Gardasil: consenso informato? (4)


Secondo Mario Sideri, «sarebbe auspicabile che il Ministero mettesse in atto una procedura che prevede il consenso informato, se non altro per gli eventuali effetti indesiderati. Si potrebbe anche pensare a una “carta di dissenso” con la quale non si accetta di sottoporsi alla procedura raccomandata».

Mario Sideri è il responsabile dell’Unità di Ginecologia preventiva dell’Istituto Europeo di Oncologia.  La frase a lui attribuita è riportata sul sito partecipasalute.it  all’indirizzo: http://www.partecipasalute.it/cms/?q=node/615

in fondo alla pagina si legge:  Inserito da redazione il Ven, 2007-06-08 14:38

Poco più sopra:

 «La sperimentazione è iniziata nel 2000 e gli ultimi dati», riferisce Mario Sideri, «arrivano a 6 anni, ma le proiezioni portano a dire che si potrà contare sull’effetto protettivo per almeno 20 anni». Manca all’appello la fase IV di sperimentazione, quella che dovrebbe dare i risultati a lungo termine non solo circa la sua capacità di immunizzare dall’infezione, ma anche di proteggere dall’insorgenza del cancro della cervice uterina. «Il reale impatto della vaccinazione sui tumori si conoscerà appieno solo fra 40 anni dice Mario Sideri».

Scusate, non avevo letto bene e quindi rileggo: Manca all’appello… quella che… dovrebbe dare i risultati a lungo termine….non solo sulla immunizzazione… MA ANCHE DI PROTEGGERE DALL’INSORGENZA DEL CANCRO DELLA CERVICE UTERINA….  ???!!!!???? 

……280.000 bambine di dodicianni tra 40 anni sapranno se la scommessa è stata vinta.

……

Qualcuno non saprà che (da Wikipedia):

Il consenso informato è l’ atto che da’ leicità all’attività medica.

 ” l’art. 32  della Costituzione italiana sancisce che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, in sintonia con il principio fondamentale della inviolabilità della libertà personale (art. 13).”  Wikipedia

…..

A me questa affermazione secondo cui sarebbe meglio se il Ministero predisponesse una procedura che prevede il consenso informato fa riflettere.

Il consenso informato prevede delle eccezioni, tra queste la vaccianazione obbligatoria.

Desumo che il Prof. Sideri non ritiene che andremo verso la vaccinazione obbligatoria, infatti non ritiene che il Ministero dovrebbe rendere obbligatoria la vaccinazione al Papilloma Virus con Gardasil, ma che

«sarebbe auspicabile che il Ministero mettesse in atto una procedura che prevede il consenso informato, se non altro per gli eventuali effetti indesiderati. Si potrebbe anche pensare a una “carta di dissenso” con la quale non si accetta di sottoporsi alla procedura raccomandata».

Meditate, gente, meditate.

Intanto seguo il consiglio di demone e vedo se riesco a capire come si avvia una petizione online… se mi date una mano e un pò di testa magari riusciamo…

http://www.petitiononline.com/petition.html

(Tutti i post relativi al Gardasil li trovate aprendo dal menù “categoria” il link Gardasil)

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4 commenti »

  1. demone said

    Magari saranno ancora gli effetti della febbre, ma pensare che ci siano dei casi, se pur limitanti, in cui un trattamento sanitario può diventare obbligatorio continua a sembrarmi un assurdo…

    Se posso fare qualcosa, chiedi senza esitare.

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  2. Tasti said

    @Demone… puoi studiare il “caso” e dirmi se effettivamente si tratta di una situazione che andrebbe bloccata… non mi fido mai di un solo giudizio.. specie se è solo il mio!
    grazie e guarisci presto!
    🙂

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  3. demone said

    Il caso l’ho studiato, e nei limiti delle mie capacità, anche approfondito ma il problema rimane. Da un lato trovi documentoi decisamente allarmanti, a cui però però fanno riscontro studi più rassicuranti e sullo sfondo rimane il male che la vaccinazione dovrebbe servire a prevenire.

    Confesso di non avere stumenti idonei a dare un giudizio di merito. Probailmente come dici tu sarebbe bene che questa decisione fosse lasciata agli individui.

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  4. Tasti said

    @Demone…grazie per aver contribuito, sinceramente.
    Infatti è questa la tesi di fondo. che non ci sono ancora dati univoci per avviare una campagna aggressiva di vaccinazione, ho riportato per correttezza i guai della Merck, ma il punto non è far la guerra ad una casa farmaceutica, nè di far battaglie contro elementi chimici… per me l’alluminio resta il ricordo delle pentole della nonna! Ci sono voci autorevoli che denunciano la prematurità della vaccinazione, tutto quello che si chiede è di continuare la fase sperimentale prima di avviare un così massiccio intervento.
    Si, continuo a pensare che occorra il consenso informato e tradurre la vaccinazione da gratuita a sperimentale. Intanto si colga l’occasione per far informazione e screening.
    MILLE GRAZIE
    🙂

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