alle sette

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nientedimportante

Lezioni di mafia (2) – corso base

In una qualunque realtà del sud chiunque conosce i nomi degli esponenti mafiosi che controllano il territorio, le indagini sono necessarie per trovare le prove, ma il potere mafioso non è occulto. I nomi delle famiglie mafiose sono conosciuti in quanto rivestono sul territorio un ruolo importante: regolano l’andamento della società sotto quasi tutti gli aspetti: commerciale, politico, salute ( il pizzo è di fatto una tassa sulla salute?… di certo la sanità meridionale è controllata e condizionata dalle organizzazioni mafiose), criminale (anche la microcriminalità è organizzata e supervisionata dalle mafie).

L’assioma è facile facile: chi dice che la mafia non esiste è un mafioso o un omertoso. Non c’è margine di errore.

Al nord la situazione è diversa, non è dato conoscere i poteri mafiosi locali, è una mafia che si comporta in modo diverso dalla mafia che conosciamo, che tiene al mantenimento della facciata di rispettabilità nel senso comune, non certo nel senso meridionale in cui “rispettabile” e “galantuomo” sono termini che nell’accezione popolare indicano uomini di mafia.

La mafia regna anche al nord. Significa che lo Stato italiano è debole, inquinato e che questa gravissima situazione italiana è in parte legata alla congiuntura e alle vicende mondiali, ma un’altra parte è causata dal potere mafioso.

Cominciare a prenderne atto, cominciare a individuare non solo nella cattiva gestione della parte politica avversaria (come siamo soliti fare) le cause di tutti i mali… forse non sarebbe una perdita di tempo.

Avendo deciso che per un po’ eviterò di parlare di politica (è duraaaa)…. mi sono trovata un’argomento alternativo: la mafia al nord.

Anni Ottanta – Novanta: Verona, la “Bangkok italiana”
Dagli inizi degli anni Ottanta oggetto di attenzioni criminali mafiose, nel giro di una quindicina di anni, Verona diventò un punto di snodo dei traffici di droga così cruciale da conquistarsi il triste soprannome di “Bangkok d’Italia”. A rendere la città scaligera una piazza strategica per il circuito del narcotraffico europeo contribuì in primo luogo la sua posizione geografica nevralgica, perché centrale lungo le rotte dell’est, del Mediterraneo e del nord Europa; in secondo luogo furono rilevanti gli accordi stipulati tra le mafie italiane e le associazioni criminali mediorientali, su tutte la mafia turca, per il passaggio attraverso gli stessi canali, oltre che della droga, anche di armi leggere e pesanti, di componenti per la fabbricazione di ordigni nucleari e di segreti dell’industria bellica.
All’interno di questo patto trovarono spazio numerosi soggetti, in gran numero incensurati e insospettabili, che, singoli o associati con altri criminali, si dedicarono allo spaccio al minuto dell’eroina turca, dell’hascisc e della cocaina colombiana che le organizzazioni siciliane, campane e calabresi fornivano loro, disinteressandosi completamente delle modalità di organizzazione del traffico e ritagliandosi invece ampi margini di utili.
Questo scenario davvero inquietante venne alla luce quando, dopo molti mesi di minuziose indagini, in data 14 giugno 1994, scattò a Verona, e contemporaneamente negli altri capoluoghi veneti e in tutta Italia, una vasta operazione delle forze dell’ordine che portò all’esecuzione di 183 mandati di cattura, di cui 66 in carcere. L’operazione “Arena”, che scompaginò le fila di questa rete di narcotrafficanti, fu possibile grazie allo sviluppo delle intuizioni investigative che furono alla base della famosa indagine avviata un decennio prima da Carlo Palermo, giudice istruttore di Trento, il quale, nello svelare i meccanismi e i retroscena degli scambi tra droga ed armi, individuò Verona tra le città coinvolte nel traffico.

da Omicron – Osservatorio milanese sulla mafia organizzata nel nord

“Benché, contrariamente a quanto si crede, la presenza economica della mafia nelle regioni settentrionali si sia sviluppata fondamentalmente al di fuori del capitalismo di borsa, i contatti e gli accordi con le imprese e i gruppi di prima grandezza testimonierebbero e spiegherebbero meglio sia le straordinarie capacità di pressione lobbistico-politica della mafia sul piano nazionale sia anche i condizionamenti visibilmente operati sul mondo dell’informazione anche al Nord.”La mafia al nord - di Nando dalla Chiesa

… i collegamenti portano a pagine rimosse? Lo so. Che farci?

