Presidente di Seggio… verbalizzi?



Accadeva già durante un referendum nel 2002 :“….una circolare del Ministero dell’Interno, diramata ai Prefetti per essere indirizzata ai Presidenti di seggio, nella quale testualmente era scritto:

Alcuni gruppi politici hanno diramato sulla stampa quotidiana un invito agli elettori affinché richiedano al presidente di seggio, in occasione delle operazioni di voto del referendum costituzionale di domenica 7 ottobre p.v., che venga fatta verbalizzare una dichiarazione con la quale si contesta la validità e la legalità della consultazione a causa, in sostanza, della presunta scarsa pubblicità data alla stessa.
Al riguardo si ritiene che tali dichiarazioni, concernendo le modalità di svolgimento della propaganda referendaria, non possano essere assunte a verbale, non rientrando nella fattispecie dei reclami, proteste e contestazioni, afferenti alle operazioni elettorali di cui all’art. 74 comma 2, del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361. Si pregano, pertanto le ss.ll. di rappresentare quanto sopra ai presidenti di seggio. Sottolineando la necessità di dare corretta applicazione al suddetto disposto normativo, come nei sensi indicati, e richiamando altresì l’attenzione sulle disposizioni del paragrafo 7 della pubblicazione n. 2 “Referendum” curata dal Ministero dell’Interno, recante “istruzioni per le operazioni degli uffici di sezione”.

La citata circolare del Ministero degli interni ha posto in seria difficoltà i Presidenti di seggio che, di fronte alla richiesta di verbalizzazione degli elettori, si sono comportati in modo diverso nelle diverse sezioni elettorali d’Italia :
alcuni, hanno accolto la contestazione e verbalizzato quanto richiesto dagli elettori;
altri, attenendosi rigorosamente a quanto sollecitato dalla circolare ministeriale, hanno rigettato categoricamente la richiesta di verbalizzazione
altri ancora, hanno accettato di verbalizzare il mancato accoglimento della contestazione

http://www.radicali.it/view.php?id=23360

….

Quindi la risposta definitiva è che l’astensione attiva si può forse fare, dipende dal Presidente di Seggio.

Ricordatevi però che alcune cose sono reato:

non restituire la scheda elettorale

strappare la scheda elettorale

intralciare le operazioni di voto

…..

Poniamo che incontrate un Presidente di Seggio di quelli che non verbalizzano….

Le fasi generalmente sono queste: identificazione dell’elettore e consegna della scheda. La consegna della scheda non è un’automatismo, se non erro, infatti il Presidente di Seggio dovrebbe chiedere quale scheda si intende votare nel caso di più schede…

Poniamo che io sia un Presidente di Seggio, arrivi tu col tuo piano dell’astensione attiva. Io non sono deficiente e navigo su internet come te, mi sono studiato bene bene come accoglierti…

Se chiedo e rifiuti le schede cavoli tuoi, io non verbalizzo niente che non sia strettamente inerente alla conduzione del seggio. Vuoi chiamare il pubblico ufficiale per costringermi a mettere a verbale che è tutto un magna magna? Lo chiamo io e verbalizzo che ti allontano dal seggio perchè stai disturbando. E se insisti verbalizzo che ti faccio portare in galera. I tuoi allegati e le tue dichiarazioni ce le discutiamo in altra sede. Intanto mi fai proseguire e non rompi i coglion*. Il pubblico ufficiale è ai miei ordini, protegge me e le mie decisioni delle quali risponderò in seguito nelle sedi preposte.

Il segretario viene multato se non verbalizza il tuo reclamo contro la costituzionalità delle elezioni o la tua protesta perchè non ti senti rappresentato? C’è una norma che preveda che debba verbalizzare le opinioni e i dissensi politici di qualunque esaltato? No, che sia chiaro, perchè se devo verbalizzare qualunque cosa salti in mente agli elettori mi ritrovo con gente di tutti i tipi. Io verbalizzo reclami e proteste inerenti a questo seggio, non alla politica nazionale.

Se chiedo e le prendi e poi mi guardi in faccia e me le restituisci…. le metto nell’urna. Non vuoi? Vuoi verbalizzare cosa? Che è tutto un magna magna? Mi chiamate l’ufficiale giudiziario per favore e allontanate ’sto tipo dal seggio? Non sono bianche? Sono “restituite”? Lo sai che ti ho chiesto per cosa intendevi votare e mi hai risposto “camera e senato”? Lo sai che sono un pubblico ufficiale in questo momento? Lo sai che hai dichiarato il falso con l’intento di ritardare ed intralciare le operazioni di voto? Lo sai che è un reato? Lo sai che i reati elettorali possono interdire per sempre dai pubblici uffici?

Non vuoi che le metta nell’urna? Bene, le invalido perchè non è possibile votare fuori dalle cabine. Vuoi che metta a verbale che non ti senti rappresentato? Potevi anche startene a casa, qui si viene per votare dentro quella cabina lì, fuori da quella cabina lì siamo in un ufficio elettorale, non si raccolgono opinioni politiche.

C’è una possibilità di risultare nei processi verbali per disposizione: basta non restituire la scheda. In quel caso risulta che sei andato a votare e non hai restituito la scheda. Cosa succede? “L’elettore che non riconsegna una scheda o la matita è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 200.000 a lire 600.000.” : restituite la scheda elettorale. Il Presidente di Seggio : Art. 44 Può disporre altresì che gli elettori, i quali indugino artificiosamente nella votazione, o non rispondano all’invito di restituire la scheda riempita, siano allontanati dalle cabine, previa restituzione della scheda, e siano riammessi a votare soltanto dopo che abbiano votato gli altri elettori presenti. Di ciò è dato atto nel processo verbale http://www.camera.it/cost_reg_funz/667/668/728/listaArticoli.asp

Le condanne per reati elettorali, ove venga dal Giudice applicata la pena della reclusione, producono sempre la sospensione dal diritto elettorale e l’interdizione dai pubblici uffici.: evitate di prendere a pugni un Presidente di Seggio

art. 100 Chiunque forma falsamente, in tutto o in parte, le schede o altri atti dal presente testo unico destinati alle operazioni elettorali o altera uno di tali atti veri, o sostituisce, sopprime o distrugge in tutto o in parte uno degli atti medesimi è punito con la reclusione da uno a sei anni : non strappate la scheda elettorale.

