L’ultima rivoluzione sociale.


La questione è questa:

http://petizione.epolis.sm

portata all’attenzione da Arya.

Non è però solo questa.

E’ molto, molto di più dietro questa e (sapete tutti che son bigotta) per me siamo al limite dell’orrore.

Non da oggi.

Circa da quattro anni, da quando ho scoperto che esiste un Presidente del Movimento per la liberazione sessuale dei bambini che ha circa 12 anni. Se ritrovate la notizia sulla rete bravi, io non l’ho più trovata, censured.

Da quando ho saputo che esiste un movimento per il riconoscimento dei diritti dei bambini lavoratori.

Io le due cose le associo, come dovrebbe fare qualunque persona di media intelligenza.

Se riconosci che un bambino di 12 anni possa lavorare senza infrangere i diritti fondamentali dell’infanzia, non è che poi gli dici “e no, però non si scopa”.

Carta dei Diritti dell’Infanzia

 Articolo 32
Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo ad essere protetto contro lo sfruttamento economico e qualsiasi tipo di lavoro rischioso o che interferisca con la sua educazione o che sia nocivo per la sua salute o per il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.
Gli Stati parti devono prendere misure di natura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per garantire l’applicazione di questo articolo. A tal fine, e tenuto conto delle disposizioni pertinenti di altri strumenti internazionali, gli Stati parti devono in particolare:

  • a) fissare l’età minima per essere ammessi ad un impiego;
  • b) stabile un’appropriata disciplina in materia di orario e di condizioni di lavoro;
  • c) stabilire pene o altre sanzioni adeguate per garantire l’effettiva applicazione di queste articolo.

12 anni come età minima per essere ammessi ad un impiego, preferirei no, grazie, per almeno un altro paio di anni si potrebbe lasciarli in pace in qualunque parte del mondo, si potrebbe concedere ancora il diritto alla formazione, allo svago, alla tutela, senza dover trasformarsi in piccoli uomini che devono produrre reddito per sopperire alle mancanze di politiche di sviluppo della comunità internazionale.

Lo so, ci sono realtà in cui DEVI andare a lavorare a 12 anni (anche prima)

Lo so, ci sono queste realtà. E se invece di accettare che ci siano queste realtà si continuasse a cercare di cambiarla ‘sta realtà?

No?

Dobbiamo per forza accettare che “stan così le cose?”

Qualcuno mi dice qual è il momento esatto che l’umanità si è arresa, perchè io mi sa che dormivo, o ero impegnata a far altro e non me ne sono accorta che la decisione è quella di prendere atto della realtà e normalizzarla, qualunque realtà, “esiste quindi va regolata”

Bè, io sarei della vecchia scuola per cui qualcosa va anche “combattuta”, “punita”, “recuperata”, “non accettata”, “rifiutata”. Posso discutere sui modi.

In natura… lo sento spesso di questi tempi, il fatto che in natura ci sia una realtà pare giustifichi l’accettazione di quella realtà (ne giustifica l’esistenza, direi, invece no: ne deve giustificare l’accettazione)

Quindi.

Poichè in natura i gatti (lo so per certo) seppelliscono vivi i gattini che non possono sopravvivere (perchè disabili o perchè non c’è cibo a sufficienza per tutti) direi che potremmo… quantomeno rivedere parecchie delle nostre posizioni su Hitler.

In natura c’è il cannibalismo. Smentitelo. La conquista del non cibarsi dei propri simili, per l’uomo, è esclusivamente una conquista culturale.

Per me la natura conta. Ma (ancora “per me”) nelle società contano di più i prodotti culturali di quelli naturali. Per il progresso della civiltà credo che sarebbe meglio appellarsi più alla ragione che all’istinto, seppure non va negato che siamo anche animali e quindi istintivi e quindi naturalmente inclinati da una qualunque parte.

Certe rivoluzioni io non le voglio fare.

Lo so, dopo l’emancipazione sociale di una qualunque realtà presunta inferiore le cose son andate meglio.

Ma il bambino non è  “pregiudizialmente” inferiore.

E’ più debole.

E’ in fase di sviluppo.