Se avete voglia potete leggervi la relazione della Commissione Antimafia 2008 in cui è dato ampio spazio alle mafie del nord

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Neve

Ecco, nevica, dall’aereo i fiocchi sono striscie e graffi, a terra diventano magia, stimolo alla parte di cervello che trattiene l’infanzia, la voglia di giocare, di ridere per niente, di sorridere a chi accanto a te come te guarda il cielo e… sorride.

L’isola mi accoglie con il suo calore, racconti e sorrisi.

Ho ritrovato anche i vecchi amici con l’arrivo del 2008, affetti sospesi che non si interrompono, quegli amici che sanno chi eri (e non so se la cosa sia tranquillizzante…) e sai chi erano… e crollano sempre i tuoi sforzi quando incontri questi amici qui, sì, siamo cambiati tutti eppure… siamo sempre noi (e non credo che questa cosa sia tranquillizzante…)

Ed io ho voglia di giocare.

Sempre e sempre ed ancora sempre a modo mio, con le mie regole, con quella parte di mondo che le condivide, il mondo degli stupidi sognatori, di chi sa guardare dritto negli occhi e nello specchio non cerca l’immagine che darà, con chi sa rilassarsi e combattere secondo necessità, chi non ha unghie, chi non graffia, chi ancora ha voglia di parlare e spiegare e capire.

Che la vita è come la fai tu.

Che sei protagonista ma non di uno spot.

Che si può vivere anche senza ferire, rubare, ingannare, calpestare.

Stupidi sognatori, ma c’è posto anche per noi. E’ tutto un po’ più faticoso, ammettiamolo, sapremmo far sgambetti e calcolare esattamente il nostro esclusivo tornaconto, poi ci aggiungiamo le nostre convinzioni e i conti non tornano più, soccombiamo a noi stessi e per vincere occorre tentare di applicare i sogni alla realtà.

E siamo belli.

Forse come fiocchi di neve, non importa, siamo noi che otteniamo i progressi di civiltà dell’umanità, lo sapete? Ognuno di noi, con i piccoli sogni da difendere, con la correttezza, con l’onestà intellettuale, con la capacità di analisi e di critica, con il tempo perso a tentare di trovare soluzioni.

Inizio l’anno con uno sfoggio di presunzione, bè… almeno io presumo, sempre meglio che non far nemmeno questo, presumo di avere una testa, un paio di neuroni ancora funzionanti, di essere parte di una società in cui posso e voglio e devo dire la mia presuntuosa opinione.

C’erano belle parole quando ero adolescente ed espressioni che dicevano e a cui tendevi, onestà intellettuale tra tutte. (…se qualcuno la ricorda potremmo cercare di spiegare insieme cosa significa a chi ne sconosce il senso)

Abbiamo 40 anni e ancora la testa piena di domande, i momenti di scoraggiamento, i nostri amori falliti e quelli trasformati, ancora libri da leggere e molti da rileggere, per capire adesso… con due soli neuroni funzionanti…. e qualche bella parola che ancora ci gira nella testa e nella vita. Come neve.

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Give Hugs a Verona

Domenica 4 novembre 

Piazza Bra

 ore 16.00

 si distribuiscono abbracci gratis. Io ci sarò. Senza chiedere perchè e chi e cosa e come. Così, vado e mi vado a prendere un pò di abbracci, il momento è duro, la famiglia lontana.

Si, le amiche, le amiche a Verona abbracciano che ti par di sprofondare in una torta di panna montata, ci abbracciamo come se  non ci vedessimo da sei mesi e ci riabbracciamo come se per i prossimi sei mesi ognuno perso… siamo vicine di casa, ci si vede anche ogni giorno, ma questi abbracci qui… come rinunciarci?

