Pezzi di vetro – F. de Gregori


La canzone d’amore che in assoluto preferisco, il più bel ti amo mai cantato.

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso
di ramo duro il cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle
mentre balla e balla
sotto l’angolo retto di una stella
niente a che vedere col circo
né acrobata né mangiatore di fuoco
piuttosto un santo a piedi nudi
quando vedi che non si taglia
già lo sai
ti potresti innamorare di lui
forse sei già innamorata di lui
cosa importa se ha vent’anni
e nelle pieghe della mano
una linea che gira
e lui risponde serio è mia
sottintende la vita
e la fine del discorso la conosci già
era acqua corrente un po’ di tempo fa
e adesso si è fermata qua
non conosce paura
l’uomo che salta e vince sui vetri
e spezza bottiglie ride e sorride
perchè… ferirsi non è possibile
morire meno che mai e poi mai
e insieme visitate la notte
che dicono è due anime e un letto
e un tetto di capanna utile
e dolce come ombrello teso
tra la terra e il cielo
lui ti offre la sua ultima carta
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire
quando dice è quattro giorni che ti amo
ti prego non andare via
non lasciarmi ferito
e non hai capito ancora come mai
gli hai lasciato in un minuto
tutto quel che hai
però stai bene dove stai
però stai bene dove stai

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25 commenti »

  1. pescefuordacqua said

    Veramente bella questa canzone di De Gregori … è sicuramente una di quelle che amo di più di questo cantautore …

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  2. tasti said

    Per me è il più bel “ti amo” mai cantanto, credo perchè seguito da quel “ti prego non andare via” che forse è persino più difficile da dire a chi si ama.

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  3. giosannino said

    non è una canzone d’amore. l’amore non basta a definirla.

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  4. Tasti said

    Ciao Giosannino.
    In effetti hai ragione, non è una canzone d’amore ma quasi un manifesto programmatico, una filosofia esistenziale, una scelta di vita e quant’altro. C’è chi vede nella descrizione “due anime e un sesso di ramo duro al cuore” persino la doppiezza, l’inganno, ma per me è sempre significato solo l’aspetto più profondo delle cose, il saper vedere in modi differenti. Posso parlarne per ore… dell’uomo che cammina sui cocci di qualcosa mandato in frantumi per scegliere la propria libertà, il proprio modo di vedere e vivere il mondo. Che sa mandare in frantumi le convenzioni, senza diventare clown, condividendo, restando proprietario di se stesso. No, non è solo una canzone d’amore ma… è l’uomo di cui mi innamorerei perdutamente se avessi la fortuna di incontrarlo.
    Ciao

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  5. luciano said

    BEllissima “pezzi di vetro” ma come canzone d’amore preferisco “Cyrano” di Guccini… Potremmo farne un sondaggio… ;o)

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  6. tasti said

    Luciano… bè, non vale, se metti Guccini sul piatto la scelta è troppo difficile… Cyrano è splendida, ma… un dubbio: forse Pezzi di vetro è per il pubblico femminile e Cyrano per quello maschile?
    🙂

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  7. luciano said

    ..zzo forse forse dividendo il pubblico mi freghi… già credo tu abbia ragione Cyrano è più maschile e pezzi di vetro più femminile… :o)

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  8. Giuliano said

    Voi parlate..e io piango
    Piango perché questa canzone l’ho sentita stamattina, una mattina insolita passata al telefono con un amore che credevo finito
    E che invece spero temo e tremo al solo pensiero non lo sia
    Un amore che è stato distrutto, mandato in frantumi proprio come in Pezzi di vetro.. un amore sul quale ho camminato, nel cuore un germoglio di una vita nuova.. un amore che invece ritorna timido a bussare alla porta, ma che mai saprò dove andrà a finire..
    Ecco, grazie Francesco che ci dai emozioni in musica..le sole parole non bastano, la speranza è anche una nota sospesa sul pentagramma della Vita

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  9. Tasti said

    @Giuliano…benvenuto.
    lacrime di speranza, belle lacrime, sciolgono il cuore e liberano. Incrocio le dita per te e per il tuo amore. Ma…. lasciaci parlare noi che nella musica costruiamo i nostri sogni d’amore.
    🙂

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  10. Silvia said

    Preferisco Sempre e Per Sempre….
    Ma mi scende sempre una lacrima quando sento Pezzi di vetro…
    Grande Francesco
    http://silviadt.spaces.live.com/

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  11. tasti said

    @silvia…
    Bella anche Sempre e Per Sempre, ma
    Pezzi di vetro… mi strugge.
    In ogni caso… grande Francesco.
    a presto
    🙂

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  12. Giuliano said

    @Tasti.. grazie x la risposta!
    A dire il vero quelle lacrime non erano di speranza.. e non liberano mi opprimono mi soffocano mi cancellano le giornate..
    Era il mio primo amore, quello x il quale si è disposti a farsi passare sopra un treno, pur di non perderlo
    E invece sarò costretto anch’io a danzare sui vetri, a spezzare bottiglie e a sorridere
    Io che ho regalato il mio cuore a questa persona
    E che volevo passare con lei tutta la vita

