Gardasil, cronaca di una vaccinazione a rischio. (1)


Questo è il primo di 33 articoli sulla vaccinazione contro il Papilloma virus, trovate documenti ufficiali nel menù pagine.

yi yunNon capisco perchè certe notizie spariscano….. soprattutto non capisco perchè ogni volta che cerco una notizia non posso fermarmi al primo articolo.

Merd… volevo solo informare sulla vaccinazione contro il tumore all’utero, invece devo dilungarmi e vi riporto tutte le fonti.

L’Istituto Oncologico Europeo ne annuncia l’introduzione nel giugno 2005. “A partire dal prossimo gennaio sarà disponibile il vaccino anti Human Papilloma Virus (HPV), il virus che è all’origine, nella quasi totalità dei casi, del tumore del collo dell’utero” http://www.ieo.it/italiano/ufficio%20stampa/pdf%202005/20050627_Vaccino%20HPV.pdf

Nel 2006 l’Agenzia Europea del farmaco (Amea) dà il via libera alla commercializzazione.
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4395

(Diciamo che non è carino sapere che solo nel giugno 2007 lancet pubblica i risultati di 4 studi che confermano le proprietà di questo vaccino http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5240)

e che come al solito qualcuno non se la beve e si pone domande sull’aspetto commerciale della vaccinazione che pare un tantino legata a lobby, ad interessi particolari e le solite storie, sai la novità…. ma l’articolo è pubblicato su PubMed

Trattamento salvavita o gigante esperimento?

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17413171&ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVAbstractPlus

(Il testo dell’articolo di presentazione: http://www.bmj.com/cgi/content/full/334/7596/721 )

Magari non te lo aspetti di trovarlo su PubMed un articolo di questo tipo, ma se c’è qualche motivo ci sarà.

E se gli articoli che si trovano su PabMed sono di questo tenore “Dream vaccine or still a dream? ” http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17519980&ordinalpos=5&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum

O ancora, sempre da PubMed: Public health, public trust and lobbying.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17558977&ordinalpos=3&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum 

bé… in effetti sarebbero molti a porsi domande anche più scientifiche tipo se effettivamente è un virus che causa il tumore all’utero e già questo mi inquieta un tantino di più… “secondo la Alliance for Human Research Production (AHRP) le cose non stanno affatto in questi termini. L’AHRP sostiene che nelle prove cliniche il vaccino non si è dimostrato sicuro né efficace”

http://www.ahrp.org/cms/content/view/503/27/

http://www.womenews.net/spip3/spip.php?page=resume&debut_forums=120

http://www.disinformazione.it/vaccinano_gardasil.htm

…. il fatto che la casa farmaceutica, la Merck, che produce il Gardasil sia la stessa dello scandalo Vioxx non è rassicurante… (Vioxx =farmaco che ha ucciso decine di migliaia di persone con l’assoluta consapevolezza della casa farmaceutica che lo avrebbe fatto.)

http://www.partecipasalute.it/rubrica-2/rubrica004.php e http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/manipolazioni-147/1/0/18165/it/ecplanet.rxdf

…. A questo punto io non ci comprerei un’aspirina dalla Merck….

Ma nel 2007 che Livia Turco annuncia l’avvio della campagna di vaccinazione….

http://www2.adnkronos.com:8888/news/prod/bolletti/storia/slegis/2007/sleg04_2007.htm#19 (La commissione salute esprime apprezzamento all’annuncio di Livia Turco)…

Dal Corriere della Sera il 29 marzo apprendiamo che ci siamo, è questo l’anno della vaccinazione….

In vendita vaccino contro tumore collo utero Indicato per le donne dai 9 ai 26 anni su consiglio dello specialista. Italia prima in Ue per vaccinazione gratuita alle dodicenni
 – Dal 28 marzo è disponibile nelle farmacie italiane il primo vaccino contro il Papillomavirus, causa principale del tumore al collo dell’utero che solo in Italia colpisce dieci donne ogni giorno ed è la seconda causa di morte in Europa per tumore tra le donne tra 15 e 44 anni. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa a Roma alla quale ha partecipato anche l’oncologo Umberto Veronesi, che ha sottolineato che si tratta del primo vaccino mai messo a punto contro una forma specifica di tumore.

INDICAZIONE – L’indicazione alla vaccinazione è per le donne dai 9 ai 26 anni e l’Italia è primo Paese nell’Unione europea che, per decisione del ministro della Salute Livia Turco, concederà la vaccinazione gratuita alla fascia delle ragazze dodicenni. Il vaccino, prodotto dalla Sanofi Pasteur Msd, ha sottolineato il responsabile dell’ambulatorio di ginecologia oncologica dell’istituto Regina Elena Luciano Mariani, «va naturalmente usato in modo proprio e su consiglio dello specialista, che dal 28 marzo potrà prescrivere il vaccino, che va somministrato in tre dosi entro sei mesi. Il massimo beneficio – ha aggiunto – è per le giovani che non hanno ancora avuto rapporti sessuali e quindi non sono entrate in contatto con il Papillomavirus».
VERONESI: «GRANDE NOTIZIA» – Il vaccino contro il Papillomavirus, «è una grande notizia per le donne», ha detto il professor Veronesi. «Però non deve far pensare che il pap-test sia uno strumento superato. La vaccinazione per le donne tra i 20 e i 30 anni, più vicine alla soglia di età a rischio, è importante almeno quanto lo screening periodico del loro stato di salute. La certezza scientifica che ci viene dal vaccino spalanca le porte alla prevenzione e offre speranze concrete di sconfiggere alcuni tipi di tumori che fino a pochi anni fa erano considerati veri killer, come il tumore del collo dell’utero».
MOIGE – «Ci fa piacere che l’Italia sia in testa nella prevenzione vaccinale di un tumore che, come dicono le statistiche, è la seconda causa di morte per cancro tra le giovani donne», ha commentato Maria Rita Munizzi, presidente del Moige (Movimento italiano genitori). « È un passo importante che deve però essere sostenuto dall’informazione, come il nostro sito http://www.prevenzionetumoridonna.info e il numero verde 800.931515 a cui rispondono specialisti».

Ma che c’è ancora qualche problemino non risolto…

Rinvio della vaccinazione.
AgiSanità
29/06/200719.11.47
VACCINO CANCRO UTERO: MOIGE, RITARDO ESCLUDERA’ 12ENNI DI OGGI

(AGI) – Roma – Il rinvio della vaccinazione contro il tumore dell’utero escludera’ di fatto le ‘dodicenni di oggi’ dalla vaccinazione gratuita. Lo ha detto Rita Munizzi, presidente del Moige, il movimento italiano dei gentori, in merito al rinvio dovuto alla mancanza di copertura finanziaria. “Il fatto non inficia la validita’ del vaccino – ha aggiunto la Munizzi – ma come genitori non possiamo far altro che pagare di tasca nostra il costo del vaccino per le nostre figlie, 12enni di oggi, che domani non potranno piu’ averlo gratuitamente”. La Munizzi ricorda che casi simili sono avvenuti anche per la vaccinazione antimeningite. “In Italia anche per questa vaccinazione non c’e’ stata omogenita’ sul tutto il territorio nazionale ma e’ stata a macchia di leopardo. Anche per la vaccinazione contro il rischio di contrarre il cancro dell’utero, quindi, non credo che possano prevedere qualcosa di retrattivo”.

(AGI) –

Liviona ci rassicura il 28 giugno 2007:

 Il ministro smentisce e spiega: “I soldi ci sono, e ci sono a tal punto che noi abbiamo previsto l’inserimento di questo vaccino nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Dato che il provvedimento sui nuovi Lea verra’ presentato il 19 luglio, accogliendo la richiesta delle Regioni abbiamo deciso di temporeggiare fino a quella data. Le dichiarazioni di Colozzi sono gravissime, false e strumentali”. http://www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=125080

…..

Allora…attendiamo notizia circa l’efficacia del vaccino o lo spariamo gratis a tutte le ragazzine di 12 anni quasi ci fosse un’epidemia di tumori all’utero? L’utilizzo del vaccino NON esclude lo screening e la prevenzione precoce, quindi…. se facessimo che mentre aspettiamo risultati certi per quest’anno regaliamo uno screening gratis a tutte le dodicenni?

