Neve


Ecco, nevica, dall’aereo i fiocchi sono striscie e graffi, a terra diventano magia, stimolo alla parte di cervello che trattiene l’infanzia, la voglia di giocare, di ridere per niente, di sorridere a chi accanto a te come te guarda il cielo e… sorride.

L’isola mi accoglie con il suo calore, racconti e sorrisi.

Ho ritrovato anche i vecchi amici con l’arrivo del 2008, affetti sospesi che non si interrompono, quegli amici che sanno chi eri (e non so se la cosa sia tranquillizzante…) e sai chi erano… e crollano sempre i tuoi sforzi quando incontri questi amici qui, sì, siamo cambiati tutti eppure… siamo sempre noi (e non credo che questa cosa sia tranquillizzante…)

Ed io ho voglia di giocare.

Sempre e sempre ed ancora sempre a modo mio, con le mie regole, con quella parte di mondo che le condivide, il mondo degli stupidi sognatori, di chi sa guardare dritto negli occhi e nello specchio non cerca l’immagine che darà, con chi sa rilassarsi e combattere secondo necessità, chi non ha unghie, chi non graffia, chi ancora ha voglia di parlare e spiegare e capire.

Che la vita è come la fai tu.

Che sei protagonista ma non di uno spot.

Che si può vivere anche senza ferire, rubare, ingannare, calpestare.

Stupidi sognatori, ma c’è posto anche per noi. E’ tutto un po’ più faticoso, ammettiamolo, sapremmo far sgambetti e calcolare esattamente il nostro esclusivo tornaconto, poi ci aggiungiamo le nostre convinzioni e i conti non tornano più, soccombiamo a noi stessi e per vincere occorre tentare di applicare i sogni alla realtà.

E siamo belli.

Forse come fiocchi di neve, non importa, siamo noi che otteniamo i progressi di civiltà dell’umanità, lo sapete? Ognuno di noi, con i piccoli sogni da difendere, con la correttezza, con l’onestà intellettuale, con la capacità di analisi e di critica, con il tempo perso a tentare di trovare soluzioni.

Inizio l’anno con uno sfoggio di presunzione, bè… almeno io presumo, sempre meglio che non far nemmeno questo, presumo di avere una testa, un paio di neuroni ancora funzionanti, di essere parte di una società in cui posso e voglio e devo dire la mia presuntuosa opinione.

C’erano belle parole quando ero adolescente ed espressioni che dicevano e a cui tendevi, onestà intellettuale tra tutte. (…se qualcuno la ricorda potremmo cercare di spiegare insieme cosa significa a chi ne sconosce il senso)

Abbiamo 40 anni e ancora la testa piena di domande, i momenti di scoraggiamento, i nostri amori falliti e quelli trasformati, ancora libri da leggere e molti da rileggere, per capire adesso… con due soli neuroni funzionanti…. e qualche bella parola che ancora ci gira nella testa e nella vita. Come neve.

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4 commenti »

  1. Gianluca said

    Neve è una bellissima parola, soprattutto per i bambini che l’aspettano sempre in inverno per giocarci.
    Auguri di un Buon 2008, Tasti.

    Gianluca

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  2. Jenny said

    tanti e tanti auguri carissima 🙂
    ti auguro anche tanta felicità e che si realizzino tanti tuoi desideri..
    un abbraccione!!!

    ‘il sole rinasce nuovo ogni giorno’

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  3. Writer said

    Ho letto nel tuo post di oggi che hai intenzione di chiudere il tuo blog e che, cosa più grave, “da oggi in poi non sarò più felice”. Non so cosa possa essere successo di tanto grave ma, per quello che conta, ti sono vicino. Writer.

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  4. Gianluca said

    Come Writer anch’io ti son vicino.
    Un abbraccio, Gianluca

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