Svezia: il Vaccino contro l’HPV è un inganno alle donne (46)


A cura di La Leva di Archimede

L’Agenzia medica svedese: I vaccini anti papilloma (HPV) potrebbero creare problemi per la salute oltre ad aggiungere costi alla prevenzione.

In un recente rapporto, l’agenzia governativa svedese per la valutazione medica (SBU), ha raccomandato al Consiglio Nazionale per la Salute e Previdenza di revisionare la strategia di prevenzione del cancro al collo dell’utero.
L’uso spropositato del vaccino HPV, promosso e pubblicizzato in grande scala dai produttori, aggiungerà una spesa sostanziosa all’ormai striminzito budget riservato alla prevenzione del cancro mentre l’efficacia dello stesso vaccino non potrà essere provato per duo o tre decenni.
L’articolo sotto riportato, apparso su un giornale svedese, sottolinea come la spinta eccessiva del governo ad inserire il vaccino HPV nel programma vaccinale dei bambini, ha creato false speranze non sostenute dalle evidenze scientifiche.La spinta del vaccino HPV inganna le donneUn nuovo studio di esperti sulla protezione contro il cancro al collo dell’utero.Testo originale in svedese
Traduzione in inglese
La commercializzazione menzognera di un nuovo vaccino contro il cancro è un incredibile inganno alle donne svedesi e rischia di creare nuovi pericoli per la salute. Sono state poste alte aspettative su due nuovi vaccini contro certi virus che potrebbero causare cancro al collo dell’utero. Il Consiglio Nazionale svedese per la salute e previdenza sta subendo pressioni per inserire questi vaccini nel programma vaccinale dei bambini. Una valutazione scientifica presentata nel gennaio 2008 dimostra che gli studi sono insufficienti e incerti sugli effetti preventivi del vaccino contro il cancro. Con la vaccinazione generale esiste un serio rischio che un minor numero di donne si sottoporrà a visite ginecologiche di controllo causando nuovi rischi per la salute.

“Il modo in cui la pubblicità ingannevole fatta al vaccino aumenta le speranze, è un tradimento alle donne” scrivono la direttrice e il manager dell’agenzia governativa svedese per la valutazione medica (SBU).

La Svezia ha fatto passi da gigante nella lotta contro il cancro all’utero. Dal 1960, dopo l’introduzione di esami ginecologici su campioni di cellule (PAP test), il numero di nuovi casi di cancro è più che dimezzato. Nonostante questo, 450 donne ogni anno vengono diagnosticate di cancro all’utero e 150 muoiono a causa della malattia.

Perciò, è positivo vedere che la ricerca in questo campo negli ultimi anni ha fatto progressi dando come risultato due vaccini (Gardasil e Cervarix) contro le infezioni di due tipi di papilloma virus, che in alcuni casi potrebbero causare una mutazione delle cellule che col tempo, in alcune donne, potrebbero trasformarsi in cancro al collo dell’utero.

E’ importante innanzitutto chiarire che non stiamo parlando di vaccini contro il cancro al collo dell’utero. Stiamo parlando di vaccini contro solo due dei 13 o più tipi di infezione HPV associati al cancro del collo dell’utero. La maggior parte delle volte, queste infezioni si risolvono da sole, in alcuni casi potrebbero diventare permanenti e causare un cambiamento cellulare, che potrebbe poi trasformarsi in cancro.
La ragione per la quale i ricercatori mirano esclusivamente a questi due tipi di papilloma virus è perché in vari paesi ne è stata dimostrata la presenza in 2/3 delle donne con il cancro al collo dell’utero. La percentuale media d’infezione varia di paese in paese. Gli studi effettuati dimostrano che nei paesi nordici la proporzione di cancri al collo dell’utero che potrebbero trarre beneficio dai vaccini contro HPV 16 e 18 è minore.

