Hair


E’ un film. Solo un film, peraltro di quelli tutti cantati. Musical. Il primo e unico film che descrive il movimento hippy americano senza comizi, senza discorsi, li descrive raccontando i loro gesti. I loro sorrisi. Il primo grande movimento pacifista. Certe scene non cambiano mai, giovani in cerca di miglioramento sociale si recano al fronte per combattere una guerra di cui, fondamentalmente, non gliene importa nulla. Forse bisogna un pò averla respirata quell’aria per comprendere questo film. Forse adesso non si vede altro che l’abuso delle droghe in questo film. Era la contestazione. Aveva senso persino far uso di droghe in quegli anni, aveva senso portare i capelli lunghi e sporchi, vivere per strada, non avere un soldo, un progetto.

Oggi se ti droghi ti droghi, niente di più. Ah, si, anche se è cocaina.

 

Hair – Manchester, England

Avevo… 8, al massimo 9 anni ed una sorella maggiore scatenata. Uno zio giovane con basettoni e fidanzate, c’era anche il cinema all’aperto. Un fratello maggiore con il quale ovviamente ci siam sempre amati/odiati, praticamente inseparabili. E una sorellina piccola e timida.

Poi c’erano le amiche minigonnate di mia madre, le riviste che parlavano di sesso, l’amore è…

C’erano gli anni ’70 alla fine e c’ero io che sono sempre stata mascotte.

Poi la sorella maggiore si innamorò e la musica cambiò, passammo dal rock acrobatico ai cantautori, arrivarono i primi LP del cognato impegnato, Lolli, PFM, De Andrè, Finardi, e Pink Floyd, Eagles e tutto quello che girava a fine anni 70 inizio ’80. Incluso Hair.

Avevo 12 anni, ne sono certa, seconda media con i testi di Claudio Lolli scritti in un quaderno. Un uomo in crisi la mia preferita.

Traduzione di the Wall (ma com’è che non ho mai imparato a parlarlo sto inglese?) e di Hair.

Non so quando l’ho visto per la prima volta. Quando l’ho visto per la prima volta era come se lo avessi visto da sempre. Avevo già letto articoli da qualche parte. Qualche pezzo qua e là alla Rai Radiotelevisione Italiana. The Wall lo ricordo, rai tre di notte, di notte rai tre è stata la più incredibile tv di sempre, ed io avevo la fortuna di dormire in salotto, buttata fuori dalla cameretta da mio fratello che non sopportava che leggessi tutta la notte. I primi film di Almodovar. Il cinema francese.

Hair lo ricordo la seconda volta, ma era già arrivato il videoregistratore e si affittavano già le videocassette.

La mia migliore amica mi fregò per sempre l’ Lp.

Io ero stata ciellina, poi divenni figiciotta (che è diverso da comunista, comunista lo si diventava dopo, se se ne aveva voglia!) e non mi sono mai drogata di altro che di libri. 

Non ho mai visto Hair come un’inno alla droga. Non lo è, in realtà. Non è quello il punto, diventa quasi metafora l’uso e l’abuso delle droghe, nonostante siano chiamate all’appello per nome e sigla. Credo di averlo sempre visto così. Ma io ero figlia degli anni ’70, le droghe non uccidevano negli anni ’70, non nell’immaginario collettivo. La morte per droga è arrivata negli anni ’80. E le droghe non erano più contestazione, erano viaggi solitari, trip.

E’ anche il film inno della New Age e allora per me non aveva alcuna accezione negativa la New Age. Quello che so è che mi fa piangere tutte le volte che lo vedo. Non il finale, anche, ma non è il finale quello che mi fa annodare la gola, è la serietà travestita da ingenuità, è tutto quello che tanti hanno provato a dire in migliaia di parole detto negli sguardi, nelle parole, nei sorrisi di quel gruppo di Hippy.

E’ il film del tutto per nulla, qualunque cosa vuoi posso dartela senza perchè, perchè mi fa stare bene, perchè ti vedo, perchè ti ascolto, posso far tutto per te così… per nulla.

