Disoccupati a Palermo


Scusate,

circa il Gardasil nessuna novità rilevante, mentre rubo un piccolo spazio per poca cosa: i disoccupati di Palermo che questa notte hanno fatto “tafferugli”

Non ho trovato da nessuna parte il motivo per cui volevano occupare l’assessorato alla famiglia. E non so cosa significhi “tafferugli”.

Quindi so che una cinquantina di disoccupati, a Palermo, han fatto qualcosa per qualcosa.

Grazie per l’informazione.

Se c’è qualche palermitano “informato dei fatti”, è invitato a farcene partecipi, perchè per istinto darei la mia più immediata solidarietà a dei disoccupati che intendono occupare l’assessorato alla famiglia, immagino padri di famiglia esasperati ed impotenti, che vorrebbero evitare di iniziare a far i posteggiatori abusivi o vendere sigarette per strada. Al meglio.

Ma forse mi sbaglio e sono solo giovani disoccupati, quarantenni che volevano solo essere rimessi a carico delle famiglie.

Così, istintivamente darei la mia solidarietà ai 15 fermati, se ne sapessi di più potrei anche motivarla.

Grazie

Anzi, intanto vi racconto una storia:

qualche anno fa, un decennio e più, viveva nei pressi della stazione di Palermo una giovane studentessa. Viveva in una casetta insieme ad altre ancor più giovani studentesse, venivano da paesi disseminati sulle coste o sulle cime dell’isola, si volevano bene.

Una sera nella casetta si cenava in tre: due studentesse ed uno fidanzatino. Si scherzava e si rideva. Poi i fidanzatini decisero di trascorrere la notte in un altra casetta.

La ragazza che restò sola sorrideva.

I fidanzatini andarono, sorridenti.

La mattina seguente i due fidanzatini, presto, molto presto, decisero che le avrebbero portato la colazione.

Arrivarono sotto la casetta e vennero fermati faccia a muro da alcuni poliziotti in assetto di guerra. Consegnati i documenti seguirono le fasi concitate, i poliziotti che entravano nel palazzo, i giovani si informarono e cominciarono a correre pure loro su per le scale.

La porta gettata giù a pedate.

I vestiti sparsi sul pavimento.

L’assordante silenzio.

I poliziotti sul tetto.

Nessuna traccia della coinquilina.

…..

Tirate il fiato: era partita dopo una notte insonne, si era sentita in pericolo, era tornata a casa.

In questura conoscemmo il ladro di:

due paia di orecchini e Lire 50.000

Prima di conoscere lui conoscemmo la moglie con i due bambini che non aveva potuto lasciare insieme agli altri due a casa della suocera. Quattro figli non sono facili da piazzare.

Mi raccontò che il marito, disoccupato da un paio di mesi, quella mattina era uscito di casa dicendo: vado a rubare.

Non avevano più nulla da dar da mangiare ai quattro figli.

Pensate: il padre del ladro ci pagò una porta blindata per sostituire quella non blindata fatta a pezzi a pedate.

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