VCF altr@verona


Le candele hanno quattro fiammelle per ognuna, segnano il perimetro della terrazza al buio, diffondono una luce calda e tenue. Si vedono i volti in penombra, si vedono i volti sorridenti e sereni in un’atmosfera che spinge alla confidenza, rilassato scambio di affetto. Mi prendono in giro ed aspettano il discorso, sfuggo, faccio la faccia di quella che sa che non si aspettano davvero un discorso, ho appena sfilato con i miei vestiti equosolidali, quelli che tirano, ricevuti in regalo insieme a tanti altri regali, sono emozionata perchè emoziona ricevere regali. Dicono cosa hanno scoperto di te gli amici, dicono del tempo trascorso in giro per trovare quell’oggetto e non un altro, quello perchè è quello che dirà chi sei per me, anche se comprato di fretta tra un impegno e l’altro la scelta non è mai davvero casuale. Ho letto i vostri messaggi in ogni oggetto. Sto cercando di sorridere e non scoppiare in un abbraccio collettivo… e si aspettano davvero che riesca a dire qualcosa? Si. Insistono. Guardo i visi e trovo occhi, sento le lacrime che spingono dentro una macchina rossa, vestite da clown, vogliono partecipare alla festa. Non riesco  a pensare a nulla oltre alla magia di questo momento ma come dirlo a che siamo tutti dentro una magia, dentro qualcosa che non era prevedibile, che non era possibile, dentro un pezzo di Verona che non esiste. Lo sanno tutti che questo posto non esiste davvero, che questo cielo così stellato non è il cielo di città, che questo silenzio attorno non è il silenzio dei quartieri, che non esiste questo Oleandro Fiorito che si arrampica per partecipare con le sue storie da raccontare. Lo sanno tutti che queste persone non sono le persone che casualmente si incontrano, ci sono fili e polvere di fate che si sono sparsi di notte nelle nostre stanze e ci hanno fatto liberare in volo, seconda stella a destra e siamo arrivati tutti qui. La più giovane ha guardato e ha visto l’isola che non c’è. E l’isola che non c’è ha cominciato a deliniarsi, adesso la potete vedere anche da lontano, adesso tutti sapete di poterci arrivare. Ci sono persone che hanno aperto la strada, esce male e non aspettano altro che prendersi gioco di me, quattro persone e le altre a traino… poteva uscire meglio, ma non credo di essere in grado di far discorsi commoventi, c’è troppa commozione nell’aria, nè ironici, le lacrime spingono e strombazzano. Non occorre dirlo, non occorre far altro che continuare a mescolarsi in questo bagno di affetto.

Non è casa ma è un’altra casa, piena e rumorosa come quella da cui arrivo, con ogni persona al suo posto, nell’esatto spazio che si è ritagliato e non poteva che essere lì, a riempire il buco che altrimenti ci sarebbe stato. Qualcuno manca fisicamente e c’è ugualmente. Qualcuno è appena comparso e non è a disagio, ha il suo personaggio.

Cambia la prospetiva sull’isola che non c’è ed il personaggio che interpreti sei tu, non è una maschera per difenderti, è il carnevale dei bambini, sono zorro, sono cenerentola, sono la fata turchina, sono un caw-boy. Sono la Regina e voi sarete miei sudditi nel regno sospeso, bolle di sapone a pioggia, girasoli ai bordi delle vie, rose bianche e lilla nelle aiuole. Non sono io la regina, nessuno contesta la Regina che nell’isola che non c’è ha scoperto di essere regina. C’è una sola Regina, si sa, solo lei può essere regina perchè lo è. La regina si riconosce dalle scarpe bianche della Regina.

C’è la Famiglia Felice, C’è Mamma Orsa con gli orsacchitti, c’è il Giardiniere con la sua Bella, ci son le Debuttanti al Ballo, il Cerimoniere e il Filosofo, l’Intellettuala con tutta la sua scorta di socializzazione da distribuire,  la Gran Sarta con il suo Girovago, la Bellissima e il Centauro che per caso mi son scappati come coppia… non abbiatevene a male… e solo una “e” piuttosto che una Virgola….c’è il Testimone, Mononoke, Biancaneve col Principe, Mafalda, ci son Folletti e Fatine, Streghe e Rospi, Pirati, Tartarughe e la Gru che tintinna… non c’è un solo cellulare, scatolette vuote e silenziose li han sostituiti.

Ah, già, c’è la Caponata e la Frittata con l’Ingrediente Segreto: Polvere di Fate, null’altro, altra Polvere di Fate perchè possiate ritornare all’Isola che Non c’è (…. lo so, a naso si direbbe piuttosto caciocavallo siciliano finemente grattuggiato…eheheh)

N.B.

… l’unica sostanza stupefacente di cui si è fatto grande consumo è il Pericolosissimo Abbraccio, si prende allargando le braccia e tuffandosi tra le braccia dell’altro, nonfarneusomoderatoèassolutamenteindicatoperiminorieimaggioriditutteleetà.

