Trasparenze


Come case di vetro in cui appendere tendaggi dai caldi colori del sole, così mi piacciono le trasparenze, non saprei vivere in totale nudità, antica forma di pudore, condizionamento indotto, difesa, senso di protezione, leggere barriere di stoffe colorate tra me e il mondo.

Ampi spazi comuni e cuscini e divani e tazze da tè, grandi vetrate e un portico come spazio di sosta, intermedio, un giardino segreto perché un giardino segreto dovrebbe sempre essere nella vita di chiunque. Dall’esterno visibile l’interno dall’interno visibile l’esterno e porte solitamente aperte, questa la mia idea di casa.

Casa di pietra viva e vetri immensi, così immagino costruirei la mia casa, con la pietra ed il vetro. Immagino starebbe bene di fronte al mare una casa così, così ci metto dei fichidindia alle spalle che avere dei fichidindia alle spalle può tornare utile per guardartele e ti ricorda costantemente che è meglio se non cadi di schiena.

Piante grasse, le adoro, come i fiori che durano un solo giorno, c’è qualcosa che strugge in un fiore che dura un solo giorno, che si lascia ammirare per un solo momento.

Rose ché le rose sono milioni di tipi di rose e non ce n’è una che sia brutta… e poi puoi farci esperimenti perché secondo quale altro fiore ci metti vicino cambia tono di colore ed io mi diverto ad aspettare anche anni perché decida di che tono di colore essere.

Un gelso, perché il frutto o lo mangi dall’albero o non è affatto la stessa cosa.

Certo che anche un paio di palme non starebbero male, fanno molto mediterraneo… ma devo pensare in grande per poter immaginare anche un paio di palme, non posso metterle accanto ad una casetta piccina picciò… va bene, allarghiamo, ché come direbbe mio padre “non c’è avaro peggiore di chi non sogna in grande”…..

Trasparenze e colori caldi, solari, niente pastelli e acquarelli, tinte decise, fortemente decise.

Trasparenze. Questo è un blog trasparente, mi somiglia più di quanto avrei creduto possibile, ci sono tendaggi perché è ovvio che ci siano, ma è un blog trasparente nelle scelte e nell’impostazione, il mio anonimato non è che sia il massimo delle possibilità di anonimato, credo che questo lo renda per alcuni dei temi trattati “affidabile” (c’ho messo la faccia sul blog e sulle mie opinioni), sono contattabile privatamente per chiunque avesse motivi per volermi contattare in privato e la censura è una possibilità che mi riservo di realizzare a mia discrezione, ma di questo abbiamo parlato precedentemente e non ha nulla a che vedere con oggi.

Mi fa piacere che mi si legga, non ho analizzato in alcuna maniera i motivi per cui mi fa piacere scrivere dei fatti miei in pubblico e perché mi faccia piacere che vengano letti, non sono donna che analizza ogni istanza, alcune cose le faccio perché mi va, perchè ne ricavo piacere.

Abbiamo intrecciato amicizie.

Mi fa piacere avere “lettori affezionati” che non lasciano mai nessun commento, arrivono, leggono, vanno via, ritornano, e che ritornano…  fa piacere. “Lettori affezionati” un saluto a tutti voi, non occorre che lo ricambiate, so che ci siete.

E chi mi conosce invece ha già capito che tutto ciò è premessa di un’altra incazzatu*a.

Io amo le trasparenze.

C’è chi no.

Tutto qui? Tutto qui.

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3 commenti »

  1. Mariottola said

    E vista l’estrema delicatezza di tutto ciò credo che l’incazzatura sarà di proporzioni epocali…devo svernare altrove per un po’ causa possibile maremoto a Verona?

    e comunque “così ci metto dei fichidindia alle spalle che avere dei fichidindia alle spalle può tornare utile per guardartele e ti ricorda costantemente che è meglio se non cadi di schiena.” è semplicemente geniale.

    Abbraccio

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  2. demone said

    La mia di “casa” ideale è fatta di linee, quasi tutte ad angolo retto. Niente orpelli, al loro posto larghe pareti bianche, rigorosamente monotinta. Quasi vuota, con quello strano effetto eco delle camere deserte. Stanze grandi con ampie finestre aperte sul mondo ma da chiudere all’occorrenza, un terrazzo a cui affacciasi per guardare più in la. E poi un lucernario sui tetti per guardare l’infuriare dei temporali notturni. Una teca o un fortino a seconda dei casi.

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  3. tasti said

    @Mariottola…no, non preoccuparti: ti avviserei con largo anticipo se mi trasformassi in tsunami… per il momento contengo.
    E… i fichidindia alle spalle sono un’accorgimento da utilizzare con prudenza…
    😀

    @Demone….I lucernari sì, quelli sì sì sì…. che anche guardare un cielo pieno di stelle ha il suo perché e se poi dovesse affacciarsi la luna… bellooooo.
    Teca o fortino… mmmh… occhio ai ladri e agli assalti degli indiani!
    😀

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