sapone d’argan


Guccini, non da poco iniziare con Guccini, note e parole di un amico di sempre, prime canzoni attorno ai falò sulle spiagge, prime note imparate,  testi trascritti a memoria. Lolli il mio preferito allora, forse anche oggi, forse mi somiglia di più. Sconosciuto allora come oggi.

Passo il sapone d’argan, noce del Marocco trasvolata per me, e improvviso il ricordo delle sue mani, uguali alle mie, accanto al fiume mi strofinava il sapone grezzo sulle piccole braccia, dopo, rigorosamente dopo avermi fatto riempire le bottiglie di sassolini e cenere.

Ciao, nonna. Bello ritrovarsi in riva al fiume con te. Bello ritrovarti all’isola, felice che tu sia arrivata sino qua, non amavi viaggiare e non saresti venuta nemmeno in Sicilia senza le minacce di tuo figlio. Stupido figlio, troppo buono Ricuccio. Ma sei arrivata fin qui, oggi, per strofinarmi le braccia e dirmi “Roscia…” e non dicevi nient’altro. Così, tu iniziavi e lasciavi i puntini di sospensione, io capivo se per incitarmi, sgridarmi, coccolarmi, consolarmi. “Roscia…”

Lo so, nonna, sei venuta a sostenermi, lo sai, non posso farcela da sola, nonostante ogni singola persona che ho accanto e che mi sostiene, sono tante, nonna, sono una donna molto amata ed amo molto, ma non posso farcela da sola questa volta, tu lo sai e mi strofini le braccia mormorando “Roscia…”. Lo so, capisco ancora i tuoi puntini di sospensione.

Nonna, abbiamo le stesse mani, non me ne ero mai accorta.

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4 commenti »

  1. permanente a sapone d’argan said

    […] Tamboccina – Libero Community – Blog wrote an interesting post today!.Here’s a quick excerptsapone d’argan Novembre 25, 2007 a 1:44 pm ·

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  2. Mariottola said

    🙂 sono felice che ti abbia portato questo, il saponino d’argan. Lo hanno preparato delle altre nonne, quel sapone, con la cura e la sapienza con cui la tua ti accarezzava le braccia, e con cui tu ti prendi cura di chi ti circonda, anche quando è difficile, anche quando non ne hai la forza, anche quando significa dire cose poco piacevoli.
    hai le stesse mani di tua nonna, cara Tasti, e le stesse cure per tutte noi. è un cerchio,
    abbraccio
    buona giornata

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  3. mononoke said

    c’è chi non vede e non comprende questo mondo… io non comprendo che si possa vivere senza! cara Roscia nostra, ci mettiamo una doccia in terrazza la prossima primavera? io cerco anche il narghilè… poi ci vestiamo o svestiamo a dovere. e ci dipingiamo la mani con l’hennè… apperò!

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  4. tasti said

    @Mariottola… felice io… ‘sto marocco proprio magico. ma leggi cosa frulla Mononoke? Pauraaaa…

    @Mononoke… io son sempre convinta che basta un tubo lungo una ventina di metri… ah, su di me l’hennè lo vedo proprio sai?… girasoli, io voglio dipingermi girasoli tipo tapezzeria da altalena di terrazza di mare…
    uhauhauha

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