Vorrei cambiare il mondo: cosa posso fare?


I meno giovani lo ricorderanno ancora quando si pensava che il mondo si potesse cambiare, ma non solo, che ognuno di noi lo poteva cambiare!

Ogni singola persona poteva cambiare le cose.

Non so, forse sbaglio, ricordo male o avevate anche voi questa sensazione: 16 anni e l’idea che il mondo ti appartenga e che tu ne possa fare quel che vuoi… va bene, sempre stata precoce, magari voi a 20 anni…. a 25…. a 30? mai? maimaipropriomai?….

mmmmmh….

LESSON N° ONE …. guardare fuori dalla finestra e scoprire che esiste il mondo (due o tre minuti, secondo la distanza della finestra dalla vostra postazione)

LESSON N° TWO… chiedersi se il mondo che si vede fuori dalla finestra è il mondo che si vorrebbe (due o tre minuti, proibite le seghe, si o no)

LESSON N°THREE …. se la risposta è si potete tornare alla vostra postazione e continuare a fare quel che avete sempre fatto. MA. SE LA RISPOSTA E’ NO…. godetevi questa risposta, respiratela, ripetetevela sottovoce, fate crescere un urlo dentro di voi e se non lo trovate seminatelo, inseminatevi un urlo nella testa, un NOOOOOOOOOOOOOOO che non vuol spaccare nulla se non gli schemi, che non vuol distruggere niente oltre al costituito, un NO all’umanità fatta di furbetti… NON E’ VERO, i furbetti sono pochi pochini e di solito sono a capo dei governi, un NOOOOOOOOOOOOOO al furto d’esistenza, al furto d’aria pulita, al furto di acqua, al furto di pace, al furto di futuro.

E’ UN SOLO PICCOLO GESTO,

E’ UN URLO QUELLO CHE CAMBIERA’ IL MONDO.

Me lo hanno insegnato, io ci ho creduto e ci credo ancora. Un urlo che esplode. Vibrazioni che si spandono nell’aria.
E forse no, non cambieremo mai il mondo, ma una vita spesa nel tentativo di farlo è una vita spesa bene, qualunque cosa pensiate, qualunque sia il vostro colore politico, questa è una certezza assoluta.

LESSON N° FOUR….e adesso gestitevi quell’urlo nella testa.

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8 commenti »

  1. Gianluca said

    Ma per cambiare il mondo non bisogna cambiare prima se stessi?

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  2. giu90hs said

    bel vademecum complimenti!!!

    *****************************
    Tutte le storie hanno un inizio
    ma soprattutto una fine…
    Make precarity history!
    ****************************

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  3. Ali said

    I’ve learned that people will forget what you said, people will forget what you did, but people will never forget how you made them feel.”

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  4. Mariottola said

    ah Tasti, brava. è un bel vademecum, per iniziare. perché quando l’urlo ti martella nella testa per un po’ hai due scelte: comprarti un abbonamento al Moment a vita, oppure far passare l’urlo alle mani e alle gambe…
    noi mi sa che l’abbiamo passato dal dire al fare mooolto tempo fa…

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  5. Arya said

    Cambiare il mondo come si faceva da bambini, con le case fatte con le costruzioni, dove il mondo era tutto li in un tappetto. Poi da grandi c’hanno detto che non si poteva fare, ma che questo spetta a i grandi e noi pur cresciuti siamo troppo piccoli per sostenere le scelte importanti di persone che pensano di essere importanti, ma non lo sono. Ma cambiare il mondo si può, lo possiamo fare in mille gesti e anche in una sola filosofia: amandoci abbastanza da rispettare ciò che ci circonda e smettendo di pensare che non possiamo farlo, ben venga l’urlo e che si tramuti in gioia. 🙂

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  6. Luciano said

    Per tanti anni mi sono illuso che fosse vero, che tutti noi individualmente avessimo la forza di cambiare questo nostro mondo, poi ho compreso, forse sbagliando, che non è il mondo che debbiamo cambiare quanto noi stessi, caricare le nostre coscienze della responsabilità di vivere in questa società, far capire agli amici, ai parenti che se noi abbiamo la possibilità di bere l’acqua minerale, usare l’auto, guardare la tv lo dobbiamo anche al fatto che da qualche parte in questo nostro mondo un bambino/una mamma/un uomo muoiono di fame, che ogni cosa che abbiamo qualcun’altro la sta pagando (non con soldi che così poco “valgono”), ed allora sì, un grande URLO mi si spande nella testa quando vedo che ci rimbecilliamo seguendo 4 idioti in honduras che simulano il sopravvivere su un isola o che il principale problema della nostra giornata è se il capo ci spia le email o meno, o se è meglio l’ultima versione del nuovo sistema operativo per PC. Tasti, lo sai gli urli solitamente sono seguiti da strascichi violenti, ecco io vorrei cambiare il mondo ma non con un urlo quanto con una carezza ed una parola d’amore ed ancora non ne sono capace… Ma ci riuscirò, so che io cambierò me stesso per cambiare il mio piccolo pezzo di mondo!

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  7. tasti said

    per tutti: …. il commento di Mariottola aggiunge un consiglio essenziale per la gestione dell’urlo…

    @Gianluca…
    due risposte: una semiseria una un pò più seria
    a)…. ricomincia da capo l’esercizio.
    b)… ti conosco poco pochino, ma io non credo che tu ti debba cambiare… Non credo al “comincia col cambiare te stesso” generico, consiglio sempre valido… no. Io, un esempio proprio a caso, lotto da una vita per NON essere cambiata, per restare esattamente chi sono: ho avuto la sfiga di nascere fessa, me la tengo stretta, mi costa, non è gratis essere fessi, costa anche tanto, ma no… voglio proprio cambiare il mondo, non me.

    @Giu90hs… benvenuta e grazie, riuscito bene: essenziale. D’altra parte non serve altro…

    @Ali…. welcome and thank, fine del mio inglese. Non è facile farmi arrossire, bravo e splendida frase, felice che tu ce l’abbia donata.

    @Mariottola… vedi sopra. 😀 ….c’è chi sceglie l’abbonamento al Moment.

    @Arya… mai credere agli adulti…

    @Luciano…non cambiare, cambia il mondo, come già fai. abbraccevolissimevolmente.

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  8. linda said

    Allora, Allora, Alloraaaa. Il mondo, per cambiarlo, non basta quell’urlo secondo me. Bisogna spostare l’urlo dal cuore alla testa per poi farlo ordinare a tutto il corpo che si muova e che cambi il mondo. Io penso di averci già iniziato, a cambiarlo, e cambiare me stessa non ci penso neanche: se cambio me stessa il mondo mi sembrerà perfetto, ma non è affatto così. Meglio partire direttamente a cambiare il mondo, mantenendo la mia originalità, ma cambiando il fuori. Quando tutto sarà a posto, fra un assolutissimilione di anni, io mi sentirò finalmente felice. felice. felice. Felice di aver cambiato il mondo. E di essere rimasta nella storia.:)Sorridendo, una abbraccio a tasti. Un eroe tostato. =D

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