Nessuno gli nega un diritto, no, gli si vorrebbe garantire il diritto di scegliere consapevolmente. Gli è stato concesso, ed è stata una conquista culturale, una specificità, una specificità garantita all’umanità (perchè vorrei che ci ricordassimo che i bambini crescono e diventano uomini, non sono una categoria immobile come lo sono le donne o le persone di un qualunque color). Il riconoscimento che l’uomo ha una fase di “incubazione” e che questa fase va protetta.

Il diritto di avere i suoi spazi e i suoi tempi per formarsi.

Che un uomo/donna di X anni abbia maggiori strumenti rispetto una bambina/bambino di X anni direi che non è un mio pregiudizio.

Ma la prossima rivoluzione  sarà questa: l’emancipazione dell’infanzia dall’adulto. Forse sarà un bene, non lo so. So che è quello per cui gli adulti stanno lavorando e immagino ci siano anche fanciulli che cooperino perchè ciò avvenga.

Sarà l’ultima rivoluzione sociale.

Poi, sempre secondo me, continueremo allegramente a regredire…. e tra tecnologie futuristiche vivrà finalmente l’Homo Natural.  

Tutti felici e contenti?

per approfondire:

Chi difende i pedofili in rete? Inchiesta

Sito Bloccato.

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10 commenti »

  1. luciano said

    ciao, su come i bambini sono trattati in questa società non ho parole….
    sai il mio blog anotherworldisp lo sto chiudendo… non ancora fatto ma lo aggiorno molto molto raramente, casomai puoi leggere qualcosa di mio su:
    http://esserenonapparire.splinder.com
    buona giornata
    PS: sabato sempre dove c’era Riondino ci sarà un concerto rock (gruppi veronesi giovani) con buffet (vedi il sito dell’ARCI)…

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  2. tasti said

    @luciano… perchè chiudi il tuo bel blog? E l’altro è tuo? Per sabato sera non so, è troppo lontano da oggi…
    Sul post invece voglio aggiungere che dopo aver fatto una ricerca in rete, anche tra blog, per capire che aria tira…
    Mi sento male.
    Lo scritto tra i commenti da te, mi sento per la prima volta disarmata, contro questo io non so nemmeno se potrò combattere o se, semplicemente, seguirò il mio istinto e mi metterò in un angolo a piangere. Se non siamo capaci di proteggere con le leggi, se non con i comportamenti reali, i nostri bambini, se non teniamo fermo almeno il principio di rispetto dell’infanzia e lo sostituiamo col NOSTRO CAZZO DI ORGOGLIO… scusate, io mi sento davvero male.

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  3. luciano said

    Siamo in tanti che stiamo male…… io “purtroppo” non ho figli ed al momento mi mancherebbe anche l’altra metà per farne ma per me ogni singolo bimbo del mondo potrebbe essere mio figlio e vedere come i bambini vengono trattati in questo mondo mi disarma… sai ritengo noi “occidendali” siamo dei gran paraculi perchè ci commuoviamo e piangiamo per tutte le ingiustizie del mondo ma poi non siamo capaci di controllare la nostra vita consumistica, sprechiamo acqua, inquiniamo, non abbiamo rispetto di nulla e di nessuno…. sono triste, molto triste per tutto ciò.

    L’altro blog lo chiudo o lo lascio così come giace per motivi sentimentali… la persona di cui parlo in esserenonapparire leggeva anotherworldisp…. e sto cercando di dimenticarla.

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  4. Blimunda said

    In Italia esiste l’obbligo di scolarizzazione fino ai 15 anni. Non puoi andare a lavorare prima a meno di non fare alcuni lavori occasionali che sono regolamentati, come ad esempio attività sportiva agonistica o lavori nel mondo dello spettacolo. Ma esistono regole ben precise anche in questi casi. Abbiamo ratificato al Convenzione O.N.U. del 1989 e abbiamo un processo penale minorile che si basa sulle Regole di Pechino (una buona tutela). Direi che a livello legislativo non possiamo lamentarci ed anche in pratica i diritti dei minori sono sufficientemente tutelati, anche se occorrerebbero delle modifiche perchè si può sempre migliorare. Il lavoro minorile in nero è un’altra cosa, è ovvio che è un fenomeno che ancora esiste, soprattutto in alcuni posti del sud dove manca lavoro (penso a Napoli ad esempio, la città più “giovane” d’Italia). E dove manca il lavoro i giovani sono facilmente reclutabili nella manovalanza della criminalità organizzata, questo è il vero problema da noi. Gazie per lo spunto! Un abbraccio… 🙂

