Elezioni 2008: politica e mafie.


Ho finalmente capito il mio rifiuto al voto: reminiscenze della mia vita siciliana che agivano sul subconscio, adesso sono chiaramente schierate davanti a me.

E però il problema si fa più complesso.

Che le mafie e la globalizzazione vadano a braccetto non lo dico io, che le mafie siano neoliberiste non lo dico io.

Che la nostra classe dirigente sia mafiosa lo sottoscrivo.

E ora sono nei guai, trovata l’infezione urge trovare la cura, non son tipa da lasciarsi morire.

Da un lato occorre trovare quante più fonti possibili e il più autorevoli possibili.

Ma non è da me disfare senza proporre.

Dall’altro necessita quindi che elabori la risposta al “… e quindi?”

Quello che posso fare è dare gli strumenti atti a riconoscere innanzitutto i sistemi mafiosi, la mafia va studita, non ce n’è, per sentito dire non la si può conoscere.

A voi pare folle che un’intera classe dirigente possa essere mafiosa? In effetti è follia, potete provare a esplorarla o far finta che non esista, nel meridione è praticamente la scelta che devi fare quando vieni al mondo.

Perché un sistema sia mafioso e non solo corrotto è necessario che ci sia un’organizzazione criminale alle spalle, attenzione ai dettagli, organizzazione criminale che è l’organo al vertice, se qualche politico crede di poter utilizzare la criminalità come strumento d’appoggio… sta girando un film per hollywood. Il politico è strumento della criminalità organizzata, messo sulla poltrona giusta perchè i suoi interessi criminali possano proliferare, in cambio dà al politico il potere derivante dalla poltrona.

L’involuzione della politica fa sì che chi fa politica oggi sia anche il mondo degli affari; oltre al potere politico il nostro politico richiede ricchezza e potere economico. Fa parte degli ingranaggi di creazione e distribuzione di ricchezza ( e questo, a me che sono veramente vecchia, di per sé fa orrore, non ho ancora superato lo choc dell’imprenditore politico, continuo a chiedere inebetita “ma com’è possibile?”). Questo porta ad una ovvia conclusione: il nostro politico si divide i settori commerciali con la mafia.

La mafia per avere il controllo di un territorio deve controllare ogni settore economico. Chi si occupa di affari in un sistema mafioso può solo asservirsi o aspettare gli attentati, non si convive pacificamente, mai.

La mafia ha conquistato tutta la politica, trasversalmente?

Ci sono forze politiche libere?

E di quale mafia stiamo parlando? Com’è che i nostri capitali si spostano nelle zone delle mafie dell’Est? Quali sono i rapporti di forza tra le mafie europee? Quali gli intrecci internazionali tra mafie e politica?

Qualche decennio fa Sciascia denunciava l’approdo a Roma del sistema mafioso, credo che oggi si possa denunciarne l’approdo a Bruxelles.

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3 commenti »

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