Rientro


Rientro.

Nemmeno fortunato perchè dopo 24 ore di treno mi son sentita male per un paio di giorni…

24 ore di treno sono tante, ma ci sarebbe il fatto che.. io amo il treno ed ogni tanto ci riprovo. Aereo? Mi addormento. Ne avessi paura sarebbe anche interessante, ma mi annoia, bello si guardare dal finestrino ma niente a che vedere col finestrino di un treno.

Con il tempo sospeso del treno, con gli incontri forzati, con gli odori intensi, col dondolio continuo. I ricordi dell’infanzia quando le ore per percorrere lo stivale erano circa 40, le fermate nelle campagne e i picnic improvvisati, un’avventura dagli odori e dai sapori esclusivi, irripetibili, le corse nei corridoi, i nasi appiccicati al finestrino, le luci delle città, le gallerie improvvise, gli scossoni che provocavano sempre qualche recriminazione. Poi i viaggi da adolescente, la sensazione di libertà, gli incontri intensi, i libri accantonati per ascoltare storie reali, tristi, felici, i visi.

La traghettata, son tornati gli arancini sui traghetti dopo anni di latitanza, gli arancini  più buoni che esistano, dentro la pancia il treno, fuori il vento, attorno il mare, di fronte e dietro le coste che si sorridono.

Avanti e indietro, si entra e si esce in un balletto, non capirò mai perchè nessuno abbia ideato un sistema di aereazione dentro la pancia del traghetto che ha inghiottito il treno che ha inghiottito i passeggeri che qualche sfigato deve sempre restare a sorvegliere i bagagli.

Cariddi si allontana e Scilla mi accoglie, avanti e indietro ed entro nelle sue fauci. Riprende il dondolio e sarà per tutte le ore che occorrono. 

Due giovanissimi si sono chiusi per cinque nanominuti nella cabina successiva alla mia. Sorrido. Sul treno che corre cinque minuti sono l’avventura più piacevole dell’adolescenza, un amore eterno almeno per quel ricordo se non per il patner.

Rientro.

Sto male, la mia vita più reale l’ho lasciata e prosegue senza di me, rientro in questa pantomima resa piacevole dalla presenza di figure dotate di abbracci, di parole, di sorrisi, di cuori, Verona adesso è amicizia, calore, comprensione, solidarietà. Visi.

Rientro in una vita che non mi appartiene e che pure sto vivendo.

Forse l’aereo va bene per entrare nella mia vita, ma per il rientro… meglio 24 ore di treno.

Annunci

8 commenti »

  1. demone said

    Visto che ti sento un po’ giù, e visto che la cosa non mi piace ti racconto una storia di altri treni, di quelli che ho preso per molti anni e che un po’ sono rimasti nelle mie memorie.

    Qui i treni viaggiano ancora rigorosamente a binario unico, di elettrificazione neanche a parlarne. In media una stazione ogni 5 minuti. La ferrovia si inerpica tra le montagne, qualcuno dalla Germania scende giù solo per farci un giro, una specie di tuffo nell’800.
    Io ne percorrevo sempre poco più della metà, 46 km per l’esattezza. Tempo di percorrenza 1 ora e 50 minuti 😦 Partivi prima dell’alba ed arrivavi a giorno inoltrato. Poi un giorno cominciarono i lavori di ammodernamento. Per tre mesi addirittura il servizio fu sospeso. Motrici rinnovate ponti consolidati gallerie riassettate. Ora ci si mette 1 ora e 35 minuti…
    Secondo FS lo stesso tempo è sufficente per percorrere in pendolino Roma – Firenze.

    Ammetto però che un viaggio come il tuo mi piacerebbe proprio. Uno scenario che cambia metro dopo metro è quanto di meglio si possa chiedere. Ed è proprio ciò che serve per rendere meno denso il dolore delle partenza.
    Ovviamente, Bentornata 🙂

    Mi piace

  2. Arya said

    Oh bello l’800… io lo rivivo sempre quando attraverso in treno la mia regione, pensa impiego solo dalle 4 alle 6 ore per compiere un tragitto di 240 km, e attendere anche delle ore in stazioni desolate (binario unico naturalmente, senza elettrificazione) è come immergersi nel far west nostrano. E’ un viaggio unico nel suo genere pensa piacque pure D.H. Lawrence e da allora hanno deciso di non modificarlo. Il tutto per dire, ah ero qui per dirti BENTORNATA! 😀

    Mi piace

  3. tasti said

    @Demone & Arya… e meno di due ore per un tuffo nell’ottocento non è un prezzo alto da pagare!
    Quello che credo si splendido del treno è che non puoi togliergli il suo fascino anche se sei costretto a farne uso quotidiano, è un mondo sospeso, o forse è che io ne sono troppo iinnamorata! Uno dei miei sogni proibiti è la vacanza con biglietto chilometrico: sali su e vai, scendi quando vuoi, cambi destinazione, direzione, puoi persino ripensarci e tornare indietro per ripartire un’altra volta. Percorrere tutto lo stivale col treno è un’esperienza, garantito, ma solo con i treni a lunga percorrenza puoi spostare l’attenzione dal panorama, dal viaggio a te, al tuo viaggio. Sono la freccia del sud e la freccia della laguna, già a corse ridotte e di futura soppressione. Purtoppo.
    Abbraccio doppio!
    😀

    Mi piace

  4. Jenny said

    un ‘bentornata’ a tasti e ai suoi pensieri :d

    Mi piace

  5. tasti said

    @Jenny….Bentornata a te veronese doc! 😀
    Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi della vicenda Gardasil e se troverà posto nella tua tesi….
    e se vuoi contattarmi in privato la mail è angeladue@hotmail.it
    ti abbraccio!
    🙂

    Mi piace

  6. Mariottola said

    Bentornata, e basta!

    Mi piace

  7. laura said

    …………………..Rientro in una vita che non mi appartiene e che pure sto vivendo…….cosi Angela scrivevi giorni fa.

    Mi hai fatto pensare. Da alcuni mesi viviamo assieme, catapultate a Verona da mondi differenti. Un po’ in transizione….

    Ma in questi gg di ferie le montagne mi hanno rasserenato. Anche i momenti che paiono non appartenerci ci appatengono. Anche questi sono pezzi della nostra vita che si manifestano. ANCHE QUESTA E’ VITA.

    Non so tu, ma io a volte, vivendo nell’attesa, mi dimentico e mi perdo pezzi di presente….. ne vale la pena ????

    beijo e amistade 🙂
    laura

    Mi piace

  8. tasti said

    @Mariottola…uff…sbuff…ma sai che sei veramente bella in versione equo-professional…?!

    @Lauretta…Perdere pezzi di presente…. forse persino di storia. E’ vita e la vivo, le donne (ma perchè solo donne?!!!) che ho incontrato nell’ultimo anno sono persone che resteranno per lungo tempo tra i miei affetti maggiori, anche questo è vivere intensamente. Le esperienze che ho fatto, i luoghi che ho attraversato e quelli di cui sono diventata parte integrante. E’ vita, la vivo.
    Ma resta separata da me, dal mio futuro, dai miei progetti. Ho un’altro amore, più grande, che mi toglie il respiro, che mi ricambia intensamente, selvaggiamente, disperatamente. La mia terra. La mia gente. Il mio mare. La mia vita.
    Pensi di rientrare o continui a latitare?
    Bacioni a te e jimmy
    a presto conqui!

    Mi piace

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: