Ladies and Gentlemen…. Wenders e Balistreri! E tanti amici, tanti.


ecco, un post complesso da scrivere…. dovrei rimandarvi al post “Folk siciliano: Rosa Balistreri”….. in cui è una splendida canzone di Rosa “Quannu moru” che….

  1. Francesco Giunta ha detto,

    9 Ottobre 2007 @ 3:42 pm · Modifica

    Ciao Angela,
    mi fa piacere leggere quanto scrivi su Rosa Balistreri.
    Da qualche tempo mi dedico alla diffusione dell’opera di Rosa..
    L’immagine e il video su “Quannu moru” che riporti provengono (magari non direttamente) da www.rosabalistreri.it, sito che curo da qualche tempo e e sul quale potrai trovare molte altre notizie, immagini e informazioni su Rosa e sul lavoro che abbiamo fatto (e continuiamo a fare) con Teatro del Sole.
    Mi stupisce non trovare il link al nostro sito e, quasi certamente, non ne avevi notizia.
    Spero di averti fatto cosa gradita scrivendoti.
    Cordialmente
    Francesco Giunta

  2. Francesco Giunta ha detto,

    9 Ottobre 2007 @ 6:31 pm · Modifica

    Carissima Angela,
    nessun problema e autorizzazione illimitata (piuttosto davvero grazie).
    Due cose brevissime su “Quannu moru”, pubblicata postuma come alcune altre “perle” della grande Rosa.
    L’unica registrazione esistente di questo brano (almeno fino ad adesso) è quella presente in “Rari e Inediti” che ho curato per Teatro del Sole nel 1997.
    Rosa la cantò a Palermo, poco tempo prima di morire, in casa di Felice Liotti che di Rosa fu fino all’ultimo. Felice la registrò con un “mangianastri” e ricorda che Rosa in quella occasione gli disse “Ti lassu ‘u me testamentu”.
    Una pura coincidenza, diversi anni dopo, mi fa incontrare Felice che, saputo che mi stavo accupando di Rosa, mi passò questo straordinario documento sonoro che ho immediatamente pubblicato.
    Un secondo evento singolare: Wim Wenders è in questi giorni a Palermo per girare un film. In conferenza stampa, essendo nota la sua predilezione a utilizzare la musica del territorio in cui realizza le sue opere, gli è stato chiesto quale musica ha la “sua” Palermo. L’unica cosa certa – ha risposto – è che nel suo film ci sarà proprio la voce di Rosa, che canta “Quannu moru”.
    Grazie ancora Rosa!

  3. tasti ha detto,

    9 Ottobre 2007 @ 6:45 pm · Modifica

    @Francesco…e quindi io ho in esclusiva mondiale questo tuo commento? Con autorizzazione illimitata? Approfittatrice all’opera, domani grande apertura di Blog con Francesco Giunta, Felice Liotta e Win Wenders. Musiche di Rosa Balistreri.
    Dopo di ciò…potrei persino chiuderlo questo blog. Ultimo post: Win Wenders e Rosa.
    nient’altro da dire.
    solo… grazie.

Non c’era altro modo per spiegarvi l’antefatto!

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Adesso però non so come spiegarvi oltre…. Win Wenders… avete presente? Io si, ho sempre presente “Il cielo sopra Berlino”, quel sapore di ricerca delle origini e di distacco mescolate insieme, di attesa, osservazione, sensi, barriere e precipizi.

E Rosa Balistreri, quel sapore delle origini e distacco mescolate insieme, di attesa, osservazione, sensi, barriere e precipizi.

Avete presente?

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Da Wikipedia: Win Wenders – Palermo story

Nato dall’iniziativa di un professionista locale che aveva pensato a lui per un film sulla città, “Palermo Story” avrà un budget di circa quattro milioni di Euro, finanziato in parte con fondi dell’Unione Europea, ma soprattutto sarà una pellicola che rileggerà alcuni dei temi più cari a Wenders: l’inquietudine, il viaggio come ricerca di sé, e la scoperta delle diversità.

Durante la conferenza stampa, Wenders ha così commentato: “Ho scelto questa citta’ perché è legata al ricordo di quando ero giovane, sono venuto qui nel 1968. Con questa pellicola torno alla mia stagione di film europei, che si era interrotta con Lisbon story, girato nella parte ovest d’Europa. Questo sara’ invece il film sulla parte sud del continente. Ho girato diversi film senza una sceneggiatura interamente definita, anzi, alcuni addirittura senza una sceneggiatura. Alice nelle città, Nel corso del tempo, Lo stato delle cose, Nick’s film – Lighting over water, Il cielo sopra Berlino sono tra questi, così come i documentari, Buena Vista Social Club o L’anima di un uomo. Anche Paris, Texas è stato realizzato con una sceneggiatura scritta a metà. L’attuale situazione dei finanziamenti cinematografici sembra ormai aver reso impossibile questo tipo di approccio, ma poiché in questo caso, grazie al sostegno finanziario di cui dispongo, avrò il lusso della massima libertà, sono determinato a riaffacciarmi in quel territorio così avventuroso nel quale sento di aver realizzato i miei migliori lavori. Se si arriva in un posto nuovo con delle idee precostituite non si è liberi di immaginare o pensare. Io sono venuto qui con il cuore aperto, voglio che Palermo mi racconti la sua storia, affinché io la racconti al mondo. Certamente il film avrà gente del luogo, ma anche un attore straniero, che sappia ascoltare non da cittadino, ma da visitatore. Sono gli stereotipi i peggiori nemici della cultura contemporanea.”