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  5. mononoke said

    ps. ciao luciano.. per sabato in effeti tasti qui s ela tira sempre unpo’.. guai dirle con troppo anticipo doive quando e perchè.. bisogna prenderla alla sprovvista all’utlimo mometno. parlo per esperienza direttissima! baci

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  6. luciano said

    attenzione comunicazione: sabato sera all’arci niente buffet… mi sono sbagliato, e mi è stato detto che i gruppi rock emergenti sono “molto emergenti” della serie 1° spettacolo della loro vita… credo andrò a teatro se trovo qualcosa di piacevole…. 😉

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  7. tasti said

    @…Mononoke… che posso farci? Non so appuntamentare il mio tempo, quando poi con gran sforzi ci riesco… non so essere puntuale… ed anche con il cellulare sai che non ho un rapporto molto sereno…

    @Luciano.. mi fanno notare che pare io “me la sia tirata”… ma volevo solo dire quel che ho detto: immaginare due giorni prima quel che farò due giorni dopo… non in questo periodo, sono meno programmabile del mio solito (parecchio basso di per sé)
    Ma prometto telefonata. E
    Che siam paraculi è verissimo, ma so che siamo in tanti che stiamo cercando una soluzione. Il limite lo abbiamo abbondantemente superato e poichè non arriva nessun super uomo a salvarci… dovremo arrangiarci.

    @Blimunda… Eppure anche in Italia c’è il Partito per la libertà di tutti gli orientamenti sessuali, inclusi quelli pedofili, alla faccia di tutte le ratifiche e i trattati. In giro per la rete si trovano anche pareccie adesioni alla consensualità tra adulto e bambino, il che la dice lunga sulla società italiana, dove se si parla di giovani si parla di bullismo, dove guai a far un’indagine sulle prospettive e sul modo di percepire il futuro dei giovani.

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  8. Arya said

    I bambini sono intoccabili, proprio per natura! Nessuno deve pensare di sfiorare il loro corpo con carezze oscene, non di certo da loro richieste! Nessuno deve usarli per lavori o opere che levano loro la dignità di una crescita normale. Se parliamo di natura nulla è più innaturale di un atto tra un adulto e un bambino, non esiste consensualità nè emancipazione, ma solo deviazione. L’orgoglio di questi orchi è solo quello di esser venuti allo scoperto così da poter essere aditati da tutti per quello che sono: l’orrore del mondo, il peggior incubo che possa avere un bambino. Qualsiasi persona volga il proprio sguardo altrove quando vede o conosce di questi fatti, spesso nascosti nelle pieghe di vite familiari apparentemente normali, è ignava e secondo me dovrebbe concorrere a pieno titolo rispondendo del reato. Arya

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  9. tasti said

    Ciao Arya,
    sai che sono assolutamente d’accordo.. soprattutto sulla corresponsabilità.
    Solo sulla natura spiego meglio quel che intendevo: in natura esiste la pedofilia e l’incesto, non sono prodotti culturali come si cerca di far passare – quasi sia l’invenzione dei filosofi greci! – E’ nella natura animale non riconoscere il legame parentale, ma è anche nelle società “primitive” “naturali” che i bambini vengono “ceduti” agli anziani. Credo invece che sia una conquista di civiltà porre limiti alle aberrazioni umane… per quanto naturali e congenite.
    Ti abbraccio sempre forte e… bel post oggi da te!
    😉

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  10. Arya said

    Grazie, e si la civiltà dovrebbe porre limiti alle aberrazioni umane, ma discuterei sul fatto che essere primitivi sia segno di natura, parlo antropologicamente del pregiudizio evolutivo (ma questo è un’altro tema).
    A me interessa solo far passare l’idea della non tollerabilità di certe situazioni. 🙂

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