E io….nel giorno del giudizio


Mentre Google AdSense e WordPress fanno a gara a rovinarmi l’appetito, io…

io avrei anche avuto bisogno del mio spazio segreto, non sono giorni facili e avrei avuto bisogno di gettare fuori pensieri, forse lacrime.

Ma così, sotto attacco, con dottor-pene sopra, le suonerie sotto… un pò non mi appartiene più.

E’ arrivato il giorno che temevo e si è consumato nel silenzio, il passato è venuto a chiedere il conto, al telefono la sua voce ha tremato ed io…. io ho appena perso l’unico spazio in cui mi sentivo al sicuro, in cui avrei potuto parlare senza sentirmi giudicata.

E’ tempo di bilanci per la mia vita e per il blog, è tempo di decisioni che lascieranno l’amaro in bocca.

Ho trovato amici attraverso questo spazio.

Una strana sensazione, non difendevo certo la comunicazione virtuale sino a pochi mesi fa, credevo fosse falsa. Ho imparato che è diversa, che è profonda, che è persino con una caratteristica impensabile nella vita reale: non c’è l’immagine. Nella società dell’immagine succede questo: non esiste più, non importa a nessuno nella blogsfera se sei bello, brutto, vestito alla moda; non importa se il tuo blog è bello, brutto, vestito alla moda. Importa quel che trasmetti.

Non è poco, è una rivoluzione che viene malpresentata perchè se non ci fossi entrata dentro non avrei mai saputo questo, che è una rivoluzione in atto, non solo second life, non solo rifuggio, ma opportunità, scambio culturale, apertura alla differenza (ti leggo legnocloruro, lo sai) e reciproca consolazione, si, anche questo.

E’ la piazza del paese che ritorna di moda, ma il paese questa volta non ha confini se non linguistici. Arrivo qui in pantofole e parlo di me senza filtri, mi fido dei lettori, non mi scompensano le critiche, comunico come nella vita ormai è difficile fare. Scopro che ci sono tante persone con cui vale la pena esporsi. Scopro che è ancora possibile.

Bloggandos’impara è stato discreto, silenzioso e gentile mi ha accompagnata nei miei primi passi, non avevo detto nulla a Mononoke e Mariottola, le leggevo quasi ogni giorno e mi sentivo un invasore, non mi piaceva leggere di loro così intimamente senza poter dare loro la stessa sincerità.

Poi non ho più avuto vergogna e le ho informate “Ho anch’io un blog…”

Ho scelto wordpress perchè ha un codice pulito, non sono un’informatica, ma per lavoro ho dovuto attraversare il loro mondo, e forse per mia inclinazione scelgo sempre quel che mi rimanda un’immagine pulita della sua struttura interna….. ….. o mi piace pensarlo di me.

E proprio nei miei giorni del giudizio tu mi fai questo.

So che avrei potuto parlarne, Blimunda e Demone avrebbero letto con una stretta allo stomaco, Arya avrebbe ascoltato il mio cuore, Erika avrebbe ancora saputo che la sua poesia mi è compagna.

Non è stato così.

Capitanmongozo, l’ironia ci salverà.

Pescefuord’acqua, grazie per il mare che mi regali.

Vi voglio bene.

🙂

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8 commenti »

  1. non so molto di quello che stai passando, ma intuisco che un forta abbraccio ti sarà di aiuto. Anche io mi sono affezionato a te. Se dovessi chiudere questo blog sappi che ti (in)seguirò nei meandri della blogosfera!

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  2. Tasti said

    snif… lacrima.
    🙂

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  3. Blimunda said

    Con la stretta allo stomaco e tutto l’affetto ti abbraccio…è stato un lampo conoscersi, entrare in confidenza, discutere e scambiare opinioni anche dissidenti. Un lampo luminoso ed improvviso. E’ tua la scelta di chiudere o meno, le ragioni non mi sono chiare, ma sappi che condivido tutto quello che dici su questo mondo che va al di là delle apparenze. E quando ti verrà voglia di ritornare nelle stanze dello spirito mi troverai ad aspettarti per una nuova riflessione. Mi auguro che tu possa superare il momento di sconforto, per qualsiasi altra comunicazione conserva la mia mail, sei sempre la benvenuta.

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  4. Tasti said

    Blimunda
    Chiudere o meno
    lo so, alle volte sono intransigente, ma ci sono principi che purtroppo mi guidano e in questo momento mi sento come se avessi scoperto che avevo un bigliettino attaccato sulla schiena e chiunque accedeva da qualunque motore di ricerca mi vedeva così, leggeva quel bigliettino.
    lo so, sono intransigente, ma ho pochi resti di orgoglio da difendere, pochi principi a cui restare saldamente attaccata.
    Se wordpress ha venduto il mio spazio personale come spazio commerciale sfruttando la mia visibilità e senza comunicarmelo… non ci resto qui, non ci parlo qui, non mi metto a nudo in un posto così.
    Non finanzio chi agisce così, non pubblicizzo chi agisce così.
    Ti abbraccio

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  5. Arya said

    Sai ciò che scrivi mi fa male due volte, la prima perchè ho deciso da poco di cambiare il mio space windows live e passare proprio a wordpress! la seconda perchè ciò che scrivi è sempre piacevole, puro e pulito e desidererei che tu pur chiudendo questo blog portassi le tue idee e le tue emozioni altrove ma non ci lasciassi senza le tue acute osservazioni e i tuoi incoraggiamenti. Spero che aprirai un nuovo blog e credo che tutti ti leggeremo con l’interesse e l’affetto che facciamo da quando siamo ospiti nel tuo spazio. Un abbraccio Arya

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  6. Tasti said

    Cara Arya
    attendo la risposta di WordPress, poi decido. Ma.
    il senso etico vale per ogni cosa,in ogni momento, per ogni aspetto della vita.
    Non vuol dire essere perfetti, ma…. sforzarsi di non far troppe ca**ate!!!!
    Il nuovo Blog lo aprirò, immagino, ma solo trovando una piattaforma che mi fa scegliere se fare spot o no, a costo di pagarlo io uno spazio pulito!
    Wordpress ha molto di positivo, lo posso consigliare aggiungendo che… l’inconveniente è il divenire spazio pubblicitario.
    Lasciarvi è impossibile, siamo insieme nel blogtunnel…
    Ti abbraccio
    🙂

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  7. demone said

    Era un momento importante, ed io sono riusciti a non esserci. Mi spiace. Perchè se anche parli del blog è evidente che il tuo cuore è altrove impegnato a decifrare un mondo che chissà perchè riesce sempre ad essere asincrono.

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  8. tasti said

    … @ demone… forse dovevo viverlo così, forse tutto si è accordato perchè mi presentassi sola a questo appuntamento col mio destino, forse per misurare le mie forze e scoprire che… non ne ho poi molta di forza. Mentre tu giochi “male” le tue carte io “scappo” dal mio passato, ma quello che ho scoperto in questi giorni è che prima o poi ti raggiunge. Mondi asincronici, oppure solo realtà più complesse di quello che vorremmo.
    🙂

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