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  13. tasti said

    @Giuliano… ma prego!
    mi spiace, ma è un pò il destino del primo amore quello di spezzare il cuore e eternizzarsi nel ricordo…. volevi saltare il turno?
    Danzerai sui vetri, spezzerai bottiglie e sorriderai e questo invece non è da tutti, sono pochini gli uomini che riescono a vedere la luna e due fari alle spalle mentre balla e balla… sotto l’angolo retto di una stella.
    E sentiti davvero speciale perchè uomini disposti a farsi passare un treno sopra per amore… pochini pochini… non cambiare, se puoi.
    🙂

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  14. andre89 said

    Che bella questa canzone!! grazie a chi l’ha condivisa..io penso che i più grandi poeti o artisti, come preferirebbe Francesco, riescano ad esprimere qualcosa di profondo che ci appartiene, ma che noi nn riusciamo ad esternare facilmente! 🙂 un saluto
    Andrea

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  15. marco said

    ciao

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  16. marco said

    la canzone mi ha sempre affascinato , io l ho sempre interpretata in questo modo, è la storia di un ragazzo il quale lo si potrebbe define un immortale un invunlnerabile .lui puo camminare sui vetri senza sentire dolore ,affrontare mille situazioni con spavalderia e senza paura di niente e nessuno fino quando un giorno conosce l amore e all improvviso capisce che senza di lei lui non averebbe piu senso e l uomo piu forte del mondo chiede aiuto all amore

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  17. DareDavid said

    a me sembra un rifiuto cortese da parte di lei, no?

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  18. tasti said

    @DareDavid…
    ehm… adesso mi crolla il mito… vuoi dire che lei se ne va?
    “e non hai capito ancora come mai
    gli hai lasciato in un minuto
    tutto quel che hai
    però stai bene dove stai”

    no, no, sono sicura… non è un rifiuto
    restano insieme.
    sicuro.
    credo.

    😉

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  19. DareDavid said

    XD lo so che sarebbe bello, almeno è quello che penso, però non mi sembra così..

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  20. france83 said

    Un mio amico un giorno mi ha detto che questa è una canzone sulla gelosia, una coppia si ferma a guardare un artista di strada, lei guarda l’artista che cammina sui pezzi di vetro e lui guarda lei che per un attimo si è innamorata di quel ragazzo.

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  21. Fra said

    Prima dell’ultimo commento (gelosia) tutti gli altri avevano scritto solenni sciocchezze.
    Non è per nulla una canzone d’amore intesa nel senso classico. Proprio quando sembra parlare d’amore lo fa per sottolineare l’aspetto opposto, ossia le insidie di un altro uomo che sta seducendo la fidanzata di chi canta.

    Qualcuno di voi ha scritto il più bel “ti amo” mai cantato. Lascia perdere… non c’hai capito niente.

    De Gregori è geloso e descrive, in modo molto ermetico, l’uomo che ha affascinato la sua donna… e le suggestioni di lei.

    “Gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai”
    “Però stai bene dove stai”

    Non vi dicono nulla queste parti?

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  22. tasti said

    @Fra… la cosa bella delle canzoni è che ognuno lke interpreta come vuole, in questo particolare caso poi l’interpretazione, in mancanza di una dichiarazione dell’autore, è complessa e di certo soggettiva.
    Per quanto mi riguarda nemmeno l’autore potrebbe, ormai (dopo un ventennio che sono convinta così) raccontarmi un altra storia rispetto a quella che mi ha fatto vivere nella mia interpretazione.
    lasciare in un minuto tutto quel che hai, convinzioni, stile di vita per una scelta di libertà che fa stare bene. Nessuno stupido da queste parti, solo la musica vissuta dalle persone e dalle loro diverse sensibilità.

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  23. andreas said

    Sono d’accordo con Fra: De Gregori racconta con molto sarcasmo una sua probabile vicenda in cui un artista di strada (il santo a piedi nudi) con le sue gesta affascina la sua lei. Conscio di ciò la attrae definitivamente a sè giocando la sua ultima carta nel tentativo di prendere quello che in realtà vuole dichiarandole il suo amore (è quattro giorni che ti amo…). Lei cede (gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai) ma senza troppo pentimento (però stai bene dove stai). Affibbiare a questo bellissimo testo funambolici significati sull’amore, sui legami sentimentali, sulla vita e sulle speranze mi sembra una bella forzatura.

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  24. carletto said

    per me è la storia di un ragazzo che ha già sofferto in passato , tanto che ormai sa viveve con ricordi di amori passati senza ferirsi minimamente , ormai a causa delle sofferenze non conosce paure e gioca a farsi male , finchè un giorno questa ragazza vede in lui quest’invulnerabilità e se ne innamora , per me de gregori ci ha lasciato immaginare a noi il resto , c’è chi preferisce il lieto fine e immagina che la ragazza ha lasciato tutto al ragazzo stando per sempre con lui e ne è felice e c’è chi immagina che l’ha amato , gli ha lasciato tutto , ma ha preferito stare al suo posto per non soffrire ,perchè si era accorta di avergli dato tutto in un minuto e la paura di perdersi era troppa

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  25. tasti said

    @Carletto… pare che ci sia sempre qualcuno disponibile a dire agli altri come capire e cosa sognare… la bellezza di questa e di molte altre canzoni è proprio il suo aver lasciato aperte le porte alle diverse interpretazioni. Sarà una canzone sulla gelosia, sarà una canzone d’amore represso, sarà una canzone d’amore liberatorio… comunque sia era una delle mie canzoni preferite nel 2007 e lo è ancora… felice che così tanta gente la ami quanto me!

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