Il capo dell’opposizione che non c’è s’è svegliato ed orrore invece della nonnina ha trovato le fauci del lupo!
Accidenti se vien voglia di picchiarlo! A Capuccetto Rosso, non al lupo, il lupo fa il suo dovere di lupo, lo sapevano tutti tranne Walter che a fidarsi dei lupi non ci si guadagna!
A bene, caro, adesso cosa stai lì ad urlare? Guarda che noi lo sappiamo da tempo che c’è il lupo, e da tempo ci stiamo organizzando per non farci sbranare. Una delle strategie per non farci sbranare era quella di non eleggere come pastore uno che non sa distinguere un lupo da un agnello. Ché è cosa che dà poca fiducia agli agnelli!
Vero, se il lupo è al suo posto di lupo è anche colpa mia che non ho scelto il pastorello Walter… ho capito, ma Walter non lo sceglierei come socio se dovessi avviare un’impresa, abbiamo idee gestionali diverse, io, ad esempio, in Afghanistan o in qualunque altro luogo, non ci voglio andare a fare la guerra.
Eri il male minore ma vivere di mali minori è poco dignitoso, questione di scelte di vita, di coerenza, di non voler iniziare a vivere mettendo le toppe ai danni delle altrui furbizie…
C’è che sempre e ancora e spero anche domani io vorrei vivere in un posto migliore di quello del meno peggio.
Adesso Walter sta alzando la vocina, s’è anche quasi incazzato, quasi, insomma fa l’offeso e non vuol più parlare con Berlusconi.
Non so se tra moglie e marito vi risulta che sia sano mettere il dito…
Fatto è che a me continua a sembrare una pagliacciata, mentre in Italia c’è chi sa di star rischiando la galera solo perché fa informazione, mentre in Italia (quella vera, non quella che vede Walter) c’è una gravissima crisi democratica, mentre in Italia ci sono cittadini che combattono battaglie di tutti da soli, drammaticamente da soli, mente in Italia c’è un’assalto ai diritti fondamentali… Walter dice che con Berlusconi non ci parla più.
Va bé, ne prenderà atto, immagino, il cavaliere, che, mentre eravate fuori dall’aula, si approvava la sua leggina del giorno…
Opposizione dura e senza paura eh?
Occhio a non respirare tutti insieme nei corridoi che potreste scaldare l’aria provocando un fastidioso aumento della temperatura!
Intanto la società civile, quella che non va più alle urne grossomodo insieme a quella che c’è andata ostruendosi chirurgicamente il naso, (e sì, persino qualcuno che preso da un’ondata di ottimismo aveva voluto vedere in Veltroni il novello Obama) si organizza come può, senza tentare di far movimento o costruire alternative politiche, ma lottando seriamente e quotidianamente, facendo esperienza di cosa significhi fare resistenza. Civile e non violenta.
E… vi presento il vignettista del momento, andate a visitarlo e capovolgetevi dalle risate!

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“I politici, me compreso, prima di accingersi a parlare di questa realtà dovrebbero venire qui ad ascoltare i militari. Loro sono la vetrina migliore del Paese, è il Paese che deve mettersi all’altezza di questa vetrina“. Queste le parole del presidente della Camera Fausto Bertinotti durante la visita al contingente militare italiano dell’Unifil nel Libano del Sud. “E’ importante ascoltare come questi militari siano capaci di parlare di pace e comprendere la situazione. Da qui si capisce meglio la valutazione a dir poco positiva di tutti i leader libanesi per i nostri soldati”. E: questi militari “sono la vetrina migliore del Paese, è il Paese che deve mettersi all’altezza di questa vetrina“.





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