Nessuna anomalia, malpensanti, nessuna società segreta, setta, comunanza politica o confraternita, nemmeno la stessa religione. Solo la buona abitudine di abbracciarsi tra persone che si vogliono bene.

Però abbracciare così per strada da un distributore di abbracci…. chissà.

Vi farò sapere se me ne scappo o se ne farò una scorpacciata, intanto vado perchè comunque ho da abbracciarmi Luciano, che mi ha informata dell’iniziativa e che continuo ad abbracciare solo virtualmente nel mondo blog.

Non so se ne distribuirò a mia volta…. per il momento vado a prenderne, se qualcuno vuol venire a darmene….

:-D

Archiviato in:Iniziative, Verona, diario, sorrisi

VERONABLOG: campagna di affiliazione 2007-08

banner verona blog

 

Va bene, ecco il bannerino dei miei sich bloggati concittadini.

L’iniziativa è di Don Domiziano e Compare Norge, autore del banner.

Il Veronablog ha la Veronasphere che aggrega tutti gli aggregati.

Don Domiziano e Don ‘Mmanuele sono i Patrini di VeronaBlog,

Il succitato ‘Mpare Norge è il Director of photography, e questo potrebbe indicare collegamenti con gli Stati Uniti e la CIA.

Hanno… Ops… Abbiamo anche il nostro vignettista graffiante Gianfalco

il precario sfruttato e logorato dalla patata, Coniglione

l’onnisapiente del contingente Lemi

la frivola Facciadicastagna

et al.

in ordine alfabetico:

alebino
aloneinkyoto
anakyn
BruttaStoria
coniglione
dietnam
Domiziano Galia
Emanuel Righetto
facciadicastagna
gianfalco
Juan
Lemi
Marco Panato
nORgE
phlo
tengi
the fab one
verdeanita
vicoquattro
Yoshi
z3ro

 

 

La famigghia veronese nasce su iniziativa dei Patrini, in collaborazione col compare,

Gli altri hanno ottenuto ruolo di capimandamenti dopo faide locali, l’equilibrio pare ancora instabile.

 

La responsabilità ovviamente non saprete mai di chi è davvero, per altro:

 

“La responsabilità di quanto scritto nei post è dei rispettivi autori. Io non c’entro: ero fuori a farmi una birra e/o la ragazza dell’autore. Questo blog non ha alcuno scopo di lucro. Al massimo di rimorchio. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. È meglio. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.”

 

Ora, se anche voi come me avete la fortuna di vivere in questa splendida città che se vivevate da un’altra parte era peggio, il mio consiglio è di aggregarsi, sono scappata dalla Sicilia per non assistere più a queste cosa ma si sa: la meridionalizzazione d’Italia è cosa fatta.

 

Ed io qui ci devo campare.

 

Io il consiglio ve l’ho dato, se non volete seguirlo: sta bene, ma che in giro si sappia che io il consiglio l’ho dato, ah?

 

 

 

 

Archiviato in:Iniziative, Siti amici, Verona

A Verona: Camminata per la pace

Adnkronos – Lun 1 Ott – 13.32
Verona, 1 ott. – (Adnkronos) – Tutte le religioni in corteo per i monaci dei Myanmar. Succedera’ giovedi’ alle 18,30 a Verona dove un corteo sfilera’ in pieno centro, in piazza Bra, per una ‘Camminata per la pace’.Ognuno, secondo il monaco Upali Mantua che promuove la marcia, dovra’ sfilare pregando come insegna il proprio credo: perche’ questa marcia non centra con il buddismo, puntualizzano gli organizzatori.

Questo il link per iscriversi col proprio sito all’iniziativa

FREE BURMA

del 4 ottobre:

http://www2.free-burma.org/index.php

 

Questa invece la pagina Googlegruppi: Cammina con la Birmania

…. creata da me… temo vi arriverà a tutti una mail con l’invito a partecipare…

Archiviato in:Birmania, Diritti, Iniziative, Pace, Presente, Varie ed eventuali, Verona, Vi presento..., diario

Asha

Ha iniziato il Ramadan, a 16 anni il lungo digiuno non disturba la bellezza, l’esalta.