La trama del film vedrà un berlinese di mezza età ritrovatosi in una crisi esistenziale e la necessità di rompere col passato, a confrontarsi con un radicale cambiamento che lo porterà a Palermo, dove incontrerà una giovane donna ed una vita completamente differente. Nelle riprese, che verranno ultimate entro il 2008, la musica, come in tutti i film del cineasta, avrà un particolare risalto, a doppio filo con la sceneggiatura.

“Non che non abbia dimostrato già quanto questo approccio rock’n’roll mi sia congeniale, ma questo sarà decisamente un film che non si ispirerà ad alcun modello. Né l’argomento né la fotografia sono mai stati affrontati in questo modo, né si è mai incontrata la musica in questo contesto. Sarà un viaggio sorprendente, innovativo, dal ritmo veloce. E posso promettere che mescolando diverse tecnologie di ripresa e utilizzando al massimo i vantaggi della postproduzione digitale, da un punto di vista visivo, sarà un viaggio davvero inusuale”.

The Palermo shooting (il Messaggero.it)

Wenders racconta il cielo sopra Palermo
«Nel mio thriller le due anime della città»

PALERMO (6 ottobre) – Dal Cielo sopra Berlino a The Palermo shooting, un thriller romantico che sembra legare come un filo rosso la Germania alla Sicilia. Il regista Wim Wenders presenta così il film che inizierà a girare da lunedì nel capoluogo siciliano e che avrà tra gli attori, Campino, cantante del gruppo rock Die Toten Hosen, Dennis Hopper e Giovanna Mezzogiorno. «È un film “positivo” e propositivo che non vuole raccontare Palermo attraverso stereotipi, come la mafia e la violenza, ma trasmettere l’amore per una città complessa, orgogliosa di mostrare le sue ferite e dove si respira il misterioso rapporto tra morte e vita, luce e buio». The Palermo shooting è il primo film che Wenders gira tra Germania e la Sicilia: ha iniziato le riprese a Dusseldorf e ad Essen e ora il cast si è trasferito a Palermo. Wenders ha affidato a Campino, con cui ha collaborato nel 1999, il ruolo del fotografo Finn, il protagonista del film.
«Ho praticamente scritto il personaggio di Finn – dice Wenders – su misura per Campino, che oltre ad essere un musicista è un grande attore dotato di una forte presenza scenica».

«Per impostazione mentale – dice ancora il regista – non faccio mai film contro qualcosa. Ancor di più se si tratta di andare contro una città come Palermo che amo e da cui mi sento attratto. E’ una realtà misteriosa dove la vita e la morte si intrecciano e vivono in simbiosi, sconfinando nel sacro e nel profano. Sarà questo lo spirito del film: una città vista da due opposti punti di osservazione, quello dell’obiettivo della macchina fotografica di Finn e quello dell’arte della restauratrice interpretata da Giovanna Mezzogiorno».

Con il film Wenders vuole anche far riflettere la gente sul significato dell’esistenza,
esortando gli uomini a riappropriarsi di cose dimenticate come, per i palermitani, il mare: «Sembra che abbiano dimenticato di averlo, gli danno le spalle».

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Rosa Balistreri….

Francesco Giunta si occupa di diffonderne l’opera, nel sito spiega così i perchè:
Rosa Balistreri è universalmente considerata la Voce della Sicilia, senza dubbi o esitazioni. A livello internazionale, nonostante la sua scomparsa risalga al 1990, l’interesse per la sua opera non diminuisce, piuttosto cresce a ogni incontro con un nuovo ascoltatore di qualsiasi generazione.
Eppure la grande artista licatese non ha ancora ricevuto dalla sua terra il giusto omaggio.
Neanche la conclusione tragica della sua esistenza ha scosso i siciliani giustificando, per l’ennesima volta, l’idea fin troppo diffusa che in loro il sentimento più forte è la rassegnazione.
In realtà tanti di noi hanno continuato a ripetere in questi 16 anni che davanti alla perdita di un gioiello così prezioso non si può restare in silenzio, né consentire che il tempo cancelli insieme alla memoria anche la grande eredità che Rosa ci ha lasciato.
Questo sito nasce con l’intenzione di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono incontrare Rosa Balistreri o conoscerla ancora di più.
Siamo solo all’inizio ma finalmente all’inizio.
Il progetto verrà sviluppato con il contributo di quelli che l’hanno conosciuta e di quanti vorranno mettere a disposizione la loro conoscenza, la loro testimonianza o anche semplicemente la loro adesione e il loro sostegno.

