Utente a bassa reperibilità


Sono contro l’alta reperibilità. Non mi si confà. Non sono reperibile, mi spiace, non ci sono in qualunque momento tu ne abbia bisogno, se poi fosse per bisogno!

Il primo cellulare l’ho regalato dopo due mesi. Due mesi d’inferno. Non capivo perchè se non rispondevo poi mi veniva posto il quesito: perchè non hai risposto? Garantisco che solo verso la fine le mie risposte erano volgari, all’inizio fornivo persino spiegazioni, nel limite del possibile.

Tutt’ora non capisco perchè ci si senta in diritto di entrare a qualunque ora nella giornata altrui, fregandosene se quell’ora è dedicata al lavoro o al riposo o ai fattacci propri.

E’ difficile solo inizialmente far capire a chi frequento che non è un fatto personale. Non è che non rispondo SOLO a te, non è che non richiamo SOLO te. Faccio così proprio con tutti, con tutto il mio amore.

Poi capiscono che se invece di dirmi quella data cosa alle 16.00 aspettano sino alle 17.00 o un paio di giorni, o non me la dicono affatto, NON E’ CHE LA NOSTRA AMICIZIA NE RISENTA DAVVERODAVVERO. Sopravvive. Vive in un mondo parallelo in cui il contingente viene un pò messo al bando, in cui non c’è la cronaca minuto dopo minuto della nostra giornata e il resoconto delle irreperibilità per esigenze fisiologiche solitarie, di coppia o di gruppo!!!!

Qualcuno non me la perdona e vengo depennata dagli affetti e mi è capitato di dover mandare al famoso paese donne e uomini che proprio non si rassegnavano agli squilli senza risposta. Quando arrivi a 20 (e oltre) telefonate in un pomeriggio però secondo me qualche problema ce lo hai.

E’ un’aspetto quindi fondamentale nella selezione delle mie amicizie, se capiscono la mia bassa reperibilità e se ne fanno una ragione… ovvio, come un handicap, non pretendo venga accettato come fatto normale il non essere collegata ad un cellulare in qualunque momento dell’ esistenza… insomma, se mi perdonano questo difetto, questa stramberia, allora si può procedere oltre.

Tutto ciò comporta però una conseguenza abbastanza fastidiosa: la continua perdita/rottura di cellulari. Non vi occorrerà aver nozioni di psicanalisi per capire come mai. L’abbandono inconscio è il caso più frequente, seguono cadute roccambolesche e non è raro che chieda alle conqui di farmi uno squillo per sapere dove cercare.

Lo so che una volta su un migliaio avevi qualcosa di davvero urgente da dirmi, mandare un sms risolve il problema, gli sms li leggo… prima o poi….alle volte persino in tempo reale, e se c’è un urgenza mi catapulto.

Non ho due pesi e due misure, se anche i miei familiari avessero un’urgenza stesso discorso: potrei avere il cellulare spento, scarico, dimenticato. Alle 22.00 telefonata con la genitrice per raccontarci la giornata. E’ una tara familiare, in realtà, qualcosa ne sa il vicino che dovette recarsi dalla mia famiglia (a bassa reperibilità) inoltrando la mia richiesta che qualcuno rispondesse al telefono!

…quando dico alle 22.00 si intende un’orario ad ampia possibilità di variazione, perchè oltre ad essere poco reperibile io sono anche molto flessibile. A mia difesa il fatto che non mi annoio ad aspettare, non mi interessa la puntualità se non in casi legati alla vita professionale ed anche lì solo ed esclusivamente quando è necessaro essere puntuali. Aspettare mi regala del tempo sospeso, non capisco perchè dovrebbe irritarmi.

Non chiedo a nessuno di spegnere il cellulare, fatti vostri, equilibri vostri, siate reperibili e puntuali se questo mantiene in armonia il vostro essere con l’universo, ma non pretendetelo da me. Non sono una donna uditiva, sono più un’olfattiva, vivo di profumi non di parole, di sensazioni d’affetti non di dimostrazioni, di tempi dilatati, non ho l’urgenza di viverti, non ho l’urgenza di possederti, anzi…. direi che non ho nessun tipo di urgenza nel vivere. Mi piace passeggiare in silenzio. Guardare panorami e nei panorami le diverse tonalità di verde e di ocra. Mi piace sentire il tempo che scorre e vedermi scorrere con lui.

Ho progetti e non ho il senso del futuro, ricordi senza appartenere ad alcun passato, solo un continuo incessante presente, mutevole, inafferrabile presente. E tutto questo non mi piace venga interrotto da una suoneria.

