, pretendere PRETENDERE trasparenza. Togliere dal potere politico i collusi.
Ma come ci si può fidare della Sinistra Arcobaleno? Non è un arcobaleno vero, è di cartone, lo hanno attaccato ad una parete finta, non hanno nemmeno fatto lo sforzo di riscrivere i discorsi elettorali: hanno preso quelli di 25 anni fa, ascoltateli con attenzione che sono pezzi storici, dopo il 15 aprile col cavolo che li risentiremo di nuovo!
E però c’è un po’ di antimafia insieme a questi orfani di Walter.
E l’antimafia è garanzia di qualcosa: lotte per un parlamento pulito, per la difesa dei poteri della magistratura, accesso a documenti e possibilità di controllo e di denuncia.
Ma…. il capolista veneto è Paolo Ferrero, ministro delle politiche sociali nel Governo Prodi.
Sintesi: tutte le sfighe a me.
Paolo Ferraro è stato indagato per abuso d’ufficio nell’ambito dell’esercizio delle sue funzioni di Ministro…. qualcuno sa nulla della sentenza? Procura di Roma: assolto o condannato?
I fatti: ha messo nella consulta nazionale per le tossicodipendenze un’ex terrorista connannata a 12 anni di carcere per omicidio (politico). Pena scontata, riabilitata ma interdetta per sempre ai pubblici uffici.
Il ministro Paolo Ferraro ha pensato che si poteva fare un’eccezione? Per persona di provate competenze, non metto in dubbio, resta il fatto che era interdetta dai pubblici uffici. E che potrebbe offendere parecchia gente che si facciano certe eccezioni: non tutti hanno un bel ricordo della lotta armata degli anni ‘70.
Sollevazione da destra e da sinistra, gran polverone tra chi “non si perdona mai” e chi “si può sempre ricominciare”. Ma il punto non è questo.
Il punto è credere di poter agire al di sopra della legge quando si arriva ai piani alti. E non mi importa se è per persona di comprovata competenza: onestà vuole che si agisca in modo nettamente opposto: si va in Parlamento e si dice: “vorrei usare le competenze di tizio ma la legge me lo impedisce, è una legge giusta?”
Non so il nostro parlamento, io però ti avrei risposto che se si commettono reati politici efferati non importa il colore, l’ideologia, la vicinanza ideologica. O colpire un avversario politico con l’eliminazione fisica di un suo componente lo mettiamo tra i reati che non comportano l’interdizione dai pubblici uffici? Un paio di cannoli e non ci pensiamo più?
Cara Sinistra Arcobaleno: io non ce la fo a votare Ferrero.
Quindi anche volendo….
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