Asha è un adolescente a Verona, più sveglia di tante adolescenti, con tanti sogni.

Vestiva sempre con i suoi vestiti da mille ed una notte, ha smesso per non essere più presa in giro, per confondersi tra tanti, ama le tradizioni ma a 16 anni è più forte la necessità di integrarsi in questa nostra stupida società.

E’ arrabbiata perchè non ha avuto l’orario ridotto per partecipare alle preghiere del venerdì adesso che è iniziato il Ramadan, le spiace perdere ore di lezione, ma vuole dare la possibilità ai genitori di recarsi in Moschea, vuole lei stessa partecipare a questo importante momento comunitario e religioso.

Il nostro è un paese cattolico e del Ramadan non ci importa, attendiamo il Natale e la Pasqua per santificare le feste. Le nostre.

Avrebbe voluto studiare medicina.

Non lo farà.

Avrebbe voluto restare in Italia.

Non lo farà.

E’ una ragazza legata alla famiglia come lo sono sempre stata anch’io, si contesta ma non per distruggere, alla fine l’affetto è il peso che sposta l’ago della bilancia.

Mi ha regalato un suo vestito, una “robina” da mille ed una notte, azzurro cielo ed oro, un ottimo motivo per perdere i “due” chili che mi impediscono di indossarlo, credo che li perderò  attraverso le lacrime.

Tornerà nel suo paese, che ama, ma che non le darà la vita che avrebbe avuto restando in occidente. Un lavoro, sognava solo questo Asha. E’ una giovane occidentale che dovrà immergersi nella cultura di un paese diverso, interromperà gli studi, sognerà di cambiare le regole o di scappare via.

Amo questo quartiere, Veronetta, per tutte le amicizie che mi ha regalato, per essere un’isola di multiculturalità, di sorrisi, di affetti.  Ma sarà tanto più triste senza Asha.

Ti voglio bene, piccola amica.

Archiviato in:Bellezza, Esistenzialmente, Riflessi, Varie ed eventuali, Verona, Vi presento..., diario, famiglia

Agrigento blog…..ciaooooooo!!!!

Cari bloggerAgrigentini,

felice di essere stata aggregata e che tutti i miei post veronesi finiscano dritti dritti anche nella mia città,

….Agrigento Blog

…. mi dite però come posso contattarvi? C’è un amministratore, un gestore, un conduttore, un programmatore, una mail, una casella postale, un’istruzioni per l’uso?
Vi abbraccio tuttiiiiiiiiiii!

E…se passate da Verona…. non perdetevi un caffè all’Isola che non c’è!

terrazza verona

Archiviato in:Agrigento, Verona

VeronaComunica su Convegno HPV (30)

VeronaComunica riporta la cronaca del mio intervento al convegno sulla vaccinazione Hpv svoltosi a Verona l’1 settembre scorso. Lo riporto per vantarmi… ovviamente.

[....] Adesso, la domanda impellente a cui Governo e Regioni dovranno rispondere è la seguente: rendere la vaccinazione obbligatoria o lasciarla all’iniziativa individuale? Inutile nascondere, che, come emerso anche dalle osservazioni di una signora intervenuta dalla platea, rimangono dubbi, riserve e perplessità da rimuovere (come quelle espresse qualche tempo fa in un documento ufficiale da un’Azienda Ospedaliera Veronese) ma i benefici della vaccinazione appaiono incontestabili. La risposta più convincente a questi ed altri interrogativi di grande interesse, posti dagli esperti al tavolo dei relatori e dal pubblico in sala, è venuta dall’autorevole ospite francese, non prima che il – il prof. Borruto, promotore dell’iniziativa, ribadisse le qualità e il ruolo di assoluto valore medico scientifico di Monsonego “indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Comunità Scientifica Internazionale e da tutti i Comitati di Sorveglianza a giudicare la validità dei trial clinici del vaccino, cioè la reale efficacia di questo farmaco”. Per quanto riguarda la protezione vaginale delle lesioni precancerose da parte del vaccino”, ha spiegato Monsonego, “disponiamo di dati incontrovertibili, mai avuti prima. Io sono un medico che ha passato la vita ad assistere donne affette da questa grave patologia; finora ho cercato di curare una malattia che ha drammatiche conseguenze sul piano medico, psicologico ed economico. Quando mi si prospetta la possibilità concreta di ridurre del 50% l’incidenza di una simile malattia, non ho avuto esitazioni. Ho pensato: si deve fare e basta”.

http://www.veronacomunica.it/news_descr.php?id=4229

Ovvero
Disponiamo di dati incontrovertibili controvertiti da controversi controvertitori quindi… la vaccinazione s’adda fa.

