Gli italiani ignorati


Semplicemente ignorati, ognuno di loro come se non esistesse ed invece sono volti che si sovrappongono, caratteri che si definiscono nelle sfumature, modi che si ripetono e parole da rigirare nella testa per anni. Sono quelle figure che non hanno posto in nessun luogo, non esistono, svolgono la loro splendida vita modificando vite e scivolano via senza essere ricordati.

Sono gli italiani e le italiane che rendono questo paese degno, non sono solo i carabinieri, i preti e gli insegnanti, che pure hanno il loro perché, ma non sono solo quelli.

Ricordate il film Mary per sempre? Unico caso in cui è venuto fuori che esistono le carceri in Italia, le vedete mai? Invece esistono, esistono le carceri per maggiorenni e le carceri per minorenni, e attorno a quelle si muovono migliaia di persone che sono storie da raccontare, assistenti, sorveglianti, volontari, psicologi, un mondo di persone che vive una realtà nascosta, difficile, intensa.
Esistono anche quei personaggi buffi che si disperano per la tutela dell’ambiente, ma a noi vengono in mente

a) i forestali trimestrali che incendiano i boschi e non siate ipocriti che a tutti vien in mente questo e se vien in mente questo qualche telegiornale avrà detto un paio di parole di troppo, non un giornalista, la differenza non è nemmeno sottile, qualche telefiornale, una frasetta buttata qui e lì e il trimestrale della forestale è diventato un piromane per necessità.

b) i no-global. E’ automatico, vuoi tutelare l’ambiente? E per questo ti par sensato rompere vetrine e distruggere macchine?! Provate a spiegare che siete un semplice impiegato di una qualunque organizzazione, ma anche del comune, della provincia, che avrete fatto sì e no un paio di manifestazioni quando eravate al professionale e non avete mai rotto nessun altra cosa se non le pall* all’amministrazione.

Ci sono gli equo-solidali, ho avuto la fortuna di poterli osservare da vicino e tanto di cappello, una specie di sopravvissuti o una razza mutante: continuano gli anni settanta come se davvero la storia fosse un organismo che si evolve! Infatti non odorano di anni settanta, odorano di futuro, che è un odore strano a sentirlo e impossibile da definirlo.

Chiudo gli occhi e ricordo volti, sapori, discorsi e sempre, sempre gli sguardi di chi fa quel che va fatto per migliorare il mondo. Gli imprenditori siciliani che non smettono mai di lavorare, non sapete quanti ce ne siano, quanto si debba lavorare, quanto si debba lottare, quanto si debba soffrire. E quelli che ci credono, credono e basta, che un’innovazione si affermerà, se caparbiamente voluta, che un corso di formazione venga fatto sul serio, che una cooperativa possa portare cambiamenti sul territorio, ci credono, ci credono ad ogni fallimento e si accontentano dei piccoli successi, di aver dato un’anima a qualcosa che diversamente non sarebbe mai nemmeno nata.

I professori universitari che non mollano d’aggiornarsi, insistono, insistono, insistono e si rimettono in gioco, ascoltano, aiutano fin dove possano e oltre, e si disperano perché alla fine pochi riescono a sopravvivere allo spreco di talenti che è l’Italia, all’appiattimento imposto per rigidità di classe, per la paura che la grande borghesia ha dell’intelligenza del popolo.

I ragazzi italiani di colore, sarebbero gli afro-italiani, ci sono, esistono, ne ho conosciuti quindi vi giuro: esistono i figli di coppie miste. E gli africani di seconda generazione in Italia, io di solito li incontravo in via Stella, vendevano libri che parlavano di loro, un modo come un altro per far integrazione razziale, uno raccontava delle vicessitudini di un professore italiano, italiano ma di colore nero e di tutte le porte in faccia prese con la frase “non compriamo niente”.

…. quanti altri ancora? Quante storie da raccontare? Abbiamo anche noi i nostri Obama, ne abbiamo centinaia di migliaia… è che non lo sappiamo.

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3 commenti »

  1. mononoke said

    qui ti si vuol bene! taaaaaaaaaaaaaantooooooooo mononoke

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  2. Mariottola said

    🙂
    se ti candidi tu, Obama dal rossopelo, io ti voto e stravoto.
    ‘bbraccio

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  3. tasti said

    @Mariottola… ‘spetta, ‘spetta… guardiamo che succede negli USA e poi vedrai che una sorpresina potrei fartela…. Mafaldona mia.
    😀

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