Oggi avevo bisogno di una faccia seria…


… ed invece continuo a ridere.

Devo andare in giro per lavoro, mi son pure vestita per i giri di lavoro, scarpe basse, penserete… no, tacchi, in giro per lavoro ci si va con i tacchi.

Per il tipo di lavoro che faccio oggi ci voleva una faccia seria, cosa che mi è difficile avere se non dopo ore di training autogeno, si fece una riunione di lavoro, qualche anno fa, sul mio inestinguibile sorriso, in luoghi in cui pare doveroso aver l’aria tetra.

Chiesi di chiedere all’utenza se erano disturbati dal mio sorridere, l’utenza rispose in coro che avrebbero difeso il mio sorriso.

Perchè se si hanno problemi, ma di quelli seri, avere attorno lugubri volti non è proprio rassicurante. Dovrebbero metterlo tra i requisiti indispensabili per l’accesso a certe professioni la capacità di sorride. Sorridere a te, non i sorrisi stampati da rappresentante di auto usate (ma pare che anche loro non sorridano più).

Io morirò seppellita da una risata, questo lo so, ognuno il suo destino, chi mangiando, chi arrabbiandosi e chi ridendo.

Non posso farci nulla, è la sindrome che colpì parecchi dopo l’introduzione dei telefilm con risata di sottofondo, qualunque cosa mi accade c’è quella risata pronta a scattare e coinvolgermi.

Così il capo mi ha chiamata nel pieno di una risata compulsiva.

Credo che oggi affronterà meglio la giornata: mi veniva da ridere, l’ho contaggiato ed è entrato dal super capo che… gli veniva da ridere.

Spero di aver lo stesso successo sino a fine giornata lavorativa… ma oggi mi serviva una faccia seria.

Sarà per un’altra volta.

mucca capovolta per risata

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7 commenti »

  1. tusaichi said

    I venditori di auto non sorridono; ghignano.
    …hai presente Silvio? Ecco, così!
    Per il resto d’accordissimo con te: un sorriso cambia la giornata!
    …conosco un tipo che rideva solo dopo le sette di sera…

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  2. tasti said

    @…tusaichi… certochetu piuttosto inquietante nickname… m’è venuto un colpo tusaichi… ho un paio di scheletri nell’armadio.
    …pensa che io inizio alle sette del mattino!
    benvenuto tusaichi…ma sei sempre emanuele?
    😀

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  3. Mariottola said

    🙂

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  4. demone said

    emh, non so come chiederlo, ma questo così detto “contaggio” si può trasmettere via etere? o anche solo per corrispondenza?… no, perché sarei interessato al prodotto 😀

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  5. tasti said

    @Demone…sei come un’amico che ha bisogno dei suoi spazi e dev’essere lasciato solo per un momento, ma ci manchi e non è un plurale maestatis…
    è contaggioso, garantito, il buon umore e il cattivo umore sono contaggiosi, entrambi. Anche via etere.
    Ad esempio… se tu in questo momento andassi allo specchio a mimare il pianto e ti guardassi… secondo me una risata ti scappa! tu hai una grande ironia, forse l’hai solo messa in un cassetto…. forse hai pure traslocato e hai venduto i mobili… forse il cassetto si è incendiatooooo… Demone, credimi, una scintilla dentro te sarà pur rimasta!
    ti abbraccio fortissimo per contaggiarti il più possibile.
    C’è un’ultima cosa sul vivere con una faccia poco seria: devi averne viste di tutti i colori. per questo alla fine diventi un clown.
    😀

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  6. agnelloe said

    il problema non è il rischio. Il problema è che non servono.

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  7. tasti said

    @Agnelloe… scusa… quale rischio? Vaccini o risate?
    benvenuto

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