Un po’ di sesso


Quando la guerra infuria meglio dedicare il pensiero alla vita.

Oggi manifestazione a Padova delle lucciole, le professioniste del sesso, pare non ci saranno i professionisti del sesso (l’uomo puttano ancora è un tabù),  mentre l’animazione sarà garantita dai trans.

Sulla prostituzione… io  per anni son stata combattente…. il corpo oggetto di compravendita non poteva essere il mio tema…. dignità…. rispetto…. consumismo…. etc etc etc. Vi risparmio.

Oggi non lo so. Da un lato c’è anche la stanchezza di essere sempre quella che non vede il lato divertente delle cose; dall’altro c’è che forse un pò di sesso a pagamento  in questo periodo…fa bene. Considerato che non se ne fa più moltissimo di quello gratis.

“Oggi come oggi sono rarissime le donne in grado di dare piacere e disposte a darne. Ormai sedurre e far sesso con una donna che non si conosce è quasi esclusivamente fonte di problemi e frustrazioni. Se si pensa al livello di conversazione che bisogna subire per portarsi a letto una ragazza, se si pensa che nella maggior parte dei casi la suddetta ragazza si rivelerà una pessima amante, decisa a spaccarti i coglioni coi suoi problemi e ad attaccarti bottoni infiniti sui suoi ex amichetti -facendoti capire, per inciso, che non sei proprio all’altezza – e che ti toccherà per forza passare con lei quantomeno il resto della notte… bè, credo che a quel punto non ci sia molto da stupirsi se tanti uomini preferiscono togliersi il pensiero sganciando una piccola somma.

Appena hanno un minimo di età e di esperienza, gli uomini preferiscono evitare l’amore; trovano molto più semplice andare a puttane […]

Quello che succederà, probabilmente, è che le donne diventeranno sempre più simili agli uomini; per il momento, comunque, hanno ancora la fissa della seduzione; invece agli uomini non gliene frega niente di sedurre, vogliono soprattutto scopare. La seduzione è importante solo per i maschi privi di una vita professionale eccitante o di altre forma di interesse.”

Michel Houellebecq “Piattaforma” 2001
 
 
…e dopo ricordatevi di diffondere l’appello per il parlamento europeo (2 post più sotto)….

4 commenti »

  1. Mariottola said

    Io rivendico – ingenuamente, candidamente, banalmente forse – il diritto a considerare il sesso un modo di comunicare, di divertirsi, di volersi e volere bene. Non voglio e non posso accettare che diventi il surrogato di un momento di esaltazione che rimanda ad altra felicità.

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  2. tasti said

    Hai ragione, ma c’è chi di questo surrogato ha bisogno. Il mio problema è piuttosto la mercificazione dell’individuo, non il surrogato. Perchè esistono solitudini di tutti i tipi, quelle poetiche dei vecchiotti pensionati che cercano solo un pò di compagnia e quelle dei giovanottoni troppo timidi per vivere un altro tipo di sesso. Esistono tanti bisogni sessuali che non si possono appagare nelle normali relazioni quotidiane, esistono uomini che hanno desideri omosessuali, che hanno donne frigide, che non hanno donne. Esistono donne che non hanno uomini. Esistono solitudini. Esistono anche mondi squallidi di violenze e sfruttamento, ma non era il mondo che ha manifestato ieri a Padova.
    Il mio problema è accettare che il corpo possa essere oggetto di scambio. La mercificazione dell’individuo, della sua sessualità. In ogni caso è meno ipocrita la prostituzione rispetto ai matrimoni di interesse che anche oggi, temo, dominano la scena dell’amor.

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  3. zitello said

    Io il sesso lo comprerei se si trovasse al supermercato, mentre la contrattazione me ne fa passare la voglia. Meglio ancora se fosse un omaggio promozionale. E mi accontenterei pure di abbracciare una commessa, proprio perché so che sorride dolcemente senza provare nulla. Le formule stereotipe del farsi carico e prendersi cura rendono assai invasiva qualunque comunicazione, ne ho avuto già abbastanza di mamma e simili.

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  4. tasti said

    @zitello… sulla compavendita sono sempre titubante, ma buona l’idea di un bancone al supermercato, tra il reparto della frutta e quello delle riviste, possibilmente. curare e farsi curare effettivamente è cosa di poco interesse anche da queste parti, meglio due percorsi che si incontrano senza confondersi, restando delineati. ma io son zitella, non capisco granché delle relazioni di coppia!😉

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