_____________________________________

piccola nota fuori tema:

conduco da anni una personale battaglia contro la nimesulide (Aulin)  proibita in Irlanda dal 17 maggio scorso e per un paio di anni in Finlandia. Non è dimostrato, ma siamo finite nei guai con la salute in molte dopo una bustina di Aulin. Non è assolutamente dimostrato che l’Aulin sia più pericolosa di qualunque altro farmaco se usato con criterio. Purtoppo ogni tanto da qualche effetto indesiderato grave, tipo nefriti ed epatiti. Ogni tanto spesso, pare.

http://www.unaecoanimali.it/Stampa/nimesulide.htm

  http://www.europeanconsumers.it/articolo1.asp?art=3911

http://taranto.fimmg.org/news/giugno2007/nimesulide.html

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25 commenti »

  1. ludovica said

    Mi sembra assurdo l’articolo sopra, Gardasil non è sicuro nè efficace?
    Ma sta scherzando? Nello studio Future I Gardasil ha dimostrato un’efficacia del 100% su ciascuno dei 4 ceppi presenti all’interno del vaccino!
    Sulla sicurezza? Sono 10 milioni le donne vaccinate con Gardasil e lei li conosce sul serio gli effetti collaterali? sono solo locali!
    Per Sua informazione il fatto che l’HPV fosse la cusa necessaria allo sviluppo del cancro della cervice uterina (il 99,7% delle donne malate ha l’HPV)
    è un dato dell’oms!!!!
    Le donne hanno capito l’importanza di questa vaccinazione e la vorrebbero estendere, non solo alle dodicenni! la vita è un diritto di tutte!
    Lei non vaccinerebbe Sua figlia?
    SE fra 10 anni si ammalasse di cancro, come si sentirebbe nel non averle garantito quella immunità?
    Io mi sentirei una nullità, per questo mi vaccino io e faccio vaccinare le mie figlie, non potrei vivere con un rimorso così grande

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  2. tasti said

    @Ludovica… gentile Signora, non sono un medico, continuo a ripeterlo, ho solo letto l’opinione di persone più che qualificate. La stessa Ministro Livia Turco ha riferito in Commissine Affari di un dibattito internazionale circa l’efficacia del vaccino, le Università di Montreal, Harvard, San Francisco… e il bollettino di informazione farmaceutica di Verona, l’Espresso, Altroconsumo, sono molte le voci istituzionali che cercano di frenare sul vaccino e non dicendo che è dannoso, ma sostenendo che allo stato attuale non ci sono tutti i dati scientifici necessari a effettuare vaccinazioni di massa.
    Ho scritto 32 articoli scartandone tantissimi perchè questo è un blog e per me è un posto in cui scherzare, raccontare, non dove far battaglie. Purtoppo la stampa italiana ha totalmente ignorato il dibattito internazionale sul vaccino, è una questione di senso civico riferirne.
    Ho preso posizione contro l’avvio della vaccinazione chiedendo che si attendino risultati più certi. Credo di essere solo nel mio diritto nel farlo.
    Come cittadina ho diritto all’informazione. Se guarda nel menù pagine leggerà parte delle fonti che insistono sulla cautela.
    In Inghilterra l’ente governativo per il controllo dei farmaci, Mhra, ha condannato una pubblicità del vaccino in cui si diceva che riduceva le lesioni pre cancerose. La motivazione del Mhra è che i dati presentati a sostegno non erano statisticamente sufficienti.
    Conosco la posizione dell’Oms, ci sono perplessità anche su questo, ma ho preferito non inserirmi in questa diatriba che è scientifica, ma che non credo sia seria. Al momento la scienza dice che l’HPV è causa necessaria del cancro alla cervice dell’utero, non ho strumenti per dubitarne nè mi va di cercarne.
    Sono per la scienza ufficiale, sono per i vaccini, non faccio parte della schiera dei contestatori.
    Sul vaccino, e termino chiedendole scusa per essermi dilungata, ci aspetti importanti da valutare: il primo è la mancata preparazione alla vaccinazione e su questoil Ministro Turco sta cercando di lavorare, NON protegge da tutti i tipi di HPV, NON va somministrato con altri vaccini, NON è terapeutico, occorre farlo precedere da una indagine per escludere di essere mai state esposte al virus.
    Soprattutto NON eslude le indagini di screening, va affiancato.
    L’aver innondato il web di articoli ha fatto si che l’informazione arrivasse anche in Italia e che anche Lei possa coscenziosamente decidere, come farò io, e le assicuro che nel momento in cui ci sarà la certezza dell’efficacia e della sicurezza del vaccino questo blog sarà il primo a far campagna di informazione.
    Mi spiace che questa certezza venga cercata sulla pelle delle donne. e questo continuerò a dirlo.
    La ringrazio per aver lasciato la sua opinione,
    sinceramente
    Angela

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  3. Stefano said

    Se le donne si facessero il pap test con regolarità sicuramente l’HPV avrebbe vita dura. Purtroppo questo non accade, in Toscana dove abito io, solo il 40-45 delle donne risponde alla prima chiamata, molte aspettano i 30-35 anni per occuparsi seriamente del tumore del collo dell’utero (senza contare tutte le altre problematiche). Il problema è che nessuno, o quasi, sa che dalla prima lesione di basso grado CIN1 al carcinoma in situ possono passare anche 10-15. Quindi ben venga un vaccino che intanto copre la donna an 75% vs tumore e lesione ed al 90% vs condilomi genitali. La questione non è vaccino si o vaccino no, il problema è cambiare il concetto di prevenzione. Primaria (vaccino) o secondaria (pap test)? A casa mia mi hanno sempre detto che è inutile chiudere il recinto quando i buoi sono già scappati!

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  4. Tasti said

    @Stefano….Sono d’accordissimo con te, ben venga un vaccino e ben venga la prevenzione primaria, anzi…. per me si dovrebbe puntare tutto sulla prevenzione primaria, molto più di quanto non si sia fatto sin ora. E credo che ANCHE i dubbi sul vaccino possono servire a capire meglio il problema. Però, perdonami, per me la questione è etica: non siamo cavie. Grazie per aver lasciato la tua opinione,
    Angela

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  5. Stefano said

    Cavie? 10 anni di sperimentazione clinica e 20-25000 soggetti coinvolti in studi non si sono mai visti fino ad oggi per nessun vaccino, così come percentuali di copertura sui singoli genotipi di quasi il 100% difficilmente si riscontra per altri vaccini. Se poi vogliamo parlare del fatto che non prima di 10-20 anni avremo la percezione della reale efficacia della vaccinazione allora ti posso dare ragione ma da questo a dire che è una sperimentazione ce ne corre.

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  6. tasti said

    @Stefano… se lo dicessi io potresti non solo prendertela con me, ma anche deridermi perchè io non ho nessuna competenza per dire una cosa del genere! Riporto quello che hanno asserito altri, qualificati per esprimere un giudizio di merito e di metodo.
    ciao,
    Angela

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  7. Stefano said

    Il problema non è quello che tu scrivi. Purtroppo su internet possono scrivere tutti e tutto ed il contrario di tutto. Ci saranno sempre persone contrarie alla vaccinazione a prescindere. Fatto sta che non si muore più di vaiolo, poliomelite etc etc. Allora come dovremmo comportarci? Qualsiasi farmaco e/o vaccino deve essere monitorato dopo l’immissione in commercio (si chiama fase 4) perchè molti effetti collaterali si manifestano quando il bacino d’utenza si allarga. Io continuo a non capire la chiusura mentale nei confronti della vaccinazione anti-HPV. Il vaccino è sicuro, non contiene il virus, la sperimentazione è stata fatto su larga scala (larghissima se riferita ai vaccini normali). qual’è il problema? Chi è che non lo vuole? Forse gli stessi che sono contrari alle vaccinazioni a prescindere? Visto che non è obbligatorio possono anche non farlo. Non si tratta di influenza, di morbillo, di parotite… qui si parla di lesioni precancerose e cancro della vagina e del collo dell’utero!!! Chiedetelo pure a chi l’ha avuto ed ai parenti di coloro che sono morti se potendo farlo a posteriori non l’avrebbero fatto. Smettiamo di fare demagogia!

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  8. tasti said

    @Stefano… Università di Harvard, Montreal e San Francisco non credo facciano demagogia o abbiano a priori problemi con le vaccinazioni. Il vaccino ha aperto, oltre alle solite polemiche sterili e persino assurde che in questo blog non hanno trovato alcuno spazio, un dibattito internazionale all’interno del mondo scientifico ufficiale. Per quanto sia faticoso… magari una lettura varrebbe la pena darcela.
    Angela

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  9. Stefano said

    L’oncologo Umberto Veronesi, che si è detto molto soddisfatto e felice. “Si tratta di una grande notizia per le donne – ha detto Veronesi – che hanno la possibilità di proteggersi da un tumore, che è la seconda causa di morte tra le giovani donne. Ma è una grande vittoria per per la ricerca oncologica e per la sanità pubblica, che può offrire, con il vaccino, uno strumento di prevenzione che non lascia spazio a dibattiti sul rapporto costi-beneficio”. Non è il primo che passa…

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  10. tasti said

    @Stefano…mi fa piacere che tu sia tornato, spero però di non finire in un botta e risposta su chi ha ragione e che tu abbia dato un’occhiata ai documenti in menù pagine, o sui siti di vaccinazione, adesso sono forniti di informazioni sulla controversia. E’ stato battezzato così: il vaccino della controversia, da un lato perchè in America volevano introdurlo come vaccinazione obbligatoria ed è venuto giù il cielo, però è stato puntato il dito solo contro i cattolici intransigenti che non vogliono parlar di sesso agli adolescenti …. posizione che spero capirai non farei mia nemmeno se me la spiegasse il papa in persona…
    …. citi Veronesi, che ha partecipato alla sperimentazione del farmaco, “non è estraneo ai fatti”, e non è il primo venuto, come non è un’ente da nulla il FDA, che ha approvato il Gardasil (ma non ancora il Cervarix) o tutti coloro che hanno dato l’approvazione nei circa 80 paesi in cui è stato introdotto.

    Credi insensata la mia richiesta che la vaccinazione sia preceduta da una fase di informazione sull’HPV e sul vaccino?
    Che il Ministro della Salute renda conto della sua affermazione: “c’è un dibattito internazionale sull’efficacia del vaccino”?
    Ti par possibile che la Sicilia e la Basilicata abbiano iniziato la vaccinazione su 4 fasce d’età (per altro richiedendo il rimborso al sistema nazionale italiano e sai di cosa parliamo: il vaccino più caro della storia dei vaccini) così… con un opuscolo e un modulo di dissenso, mentre persino i pediatri non sanno nulla del vaccino, delle raccomandazioni (che ancora devono essere scritte!!!)
    Ti par possibile?
    Nel documento di approvazione del vaccino c’è scritto chiaramente che non va cosomministrato e non vogliono approfittare dei richiami degli altri vaccini per risparmiare?
    Scusa Stefano, mi infervoro….

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  11. ludovica said

    Carissima Angela vorrei ritornare su quelli che Lei definisce ‘aspetti importanti da valutare’: nessuno ha mai detto che Gardasil protegga da tutti i ceppi ma su 6, 11,16, 18 con un’efficacia di circa il 100% su ciascun ceppo (vedi studi Future I e future II- vedi articoli apparsi di recente su ‘The Lancet’ e sul ‘New england journal’). Il 16-18 sono causa del 75% ca collo utero ma anche di lesioni precancerose di alto grado, ca vulva e ca vagina; inoltre proprio in qst giorni all’Eurogin sono stati presentati i dati della cross protection verso altri 10 ceppi nn direttamente contenuti nel vaccino (altro 10% ca collo utero e lesioni hpv correlte) e il 6-11 90% condilomi e cin 1; gardasil può essere somministrato col vaccino dell’epatite in 2 siti d’iniezione diversa (vedi s.t.); è ovvio che nn sia terapeutico è un VACCINO!!! Non è necessaria alcuna analisi per somministrarlo e anche donne che già hanno avuto infezioni possono vaccinarsi (se ho avuto il 6 perchè nn vaccinarmi x 11,16,18?).
    Non esiste niente al mondo come Gardasil, perchè volete discriminarlo???
    In quanto a Cervarix…ho letto gli studi e un pò di letteratura e ho capito perchè l’FDA non l’ha ancora approvato.
    Un caro saluto,
    Ludovica

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  12. ludovica said

    http://www.medicalnewstoday.com/articles/70808.php

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  13. ludovica said

    …ecco….
    http://www.medicalnewstoday.com/articles/70808.php

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  14. tasti said

    @Ludovica… Cara Ludovica, proverò a risponderLe a scaletta seguendo il suo (posso abolire le maiuscole?) intervento.
    Nessuno a detto praticamente nulla su questo vaccino in Italia… ne conviene? Ho partecipato al convegno con il prof. Monsonego, unica “non adetta” ai lavori e le assicuro che tra gli adetti ai lavori non c’è una grande conoscenza del vaccino.
    Se lei è informata o è strettamente interessata per professione o, come me, ha curiosità da soddisfare.
    Sono a conoscenza dei nuovi risultati pubblicati, ciò non toglie nulla al principio che sta alla base della controversia scientifica sui tempi di immissione sul mercato. In itinere arrivino dati confortanti o persino esaltanti…
    che fortuna!?
    Sull’ovvietà andrei cauta quando si parla di comprensione in campo medico… se ci lavora sa che è così.
    Infatti: “Non è necessaria alcuna analisi per somministrarlo e anche donne che già hanno avuto infezioni possono vaccinarsi (se ho avuto il 6 perchè nn vaccinarmi x 11,16,18?).”
    Io avevo capito che no, il vaccino è efficace se NON si è entrati a contatto con il virus, sempre studi pubblicati su Lancet pochi mesi fa.
    Da cui la scelta di vaccinare in età preadolescenziali. Da cui il test prima della vaccinazione se in età successive.
    Stiamo aspettando le linee guida per la somministrazione del vaccino, ma NON credo che ne uscirà quello che prospetta lei. Se è già entrata in contatto con l’HPV si affidi al suo medico, faccia i controlli di routine, non sarò certo io a dirle di vaccinarsi o di non vaccinarsi.
    Infine… voleva complicarmi la vita. lo ammetta: adesso devo andarmi ad informare anche su questa sua insinuazione contro il Cervarix?
    Ha letto e compreso i motivi per cui il FDA non lo ha approvato… mi spiega perchè è stato approvato in Europa?
    Le sarei molto grata.
    Vorrei tanto riuscire a spiegarmi: non discrimino il Gardasil o il Cervarix, ben vengano vaccini di questo tipo, chiedo solo cautela, serietà, informazione.
    Ancora grazie,
    Angela

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  15. Cecilia said

    mi dispiace se qs commento apparirà 2 volte, è che c’è stato un errore e non capisco più se è stato pubblicato.
    ciao, volevo solo segnalare che ho riportato il link al tuo blog, sulla questione vaccino hpv, nel post odierno del ‘mio’ blog LaMafalda… non è il mio blog personale, ma un blog ‘semi-istituzionale’ interno al portale della Regione Toscana. Se ti va passaci e commenta pure liberamente. Se ti va di scrivermi per segnalare altre notizie inerenti la salute delle donne, mi fai felice. ciao!

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  16. luigi said

    Sono un medico.Proprio in questi giorni sono pervenute segnalazioni all’EMEA(Agenzia europea dei medicinali) di decessi in due donne che avevano precedentemente ricevuto Gardasil. Sono del parere che c’è necessità di attendere uleriori dati circa la sicurezza del vaccino prima di consigliarlo a tappeto alle ragazzine dodicenni.