BUON NON-COMPLEANNO A TUTTI!!!!!

rose

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10 commenti »

  1. luciano said

    Ti/Vi ho pensato venerdì sera, e se anche non c’ero la mia mente mi sfuggiva per venirvi a trovare, per assaggiare la caponata, ascoltare il tuo non-discorso di non-compleanno… già dev’essere stata una serata “magica”… e quella scatoletta vuota che i più chiamano cellulare insisteva nella tasca per farsi usare ma la magia dei vostri ammutoliti per la bellezza della serata ha fatto ammutolire anche il mio… :o)))

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  2. tasti said

    @Luciano…avrò altri mille compleanni, ma questo è stato speciale, perchè quest’anno è stato l’anno degli incontri speciali, dell’avvio di nuove importanti amicizie, quelle che ti restano nel cuore e nella vita. Ho conosciuto persone che si lasciano guidare dall’istinto e dal cuore, che offrono per primi i sorrisi, gli abbracci, che non devono valutare prima di donarsi, che valutano solo gli sguardi ed i sorrisi. Verona è una città che non vuole mollarmi, mi ha cercata, mi ha acciappata, nonostante io faccia di tutto per sfuggirle… mi arrivano a casa queste persone che incidono il loro nome nel mio cuore. E come una epidemia arrivano dal blog, altro mondo che si sta popolando di affetti per nulla virtuali, intensi scambi di emozioni, visioni di mondi possibili. Fai già parte dell’isola che non c’è, c’eri anche tu.
    ti abbraccio
    🙂

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  3. luciano said

    Visto che avrai fatto scorta di abbracci, la prossima volta che organizziamo un dono abbracci (.. e si faccio parte di quel gruppo di pazzi che ogni tanto si ritrova in P.zza Bra con un cartello con scritto: Dono Abbracci) sarai invitata a distribuirli perchè l’amre e l’affetto che riceviamo dobbiamo sempre rimetterlo in cirocolazione… ;o))

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  4. tasti said

    @Luciano…. adesso so che la mia risposta non ti piacerà…. 😦
    sono cattolica e a meno che Dono Abbracci non intenda specificare che la sua iniziativa è interculturale e interreligiosa… evitrei la partecipazione. Ho già selvaggiamente litigato con newagerini di tutta Italia! …
    Spero tu capisca, prova a leggere il mio post del 4 aprile sulla riconoscibilità delle associazioni per avere un’idea.
    Non sono New Ager, così come non sono Testimone di Geova, Mormone o Mussulmana, ma parteciperò volentieri se posso portare il mio cartello: Dono abbracci cattolici… 🙂
    Leggendo il mio blog sono certa che hai capito che curo i dettagli…
    mi abbracci lo stesso?
    🙂

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  5. luciano said

    vedi cara Tasti il mio dono abbracci è sicuramente interculturale e interreligioso, non voglio metterci nessuna implicazione di carattere politico, culturale o religioso, posso dirti quello che dico quando qualcuno mi chiede perchè lo facciamo: Perchè secondo me se ne sente il bisogno. Non è questione di New age io credo che se le persone imparassero a conoscersi e ad accettarsi come esseri umani (e quale ostacolo maggiore all’accettazione vi è se non la distanza fisica che si annulla in un abbraccio?) si potrebbero evitare molte brutture di questa società. Tu puoi donare i tuoi abbracci cattolici ma non credi sarebbe più giusto donare i tuoi abbracci – punto?
    Io non sono Mormone, Testimone di Geova, Musulmano, Buddista o Newagerino, sono solo una persona che si interroga e certo ti abbraccerò lo stesso. ;o)

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  6. tasti said

    @Luciano… ti chiedo scusa, ho scritto senza verificare, stavolta ho toppato perchè prevenuta. ma conoscevo solo abbracciliberi, ed è un’associazione che fa riferimento al new age. ho visto invece che esiste anche dono abbracci e immagino sia questa l’associazione a cui fai riferimento… in cui il new age se c’è resta fatto personale, così come dev’essere.
    quindi.. se si tratta di Dono Abbracci e non di Abbracciolibero… con piacere, senza cartello! (è la differenza che esiste tra vip-viviamoinpositivo e willclown)
    🙂

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  7. luciano said

    infatti io come sai Willclown…. comunque ci sentiamo in caso e vedremo…

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  8. demone said

    Data la tua vena di scrittrice e raccontatrice di favole, mi aspetto che presto questa giornata diventi un libro… 🙂
    E si che a quanto pare ci sarebbero tutti gli ingredienti per una saga memorabile 🙂
    Che dici? posso dire di essere felice per te? o mi allargo troppo? 😛

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  9. tasti said

    @Demone…. allargati, allargati, allarga per bene le braccia che sto arrivando all’arrembaggio con un Pericolosissimo Abbraccio! … caro Demone innamorato, non istigare perchè potresti esserci anche tu dentro la mia favola ….
    😀

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  10. […] mi si identifichi con un lavoro (che per altro non farò mai più) piuttosto direi che sono stata un isola, che sono stata un gruppo di donne, che sono stata dei colleghi di lavoro o dei visi che mi […]

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