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15 commenti »

  1. andrea said

    L’utente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.:)
    la frase sulla non urgenza nel vivere è mooolto bella…complimenti!
    mi sarei permesso di aggiungerti ai link del mio blog…spero non dispiaccia..nel caso provvederò…mandami un msg in caso…cioè no…insomma…ci siamo capiti…
    buona domenica
    andrea

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  2. Arya said

    Aiuto io sono invece un utente ad altissima reperibilità, che riceve e risponde a sms anche a notte fonda, e che vorrebbe liberarsi del fardello-cellulare, ma non ci riesce. Primo per aver abituato tutti che se non rispondo in tempo reale significa (o almeno loro pensano) che io sia dentro ad un burrone che grido aiuto. Vorrei provare a spegnere e vedere che accade, tanto poi ci pensa l’FBI a trovarmi per conto di quelli che trovano il cell non raggiungibile. 😀

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  3. giosannino said

    Tasti tesoro o come diavolo ti chiami!!!
    Se io avessi il tuo cell ti tempesterei di telefonate solo per dimostrarti che non puoi fare a meno di rispondermi. Perchè io sono SNOB, come ormai ben sai. E incazzoso alle stelle. E mi piace la gente agile di mente tipo quella come te, che magari a sentirselo dire se la ride pure, ma tanto già lo sai, che te lo dico a fare. E se non hai la carbina di Buffalo Bill allora, di fronte alla mia carica… SCAPPA!

    Ah, per l post. Grande, io ero così. oggi sono celldipendente. Non credo sia reversibile :-/

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  4. tasti said

    @Andrea… Benvenuto fratellino!!!!!
    bè, tu sei nella mia blogroll da parecchi mesi, spero non dispiaccia, in ogni caso non ti elimino perchè mi piace fare un salto da te di tanto in tanto!
    buonadomenicaate
    @Arya…hai tutta la mia solidarietà, se vuoi posso cercarti un gruppo di autoaiuto, ma l’importante è che tu sia consapevole, è il primo passo…
    😀

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  5. tasti said

    @Giosannino…

    Talia talia ca vinni pi tia
    Nun t’inni iri
    Nun t’ammucciari
    Si la fortuna ti veni a circari
    talia talia cà vinni pi tia

    Si t’arrabbatti dintra li stradi
    Si t’annamuri di li to guai
    Si t’alluntani di la putia
    Forsi a signora sinni va via.

    Talia talia ca vinni pi tia
    Nun t’inni iri
    Nun t’ammucciari
    Si la fortuna ti veni a circari
    talia talia cà vinni pi tia

    Si si scuetu e senza sapuri
    Si si amminchiatu a tutti li uri
    Si si pigliatu di malumuri
    forsi a signora scangia purtuni

    Talia talia ca vinni pi tia
    Nun t’inni iri
    Nun t’ammucciari
    Si la fortuna ti veni a circari
    talia talia cà vinni pi tia

    bene, scusa se ho impiegato un pò per scriverti questa canzone. Tesoro.

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  6. nuvolepensierose said

    Punti di vista.
    Io sono un cell-dipendente in fregola.
    Nel senso che controllo e ricontrollo.
    Salvo poi non rispondere.
    😀

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  7. andrea said

    Nessun dispiacere, anzi:)
    ciaooo

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  8. tasti said

    @Nuvolepensierose… Non c’è giudizio su chi è cellularedipendente, parlavo proprio solo del mio fastidio alla convinzione altrui che debba sempre essere reperibile. E… che scuse inventi poi per giustificare la mancata risposta?
    😀

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  9. nuvolepensierose said

    Non mi giustifico. 😉

    Live life as an exlamation, not as an explanation.

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  10. giosannino said

    mai quanto il tempo che impioegherò a tradurla. ma il senso è ben chiaro, mon amour.

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  11. tasti said

    @Giosannino…felice che tu abbia colto il senso, per la traduzione… divertiti.
    … sei una continua fonte di ispirazione, mia musa…
    😉

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  12. Luciano said

    …Ecco perchè…. allora vai con gli sms!! Sinceramente, io il cell lo trovo uno strumento a volte utile ma spesso rompipalle, sì, perchè ha il brutto vizio di suonare quando non dovrebbe, restare a terra di batteria proprio nell’unico momento in cui vorresti prorpio fare quella telefonata, perdersi nei meandri della vita quando ne hai bisogno. Comunque abbiamo la fortuna che esiste sia il tasto spegni che la possibilità di ignorarlo. Sempre grande la Tasti!!! PS: ma se ti chiamo per la granita e non rispondi che fffamo???

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  13. tasti said

    @Luciano…. ehm… sms, meglio, anche con un discreto margine. Sai che non credo di aver mai avuto necessità di un cellulare… voglio dire, non mi sono mai trovata troppo lontano dalla civiltà e in difficoltà tali da urgere una telefonata al soccorso alpino…. per la granita… facciamo un panettoncino e prometto risposta!
    😀

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  14. Mariottola said

    uahahahah Tasti come hai ragione! io idem. cell spento quando mi gira, lasciato squillare con il silenziatore quando sono con qualcuno, chiamate non risposte e non richiamate, non connessa di notte se non per urgenze. numeri cancellati perché non li uso più…mi succede di tutto perché non sono CONNESSA come il resto del mondo.
    e si, mi capita di valutare di più o di meno una persona a seconda se la vedo buttare giù o rispondere al cell quando siamo occhi negli occhi…sigh sob.
    e anche mi capita di cambiare un cell all’anno (tutti presi con i punti però) .
    che facciamo? fondiamo un club? nemici dello squillo?

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  15. tasti said

    @Mariottola… nemiche dello squillooooo!!!! uhauhauha

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