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  17. tasti said

    @Luigi… si, ne sono a conoscenza ed ho preferito non riportare la notizia perché vorrei non dare alla mia già fin troppo discussa posizione anche appigli per darmi dell’allarmista. La notizia è reperibile anche sulla stampa italiana così come la risposta dell’Emea, secondo cui non c’è nesso tra le due morti e il vaccino. Altra notizia, meno diffusa, è che c’è una discussione molto importante circa l’utilizzo del Cervarix, contestato da parte della categoria medica ligure proprio circa l’efficacia:
    http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/savona/documenti/2008/01/26/&CODE=69a3f538-cc1a-11dc-bdda-0003badbebe4
    I ginecologi parlano di «assenza di efficacia mostrata da parte del vaccino bivalente nella prevenzione delle lesioni vulvari precancerose». Ancora: i medici sostengono che l’efficacia del vaccino bivalente nella prevenzione delle lesioni associate al genotipo 18, insomma, i tumori più gravi, «sarebbe probabile, ma non formalmente dimostrata». E qui mostrano uno studio dell’Alto Consiglio della Sanità Pubblica francese che rimarca la «mancanza di prevenzione, da parte del vaccino bivalente, delle lesioni dovute ai papillomi “6” e “11”», e «un’efficacia non formalmente dimostrata, anche se verosimile,
    del vaccino bivalente sui danni procurati da genotipo “18”».

    sono del Suo stesso parere circa l’opportunità di avviare vaccinazioni di massa.
    grazie per il Suo intervento

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  18. zep said

    Nella nuova scheda tecnica di Gardasil è espressamente riportata la sindrome di Guillain-Barrè tra gli effetti collaterali.

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  19. tasti said

    @zep… visto? la sperimentazione a qualcosa già è servita
    😦

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  20. […] Gardasil, cronaca di una vaccinazione a rischio. (1) […]

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  21. zep said

    @tasti… Guardati il documento della FDA che spiega che l’incidenza di Guillain-Barrè in chi si è vaccinato con Gardasil non è diversa da un campione uguale di non vaccinati. La scheda tecnica DEVE riportare qualsiasi effetto collaterale, anche se ne è stata colpita una sola persona. Questa è farmacovigilanza di base…

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  22. tasti said

    @Zep… ti chiedo scusa ma non ho il tempo materiale per andare a guardare la scheda tecnica del FDA. Posso fidarmi della tua parola e prendere per buone le tue affermazioni?
    Il punto resta sempre quello: è assodato che si tratta di un farmaco la cui sperimentazione non è stata conclusa, spinto dalle multinazionali del farmaco.
    E se mi sono intestardita su questo vaccino è perché in Italia è stata scandalosa l’assenza di informazione corretta.
    un caro saluto.

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  23. zep said

    @ tasti: non voglio fare polemiche sterili ed inutili, ma quando un farmaco, in questo caso vaccino, viene immesso sul mercato ha già abbondantemente passato la fase di sperimentazione. Chiaramente, questo si che è vero, i veri effetti benefici e non si vedranno che con il tempo e con l’aumentare del numero dei pazienti trattati. Non è possibile dimostrare l’efficacia per un vaccino che funziona su una patologia a decorso molto lento come il tumore del collo dell’utero se non utilizzando la sua efficacia nel ridurre le fasi iniziali della patologia, mi riferisco a CIN 1 e 2. Senza contare che su una patologia a rapida insorgenza, pochi mesi, come i condilomi genitali gardasil ha ottenuto ottimi risultati (-90%). il cervarix con cui stanno vaccinando molte bambine adesso in italia non copre neppure per quei 2 genotipi.

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  24. giulia said

    ciao!ho 16 anni e mi sono sottoposta al vaccino gardasil,domani dovrei effettuare il secondo,pero’ ho fatto alcune ricerche su internet,e ho letto di casi talvolta anche di morte riguardo questo vaccino.In questo momento sono disorientata e ho una terribile ansia di fare il richiamo domani!Volevo dunque chiedere se dopo il primo vaccino si possono verificare delle complicanze.Per favore fatemi sapere al piu presto perche’ sono spaventatissima e mi rimane poco tempo per decidere se farlo oppure no!!

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  25. luigi said

    Puoifare tranquillamente le altre due dosi di richiamo.Al momento non risultano effetti collaterali di rilievo.Saluti.

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