Parrucchieria e wikipedia in siciliano


 Comunicazione: il termine parrucchieria, s.f., negozio in cui una parrucchiera svolge la propria attività commerciale… non esiste nella lingua italiana. Credo che tutti i meridionali debbano esserne informati onde evitare le risate che la stessa parola suscita al popolo del nord.

Non è riportata nemmeno nella wikipedia in siciliano in cui ivu a riscediri http://scn.wikipedia.org/wiki/P%C3%A0ggina_principali 

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52 commenti »

  1. rr said

    che cazzo vuol dire ?

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  2. tasti said

    … ciao rr… vuol dire
    che sono meridionale e vivo a verona…e ogni volta che dico “devo andare in parrucchieria” tutti si mettono a ridere…
    o forse volevi tradotto “ivu a riscediri”?
    Ivu a riscediri vuol dire “sono andata a cercare”
    ….spero di non averti messo di cattivo umore…
    🙂
    ciao!

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  3. Marco said

    Basta che cerchi su google “parrucchieria verona” e ne appaiono 4-5 in successione (Ferrari Maurizia Parrucchieria ) ad esempio.Ho provato anche Como Pavia etc.
    Io sono delle marche e da noi si dice alla grande.
    Credo tu abbia incontrato solo un branco di idioti analfabeti che volevano fare i fighi del nord ma a cui è andata male.
    Se li rivedi ridigli in faccia tu e suggerisci anche di informarsi la prossima volta prima di parlare a vanvera.

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  4. Tasti said

    @Marco…. benvenuto e….lo so, fa effetto anche a me ma… non esiste davvero, ho cercato dappertutto, niente. Anche i motori di ricerca non lo conoscono: google, ad esempio, ti informa che forse cercavi “parrucchieri” e yahoo invece chiede se per caso non intendevi “parrucchiera”.
    Dobbiamo rassegnarci, non esiste. Fattene una ragione anche tu.
    A presto
    😉

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  5. enza said

    neanche io me ne faccio una ragione poichè a bologna usano termini piu ridikoli di parrukkiera eppure noi del sud siamo indifferenti mika ridiamo????!!!!qnd continuo ad usare il mio vocabolario con disinvoltura o esiste o non!

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  6. tasti said

    @Enza…. continuo ad usarlo anch’io, non mi faccio certo fermare da chi insiste a usare gli articoli davanti ai nomi (la Enza….???!!!) ma è un termine dialettale, talmente diffuso che dovrebbe essere inserito nel dizionario della lingua italiana, fintanto che non lo sarà continuerà ad essere sbagliato usarlo….
    …. Possiamo fare il comitato per l’inserimento della parola “parrucchieria” nel dizionario della lingua italiana!
    😀

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  7. michele said

    Se davvero avete in mente di un comitato io ne farò parte di sicuro!
    Pensate che ero così certo dell’esistenza di questa parola che ho anche scommesso un’aperitivo con un mio amico!!!!!!!!!!!
    Ed oramai mi sono rassegnato, penso proprio che dovrò pagare. Vabè non importa, tanto avrei comunque dovuto farlo visto che oggi è il suo compleanno…
    Auguri Ronnie, stasera ti farò bere così tanto che cambierai idea sulla parrucchieria, vedrai che diventerai il presidente del comitato pro-parrucchieria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  8. tasti said

    @Michele…. credo che si costituirà il comitato… per il momento paga e tanti auguri a Ronnie anche da meeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Italiani uniti per la PARRUCCHIERIA!!!!!!!
    😀

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  9. Dante e Simone said

    “parruccherìa (nel sign. 1, anche parrucchierìa) s. f. [der. di parrucca, parrucchiere], raro. – 1. L’attività e l’arte del parrucchiere (nel sign. moderno): riassumeva addirittura su quella testa un secolo di storia della parruccheria (Bacchelli). Anche, negozio di parrucchiere. 2. Luogo, locale (spec. in un teatro o sim.) dove si conservano le parrucche occorrenti per le acconciature degli attori.”

    fonte: http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/consultazione.htm

    Non vedo l’ora di beccare qualche milanesotto che ride perche dico parruccheria.. cosi ristabiliamo chi è l’ignorante in materia tra nordisti e sudisti.

    saluti

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  10. tasti said

    @Dante e Simone… GRANDIIIIIII!!!!!

