STOP Gardasil: Lazio blocca… (19)


Bene… adesso cominciamo anche con i tira e molla, ovviamente chiedo scusa a tutti coloro che hanno la nausea da Gardasil a causa della mia ossessione, ma… è più forte di me, è un libro che scriverò, non riesco a farne a meno… dovrebbe essere scritto tra le reazioni avverse che ho contratto dipendanza da notizie sul Gardasil!!!!
Dopo le scuse… le notizie: la regione Lazio ci ripensa, Forza Italia non la prende affatto bene!

SANITA’ LAZIO: DE LILLO (FI), ASSESSORATO BLOCCA VACCINAZIONI ANTI-HPV
Roma, 30 lug. (Adnkronos Salute)
http://www.ordinemediciroma.it/OMWeb/Asp/NewsDettaglio.asp?IDNotizia=4385
 – Stop alle vaccinazioni contro il Papillomavirus umano (Hpv) nel Lazio, “in attesa dell’adozione di modalità uniformi a livello nazionale”. L’assessorato alla Sanità regionale ha infatti inviato una lettera ai direttori generali delle Asl laziali in cui viene chiesto di bloccare le vaccinazioni ‘scudo’ contro il cancro al collo dell’utero già avviate o di attendere provvedimenti a livello centrale prima di iniziare a effettuarle. Ad annunciarlo in una nota è Stefano De Lillo (Forza Italia), vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, che chiede con un’interrogazione al Governatore Piero Marrazzo e all’assessore Augusto Battaglia “chiarimenti su un fatto che determinerebbe un danno per la salute di milioni di donne del Lazio”. “Il ministro della Salute Livia Turco, fin da gennaio – ricorda De Lillo – ha annunciato l’avvio di una campagna di vaccinazione anti-Hpv gratuita. Di conseguenza, alcune Regioni hanno avviato la vaccinazione: la più virtuosa, la Basilicata, ha iniziato già dal primo luglio per tutte le fasce di età, mentre la Sicilia lo farà da settembre per le dodicenni. Anche il Lazio, con la Asl Roma G, aveva provveduto offrendo a titolo gratuito il siero alle dodicenni e fornendolo a un prezzo accessibile anche per le altre fasce di età. Appena dodici giorni fa, annunciando i temi di discussione con gli assessori regionali alla Sanità – ricorda ancora De Lillo – Turco aveva dichiarato che tra i livelli essenziali di assistenza (Lea), il cui aggiornamento è in discussione, ci sarebbe stata anche la prevenzione dell’Hpv. Ma a questo punto, anziché farsi forte di un risultato già raggiunto, l’assessorato alla Sanità del Lazio ha scelto una via esattamente contraria: una lettera proveniente dagli uffici della Regione ha chiesto ai direttori generali delle Asl di bloccare tutto”. ”Il risultato è che – sottolinea – le vaccinazioni avviate, che richiedono due richiami dopo il primo intervento, saranno impedite, e le donne che vorranno completare il ciclo dovranno procurarsi il farmaco a proprie spese e a prezzo pieno”. “Si tratta di un’interruzione di pubblico servizio – continua De Lillo – che colpirà le donne del Lazio che già avevano avviato il ciclo di vaccinazione: in particolare, questo blocco fa sì che, seppure questo venisse riavviato nel 2008, i tempi per le adolescenti che attualmente ne hanno diritto, sarebbero scaduti. Di una iniziativa che poteva salvare almeno 150 vite l’anno nel solo Lazio, ora non si sa più nulla. E’ un fatto grave, che abbiamo l’obbligo di denunciare con forza per la responsabilità che sentiamo per ogni vita e per ogni donna che può essere salvata. I soldi – assicura – ci sono”.

L’assessore risponde

Sanità: la Regione Lazio non ha mai avviato nessuna fase di sperimentazione del vaccino contro il Papilloma virus

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Augusto Battaglia, in merito alla sperimentazione del vaccino contro il Papilloma virus, ha dichiarato che “la Regione Lazio, come tutte le altre Regioni, non ha mai avviato nessuna fase di sperimentazione del vaccino contro il Papilloma virus, come erroneamente dichiara il Consigliere De Lillo. La Regione Lazio non ha mai avviato Campagne di vaccinazioni per il Papilloma virus. Stiamo invece, con le altre Regione e con il Ministero della Salute, definendo le condizioni per avviare una Campagna nazionale di vaccinazione nell’ambito della revisione dei Livelli essenziali di assistenza

http://salute.regione.lazio.it/opencms/opencms/sociale/pos/Primo_Piano/1185868856891

In effetti non ho letto il testo completo dell’intervento di De Lillo e quindi non so se la precisazione circa la sperimentazione è esatta.

Infatti il vaccino ufficialmente non è una sperimentazione e nessuna regione italiana ha avviato una sperimentazione.

Il vaccino è a tutti gli effetti un farmaco approvato quindi in Italia due regioni HANNO AVVIATO LA VACCINAZIONE, si tratta, come riporta l’assessore De Lillo, della Basilicata e della Sicilia.

Che tra de Lillo e Battaglia ci siano di queste confusioni terminologiche non rassicura, speriamo che sappiano quel che fanno dato che, tra i due, qualcuno non sa quel che dice….

E tanto vale leggerci il Giornale di oggi e vedere come viene riassunta la notizia, e se dopo vi sentirete le idee confuse, non preoccupatevi: effetti collaterali da gardasil!