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45 commenti »

  1. redstraw said

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  2. tasti said

    @redstrow… mmmhhh… non ho capito il collegamento al post… intendi dire che siamo tutti poveri cristi?… intendi dire che siamo tutti maria maddalena?…
    gran video, ma avrei preferito ci fossero due parole di accompagnamento… fallo ancora e ti spammo.
    🙂

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  3. ser said

    Il 13 e 14 aprile sarò chiamato svolgere la funzione di presidente di seggio, funzione che svolgo dal 2001.

    La linea che seguirò, in attesa che si pronunci la prefettura in merito a questa vicenda, è quella di non far verbalizzare alcun reclamo e/o protesta da parte degli elettori perchè il segretario è tenuto a verbalizzare solo ed esclusivamente reclami e/o proteste riguardanti le operazioni inerenti al seggio elettorale.
    inoltre anche l’ufficiale giudiziario è tenuto a notificare eventuali reclami e/o proteste da parte di elettori che siano inerenti al solo svolgimento delle operazioni del seggio.

    Inoltre, dovendomi attenere alle “istruzioni per le operazioni degli uffici di sezione” pubblicazione n.6 – Elezioni Politiche – del Ministero dell’Interno, all’interno delle quali non è fatta menzione della possibilità dell’elettore di rifiutare la scheda (cosa che è espressamente indicata nella pubblicazione n. 2 – Referendum, delle stesse istruzioni) e far mettere a verbale le sue opinioni politiche, mi muoverò nelle seguenti maniere:

    -se l’elettore prende le schede e dichiara di non voler votare, rallentando le operazioni di voto, lo stesso elettore sarà allontanato dal seggio e la sua scheda sarà annullata;
    -se l’elettore rifiuta la scheda e creerà rallentamenti alle operazioni di voto degli altri elettori verrà allontanato e mandato dall’ufficiale giudiziario per eventuali rimostranze.

    Questo non perchè io non sia a favore di questo tipo di protesta, ma per il semplice fatto che le schede da votare saranno ben 5 e quindi non voglio creare ulteriori rallentamenti che potrebbero causare disordini all’esterno del seggio come avvenuto nel 2001 quando le schede furono ben 7.

    Sono sicuro però che la prefettura ci darà delle linee guida da seguire, che volteranno a favorire la speditezza delle operazioni, e a cui tutti i presidenti e segretari di seggio dovranno attenersi.

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  4. tasti said

    @ser… io invece sono contro questo tipo di protesta, mi pare strumentale, mi pare che si stia soffiando sul malcontento e invece di incanalarlo in cosapevolezza si vuol solo fare azioni di disturbo.
    Non essendo sovversiva ed avendo un profondo rispetto delle istituzioni non mi pare questo il modo di comportarsi di fronte a qualcosa che abbiamo contribuito a creare: quei politici lì li abbiamo messi noi. E se oggi non ci rappresentano più basta non andarli a votare e costruire un’alternativa. Ma è certo più facile istigare ad azioni sovversive, fregandosene, per altro che siano pericolosamente vicine al reato elettorale.
    Spero non sarà una giornata nera per la democrazia italiana e che si svolgerà serenamente per tutti. Buon lavoro.

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  5. […] da verificare) ricorda che strappare la scheda elettorale pu costarti da 1 a 6 anni di carcere… fonte… Pure io sto cercando di capire come annullare il voto perch co sta legge qualsiasi cosa fai […]

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  6. moticanus said

    CAro Tasti io sarò chiamato a svolgere la funzione di segretario nella prossima tornata elettorale e non nascondo che temo per questa ventata di contestazioni che cadrà dritta dritta sui componenti il seggio elettorale.

    Il tuo vademecum del buon presidente è ben fatto, ma non credere che tutto andrà liscio! La madre dei cretini è sempre incinta e sicuramente avremo difficoltà a far capire ad alcuni che questa contestazioni e fuori luogo.

    Sarà una bella battaglia!!

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  7. tasti said

    @Moticanus… benvenuto e grazie. Sono certa che non andrà affatto liscio, purtroppo ancora una volta è prevalsa la disinformazione, spero solo che non ci vadano di mezzo i giovanissimi. E che dentro i seggi si mantenga la calma. Non accettate provocazioni, sapete che avete il coltello dalla parte del manico, ma provate a non usarlo con le persone sbagliate.
    In bocca al lupo.

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  8. ser said

    Ho già deciso come mi comporterò al seggio nel caso in cui dovesse venire qualche elettore pronto a “protestare” con il rifiuto della scheda e la verbalizzazione di opinioni politiche.
    Sicuramente il Ministero ci manderà delle circolari con le disposizioni a cui dovremmo attenerci, se ci verrà detto di non verbalizzare reclami non inerenti alle operazioni di voto metterò a verbale la mia decisione di seguire le disposizioni del ministero e ne darò comunicazione al messo comunale.
    Qualora si presentasse qualche elettore gli farò presente la mia decisione e non avrà altra scelta che quella di andare in cabina a votare.
    Se vorrà fare qualche rimostranza potrà farla al ministero e non ai componenti di seggio.
    Quindi non preoccupatevi perchè adottando le giuste misure non dovrete avere problemi.
    La nota spinosa è quella del rifiuto della scheda, su questo spero che si pronunci il ministero, se non lo farà vedremo il da farsi sabato 12 con il messo comunale.

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  9. tasti said

    @Ser… il rifiuto della scheda è nelle facoltà del cittadino, nessuno è obbligato a votare.
    Se non sbaglio la procedura esatta è che il presidente o il vice presidente chiede quali schede intende ritirare e consegna quelle che il cittadino richiede.

    Se il cittadino la prende e te la riconsegna dicendo che non la vuole votare va bene, nulla di fatto, la scheda torna nella pila delle schede votabili.

    Se si allontana anche di un solo metro e ti riconsegna la scheda dopo aver chiaccherato io lo consedererei intralcio alle operazioni di voto, in ogni caso la scheda va invalidata perché può essere stata danneggiata, spiegazzata, segnata.

    In entrambi i casi se chiede di verbalizzare il rifiuto gli si può spiegare che non esiste norma che dia questo diritto e che per reclamare contro delle elezioni, in Italia, si può solo presentare ricorso in tribunale.