L’agenzia governativa svedese al momento non è in grado di dire quanto una vaccinazione generale ai bambini potrebbe aiutare a prevenire futuri casi di cancro. Esistono alcuni documenti scientifici che proverebbero che il vaccino può prevenire mutazioni cellulari dovuti al papilloma virus 16 e 18, ma gli effetti sul cancro possono essere verificati solo decenni dopo. Gli studi di controllo effettuati dopo il vaccino sono ancora troppo pochi per trarre conclusioni sul cancro. Un calcolo approssimativo dimostra che una vaccinazione generalizzata contro i virus HPV16 e 18 ai bambini potrebbe prevenire lo sviluppo di metà dei casi di cancro al collo dell’utero.
Il vaccino in questione inoltre non deve assolutamente essere di sostituzione ai periodici controlli ginecologici (pap-test) in quanto le aspettative sull’efficacia del vaccino sono esagerate e non c’è certezza. Non è stata ancora stabilita né la durata dell’efficacia del vaccino né se saranno necessari richiami periodici per una protezione prolungata. Inoltre non è possibile stabilire attraverso analisi del sangue quali livelli di anticorpi sono collegati alla protezione dall’infezione. Le agenzie di ricerca medica stanno monitorando gli effetti indesiderati riscontrati fino ad ora.

Un altro punto da chiarire è il costo della campagna. La spesa diretta per ogni lotto è di circa 21 milioni di euro per vaccinare tutte le ragazze e gli effetti potranno solo essere visti dopo 20-30 anni. Ogni dose di richiamo costerà circa 6 milioni di euro. Se dovranno essere vaccinati anche i maschi, visto che sono portatori sani del virus, le spese raddoppieranno. L’interrogativo principale a questo punto è se varrebbe la pena spendere questi fondi per altri metodi di prevenzione e/o cura del cancro e di altre malattie.

La scorsa estate, il produttore del Gardasil ha fatto una campagne pubblicitaria su giornali e cartelloni diretti al consumatore finale. Le campagne pubblicitarie di farmaci che necessitano prescrizione medica non sono permesse, ma per i vaccini esiste un’eccezione. Ancora non è chiaro come viene interpretata questa eccezione. E’ chiaro comunque che la pubblicità per il vaccino HPV 16 e 28 ha aumentato le aspettative delle donne aumentando la richiesta del vaccino.

Secondo una statistica moltissime donne credevano che la campagna pubblicitaria fosse promossa dal governo e che il vaccino proteggesse contro il cancro al collo dell’utero. Questo è un chiaro segno che la pubblicità dovrà essere affiancata da informazioni neutrali indipendenti dai produttori dei vaccini.

Ogni altro tipo d’informazione sarà un tradimento e un inganno alle donne.

La pressione dell’opinione pubblica sta avendo effetti su legislatori e politici. Alcuni consigli comunali vorrebbero diminuire il numero di vaccini in attesa di una decisione del Consiglio Nazionale per la Salute e Previdenza. Questo crea un’ineguaglianza tra i sistemi sanitari delle varie città.

L’agenzia governativa svedese di valutazione medica sta provvedendo ad una valutazione scientifica delle procedure medico/farmaceutiche e non prende posizione riguardo all’inclusione o meno del vaccino anti papilloma nel programma vaccinale dei bambini.

Sono state controllate le informazioni riguardanti la decisione del Consiglio Nazionale per la Salute e Previdenza e sono state trovate numerose falle: gli studi sono insufficienti e incerti sugli effetti preventivi del vaccino contro il cancro.

A cura di La Leva di Archimede

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9 commenti »

  1. Arya said

    In questi giorni è sempre più martellante l’invito alla vaccinazione, rivolta alle bambine e se ciò non bastasse gli appelli passano attraverso la sottile colpevolizzazione dei relativi genitori “colpevoli” di esporre le loro figlie a mali futuri nel caso non rispondessero alla chiamata di vaccinazione. Sinceramente l’ultimo programma tv che ho visto è stato alquanto scadente nel proporre le ragioni per un si al vaccino. 🙂
    Ah! bello il nuovo layout, un sorriso 🙂

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  2. tasti said

    @Arya… la vaccinazione si farà e a breve la estenderanno anche ai maschietti, tra 10-15 anni sapremo se effettivamente previene il cancro alla cervice dell’utero e se non aveva controindicazioni…
    😦
    un abbraccio a te, cara amica 🙂