Archiviato in:Farmaci, Gardasil, Iniziative, Merck, Sperimentazioni, Vaccino, Verona, clinica, diario

(Blog e blogger agrigentini) Agrigento e Verona

Questo è un post di segnalazione dell’iniziativa lanciata da Giowin: censimento blog e blogger di Agrigento  (http://www.giowind.eu/2007/07/17/censimento-blog-e-blogger-di-agrigento/) “il primo censimento dei blog e blogger della Città dei Templi. E’ rivolto sia gli agrigentini che curano un blog su qualsiasi argomento, sia ai blogger che parlano di Agrigento.”

Quindi chiunque conosca blog e blogger agrigentini è invitato alla segnalazione…. Qui il form per il censimento

Intanto io cerco di elaborare le conseguenza della doppia appartenenza: da un lato blogger veronese e dall’altro blogger agrigentina, i miei due mondi si sono virtualmente uniti.

Significa che dovrò informarmi sia sull’inceneritore in progetto a Ca’ del bue (VR) che sul rigassificatore di Porto Empedocle (AG), spinosissimi problemi per lo sviluppo ecosostenibile. 

Significa che la sensazione di anonimato che ho avuto quando ho aperto questo blog subisce un nuovo tremendo colpo: dopo le due settimane su Veronablog adesso anche i miei concittadini avranno, volendo,  il piacere (dis-?) di leggermi.

Insomma alla fine il ponte è stato fatto e non unisce le coste ma due città che in fondo, oltre me, hanno tanto in comune.

Amore, arte, bellezza. Li ho inseriti tra i tag di questo post perchè Agrigento e Verona meritano di essere descritte con queste tre parole.

Amore: per Verona l’associazione è facile, città dell’amore per definizione e vedere un Romeo e Giulietta recitato qui, magari sotto la splendida torre dei Lamberti, è un’emozione irripetibile nel resto del mondo.

Per Agrigento l’associazione non è immediata? Non per tutti coloro che non hanno mai visto un tramonto nella Valle dei Templi. Eppure l’associazione fu immediata per Empedocle che dell’Amore fece la causa aggregante del cosmo, lo Sfero .

Ed il Tempio della Concordia è così chiamato per una sconosciuta pace, un gesto di amore ogni anno ricordato con l’accensione del tripode dell’amicizia in una festa che unisce i popoli di tutto il mondo.

Arte e bellezza… non basterebbero dieci post per dire di tutta l’arte e la bellezza che accomunano le due città, il museo di Castelvecchio  di Verona e il museo archologico di Agrigento, ho trascorso ore incantante in entrambi.

Tra tutte le città del nord in cui sarei potuta finire Verona è certamente più simile ad Agrigento di tante altre: irrimediabilmete provinciale e borghese eppure aperta e contaminata,  città in cui può capitare di tutto e si ha l’impressione che non capiti mai niente, in cui gli eventi internazionali piovono in scenari da sogno e come la pioggia vanno via, quasi non avessero scalfito nessuno. Invece sedimentano nei cuori dei giovani, gli adulti hanno già perso i sogni a Verona come ad Agrigento, come ogni generazione passata, come ogni generazione futura.  Ma riescono a trasmetterli anche se non ci credono più, amore, arte, bellezza si tramandano nonostante gli amministratori piccoli piccoli che si sono succeduti, per quel rispetto che si ha per una casa aperta al pubblico, sempre colma di ospiti, sempre sotto i riflettori, per “far bella figura”.

Due aristocratiche signore che accolgono povertà e disperazione, forse è questa l’immagine che ho di entrambe, due aristocratiche signore che non si scompongono poi tanto tra una rappresentazione e l’altra, imbellettate da una bellezza propria, non artificiale, ricche di storie da raccontare, con scheletri negli armadi e segreti da non rivelare.

Di entrambe ti innamori con uno sguardo.

——–

…dopo una piccola riflessione ho elaborato che essendo nata a Sora (FR) da padre cassinate, cresciuta a Cassano d’Adda (MI), dovendo risalire a Chiaravalle e Montemarciano (AN) per l’origine del mio cognome e dei miei avi, in Spagna per la nonna paterna, avendo mia madre, nata a favara (AG), una proteina tipica ed esclusiva degli indiani d’america… potrei allargare le mie geoaggregazioni! Farà certamente blogcurriculum.

uhauhauha! …. ehm, chiedo scusa.

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HPV Vaccine: Prof. Monsonego a Verona (28)

Questo è un blog. E questo sarà un altro post incredibilmente lungo e noioso.
Io non sono un medico. La premessa è d’obbligo.
Mi interesso delle vicende legate alla vaccinazione anti HPV dal luglio scorso, l’intento era di informarmi.
Sin dal primo articolo ho capito che avrei dovuto informarmi meglio.
Ho provato a informarmi meglio.
Ma per informarsi meglio sul Gardasil si devono leggere tutti i pareri.
Sono tanti e discordanti.
Ho preso posizione sulla vaccinazione quando ho elaborato che sul vaccino ci sono dubbi espressi dalla comunità scientifica.
Oltre che da organizzazioni non governative, quelle del tipo che non piacciono molto e che fanno tanto rumore per nulla.
Ho trovato di tutto.
Ho faticato perchè l’informazione in Italia latita su questo argomento.
Persino Google News Italia ha qualche serio problema a dare gli aggiornamenti continui che invece google news di tutto il resto del mondo fornisce*.
Ho inviato e-mail a questo e quello per cercare di trovare un referente che sollevasse la discussione sul vaccino in Italia.
Nessuna risposta.
In Italia, in realtà, del vaccino si discute anche parecchio, ma la discussione non è arrivata ai cittadini.
Il caso ha voluto che proprio nella città in cui vivo si svolgesse un convegno internazionale sulla vaccinazione HPV.
Un convegno illustre aperto alla cittadinanza per chiarire i dubbi.
Vi parteciva Joseph Monsonego.
Presenti le autorità.
Inutile dire che c’ero anch’io.
Molto sicura che non sarei intervenuta.
Il convegno è stato un convegno.
Interessante.
Informazioni chiare e complete.
E’ stato persino riferito che gruppi di cittadini organizzati in organizzazioni hanno sollevato clamore sulla vicenda.
E’ stato letto un brano da un articolo del British Journal circa l’irresponsabilità di gruppi interessati a creare clamore sulla vaccinazione.
Joseph Monsonego è un uomo affascinante.
Non volevo e non ritenevo la sede adatta ad un intervento polemico.
Un pò come fare la parte della strega cattiva alla festa della principessa.
Non mi ci vedo.
Ma.
Ma quando avrei più avuto occasione per avere un chiarimento da qualcuno?
Tremavo come una foglia.
Come il reo confesso che sa che non ci sarà clemenza alcuna per la propria colpa.
Ma ho preso il coraggio che serviva ed ho chiesto chiarimenti.
Ho presentato due documenti ufficiali: il comunicato stampa di “dialogo sui farmaci” del bollettino farmaceutico dell’ulss 20 di Verona e la revisione della letteratura dell’Università di Montreal, Dipartimento di Epidemiologia.
Citando le parole della Ministra Turco in commissione Affari Sociali del 18 luglio scorso che in risposta ad una interrogazione dell’On. Palumbo riferisce di un “non indifferente dibattito della comunità scientifica internazionale” circa, tra le altre cose, l’efficacia del vaccino.
Il mio intento non era polemico.
Vero.
Volevo sapere cosa ne pensava il prof. Monsonego.
Un illustre professore, improvvisato interprete, ha spiegato per me la provenienza del comunicato stampa e la dichiarazione della Ministra.
La risposta del professor Monsonego non la virgoletto.
La riporto per concetti.
Che lascia aperta la possibilità che io abbia frainteso.
Mai detto di essere integra nelle mie facoltà mentali.
Circa il dibattito ha spiegato che ogni scoperta scientifica è oggetto di contestazioni.
Circa lo studio della Università di Montreal ha detto che si tratta di studi epidemiologi e che lui è un medico.
Circa il vaccino ha detto che può salvare vite umane.
Devo essere onesta: sono soddisfatta della risposta e non sono stata guardata come la strega cattiva.
Al termine del convegno sono stata salutata da alcuni dei relatori con cui ho continuato a sostenere che mi spiaceva e che l’intento non era polemico.
Mi hanno sorriso tutti gentilmente e nessuno ha mostrato stizza, abbiamo convenuto che un chiarimento anche su questo aspetto non era sbagliato.
La mia vigliaccheria difficilmente supererà il record che ha raggiunto oggi.
Le mie considerazioni sono in via di elaborazione.
La risposta è stata sufficiente a eliminarmi i dubbi sulla necessità di una vaccinazione di massa con i nuovi vaccini antiHPV?
Ogni scoperta scientifica è oggetto di contestazioni.
Vero.
Ma la contestazione prima a questa scoperta scientifica è che non è stata sufficientemente sperimentata.
La revisione della letteratura fatta dall’Università di Montreal conclude che è prematuro una vaccinazione di massa allo stato attuale delle conoscenze.
Va bene, sono epidemiologi, ma un pò ne capiranno.
Il professore è un medico che lavora a contatto con il paziente. Ed io sono certa dell’integrità del professore, sono quelle cose che si capiscono dall’uso delle parole, dallo sguardo diretto, dal modo di comunicare.
Ma questo è sufficiente a eliminare il mio dubbio che sia ancora una scommessa?
Il professore Monsenego scommette tutta la sua carriera, i suoi studi, la sua vita dedicata alla ricerca di un vaccino che sconfigga il cancro alla cervice dell’utero, vaccino che avrà effetti anche per altri cancri in altre sedi del corpo.
Resta una scommessa?
Sul tavolo da gioco c’è anche la salute di migliaia di adolescenti.
I dati dell’efficacia del vaccino si sapranno necessariamente tra oltre 5 anni, il cancro della cervice infatti ha tempi lunghissimi prima di manifestarsi. Tra 5 anni sapremo se il vaccino contro il cancro alla cervice dell’utero è stata una scoperta che ha rivoluzionato il campo dei vaccini e che ha salvato migliaia di vite.
Tra 5 anni.
Ed io ancora non so se consigliare a mia sorella di far vaccinare mia nipote.