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  10. ser said

    Il presidente chiede all’elettore quale scheda voglia ritirare solo nel caso dei referendum ed è specificato benissimo nelle istruzioni delle operazioni di sezione inerenti proprio ai referendum.
    per le politiche non c’è scritto che l’elettore ha la facoltà di non votare quindi io mi attengo a quello che c’è scritto. Ovviamente la norma è interpretabile, ma sarà compito del presidente fare in modo di far valere la sua posizione qualora, per qualsiasi motivo, decida di non verbalizzare e non accettare il rifiuto della scheda.

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  11. giuseppe said

    La legge elettorale 361/57, art. 62 comma 1 dice:
    “Se l’elettore non vota entro la cabina, il presidente dell’ufficio deve ritirare la scheda, dichiarandone la nullità e l’elettore non è più ammesso al voto”.

    Come potete rimetterla nella pila delle votabili o, peggio ancora, infilarla nell’urna??

    L’art 74, comma 2 dice: “Nel verbale dev’essere presa nota di tutte le operazioni prescritte dal presente testo unico e deve farsi menzione di tutti i reclami presentati, delle proteste fatte, dei voti contestati (siano stati o non attribuiti provvisoriamente alle liste o ai candidati) e delle decisioni del presidente, nonché delle firme e dei sigilli”.

    Vorrei capire dove il ministero dell’interno abbia letto le parole “afferenti alle operazioni elettorali”, perché io non riesco proprio a leggerle. Certo, se un elettore mi vuole mettere a verbale una protesta contro l’occupazione dell’Irak lo mando a quel paese o qualunque altra cosa possa risultare “propaganda” lo mando a quel paese, ma se lo stesso mi consegna un reclamo sulla procedura elettorale, su simboli poco chiari o cose del genre, come faccio a rallentarlo. Del resto, durante le operazioni di voto, la funzione del segretario dovrebbe essere esclusivamente quella di preparare i verbali…

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  12. zeder said

    ovviamente non è “rallentarlo.” ma “impedirlo?”

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  13. Enrico said

    Anche io mi sono interessato di questa “astensione attiva” di cui sono venuto a conoscenza in modo strambo (tramite catene di s.antonio spammate in giro).

    Io penso che il tuo atteggiamento nei confrontidi chi vorrà attuare questa protesta sia esageratamente intollerante. La manifestazione del dissenso è tutelata dal nostro ordinamento.
    Ti do perfettamente ragione per quanto riguarda la verbalizzazione, non puoi di certo stare li a scrivere tutte le lamentele degli elettori, ma non penso che puoi metterle dentro all’urna elettorale dopo che io te le restituisco…O almeno non lo trovo scritto nel testo di legge che questa eventualità non se la sogna proprio.

    Spero che ci aggiornerai sulla situazione anche perchè la disinformazione è allampante. La tua severità potrebbe costare caro a qualche giovanissimo che si comporterà in questo modo magari indotto da qualche catena di s.antonio su msn e che potrebbe fare una cazzata in buona fede. Ti invito a mantenere il pugno duro come è giusto che sia, ma anche a capire che tipo di persona avrai di fronte quando ti troverai in questa situazione di astensione attiva (tra l’altro molto pubblicizzata e quindi inevitabile)

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  14. tasti said

    @TUTTI…
    Credo che la risposta sia stata data, ma se qualcuno volesse aiutarmi a capire, benvenuto. A me pare chiaro, alla lettura degli articoli seguenti, che le verbalizzazioni dei reclami e dei protesti riguardino solo quelli circa le operazioni della sezione e che chi non si reca dentro la cabina a votare ha la scheda annullata.

    Istruzioni
    per le operazioni degli uffici elettorali
    di sezione

    102. — Chiusura del verbale delle operazioni della sezione relative
    all’elezione del Senato della Repubblica. — Formazione dei plichi
    contenenti i verbali e gli atti dello scrutinio.
    Ultimate le operazioni di cui ai paragrafi precedenti, il presidente procede
    alla chiusura del verbale ed alla formazione dei plichi per la trasmissione, agli
    Uffi ci competenti, degli atti e dei documenti della votazione e dello scrutinio
    per l’elezione del Senato della Repubblica
    […]
    riunisce le anzidette Buste n. 10 (E.P.)/b, e n. 10 (E.P.)/c, nella Busta n.
    10 (E.P.)/a, unitamente ad una copia delle tabelle di scrutinio modello n. 30 (E.P.)
    (frontespizio stampato in rosso) ed a tutte le carte relative alle proteste e ai reclami
    in ordine alle operazioni della sezione
    per l’elezione del Senato della Repubblica;
    5) raccoglie, infi ne, nella Busta n. 10 (E.P.)/e, le schede deteriorate, le
    schede consegnate senza bollo della sezione o senza fi rma dello scrutatore, oppure
    ritirate ad elettori per artifi cioso indugio nel voto, o perchè non si sono recati
    nella cabina per esprimere il voto.
    112. — Chiusura del verbale delle operazioni della sezione relative
    all’elezione della Camera dei deputati. — Formazione dei plichi
    contenenti i verbali e gli atti dello scrutinio.
    Terminate le operazioni relative allo scrutinio per l’elezione della
    Camera dei deputati, di cui ai paragrafi precedenti, il presidente procede
    alla chiusura del verbale, ed alla formazione dei plichi per la trasmissione,
    agli Uffici competenti, degli atti e dei documenti della votazione e
    dello scrutinio per l’elezione della Camera dei deputati.
    Pertanto il presidente:
    […]
    3) riunisce le Buste di cui ai punti a) e b) nella Busta n. 14 (E.P.)/a, con
    una copia delle tabelle di scrutinio (frontespizio stampato in rosso) e tutte le
    carte relative alle proteste e ai reclami in ordine alle operazioni della sezione per
    l’elezione della Camera dei deputati;5) raccoglie, infine, nella Busta n. 14 (E.P.)/e le schede deteriorate, le
    schede consegnate senza bollo della sezione o senza firma dello scrutatore, oppure
    ritirate ad elettori per artificioso indugio nel voto, o perché non si sono recati
    nella cabina per esprimere il voto.
    […]
    La Busta n. 14 (E.P.) dovrà essere rimessa, al termine delle operazioni
    del seggio, dal presidente o, per sua delegazione scritta, da uno
    scrutatore, al Sindaco del Comune, il quale provvederà al sollecito inoltro
    al Tribunale, nella cui circoscrizione si trova la sezione, per la consegna
    al competente Ufficio centrale circoscrizionale.
    Cosa contiene la busta 10EP?

    § 96. — Casi di nullità. — Schede bianche per l’elezione del Senato della
    Repubblica.

    II. — Si considerano bianche le schede che, regolarmente munite del
    bollo della sezione e della fi rma dello scrutatore, non portano alcuna espressione
    di suffragio, né segni o tracce di scrittura.
    Tali schede, come già detto, devono essere, al momento stesso dello
    scrutinio, bollate sul retro con il timbro della sezione.
    III. – Del numero delle schede bianche e delle schede nulle deve essere
    presa nota nel verbale.
    Le schede bianche e le schede nulle vanno registrate, separatamente,
    nelle tabelle di scrutinio negli appositi prospetti.
    Le schede bianche e le schede nulle debbono essere di volta in volta vidimate
    dal presidente e da almeno due scrutatori ed incluse nella Busta n. 10
    (E.P.)/d, per essere allegate al verbale delle operazioni dell’Uffi cio elettorale
    di sezione per l’elezione del Senato della Repubblica [modello n. 20 (E.P.)].
    (ovviamente steso discorso per la camera)

    […]
    Art. 66
    (T.U. 5 febbraio 1948, n. 26, art. 46)
    1. Il presidente, udito il parere degli scrutatori, pronunzia in via provvisoria,
    facendolo risultare dal verbale, salvo il disposto dell’articolo 87, sopra i reclami
    anche orali, le difficoltà e gli incidenti intorno alle operazioni della sezione.

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  15. ser said

    @Giuseppe
    @Enrico

    Ovviamente quella della scheda tolta all’elettore e messa nell’urna è una provocazione. Se l’elettore farà problemi all’esterno della cabina la scheda verrà annullata e messa separatamente dalle altre; in questo caso è come se l’elettore avesse votato, ma lo stesso verrà allontanato e segnalato alla forza pubblica ovvero sul verbale. Se invece l’elettore si rifiuta di prendere la scheda (bisogna vedere quanti presidenti lo permetteranno) verrà separata anche questa dalle altre ma in una bsta diversa.

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  16. tasti said

    @Ser… aspetta, davvero non capisco: quale busta? c’è un unica busta per le schede annullate, non c’è una busta per le schede rifiutate, immagino sia perché non è previsto il rifiuto della scheda.
    se noti la dicitura nell’art. 102 è “oppure
    ritirate ad elettori per artificioso indugio nel voto, o perché non si sono recati
    nella cabina per esprimere il voto” non è detto se avendo ritirato la scheda o no, credo che non accettare la scheda sia non “recarsi in cabina a votare”, la scheda è annullata e tu sei nella tabella col frontespizio rosso che finisce con tutta la documentazione della busta 10EP

    Credo, ma devo informarmi, che invece sia previsto il reclamo per la confusione dei simboli… e credo che Berlusconi lo sappia: promuove anche lui l’astensionismo attivo!

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  17. ser said

    Si scusa, le schede eventualmente rifiutate vengono rimesse tra quelle da dare agli elettori.
    Secondo il mio parere tutti abbiamo il diritto di presentare reclami e/o proteste, ma che vengano fatte nelle sedi apposite.
    Se c’è un problema sulla confusione dei simboli si faccia un reclamo all’organo competente, se veramente si vuole fare un reclamo perchè farlo nel seggio quando si sa benissimo che, se preso in considerazione, verrà rigettato senza manco essere letto?
    Si faccia una sorta di class action della protesta elettorale.

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  18. tasti said

    @Ser… più confusa che mai…
    se l’elettore si rifiuta di prendere la scheda….
    è quello che succederà: arrivano gli elettori, vengono identificati, gli consegni matita e scheda e ti dicono: mi rifiuto di votare e vorrei verbalizzarne i motivi.

    Si rifiuta di votare. Si rifiuta di prendere la scheda, la matita e di andare in cabina a votare.

    puoi anche decidere di accogliere la richiesta… ma in ogni caso il mio dubbio resta: ‘ddo va ‘sta scheda?

    E’ un elettore presente ma non votante.
    DEVE risultare PRESENTE. E la SUA scheda DEVE essere nel computo delle schede di chi si è recato al seggio per votare. I conti mi devono tornare a pareggio.

    NON ESISTE LA VOCE SCHEDE RIFIUTATE.

    Quindi?

    Io direi che si annulla senza starci a pensare troppo.
    E’ il tizio che ho di fronte il problema.
    E’ convinto che sia un suo diritto verbalizzare, se poi ci sono presidenti di seggio che sono altrettanto convinti che sia possibile farlo… non ha nemmeno tanto torto chi sta di fronte a me.

    Quindi si dovrebbe verbalizzare. Oppure avere copia di una sentenza di chi già ha fatto questi tentativi, ma le copie delle sentenze non ci sono, se ci fosse stata una sentenza a favore della verbalizzazione non credete che sarebbe stata l’home Page di tutti i blog d’Italia?

    Io non sono una Presidente di Seggio e non andrò nemmeno a votare, spero solo che nei guai non ci finiscano i ragazzini.

    😦

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  19. ser said

    Vediamo i singoli casi:

    1. “…arrivano gli elettori, vengono identificati, gli consegni matita e scheda e ti dicono: mi rifiuto di votare e vorrei verbalizzarne i motivi.”

    In questo caso se l’elettore prende la scheda deve andare in cabina e votare, se non lo fa la scheda gli viene annullata e se rompe viene allontanato.
    La scheda viene messa in una apposita busta insieme a quelle che in seguito saranno nulle valide durante lo scrutinio.

    2. “Si rifiuta di votare. Si rifiuta di prendere la scheda, la matita e di andare in cabina a votare.

    puoi anche decidere di accogliere la richiesta… ma in ogni caso il mio dubbio resta: ‘ddo va ’sta scheda?”