    Quanto prima aggiornerò il post con riconoscimento pubblico a coloro che salvarono l’onore del sud!!!!
    Vi sono debitrice,
    un ola da tutti i meridionali al nord!

    😀

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  11. SILVIA said

    RAGAZZI…SE VI RIDONO IN FACCIA I BOLOGNESI PRENDETELI X IL CULO XKE DICONO IL ”TIRO” PER APRIRE PORTE E CANCELLI….CRETINI…POI DICONO A NOI

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  12. milady said

    anche io, convintissima esistesse la parola parrucchieria, mi ero dovuta ricredere dopo non averla trovata in nessun dizionario! ora grazie a dante e simone potrò pretendere di riavere il mio pacchetto di sigarette (pegno della scommessa con un mio amico) 🙂 facciamo così, stasera fumando vi penserò un poco eheh

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  13. tasti said

    @milady… vendetta e rivalsa a natale… mmmmhh… poco natalizio… ma quando ci vuole ci vuole! ehehehe….

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  14. vane said

    Sarà ma dire “parrucchieria” fa proprio ridicolo! Io e il mio ragazzo trasferiti dalla lombardia nelle marche ce la ridiamo alla grande……

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  15. letterio said

    eppure io sono SICILIANO e non condivido il termine PARUCCHIERIA che…secondo me e sbagliato…..ma intanto quà continuano ad usarlo anche se sanno di sbagliare.bhooooo chi ci capisce e bravo!!!!!

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  16. tasti said

    @letterio… “parrucchieria” esiste, rassegnati!
    😉

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  17. Marco88rizzo@gmail.com said

    Per tutti gli ignoranti (da coloro che ignorano e quindi non sanno) sia del nord, che prima di parlare dovrebbero fare un corso di lingua italiana, sia per i siciliani che essendo troppo frustrati ed intimiditi da certa gente perdono la loro identità, rinnegano la loro cultura, e si fanno sottomettere!! Il termine “parruccheria” o “parrucchieria” esiste!! Potete controllare voi stessi da questo link http://www.treccani.it/vocabolario/parruccheria/ Se poi volete dire che anche la Treccani ha torto… a quel punto non mi interessa più. Saluti da Palermo, e un consiglio a tutti i siciliani che sono al Nord: “Un po’ più di autostima!!!”

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  18. tasti said

    @Marco88rizzo… anche leggersi i commenti altrui alle vollte… già qualche commento più su il link era stato dato e il punto fermo messo… in ogni caso grazie per aver ri-linkato il link…
    🙂

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  19. Marco said

    “Mea culpa”!! 🙂 L’ho visto subito dopo che l’avevo pubblicato! Non fa mai male ribadire! 😉 Ancora saluti!

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  20. tasti said

    @Marco… nessun problema!
    😉

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  21. Massimo said

    Penso che al nord dovrebbero deriderci meno e smettere di atteggiarsi a primi della classe!le migliori teste che l’Italia abbia generato sono meridionali!naturalmente la mia critica è rivolta a quella mi auguro minima parte di settentrionali con la risata dello sciocco ossia ù scimunitu nà panza.

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  22. Marcy said

    La parola esiste, vocabolario Treccani on line!!! è un termine raramente usato…c’è poco da ridere o sentirsi inferiori. I settentrionali ridono spesso sentendoci parlare…ma credo debbano un attimino star più attenti anche loro, non solo ai vocaboli, ma proprio alla grammatica a volte molto disconnessa……

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  23. angelo said

    http://www.treccani.it/vocabolario/parruccheria/

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  24. Franco said

    Qualsiasi lingua nasce dal basso, volendo intendere che attinge fondamentalmente dall’uso che della lingua si fa.
    Le regole vengono dopo… …servono… …e ben vengano, ma non ci sarà mai, ed è giusto e bene che sia così, una lingua “definita una volta per tutte!”, non soggetta ad alcun ulteriore cambiamento (salvo forse quando comunicheremo direttamente e astrattamente col pensiero!)!
    Sono dette infatti “neologismi”, le parole nuove che entrano a far parte del vocabolario di una lingua. Se non erro, c’è un termine anche per le parole straniere acquisite (forestierismi?).
    Con lo scanner, ad es., per quanto non piaccia, il gergo informatico usa, e impone, “scannerizzare”, piuttosto che “scandire” (“scannare” magari no!), ma si può anche dire: “fare una scansione” (è più elegante!).
    Per un documento importato con lo scanner, però, suona male dire “l’ho scansionato”, o “l’ho scansito”, o “l’ho scandito”: si usa “l’ho scannerizzato” (che come sonorità non è un granché).
    In conclusione, è bene rispettare le regole, quando ci sono, anche per una questione di omogeneità, ma non si può però pensare di cristallizzare, congelare una lingua ad una data data.
    “Loggati”, per esempio, potrebbe essere sostituito da “connettiti”, ma non sempre “suona” bene: per connessione si intende più quella principale, in Internet: “loggati” fa riferimento ad una pagina, un sito web specifico: utilizzare un account! Come lo dici, in altre parole, “account”?. “Entra nel tuo conto”? Uhm!

    A me, ad esempio,certe volte manca il verbo “coercere”, da coercitivo: “che costringe”…

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  25. tasti said

    @Per tutti quelli che continuano a non leggere i commenti precedenti e insistono a dare il link della treccani: continuate pure.

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  26. tasti said

    @Franco interessante dissertazione, in ogni caso non si trattava di lingua viva o cristallizzata, ma di un semplice equivoco su una parola largamente usata nel centro e sud Italia e che suscita ilarità nel nord Italia.
    … mai riflettuto sulla mancanza del verbo “coercere ” , ma dopo veloce consultazione pare che possa darti una buona notizia: esiste, seppure in disuso. Puoi trovare qui dei riferimenti così come puoi vedere che danno “coatto” come participio pass di coercere un caro saluto!

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  27. Le generalizzazioni sono sempre sbagliate. Sono napoletano, quindi meridionale, non ho avuto bisogno del vocabolario per sostenere decisamente che il termine in italiano non esiste. Volevo suggerire a tanti settentrionali, non tutti, che la parola circuito riferito a un a un meccanismo che gira intorno a se stesso, si pronuncia circùito, sostantivo, non circuìto, che è participio passato del verbo circuire. La mia non è una risposta polemica, intendo semplicemente far prendere atto a chi generalizza che è la scarsa lettura degli Italiani che determina tali errori, essi si dividono equamente al Nord e al Sud.

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  28. Dario said

    Ragazzi il termine indicato da Treccani PARRUCCHIERE o PARRUCCHIERIA, indica coloro i quali in tempi passati (ecco perchè il termine è RARO) facevano le parrucche o le vendevano. Quindi in sicilia si fa un uso improprio della parola perchè la si associa ai saloni di bellezza dove un Hair Stylist (termine inglese ) o un Coiffeur (termine francese) si prendono cura dei nostri capelli, mica VENDONO PARRUCCHE!!!!! Quindi ricapitolando, SI il termine esiste, ma viene usato nel modo sbagliato da noi meridionali. Un po’ come Carnezzeria… che assolutamente non esiste, in Italiano si chiama Macelleria.

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  29. Lorenzo said

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  31. Salvino said

    Ma va scassaci a minchia….questo si dice al nord?

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  32. silvia bianchi said

    Una mia collega parlava di parruccheria, non capivo, pensavo ad un negozio di parrucche.Mi spiega, non l’avevo mai sentito e la cosa mi faceva sorridere. Cerco e trovo solo sul vocabolario Treccani. Oggi conosco una parola in più…ben venga

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  33. tasti said

    @Silviabianchi…. benvenuta! Sì, ormai possiamo ufficialmente accettare che la Parola “parrucchieria” esiste e si riferisce alla bottega del parrucchiere…. colui che cura le nostre parrucche e, per estensione, i nostri capelli! 🙂
    Ma scommetto che ci saranno sempre i contestatori… 😦

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  34. Antonella said

    Il termine parruccheria come parrucchieria si trova nel dizionario italiano dei neologismi treccani. La lingua è in evoluzione continua e cresce e si arricchisce, per fortuna, anche dei semi dialettali. Ciò avviene nonostante alcune parole facciano ridere alcuni italiani per il fatto che non hanno mai sentito un termine. È l’uso comune di un vocabolo che con il passare del tempo lo rende DEGNO di entrare nel dizionario di una lingua. Il termine parruccheria fa rabbrividire i settentrionali esattamente come il termine gastronomia (col significato di negozio) sorprende un meridionale.

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  35. Omar said

    A quella fetta di “popolo del nord” sorridente quanto ignorante

    http://www.treccani.it/vocabolario/parruccheria/

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  36. Corsarino said

    Quanto sotto e’ un taglia e incolla dall’Enciclopedia Treccani:

    “…parruccherìa (nel sign. 1, anche parrucchierìa) s. f. [der. di parrucca, parrucchiere], raro. – 1. L’attività e l’arte del parrucchiere (nel sign. moderno): riassumeva addirittura su quella testa un secolo di storia della parruccheria (Bacchelli). Anche, negozio di parrucchiere. 2. Luogo, locale (spec. in un teatro o sim.) dove si conservano le parrucche occorrenti per le acconciature degli attori…. Leggi…”

    Adesso, credo, che lei e i suoi amici settentrionali potete smettere di ridere, così da non farvi male, invano, alle “ganasce” (preciso che la parola anche a me suona male, ma…!).

    Ne sento spesso di critiche, e spesso errate, con la presunzione di chi essendo del nord ritiene di avere “geneticamente” una migliore conoscenza della lingua Italiana.
    Geneticamente, invece, esiste un primato che non e’ del nord ma del Sud, essendo Dante stesso posteriore ai primi autori, appunto Siciliani (potrà leggere alla voce “Ciullo D’alcamo o Cielo D’alcamo o, ancora, Cielo dal Camo).

    Grazie dell’attenzione.
    Salve.

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  37. Corsarino said

    … Ma nelle macellerie (le non carnezzerie…), cosa “macellano”?
    Non ho mai visto animali vivi in attesa di esecuzione quando vi sono entrato!
    Sono vernacoli, parole in uso localmente che a volte sfuggono “fuori sede” per l’orrore di puristi a basso prezzo.

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  38. tasti said

    ehm…. io sono meridionale da parte di madre (siciliana) e padre (ciociaria)…
    se avesse avuto la bontà di leggere i commenti precedenti avrebbe visto che la soluzione è stata data già a suo tempo… grazie comunque per i colti riferimenti…. 😉

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  39. donionemico said

    anche io sono un WP siciliano e su SignWiki 🙂

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  40. tasti said

    🙂 io non sono su wiki ma.. mi piace tantissimo la filosofia wiki!

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  41. ha ragione un utente di cui non ricordo il nick che ha fatto notare che Treccani riporta il significato di parrucchieria come luogo in cui si vendono/vendevano parrucche ma non come luogo in cui si esercita l’attività del parrucchiere.

    Tanto è vero che, sempre la Treccani, alla voce “parrucchiere” quando elenca tutti i vari luoghi di attività del parrucchieere (nel senso moderno del termine: colui che lava, taglia e acconcia capelli ma non fa parrucche) non usa il termine “parrucchieria” o “parruccheria”.

    http://www.treccani.it/vocabolario/parrucchiere/

    In definitiva, il termine “parruccheria” esiste ma non indica il posto di lavoro di chi lava, taglia e acconcia i capelli quindi è oggettivamente sbagliato.

    D’accordissimo, ovviamente, con chi dice che al di là del più o meno corretto utilizzo del termine non occorre una intelligenza sopra la media per intuire di cosa si parla quando lo si usa.
    Ergo: non c’è proprio un ca… volo da prendere per il culo…

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  42. “Ha ragione un utente di cui non ricordo il nick che ha fatto notare che Treccani riporta il significato di parrucchieria come luogo in cui si vendono/vendevano parrucche ma non come luogo in cui si esercita l’attività del parrucchiere.

    Tanto è vero che, sempre la Treccani, alla voce “parrucchiere” quando elenca tutti i vari luoghi di attività del parrucchieere (nel senso moderno del termine: colui che lava, taglia e acconcia capelli ma non fa parrucche) non usa il termine “parrucchieria” o “parruccheria”.

    http://www.treccani.it/vocabolario/parrucchiere/

    In definitiva, il termine “parruccheria” esiste ma non indica il posto di lavoro di chi lava, taglia e acconcia i capelli quindi è oggettivamente sbagliato.

