Fasci e Compagni: i reincarnati.


Mentre gironzolo qui e lì in cerca di un’idea politica a cui regalare il mio voto la prima eclatante scoperta: mi sono scollegata, sapevo che sarebbe successo, invece è già successo.

Che ci fossero rigurgiti poco piacevoli di passato lo avevo notato, che su alcune cose non riesco nemmeno a confrontarmi con chi di anni meno di me ne ha solo una decina… già registrato: ci sono cose che io ho vissuto e ne ricordo lo spirito e una qualche differenza la fa aver vissuto lo spirito delle cose.

Che le conquiste degli anni passati stiano perdendo terreno è sotto gli occhi di tutti.

Però non credevo che il processo fosse arrivato al punto di rottura, al punto che tra le giovani generazioni ci sono i reincarnati delle ideologie del passato. I fascisti e i comunisti. No, sono parole antiche, oggi si dice i fasci e i compagni. Non si era andati oltre? E chi diavolo vi ha cresciuti voi?

Non ce ne siamo nemmeno accorti, noi che fascisti e comunisti lo siamo stati e ci siamo gradatamente allontanati per accogliere le istanze nuove del nuovo che avanza… peccato non esserci accorti che, nella realtà, c’è il vecchio che ritorna.

Con tutta la buona volontà non me la sento di fare la compagna stile pre Grande Guerra (non lo sono mai stata) e non ho nessuna voglia di confrontarmi con gente che inneggia al Duce…. seppure dopo la moratoria sull’aborto attendo che inizi la campagna per togliere il voto alle donne.

Insomma non ce ne liberiamo.

Hai voglia a tentare scelte politiche che diano risposte urgenti alle urgenze del pianeta, stan ricrescendo gli ideologi e non mi sarebbe nemmeno dispiaciuto se l’ideologia fosse stata una ventata di nuove parole, di nuove utopie, di nuove lotte. Ma le vecchie! Idee nuove zero?

Marxista-Leninista-Bolscevico ???????

Credere-Obbedire-Combattere ?????

Un po’ di retrogusto lo apprezzo, antichi sapori lontani, il ricordo del luogo da cui si è partiti… un’inclinazione filosofica…un’adesione spirituale….una ricerca ancora aperta…. ma OLTRE, ci siamo andati OLTRE, proseguire no eh?

I ggiovani del terzo millennio hanno fatto una cosa straordinaria: si sono voltati al passato, non so se è la prima generazione a fare una robetta del genere, di solito i ggiovani sono un paio di passi avanti, questi sono un centinaio di passi indietro!

Vorrei dire che li capisco ma no, non ce la faccio, capisco solo che il panorama politico è sconfortante e che da qualche parte ci si deve pur buttare… ma ggiovani, suvvia, spremete le meningi e trovate qualcosa di originale, di vostro, pescate nelle sottoculture, ravanate nei vicoli, esplorate i sottoboschi che qualche ideuzza nuova si sa mai dove nasce!

Decadenti.

Ggiovani decadenti di una società decadente. Nulla a che vedere con i comunisti e con i fascisti che erano l’esatta espressione dei loro tempi.

… non è dai ggiovani che avrò una indicazione di voto…

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11 commenti »

  1. Alessandro said

    forse noi giovani non dovremmo proprio votare. Forse noi giovani dovremmo solo scendere in piazza e far valere le nostre idee. Senza rompere vetrine, senza incendiare auto, senza combattere contro la polizia. Dobbiamo solo combattere solo contro dei politici ke ci stanno massacrando sotto i nostri occhi!! e noi?? Noi cosa facciamo??? Ve lo dico io… Noi ci preoccupiamo di cosa accade dentro la casa del Grande Fratello invece di osservare cosa accade in parlamento; noi ci preoccupiamo di avere il vestito alla moda, la macchina alla modo, il cellulare alla moda, invece di preoccuparci che i nostri genitori non arrivano a fine mese; noi ci preoccupiamo di fare contro i giocatori della nostra squadra del cuore perchè giocano male, invece di fari cori contro i nostri “rappresanti politici” che ci mettono nella merda! Diamoci un smossa… Destra, Sinistra, Fasci, Compagni… ke differenza c’è? Qualunque sia la nostra idea politica, siamo sempre in mano a gente senza scrupoli… Vorrei dire diamoci una smossa ma.. quelli ke sono disposti a mettersi in gioco… sono troppo pochi… Un saluto a tutti

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  2. Fascismo e comunismo oggi sono soltanto bandiere da stadio, sventolate da chi ha intresse a che noi tutti, e non solo i ggiovani, ” ci preoccupiamo di cosa accade dentro la casa del Grande Fratello invece di osservare cosa accade in parlamento”.
    Da chi ha interesse a che noi proviamo un tale digusto per la politica e la cosa pubblica da pregare per il ritorno di un re, un duce, che rimetta le cose al loro posto.
    Che dite? Ci sta riuscendo?

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  3. tasti said

    @Ale… d’accordo. Però.
    Però io parlavo dei giovani che invece di politica si interessano, che si organizzano, che leggono quotidiani e studiano persino la storia su libri scritti da chi la storia magari l’adatta un po’ alle proprie esigenze….