    In questo caso viene annotato sulla lista, accanto al nome dell’elettore, che non ha votato per una o più consultazioni e non viene apposta la firma dello scrutatore accanto al nome 8altrimenti risulterebbe come votante).
    La scheda va lasciata insieme alle altre che verranno consegnate agli elettori che seguiranno.

    Sulla questione della verbalizzazione di giudizi personali di tipo politico, per quanto mi riguarda metterò a verbale la mia decisione di non verbalizzare, con motivazioni ed eventuale circolare del ministero.
    Se l’elettore dovesse insistere verrà allontanato.
    Le sue rimostranze può andarle a fare alla procura della repubblica (mediante denuncia) oppure direttamente a palazzo chigi.

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  20. ser said

    Ho sbagliato a scrivere, se mi puoi correggere questa frase:

    “La scheda viene messa in una apposita busta insieme a quelle che in seguito saranno ritenute valide durante lo scrutinio.”

    con questa.

    “La scheda viene messa in una apposita busta insieme a quelle che in seguito saranno ritenute nulle durante lo scrutinio.”

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  21. tasti said

    @ser… corretta; chiarissimo, però non mi sembra corretto il secondo comportamento… c’è l’autenticazione del documento di riconoscimento, poi gli metti accanto il non votante… e non annulli la scheda.
    Se fossi un elettore e venissi trattato così mi rivolgerei immediatamente al segretario di seggio e chiederei di verbalizzare che protesto contro il Presidente di seggio per non aver annullato la mia scheda e avermi messo come non votante.
    Il segretario dovrebbe pensarci due volte prima di rifiutare di verbalizzare il mio reclamo che riguarda fatti di conduzione del seggio…
    Perché io sono lì per rendere visibile la mia protesta, tu non puoi annullarne l’effetto. HO RIFIUTATO LA SCHEDA, MA SONO DENTRO AL SEGGIO E CHIEDO che di questo sia tenuto conto. Non puoi farmi sparire come votante.
    No?

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  22. ser said

    Sbagliato e ti spisgo il perchè.
    La legge parla chiaro, non sono io che decido di mia spontanea volontà.

    Facendo un altro esempio forse ti sarà più chiaro:
    consultazioni referendarie con 2 schede, io elettore ho la facoltà di votare per il referendum 1 e non per il referendum 2. In questo caso la scheda mica può essere annullata, la legge dice che è facoltà dell’elettore non votare per un determinato referendum. Accanto al nome dell’elettore si scrive che non ha preso parte ad un determinato referendum, il metodo della “spunta” ,e la scheda elettorale non ritirata viene lasciata insieme alle altre.
    Non deve essere messo a verbale nulla.
    Quindi risulta che l’elettore si è presentato al seggio ma non ha votato per quel determinato referendum.
    Se io presidente annullo una scheda rifiutata rischio la denuncia penale.
    La scheda viene annullata se l’elettore la prende e non va nella cabina a votare, in quel caso se insiste viene anche allontanato.
    Ripeto, perchè ci sono ancora persone che la pensano diversamente, che il segretario non ha potere decisionale. L’art. 104 del TU 361 viene applicato solo nel caso in cui il segretario si rifiuti di mettere a verbale reclami presentati dagli elettori, ma che vengono consegnati al presidente.
    Quindi è il presidente che decide se far mettere a verbale i reclami e non il segretario.
    Se un elettore vuole farsi annullare la scheda e risultare come votante va in cabina, vota e mette un bel vaffa sulla scheda, non vi è altra soluzione se non quella di annullarla fuori la cabina ed essere sanzionato.

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  23. tasti said

    @Ser… GRAZIEEEEEE!!!!
    questa volta credo che si sia riusciti a mettere tutto al posto esatto!

    Insieme al post sulla sentenza del Tar di Catania dovremmo essere riusciti a dimostrare che questa catena di s.antonio ha l’unico scopo di creare problemi dentro i seggi e a farne le spese saranno gli elettori più giovani e sprovveduti… come al solito.

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  24. Giuseppe said

    Humm. A me qualche perplessità resta, specie sul “caso 2”.

    “La legge parla chiaro, non sono io che decido di mia spontanea volontà.”.

    Scusa, ma a quale legge ti riferisci? Il problema è proprio che la legge, su tutta questa storia, NON parla chiaro.

    Mi pare di capire che tu sostenga che l’elettore diventi “votante” nel momento in cui tocchi la scheda con un dito e non dopo l’identificazione e la registrazione negli elenchi. Probabilmente è un’interprtazione corretta, ma attenditi un mucchio di storie, perché chi sceglie l’astensione attiva vuole proprio essere contato come votante, altrimenti se ne poteva stare a casa.

    Il caso del referendum è un po’ diverso perché c’è il problema del quorum, e quindi la necessità di impedire alterazioni del risultato finale in termini di elettori; infatti se confronti le “istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione – pubblicazione n. 6 -elezioni politiche” e la pubblicazione n.2 -i referendum”, vedrai come il caso è ben regolamentato SOLO nel caso dei referendum.

    Tuttavia il problema si pone anche nelle attuali elezioni.
    Io sarò segretario in un seggio in cui ci saranno anche le elezioni regionali. Come comportarmi nel caso di un’astensione attiva solo sulle politiche? Tenete presente che non si tratta di un caso ipotetico, un candidato sta facendo campagna proprio per questo!!

    Il caso di rifiuto di una o due schede mi pare semplice: mi comporto come con i referendum (anche se, si tratta di una mia INTERPRETAZIONE perchè le istruzioni non dicono NIENTE) e lo faccio votare per le regionali. Avrò così un numero di elettori per le politiche diverso da quello per le regionali, ma non mi pare una grossa grana.

    Ma nel caso di restituzione di schede già consegnate, come applico l’art.62? Gli annullo anche la scheda per le regionali? Lo faccio entrare in cabina a votare? “faccio finta” che abbia rifiutato le schede senza toccarle, le rimetto tra le altre e segno che non ha votato alla politiche? Seguendo la legge alla lettera dovrei allontanarlo subito dal voto senza farlo entrare in cabina (o annullare la scheda regionale se ha già votato). Ma mi pare una soluzione rischiosissima, visto che nega un diritto al voto…

    Insomma, io resto con molti dubbi.