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e, non ultimo, un divertente incontro, un gruppo bolognese…. quasi, i rRò, a Tato non posso che mandare un grandissimo abbraccio…

rRò live – Signuruzzu chiuviti chiuviti

cos’è rRò? rRò è un omaggio, un’eredità, un tesoro da serbare, tutto ciò che ha significato e significa Rosa Balistreri. Rosa, sconosciuta ai più, era ed è la Sicilia o meglio la sua atavica sofferenza; definirla semplicemente una cantante folk o un’interprete o una voce profonda, non basta, perchè insieme a tutte queste cose, Rosa è un dono, quel qualcosa che non poteva non esistere nella terra siciliana, una presenza necessaria. Ha cantato la Sicilia come nessun’ altra o altro, il suo è stato il vero folk, il canto popolare, ciò che per gli schiavi afroamericani era il blues; infatti come loro ha cantato la terra, il carcere, la violenza subita, l’ingiustizia, un’amore profondo per ciò che faceva. E’ stata definita l’Amalia Rodrigues siciliana, per noi è Rosa Balistreri, unica. Per questo abbiamo sentito la necessità di cantarla, di cantare i suoi canti, come lei stessa auspica nella sua ultima canzone-testamento. Di farlo a modo nostro avendo sempre il suo spirito e la sua energia accanto e dentro di noi. Lo stiamo facendo perchè la Sicilia che cantava negli anni 70 non sembra infondo così lontana da oggi. Seppur con sfumature diverse, la sofferenza si è solo evoluta ma mai ha smesso di essere tale. Lo stiamo facendo per non dimenticarla e non farla dimenticare. Lo stiamo facendo perchè qualcosa dentro ci ha spinti a farlo. www.myspaceeditor.it

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Un abbraccio ai nuovi e ai vecchi amici.

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5 commenti »

  1. Tato said

    Ma guarda un po’ chi dovevo beccare e per di piu’ indirettamente. Pensa che un mio amico oggi mi chiama al telefono e mi dice che c’e’ una certa Angela che mi conosce che ha linkato i rRò nel suo blog.
    Guarda, e’ un piacere saperti viva e vegeta e per di piu’ in questo spazio temporale. 🙂
    Sono contento che apprezzi il lavoro che stiamo facendo su Rosa. Portiamo avanti questo progetto da quasi due anni in una dimensione molto intima e soltanto da pochi mesi abbiamo iniziato a proporlo al pubblico.
    Un grosso abbraccio
    Tato

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  2. tasti said

    @Tato…. abbbbbrrrracccciiiiiiiioooooooooooooooooo … a te. Bello trovarti in un video, son viva e vegeta ed una grattata alle tette dopo ciò me la do’…
    apprezzo parecchio e dovete solo continuare, complimenti alla voce: non è così facile come sembra cantare Rosa.
    Immagino dovrò divenire una vostra fan: era destino, t’ho conosciuto durante delle prove…
    😀
    superbacio

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  3. SERENA LAO said

    Ciao mi chiamo Serena Lao e vorrei segnalarti il mio sito e la mia associazione culturale.

    L’associazione “Rosa Balistreri” esiste già dal 1991mentre il sito da qualche anno.

    http://www.associazionerosabalistreri.com

    Cordiali saluti
    Serena Lao

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  4. momozart said

    Particolare risalto, come in tutti i film di Wenders, sarà dato alla musica. Elementi imprescindibili della sceneggiatura saranno infatti le presenze di musicisti come Lou Reed, Patti Smith, Giovanni Sollima e la struggente voce di Enza Lauricella ritenuta l’unica testimone della tradizione del canto arcaico dell’isola che con Rosa Balistreri e Ciccio Busacca fa parte del gruppo storico.

    Informazioni su Cannes 2008
    e immagini dal set THE PALERMO SHOOTING
    su http://www.artmomo.com/blog/?p=787

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  5. tasti said

    @momozart… splendido! anche per te ampio spazio per la segnalazione dell’evento. Non mi par vero di trovare Rosa Balistreri e Ciccio Busacca e Lou Reed e Patty Smith in un unico contesto… e Giovanni Sollima e Enza Lauricella, che conoscerò ed apprezzerò di certo. (Son ignorante, chiedo scusa e prometto di colmare i vuoti)
    Post in preparazione!
    🙂

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