Sensazioni


Forse era così che doveva accadere, in solitudine. Senza scrivere di getto, a caldo, ma dopo qualche giorno quando la tempesta di emozioni e pensieri si è un pò placata.

La considerazione banale è che non si fugge dal passato, ti raggiunge, troverà una qualunque strada per bussare alla tua porta e presentare il conto.

Scoprire che non si è forti. Scoprire che una voce può restare impressa nella memoria per anni e la riconosci, ancora sentire che attraversa l’orecchio per arrivare sino al centro dell’anima.

Sentire di nuovo la tua anima che si protende in cerca della sua mentre le parole dicono ciò che devono dire, ma non possono impedire che le anime si riconoscano e si dicano altro.

Ho aperto una porta. Ho dovuto aprirla seppure era l’ultima cosa al mondo che avrei voluto fare. Ho aperto ed ho ritrovato tutto intatto, come se  il tempo fosse stato congelato in attesa di questo momento.

Qualunque casa vissuta non è stata sufficiente a cancellare le emozioni.

Ha ripreso a scorrere, lo so, da questo momento il tic tac è ricominciato per scandire l’attesa della conclusione.

In un sogno mi spezzava il cuore dire un “no”.

Una parola piccolissima.

 “no”.

Alle volte si fugge solo dai propri sogni.

Alle volte dire “no” fa più male di riceverne cento.

Alle volte l’amore spezza il cuore.

Anche quando dici “no”

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4 commenti »

  1. Blimunda said

    Mail for you….

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  2. demone said

    Credo di averla vissuta molte volte questa storia, eppure non ho mai trovato parole per definirne la complessità. E’ come se tutto ruotasse in modo da metterti faccia a faccia con le pagine ancora aperte della tua vita. Scusami ma non so proprio cos’altro dire…

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  3. giosannino said

    è talmente tuo che davvero neanch’io riesco a “dire”. vivi e resta a guardare.

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  4. tasti said

    @ blimunda: … il tuo abbraccio e il tuo affetto sono arrivati e credo sosteranno un pò con me…
    🙂

    @ demone… tu lo dici ogni giorno, nel tuo sconvolgente blog ogni giorno racconti di questa complessità.
    🙂

    @giosannino… e lasciar te senza parole… posso inserirlo in curriculum?
    “vivi e resta a guardare” ieri ti avrei preso per pazzo, invece hai ragione… non “come al solito”… ma stavolta hai proprio ragione.
    🙂

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