    E non ho neanche affrontato la questione dell’art. 104 del TU 361, e quella del Tar di Catania su cui avrei varie perplessità. (anche lì, legge poco chiara…)
    Il mio consiglio a proposito è quello di mettersi d’accordo PRIMA tra presidente e segratario su come affrontare i vari casi. Ed in generale di verbalizzare anche i sospiri. Se si rifiuta di verbalizzare una protesta bisogna però verbalizzare il motivo del rifiuto.

    P.S.
    “questa catena di s.antonio ha l’unico scopo di creare problemi dentro i seggi”.
    Non la vedo così. Se l’astensione attiva sta avendo tanta pubblicità non è solo per caso o per una catena scritta bene. E non è detto che interessi solo giovani o sprovveduti.
    E’ un gesto fondamentalmente diverso dal “vaffa” scritto su una scheda, destinato a perdersi nel conto delle schede segnate male, di quelle riconoscibili, dei nomi sbagliati, ecc.
    Si può anche pensarla diversamente e ritenerla una scelta inutile o sbagliata, ma bisognerebbe rispettare chi sceglie di esprimere pacificamente il proprio punto di vista.

    E poi… che ci vuole a mettere a verbale una letterina???

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  25. tasti said

    @Giuseppe… pufff: speravo che almeno su questo blog avessimo concluso.

    Non c’è dubbio che all’interno dei seggi saranno i Presidenti a scegliere il comportamento da tenere a meno che non venga diramata una circolare dal Ministero che, attraverso le procure, arrivi a tutti i seggi e a cui ogni presidente dovrà attenersi.

    qui si cercava di capire quali fossero i comportamenti corretti a norma di legge.

    A norma di legge, se è vero che una sentenza fa precedente, soprattutto in carenza di norma, la sentenza del TAR di CT ha il suo peso specifico.

    Così come la circolare ministeriale del 2001 (controllo dopo la data, scusa, poi correggo eventualmente)

    E’ inteso che i reclami riguardino la conduzione del seggio.

    Ma siamo sempre fermi sulla 1 parte:
    a) prendo la scheda e la riconsegno: nessun problema, non sei andato a votare dentro la cabina, scheda nulla, arrivederci.

    B) RIFIUTI la scheda. La norma non regola questo caso. Vuol dire che non esiste o che vale il discorso del punto a)?

    Giusto mettersi d’accordo prima, perché verosimilmente chi restituisce/rifiuta la scheda contemporaneamente chiederà di mettere a verbale un reclamo.
    Cosa che verrà rifiutata, se conosci gli italiani e i presidenti di seggio… stanne certo: verrà rifiutata la verbalizzazione. Qualcuno, ma in piccola percentuale, accetterà.

    Quindi o l’elettore se ne va o scoppia la discussione e la scheda seguirà esattamente il destino dell’elettore. Se se ne va zitto e muto viene annullata, se se ne va accompagnato dall’ufficiale preposto… viene annullata.

    E poi….
    mettere a verbale una letterina perché?
    Perché abbiamo deciso che nutrire i comportamenti sovversivi è una figata?
    Perché insegnare ai giovanissimi che si può far finta che non ci siano norme da rispettare è una figata?
    perché è più facile soffiare sul fuoco che spiegare e rendere consapevoli?

    Non è una letterina da verbalizzare, è un comportamento quello che si vuol diffondere. Con l’inganno, per altro.

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  26. Piero said

    Scusate, vorrei una informazione.
    Ho seguito la discussione di questo blog sperando di trovare la risposta ad un mio dubbio, ma non sono riuscito a capire.
    Io alle prossime elezioni vorrei fare la seguente cosa:
    votare per il Senato, votare per la Camera, NON votare per la Provincia (nella mia provincia si voterà anche per il rinnovo del consiglio provinciale).
    NON mi interessa che venga messo a verbale il ‘perchè’ io non voto per la Provincia: mi accontenterei di essere SICURO che la mia scheda per la provincia (che io non ritirerei) non venisse immessa nell’urna (annullata o bianca) una volta che io sia uscito dal seggio. Ovviamente per fare ciò sarebbe necessaria la ‘connivenza’ di tutti gli scrutatori presenti. Io potrei averne la certezza solo a operazioni di scrutinio concluse, controllando che nel mio seggio il numero di votanti tra Camera e Provincia sia differente di uno (e anche questa è solo una supposizione, perchè un altro elettore potrebbe aver fatto il contrario: votare per la provincia e non per la camera).

    Qualcuno di voi sa dirmi se il comportamento che io vorrei tenere è permesso, previsto, possibile? Ho capito che è possibile in caso di consultazione referendaria; ma in caso di Politiche ed Amministrative? In caso affermativo, come richiedere al Presidente che venga verbalizzato il mio non voto per la Provincia?
    Ripeto: non mi interessa che venga verbalizzato il ‘motivo’, ma solo il ‘fatto’.

    Grazie per i chiarimenti che mi vorrete dare.

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  27. Giuseppe said

    Previsto? no.
    Permesso? non espressamente vietato.
    Possibile? bhe, qui dipende dal presidente di seggio.

    Se io fossi il presidente di seggio mi comporterei come con i referendum, cioè consegnerei una sola scheda e annoterei nel registro che l’elettore ha votato per un unica elezione.
    Ma questo comporterebbe appunto che il numero di votanti delle provinciali possa essere diverso da quello delle politiche. Non è un dramma, ma potrebbe esserlo se i verbali non permettono in qualche modo di distinguere i due dati.
    Infatti credo che non esista un conteggio separato tra i votanti delle politiche e delle provinciali, come accade con i referendum.
    Purtroppo non ho i verbali sottomano ma puoi stare sicuro di una cosa: se questa possibilità non è prevista e rischia di sballare qualche conto il tipico presidente farà di tutto per evitare una cosa del genere.
    Infatti i verbali contengono tutta una serie di controlli incrociati dei numeri delle schede e di votanti, e se qualche conto non torna, al presidente toccherà restare a spiegare la cosa all’ufficio elettorale. Insomma una GROSSA grana.