    I cervelli vuoti ci sono ad ogni età, non prendertela con quelli. Se senti la necessità di darti una mossa… fallo, anche se sei da solo, anche se siete pochi, si inizia sempre così…

    @Filosoffessa… bandiere da stadio ma non solo, nel mondo givanile stanno riprendendo piede, all’interno delle facoltà, nelle città, e non guardano affatto il grande fratello… sono preparati, studiano, si organizzano e raccolgono sempre più consensi. Non ho voluto mettere link per non attirarli sul mio blog, prova a fare una ricerca rapidissima e puoi verificare che fasci e compagni spopolano in rete e fuori la rete. Sono nostalgie pericolose.

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  4. Non credo si tratti di nostalgie, non per chi non ha vissuto quel periodo.
    Piuttosto di bisogno di fare clan, di riconoscersi sotto una bandiera, più tipico dei giovani che dei meno giovani.
    E così, comunque, ci si fa del male, perché sotto ogni bandiera ideologica si nsconde la morte della democrazia.

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  5. tasti said

    @Filosoffessa… hai ragione: dargli dei nostalgici li renderebbe persino simpatici….
    😦
    ma simpatici non lo sono affatto coloro che hanno compilato la black list dei docenti ebrei delle università italiane.

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  6. Ani-sama said

    Devo sentirmi chiamato in causa? Ho 20 anni… 😀 Guarda, le “idee vecchie e forti” hanno in effetti una certa presa, ma io non credo di aver mai sostenuto tesi tipo “Marx-Rivoluzione del proletariato-bolscevismo”. Cerco di spiegarmi: è vero che spesso si prendono certi modelli dal passato, però la speranza è che perlomeno si sia in grado di rapportarsi criticamente con essi. Io, per l’amor del cielo, mi sento profondamente di sinistra ma non mi sognerei mai di proporre adesso quel che proponevano i sovietici NOVANTA anni fa! Quel modo di parlare, quella dialettica non ha più senso ora. Dov’è il proletariato? Chi sono i borghesi?

    Ma come si fa a ragionare ancora in quei termini nel 2008? Io credo si debba guardare il presente e formulare le proprie proposte ideologiche in base a quello. Si può sempre essere di sinistra (parlo per me eh!), prendere ciò che i “vecchi modelli” danno di buono e lasciar perdere ciò che storicamente si è rivelato fallimentare, e articolare il tutto vivendo nel 2008 e pensando a ciò che conta nel 2008, e non nel 1918.

    In generale credo comunque che l’espressione chiave sia sempre: *approccio critico*.

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  7. tasti said

    @Ani-sama… e purtroppo i fatti e i dati dimostrano che sì: si ragiona ancora in quei termini,l’auspicio di regimi totalitari di destra o sinistra.
    Per età io vengo dalla sinistra di Berlinguer, eravamo già oltre rispetto al regime sovietico, eravamo… all’approccio critico del comunismo.
    Però su una cosa devo contraddirti: il proletariato esiste ed esiste anche la borghesia, gli uni continuano a produrre senza avere la proprietà dei mezzi di produzione gli altri continuano ad avere i capitali e il controllo dei mezzi di produzione. Se vuoi mettiamo tra i due delle forme ibride – nei soli paesi occidentali – che smorzano i toni, un ceto medio che si è affrancato dal proletariato ma che non è diventato borghesia.
    Ma all’urlo “proletari di tutto il mondo unitevi” credo che sarebbero ancora milioni a rispondere.

    E’ che io proprio mi sono dissociata mentalemente dalle rivoluzioni, giochi per pseudointellettuali con voglie machiste. E ritengo che se qualcuno ha il diritto di fare una rivoluzione questi sono i paesi che sfruttiamo, noi siamo dalla parte sbagliata: siamo gli sfruttatori.
    Se fossimo seri capiremmo che abbiamo delle responsabilità a cui non possiamo più evitare di rispondere: stiamo massacrando popoli e mandando a puttan* l’ambiente.
    E non credo che possa esserci una risposta di destra o di sinistra a questo, non è che se gli aerei in afghanistan li manda Berlusconi/Fini mi incazzo e se li manda Prodi/Bertinotti non mi incazzo…

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  8. Mariottola said

    Le notizie sono poco rassicuranti: c’è un clima da oscurantismo, di ritorno alla vecchia DC (che è quasi peggio della dicotomia vecchi fascisti – vecchi comunisti), mischiata alla nuova mancanza di ogni coerenza politica…si voterà il male minore (sempre che lo si capisca, qual’è il male minore) sperando in una volontà di creare un benessere comune che da qualche parte prima o poi salterà fuori, spero.

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  9. tasti said

    @Mariottola… si voterà?
    io non ho ancora trovato per chi votare e non intendo iniziare a votare DC (Pd) alla tenera età di 39 anni.

    Però all’isola stiam mettendo su un’ideuzza non da poco…. si tratterebbe di trovare e sposare qualche afroamericano per poter andar a votare in America a novembre… un nuovo modo di essere donne in Italia… un movimento che sono certa farebbe presa su tante e tante giovani e meno giovani disaffezionate alla politica, ma con ancora la voglia di farsi coinvolgere…
    😀

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  10. Mariottola said

    uahahahaha
    questa è la peggiore scusa che ho mai sentito per legittimare il rimorchio di tanti bei ragazzoni…Tasti.
    uahahahahah

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  11. tasti said

    @mariottola… mi meraviglio di te: dubitare COSI’ del nobile SACRIFICIO a cui centinaia di ragazze sarebbero disposte per APPORTARE il loro contributo a sostegno della DEMOCRAZIA! tsé-tsé-tsé…
    :mrgreen:

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