Aggravamento


rosa balistreri

 Ultimo libro letto: le uova del drago.  Sicilia anni ’43-’44, storia di spie e piani nazi-apocalittici… racapricciante particolare è che la storia è vera. Scritta da Pietrangelo Buttafuoco racconta di tale Eughenia Lenbach, giovane spia nazista da new York paracadutata nell’isola per direttissimo ordine di Hitler in persona essendo, la bella Eughenia, la migliore tra le spie. Viene posta  a capo di 12 nazimilitari arabi che trovarono riparo come frati cappuccini…. per covare la rinascita del nazismo. Non credo sia solo per gli storici questo libro scritto con una delicata commistione di dialetto e italiano; bella l’idea di dare i nomi dei paladini del teatro dei pupi ai personaggi (c’è un Orlando che più vittima non si può e la sua bella Angelica); ci sono gli americani alleati alla mafia e Lucky Luciano. C’è la sicilia e un giovanissimo Franco Franchi che imita il fuhrer… Mi ha subito rimandato alla possibilità di vederne un giorno la traduzione cinematografica. Il ritmo è serrato, fluido, lo consiglio a chi ama il genere spy-story e soprattutto a chi ama le finestre sulla storia.

Fuorviante o politicamente scorretto? no, e non mi pare racconti l’altra faccia della resistenza, quella dei vinti, quanto e piuttosto …l’ultimo botto di  hitleriana follia da un lato e qualche pesante schifezzuola di cui si sa, non si sa, comunque non si direbbe se si sapesse, dall’altro. Abbastanza equo dopotutto per essere stato scritto da Pietrangeo Buttafuoco, dichiaratamente filofascista (e di più). Ma in fondo certe storie chi altri dovrebbe raccontarle?

Ultimo film visto: I cento passi, storia vera di Peppino Impastato, (ricordo che risale solo al 7 aprile scorso lo sdradicamento dell’albero a lui intitolato a Termini Imerese con scritta “viva la mafia”… ) vi risparmio la sintesi che immagino tutti conosciate. Solo una considerazione: è un pò strano vederlo con due bellunesi ed una milanese e poi discuterne quasi sentendosi testimone… anzi, volendo essere testimone che quella realtà è ancora – e porca miseria persino di più – radicata nella nostra svenduta isola. E scusate ma per chi nega che in Sicilia ci sia la mafia ci sono solo due opzioni: un’indagine seria sulle sue frequentazioni o un’indagine seria sulle sue capacità mentali.

Ultima canzone cercata su internet “li birritti e li cappidda” di Ciccio Busacca. Che immagino non troverò mai.

.Però….. credo che la mia nostalgia di casa stia diventando patologica………  😦

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2 commenti »

  1. erika said

    Hai ragione, la nostalgia per la sicilia è una sorta di “malattia” da cui non si può e non si vuole guarire.
    Mi piacerebbe rivedere i 100 passi.
    Bè, ci saranno sempre quelli che fanno finta di non vedere, e quelli che non vogliono vedere perchè è più comodo.

    ciao

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  2. tasti said

    Ops… ci siamo incrociate, io ero a … casa tua a guardare i video dei polpi… 🙂
    ….tutti i popoli hanno amato la sicilia, ho un vago ricordo persino di una corrente di pensiero tedesca che venne definita “siculocentrismo”… andrò a ripescarla uno di questi giorni….
    rivedere i cento passi mi ha fatto singhiozzare come la prima volta, ci sono cose che fanno sempre male, ma abbisogna che si rivedano…
    addivertiti puru pì mia, tu cà si dda
    vasatuna!

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