    Un’altra soluzione è restituire (dopo aver votato per le politiche) la scheda delle provinciali, ma anche qui la situazione non è affatto chiara. Saresti considerato “votante”, la scheda però sarebbe annullata e inserita in un’apposita busta. Devi però stare MOLTO attento che non ti annullino anche il voto alle politiche (vedi commenti precedenti), magari inserendo prima le schede nell’urna e poi comunicando la tua restituzione della scheda. Opps… non sarà un’idea troppo sovversiva??? 🙂

    Però sappi che così facendo saresti contato come elettore, ma sarebbe annotato a verbale che non hai votato per le provinciali.

    In conclusione, mi dispiace dirtelo, la possibilità non è prevista dalla legge o dalle istruzioni per i seggi, e dovrai confrontarti con la testa del presidente di seggio.
    Prova a vedere se accetta il rifiuto della scheda. Se si impunta però, ricorda che ha il coltello dalla parte del manico, perchè può facilmente “allontanarti dal voto” ex art.62. In questo caso valuta tu se passare al piano B…

    Buona fortuna…

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  28. ser said

    @ giuseppe

    “Mi pare di capire che tu sostenga che l’elettore diventi “votante” nel momento in cui tocchi la scheda con un dito e non dopo l’identificazione e la registrazione negli elenchi. Probabilmente è un’interprtazione corretta, ma attenditi un mucchio di storie, perché chi sceglie l’astensione attiva vuole proprio essere contato come votante, altrimenti se ne poteva stare a casa.”

    Assolutamente no, se ho scritto quello ti chiedo di indicarmi il punto perché è sbagliato.
    L’elettore viene registrato e se prende le schede DEVE votare. Se non vota (assimiliamo questo caso a quello dell’elettore che vota al di fuori la cabina) la scheda gli viene annullata, non sarà più ammesso a votare e di conseguenza non risulterà come votante.
    Se l’elettore rifiuta una scheda viene segnato come non votante per quella consultazione e la scheda rifiutata rimane in mezzo alle altre.

    “Tuttavia il problema si pone anche nelle attuali elezioni.
    Io sarò segretario in un seggio in cui ci saranno anche le elezioni regionali. Come comportarmi nel caso di un’astensione attiva solo sulle politiche? Tenete presente che non si tratta di un caso ipotetico, un candidato sta facendo campagna proprio per questo!!”

    Tu devi attenerti alle disposizioni del presidente che valuterà in base alle 2 ipotesi che ho scritto prima.

    “Il caso di rifiuto di una o due schede mi pare semplice: mi comporto come con i referendum (anche se, si tratta di una mia INTERPRETAZIONE perchè le istruzioni non dicono NIENTE) e lo faccio votare per le regionali. Avrò così un numero di elettori per le politiche diverso da quello per le regionali, ma non mi pare una grossa grana.”

    Esatto.
    Nelle istruzioni non c’è menzionato questo diritto al rifiuto della scheda, ma nel paragrafo 51 c’è scritto:
    “…si prenderà nota…del numero degli elettori che non hanno partecipato per qualsiasi motivo ad una o più consultazione…”
    E’ un po’ una grana perché sono conti che devi fare in più e per le amministrative è più complicato perché ci saranno tanti numeri da mettere e far combaciare, ma basta stare attenti.

    “Ma nel caso di restituzione di schede già consegnate, come applico l’art.62? Gli annullo anche la scheda per le regionali? Lo faccio entrare in cabina a votare? “faccio finta” che abbia rifiutato le schede senza toccarle, le rimetto tra le altre e segno che non ha votato alla politiche? Seguendo la legge alla lettera dovrei allontanarlo subito dal voto senza farlo entrare in cabina (o annullare la scheda regionale se ha già votato). Ma mi pare una soluzione rischiosissima, visto che nega un diritto al voto… “

    Ti ho già risposto all’inizio. Se prende la scheda devi invitare l’elettore ad entrare nella cabina, qualora non lo facesse la scheda viene annullata e l’elettore non più ammesso al voto.

    “E non ho neanche affrontato la questione dell’art. 104 del TU 361, e quella del Tar di Catania su cui avrei varie perplessità. (anche lì, legge poco chiara…)”

    Ripeto fino allo sfinimento che il segretario NON ha potere decisionale all’interno del seggio.
    Se un elettore va dal segretario e, sventolandogli l’art. 104 davanti, lo vuole obbligare a mettere a verbale alcune dichiarazioni (siano o no inerenti alle operazioni di sezione) il segretario ha il dovere di ridergli in faccia e il presidente quello di cacciarlo via a calci perché la legge (TU 361) non ammette ignoranza. Invece di leggerti solo l’art. 104 ti leggevi le 300 pagine delle istruzioni per le operazioni di sezione così evitavi figuracce.
    L’art. 104 è applicabile solo nel caso seguente:
    l’elettore presenta il reclamo al presidente, se lo accetta lo passa al segretario che è obbligato a verbalizzarlo. Se il segretario si rifiuta di farlo incorre nelle sanzioni previste dal citato articolo.
    Sono esclusi tutti gli altri casi

    Il mio consiglio a proposito è quello di mettersi d’accordo PRIMA tra presidente e segratario su come affrontare i vari casi. Ed in generale di verbalizzare anche i sospiri. Se si rifiuta di verbalizzare una protesta bisogna però verbalizzare il motivo del rifiuto.”
    Ti sbagli perché io presidente se decido di non verbalizzare non lo faccio per scelta mia, ma perché ci sarà una comunicazione da parte del ministero.
    Arrivata la comunicazione metto a verbale UNA sola volta la mia scelta seguita dalle motivazioni e allegando la comunicazione. Fatto questo lo farò presente al messo comunale e agli elettori che vorranno verbalizzare.
    Se poi non gli sta bene la decisione del presidente potrà andare dal messo comunale a fare le proprie rimostranze.

    “questa catena di s.antonio ha l’unico scopo di creare problemi dentro i seggi”.
    Non la vedo così. Se l’astensione attiva sta avendo tanta pubblicità non è solo per caso o per una catena scritta bene. E non è detto che interessi solo giovani o sprovveduti.
    E’ un gesto fondamentalmente diverso dal “vaffa” scritto su una scheda, destinato a perdersi nel conto delle schede segnate male, di quelle riconoscibili, dei nomi sbagliati, ecc.
    Si può anche pensarla diversamente e ritenerla una scelta inutile o sbagliata, ma bisognerebbe rispettare chi sceglie di esprimere pacificamente il proprio punto di vista.
    E poi… che ci vuole a mettere a verbale una letterina???