Tumore all’utero, la Regione blocca la vaccinazione

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=196469
Ma non era la sinistra a dire che avrebbe tutelato di più la donna incrementando anche l’offerta sociosanitaria a lei destinata? Perché i fatti, quando si tratta di misurarsi con le politiche di prevenzione, dicono il contrario. Il Lazio ne è l’esempio perfetto. Basta riferirsi a uno degli ultimi atti licenziati dall’assessorato alla Sanità che investe un tema così delicato come il tumore all’utero: la Regione ha revocato ogni provvedimento che riguardi la campagna di vaccinazione gratuita contro il papilloma virus promossa dallo stesso ministero della Salute. E questo malgrado l’Asl Roma G, in tempi brevissimi, si fosse adeguata alla linea di indirizzo del dicastero, avesse acquistato di fatto il farmaco e avviato le vaccinazioni. Una volontà stroncata sul nascere con una lettera partita dalla responsabile della segreteria dell’assessore Augusto Battaglia, Betta Ramogida, e indirizzata a tutti i direttori generali delle Asl per bloccare l’iniziativa. Inevitabile che una scelta così beffarda abbia suscitato più di qualche attenzione. «Il papilloma virus provoca ogni anno 3.500 contagi e 1.500 decessi in Italia, 150 nel solo Lazio. Esiste un vaccino che previene il cancro e azzera la mortalità per tumore – spiega il vicepresidente della commissione Sanità Stefano De Lillo (Fi) che dinanzi alla vicenda parla di interruzione di pubblico servizio -. Sappiamo che l’Asl Roma G si è attivata provvedendo a fornire il vaccino alle dodicenni gratuitamente e, alle altre fasce di età a prezzi contenuti. Ora il risultato è che la vaccinazione è stata interrotta contando che il ciclo completo comprende in tutto 3 richiami scadenzati nel tempo. Così chi vorrà completare il ciclo dovrà procurarsi il farmaco a proprie spese e a prezzo pieno». Sembrerebbe che il rebus sia nell’acquisto centralizzato dei vaccini: dovrebbe provvedere l’Asl Roma C. E fino a quando l’Asl Roma C non si attiverà, la campagna di prevenzione resterà congelata. Ma contro la possibilità che questo avvenga con netto ritardo, è scesa in campo pure la senatrice azzurra Laura Bianconi che si dice pronta a presentare un’interrogazione al ministro Turco per comprendere a fondo i motivi che hanno portato il Lazio a perseguire una strada diversa da quella battuta già da Basilicata e Sicilia. Eppure a sentire l’assessorato alla Sanità nessuna Asl del Lazio avrebbe avviato campagne di vaccinazione. Meglio ancora, visto che in tutta la regione il progetto dovrà essere a regime entro il 1° gennaio 2008. Se questa è la tabella di marcia il Lazio rimane fanalino di coda.

La Bianconi annuncia quindi di prendersela con la Turco:

http://www.online-news.it/default.php?page=show&argomento=Sanità&articolo=4187

Donne di FI: “Regioni non sospendano vaccino Hpv”

La senatrice Bianconi presenta unemendamento in commissione Sanità al senato

30/07/2007 18:33 – “La protezione totale, con efficacia del cento per cento nella prevenzione delle lesioni precancerose dovute ai tipi di papilloma virus 6,11,16 e 18 fino a più di cinque anni dalla somministrazione del vaccino attualmente in commercio contro il tumore alla cervice uterina devono servire come stimolo a tutte le regioni d’Italia nel porre in essere quelle azioni necessarie per agevolare la divulgazione della vaccinazione, soprattutto per tutte le adolescenti.” A dirlo in una nota congiunta sono la senatrice Laura bianconi, capo gruppo di Forza Italia in commissione Igiene e Sanità, presentatrice di una mozione approvata in Aula al Senato ad aprile sulla riduzione del costo all’utenza finale del vaccino e Federica De Pasquale esponente di Azzurro Donna e Vice presidente della Consulta Femminile della Regione Lazio.

“Non vorremmo – continuano le esponenti di Forza Italia – che come sta accadendo nella regione Lazio, si metta la marcia in dietro evitando di porre in essere tutti quei processi necessari volti a creare la mappature territoriale delle dodicenni da vaccinare gratuitamente e quindi di predisporre in tempi utili l’acquisto del vaccino. E’ scandaloso – prosegue De Pasquale- che l’assessore alla sanità della regione Lazio dimostri così poca attenzione per la salute delle donne, bloccare iniziative virtuose come quella della ASL Roma G che agevolavano questa vaccinazione dimostra una vera e propria discriminazione nei confronti della salute delle donne. Strumenti come questo vaccino – conclude De Pasquale – abbinati a quelli di screening periodico sono l’unica forma di difesa che noi donne abbiamo contro un tumore che ha un’incidenza di mortalità molto elevata, al secondo posto dopo quello della mammella. Mi auguro che l’assessore Battaglia si ravveda ponendo in essere delle politiche sanitarie più attente alle necessità delle donne che sono esposte diversamente dagli uomini ai rischi sanitari e alle malattie”.

E… se qualcuno passasse di qui per la prima volta…. sappia che può seguire l’intera vicenda della sperimentazione globale andando sul menù categorie e cliccando, ovviamente, la magica parola Gardasil.

Ricordo semplicemente che sto seguendo tutte le vicende legate al Gardasil perchè si tratta di un farmaco non adeguatamente sperimentato che è stato inserito a livello globale con pressioni politiche a tutti i livelli per salvare la casa farmaceutica Merck dal fallimento, al quale arriverebbe con certezza essendo stato stabilito in tribunale la responsabilità della Merck stessa nella morte di circa 27.000 individui con il funesto farmaco Vioxx.

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2 commenti »

  1. […] Nile Virus STOP Gardasil: Lazio blocca… (19) » This Summary is from an article posted at alle sette on Monday, August 20, 2007 STOP Gardasil: […]

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  2. […] STOP Gardasil: Lazio blocca… (19) […]

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