Gentile professor Monsonego, questo è solo un blog ed io non sono un medico, tengo in gran conto le vite che saranno salvate dall’introduzione tempestiva del vaccino, le conseguenze positive della immunizzazione della popolazione da un virus feroce, uspico quanto Lei che il tempo La consacrerà a benefattore dell’umanità, Lei e tutti coloro che nel vaccino ci credono e lavorano perchè venga somministrato.
Ma c’è “un non indifferente dibattito della comunità scientifica internazionale” sul vaccino

Forse il prossimo convegno dovrebbe mettere a confronto le due parti. Con la presenza libera e gratuita dei cittadini… e magari anche della stampa italiana. Grazie.

…..

Ah, continuo a credere che in Veneto verrà somministrato il Cervarix, cosa che, sia detto tra noi, elimina quelle fastidiose riflessioni sulla casa farmaceutica del Gardasil

*GIOCA CON GOOGLE NEWS:  google news italia, digitare gardasil, contare il numero di risultati…. Dalla pagina principale delle news adesso cambite paese, uno a caso, confermate e digitate gardasil, contate il numero di risultati. Ho persino provato con google cuba, sapete… si è sempre un pò prevenuti con i dittatori… contate i risultati e confrontateli con quelli italiani…

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arrestateci tutti

ASSOCIAZIONI CONTRO IL RIGASSIFICATORE: norigassificatore

questo blog non rappresenta una testata giornalistica, non è da considerarsi un prodotto editoriale, legge 62/2001 quindi...

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