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  3. Arrivo dal blog di Nadia(elezioni2008 spaces live)come spesso mi accade dalle risposte/commenti che trovo sui post mi collego al link incuriosita,trovo che ci sono argomenti importanti ma leggere la tua su questa questione mi ha incuriosito piu delle altre.Tu trovi che un argomento cosi delicato e particolare ,specie sulle eventuali conseguenze che mne possono derivare vada fortemente sponsorizzato? nel senso bisogna scriverene,scriverme e ancora scriverne,noi bloghher??Visto che troppo spesso i giornalisti non lo fanno e poi se si tratta di difenedere interessi di casta ancora meno(come immagino saprai)ne farei un post volentieri,anche se in qst momento urge parlare dei gusti dei politicanti(visto che si va al voro)mi farebbe piacere ,”assai” ti ringraziao gabrybabelle
    http://mondogabriella9.spaces.live.com/

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  4. tasti said

    @Gabriella… benvenuta.
    Seguo la vicenda del vaccino dal luglio scorso: non c’era nessuna notizia in Italia del dibattito scientifico mondiale che si interroga sull’efficacia.
    Adesso c’è qualche sito che se ne occupa, c’è il bannerino che ho preso da vaccini.net, ma i media continuano ad ignorare la questione. Sarei felice se altri blogger ne scrivessero, non occorre nemmeno citarmi, puoi trendere tutto il materiale che ti occorre da qui e rielaborarlo, è il motivo per cui spesso riporto solo gli articoli, senza aggiungere niente di mio.
    Interessi di casta c’erano in America e sono stati oggetto di numerosi servizi giornalistici, in Italia non se ne sa nulla, ma a voler essere maliziosi qualche collegamento tra politica e case farmaceutiche c’è anche qui da noi…
    Però non è questo che conta: quello che dovrebbe essere al centro dell’attenzione è che 280.000 adolescenti italiane verranno vaccinate con un vaccino che è il più caro mai messo in commercio e che non è contro il cancro alla cervice dell’utero, come dicono, perché in realtà è contro il Papilloma Virus. Tra una decina di anni sapremo se era anche contro il cancro alla cervice dell’utero e se non aveva effetti collaterali a lungo termine…
    Per me è una campagna di controinformazione che va continuata,continuata e continuata.

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  5. Per sapere ciò che nessuno dice leggete la mia notizia alla URL http://www.katamed.it/Notizia.asp?idcat=999&ID=11637
    Aggiornatevi sulle Refrences riportate e articoli nel mio sito, ed infine parlatene, parlatene e ancora parlatene. Contribuirete a porre fine a questa Era dei Lumi Stenti, Medio Evo della Medicina

    Sergio Stagnaro MD

    commento censurato da Tasti

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  6. tasti said

    @Sergi Stagnaro…
    per lei vale la regola come per chiunque altro:
    non è possibile usare il mio blog per dare indirizzi privati,
    sia gentile ed usi i suoi mezzi per farsi pubblicità.

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  7. […] Svezia: il Vaccino contro l’HPV è un inganno alle donne (46) […]

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  8. Solo ora leggo – sorpresa – che io mi farei pubblicità…dopo 9 anni che sono in pensione, a mezzo di questo sito! E’ pazzesco (Chiedere a Google!). Ieri è stato messo in rete su un sito di indubbio valore scientifico (che non cito perchè NON è possibile informare…)un critico commento nell’attuale uso del vaccino HPV: gli Editori ovviamente la pensano come me.

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  9. eugenia said

    Io ho una figlia che ha appena compiuto 11 anni e mi aspetto a breve l’invito della usl a vaccinare mia figlia come è già successo ad una compagna di classe. Non so assolutamente cosa fare perchè sono frastornata. In Italia tutti a dire che è importantissimo fare sto vaccino ma io ho un’amica dottoressa che vive e lavora in Romania questa mi ha detto che non intende fare il vaccino a sua figlia di 11 anni perchè ancora non è sufficientemente testato e sicuro e inoltre ci sono anche dei rischi che possa portare alla sterilità.
    Vi prego chi mi puo’ aiutare mi risponda.
    ciao Eugenia.

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