Farlo vedere nelle scuole? Non lo so, non risparmia nessuno, ce n’è per tutti, viene tutto guardato forse anche in quello che oggi è macchietta in fondo, ma allora non lo era, far fare un balletto gay agli ufficili dell’esercito statunitense non era cosa proprio da niente in tempi di censura e di scontri sociali. E anche oggi un balletto dissacratorio all’interno di una chiesa cattolica non è che venga visto proprio bene… Non lo so, davvero non so se è educativo, io comunque lo amo da sempre e non è che sia venuta su male per questo… e tutti i consumatori di droghe che ho conosciuto non hanno mai visto Hair ….però gli adulti dovrebbero vederlo.

Attenzione!!! questa è la scena finale del film e svela la conclusione!!!

Hair-  Let the sun shine

Nota: ovviamente io non avevo mai associato il dottor Brown di Everwood a Berger di Hair…. nè lo avrei mai fatto se non ci avesse pensato Mononoke a colmare le mie deficienze fisionomiste.

 

Annunci

5 commenti »

  1. luciano said

    Tasti, questo è un colpo basso, riportarmi in questo modo alla mia infanzia, in un cinema “old style” senza multisala e pop corn, con al massimo se avevi le 50 lire qualche caramella o liquirizia… Hair la prima volta così come The Wall, l’ho visto al cinema organizzato dalla scuola (avevamo una profe di italiano “illuminata” ed illuminante), continuo a ritenerlo un film di SPESSORE e non è certamente un inno alle droghe quanto un inno all’amore.

    Non ho mai visto Everwood…. lacuna da colmare o posso soprassedere???

    Mi piace

  2. Tasti said

    @Luciano…. eh-eh… i colpi bassi per blog sono una regola, credo sia questo il bello, apri un blog in un qualunque momento della giornata e PAM!!! Risveglio. Ricordi. Profumi. Emozioni. Sensazioni. Suoni. Sorrisi.
    🙂
    C’erano prof. illuminati in tutta la scuola italiana, ma probabilmente c’era anche uno spirito diverso che la animava perchè venivamo stimolati a farci una nostra opinione sulle cose. Era più importante l’ora di analisi di un fatto di cronaca della poesia di tizio o caio. Scuole medie. (post sulla scuola degli anni ’70/’80?)
    Soprassiedi su Everwood, telefilm ad episodi che a me piaceva anche… ma fa parte delle cose dimenticabili…
    (Dopo circa un’ora… ma sai che forse è proprio con la scuola che l’ho visto anch’io per la prima volta?…hmmmm)

    Mi piace

  3. si lo so me ne vergongo un casino. Ma, lo giuro, sono anni che sto aspettando l’occasione per vederlo. Non solo sarebbe la prima volta di Hair, ma anche di un qualsiasi musical, genere che proprio non ho mai frequentato.
    Ma sono giovvvane e colmerò questa mia lacuna.
    Ovviamente la canzone la conosco (anche se ultimamente è stata bistratta in quello spot con il grassone che emerge dalle acque in una conchiglia stile venere botticelliana).
    E ovviamente non andrò a vedermi il tuo filmato che svela la fine.
    Saludos
    😉

    Mi piace

  4. tasti said

    @Capitanmongozo…. tsé-tsé…. non i provare nemmeno a giustificarti.
    VUOI dire che NON hai visto NEMMENO Jesus Christ Superstar?
    Aspetti l’OCCASIONEEEE????
    …..
    hmmmm….

    ….son trascorsi 58 giorni da quando Bertinight ha detto “….come l’attività umanitaria sia intrecciata come una presenza militare che è una presenza di pace”….

    …mancano 481 giorni alla pensione dei parlamentari….

    … è da 1 giorno che Capitanmongozo ha detto “aspetto l’occasione per vedere Hair”….

    …. il conto è iniziato!
    😀

    Mi piace

  5. ahahahhah!
    Oddio ora mi sento sotto osservazione….

    Mi piace

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: