Governo in panne


Prendi un gruppo politico che si è costituito con la massima serietà, con programma discusso-elaborato-sottoscritto e, soprattutto, pubblicato; che per tutta la campagna elettorale ha risposto, a chi sornione mostrava le lontananze degli estremi, degli opposti e dei distinguo, “leggasi” riferendosi AL programma. E noi abbiamo letto. Ed in effetti abbiam votato con la sensazione che sarebbe stata dura. Ma alcune cose erano estremamente chiare, bastava saper leggere.

Rispetto alla politica estera in una unica paginetta si programmava la crisi attuale:

<<   …Scegliamo di mettere la vocazione di pace del popolo italiano e l’articolo 11 della Costituzione italiana al centro delle scelte che il nostro Paese compie in materia di sicurezza.

Scegliamo una politica preventiva di pace che persegua attivamente l’obiettivo di equità e giustizia sul piano internazionale, favorendo la prevenzione dei conflitti e il prosciugamento dei “bacini dell’odio”.   >>

Nel linguaggio comune tutti colleghiamo la pace preventiva ad un’intervento militare?

La costruzione di un documento politico è un’arte, si scelgono con cura termini, espressioni, subordinate, appositive.

Eppure lo abbiamo votato, ed io che sono una cattolica pacifista non violenta devo farmi una ragione dei DI.CO, sui quali ancora cerco appigli legislativi per non ammettere che un pò di fastidio ce l’ho nel vedere “legalizzate” le coppie omosessuali(perchè il punto è pur sempre questo considerato che i DI.CO. portano un bel pò di vantaggi ad un bel pò di persone …”normosessuali”). E devo farmi una ragione degli interventi armati  che portano la pace uccidendo bambini, madri e contadini soldati. Abbiamo rimosso la guerra dei Balcani quando abbiamo votato? Fu il baffetto a darci dentro con le bombe all’uranio, mica altri. Che Prodi e D’Alema non siano pacifisti non violenti doveva essere chiaro e tutto l’elettorato! Invece no, evidentemente. Ve lo dico: fanno parte dei pacifisti armati, quelli che con Gandhi al limite condividerebbero un té.
Scandalo perchè la “sinistra radicale” mostra segni di nostalgia per la lotta armata? Immagino che a destra qualcuno programmi un colpo di stato, i vizi sono duri a morire da entrambe le parti. Quando la destra e sinistra istituzionale sono guerrafondaie in egual misura non vedo lo scandalo, mi scandalizza piuttosto che le istituzioni siano portatrici armate di pace, i rivoluzionari non li ho mai visti armati di banane!

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