    D’accordissimo, ovviamente, con chi dice che al di là del più o meno corretto utilizzo del termine non occorre una intelligenza sopra la media per intuire di cosa si parla quando lo si usa.
    Ergo: non c’è proprio un ca… volo da prendere per il culo…”

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  43. tasti said

    @davide… scusa ma è invece chiaramente indicato il negozio di parrucchiere http://www.treccani.it/vocabolario/parruccheria/
    ” Anche, negozio di parrucchiere. “

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  44. Ciao Tasti, sì l’ho riletto ma confermo quanto scritto sopra: per parrucchiere si intende colui che vene e fabbrica parrucche non colui che acconcia e taglia i capelli.
    In più, mi sono ricordato di aver chiesto tempo fa alla buonanima del prof. De Rienzo che curava la rubrica scioglingua del “Corsera” e mi confermò che per parrucchieria si intende il posto in cui si vendono parrucche…

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  45. tasti said

    @Davide… non so che dirti, per me è chiaro il contrario e non credo di star interpretando.
    “parruccherìa (nel sign. 1, anche parrucchierìa)” in cui 1 è “l’attività e l’arte del parrucchiere (nel sign. moderno)” […] Anche, negozio di parrucchiere
    e solo
    2 “Luogo, locale (spec. in un teatro o sim.) dove si conservano le parrucche ”

    mente il il significato moderno di parrucchiere è “Oggi, quasi esclusivam., chi taglia, lava e acconcia i capelli”…
    dovremmo rimandare il quesito all’accademia della crusca…

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  46. tasti said

    ho twittato ad Accademia della Crusca… farò sapere se ci sarà riscontro.

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  47. tasti non so… ho sempre letto che è una parola che non esiste nel vocabolario italiano, un po’ come il “carnezzeria” palermitano….
    Il Garzanti e wikipedia non lo riportano come sostantivo, non so se c’è un riscontro nello Zingarelli che, però, include anche neologismi oggettivamente “sbagliati” come “accellerare” che a forza di essere pronunciato e scritto con due “l” è rientrato di prepotenza tra i neologismi proposti da quel vocabolario.
    Per quanto riguarda parrucchieria, secondo me, la prova del 9 è che se nel vocabolario Treccani cerchi “parrucchiere”, alla fine riporta tutti i luoghi di lavoro del parrucchiere (nel significato di colui che taglia i capelli) e non cita la “parrucchieria”… Anch io tempo fa scrissi alla Crusa ma non ho avuto risposta…

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  48. tasti said

    @davide… copio e incollo da twitter , in ordine di arrivo:

    1) Accademia Crusca ‏@AccademiaCrusca 2 h2 ore fa
    @LisaTasti in generale, i dizionari non lo registrano. Ma il Treccani… http://www.treccani.it/vocabolario/parruccheria/

    2) ‏@AccademiaCrusca 2 h2 ore fa
    @LisaTasti come PARRUCCHERIA la parola ha una sua storia, assumendo l’accezione che interessa a noi solo più recentemente.

    3) Accademia Crusca ‏@AccademiaCrusca 2 h2 ore fa
    @LisaTasti promettiamo di proporre la parola per un approfondimento da pubblicare sul nostro sito. Così sapremo dire di più!

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  49. Grazie però adesso mi sto confondendo… in pratica dicono che la forma è ammessa e quindi è corretto dirlo?

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  50. tasti said

    @davide… il mio twitt era:
    ” @AccademiaCrusca il dibattito è serrato… https://tasti.wordpress.com/2007/04/02/parrucchieria-e-wikipedia-in-siciliano/#comment-62915 … parrucchierìa è il negozio del parrucchiere?”

    quindi “l’accezione che interessa a noi” è recente e, quindi, ammessa.
    Però il terzo twitt indica che quanto riportato dalla treccani non convince.

    Speriamo nell’approfondimento per definire una volta per tutte la questione… è dal 2007 che si trascina!

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  51. Gio said

    http://www.treccani.it/vocabolario/parruccheria/
    Definizione della Treccani

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  52. tasti said

    @Gio… parrucchieria non parruccheria.

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