    Potrebbe anche non crearne di problemi, ma stai sicuro che lo farà e te lo dico perché sono 7 anni che faccio il presidente e ne ho viste di tutti i colori e questa cosa dei reclami ancora non c’era.
    Purtroppo siamo un popolo di pecoroni, se davanti a me c’è uno a cui viene verbalizzato un reclamo quando tocca a me lo vorrò fare anche io e se io elettore voglio mettere a verbale che i politici sono tutti cocainomani il presidente è tenuto a farlo.
    Per evitare tutto ciò il presidente verbalizza solo reclami inerenti alle operazioni di voto. Cerca anche di evitare litigi con le persone che non riescono a stare in fila per più di 5 minuti e ti assicuro che vengono a rompere a me.

    Se uno ha davvero voglia di protestare contro l’incostituzionalità della legge elettorale lo DEVE fare nelle sedi preposte e non al seggio. Si va in procura e si fa una bella denuncia.
    Ma vedo che tutti i verbalizzatori folli non ne hanno voglia.

    Spero di averti levato, se non tutti, almeno qualche dubbio.

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  29. ser said

    @ Piero

    Ti rispiego la procedura:

    Tu vai al seggio e chiedi di prendere tutte le schede tranne quella per la provincia.
    Il presidente ti da le altre schede e quella che tu hai rifiutato la lascia dove sta.
    Nelle liste, accanto al tuo nome, verrà presa nota che non hai votato per la provincia.
    Una volta scritto questo la scheda non potrà essere messa dentro l’urna dal presidente, uno perchè rischia il carcere e due perchè non gli tornerebbero i conti.
    Nel verbale non verrà scritto nulla e tu risulterai non votante per quella consultazione.

    Spero di essere stato chiaro.

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  30. ser said

    @Tasti

    Ti chiedo la cortesia di correggermi il post del 6 aprile in cui rispondo a giuseppe e ad enrico.
    Dovresti eliminare questa frase che è errata

    “in questo caso è come se l’elettore avesse votato…”
    grazie

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  31. tasti said

    @ser… scusa ma dovrei rileggere tutto per capire se levandola si altererebbe il senso degli interventi successivi…
    non oggi, passo di fretta!

    @Giuseppe…
    E’ l’esatto opposto, sai? Io sono per tutte le forme di proteste e per nessuna forma di strumentalizzazione. Questo blog sta informando di fare attenzione perché non sembra ci siano i presupposti legislativi per poter fare questa protesta senza rischiare il reato elettorale. In effetti non sono una sovversiva, ho un’alta concezione dello Stato, delle Istituzioni e della politica.
    E non andrò a votare per queste elezioni, come ho già ampiamente dichiarato e motivato.

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  32. Giuseppe said

    @ serena

    “Assolutamente no, se ho scritto quello ti chiedo di indicarmi il punto perché è sbagliato.
    L’elettore viene registrato e se prende le schede DEVE votare. Se non vota (assimiliamo questo caso a quello dell’elettore che vota al di fuori la cabina) la scheda gli viene annullata, non sarà più ammesso a votare e di conseguenza non risulterà come votante.”

    Ok. penso l’equivoco si sia chiarito, mi riferivo proprio a quel “in questo caso è come se l’elettore avesse votato…”…

    “Invece di leggerti solo l’art. 104 ti leggevi le 300 pagine delle istruzioni per le operazioni di sezione così evitavi figuracce.”

    In realtà mi riferivo più che altro alla questione del TAR di Catania. ma preferisco lasciar perdere per non mettere altra carne al fuoco…

    “E’ un po’ una grana perché sono conti che devi fare in più e per le amministrative è più complicato perché ci saranno tanti numeri da mettere e far combaciare, ma basta stare attenti.”

    Infatti il problema è tutto lì. Credo che esista la possibilità di separare chiaramente il numero di elettori della Camera da quello di provinciali o regionali (se non altro perchè c’è la questione dei marittimi e dei militari). Altrimenti la grana diventa davvero grossa…

    “Ti sbagli perché io presidente se decido di non verbalizzare non lo faccio per scelta mia, ma perché ci sarà una comunicazione da parte del ministero.
    Arrivata la comunicazione metto a verbale UNA sola volta la mia scelta seguita dalle motivazioni e allegando la comunicazione.”

    Su questo però non concordo… probabilmente è solo una questione di diversi approcci al ruolo di presidente, ma secondo me è sempre meglio verbalizzare (e motivare) anche e sopratutto i rifiuti. Del resto il segretario dovrebbe servire proprio a questo…

    @ Piero

    Rileggendo il post precedente mi sono accorto di aver scritto: “credo che non esista un conteggio separato”. E’ stato un refuso. Come ho detto in questo post, credo che esista questo conteggio (anche se non ne sono sicuro al 100%).

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  33. ser said

    @ Giuseppe

    Intanto sono maschio e non mi chiamo serena ahah.

    Il fatto di leggerti le 300 pagine delle istruzioni non è rivolto a te, ma all’elettore che viene con il testo dell’art. 104 e non sa manco che c’è scritto sopra.

    La separazione dei votanti c’è.

    Sul fatto della verbalizzazione sta a te scegliere se farla o meno, ma non puoi contestarmi nulla se decido di non farlo in base ad una circolare dell’organo competente.

    Ti faccio un esempio:
    se viene un elettore e dice:”metto a verbale che nessuno dei politici mi rappresenta” tu lo metti a verbale, ok.
    Ne viene uno dietro e dice:”voglio mettere a verbale che tutti i politici mi stanno sulle palle” tu lo DEVI mettere a verbale.
    Tutti e due sono opinioni politiche, in questo caso hai deciso di verbalizzare tutto e non puoi decidere di non verbalizzare il secondo reclamo, potresti essere sanzionato.
    Ecco la mia scelta di verbalizzare solo reclami inerenti alle operazioni del seggio.

    Attenzione che il rifiuto della scheda non va verbalizzato, devi solo scrivere accanto al nome che non ha votato per una determinata consultazione.

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  34. giuseppe said

    @ser

    “Intanto sono maschio e non mi chiamo serena ahah.”

    oppsss 🙂

    “Attenzione che il rifiuto della scheda non va verbalizzato, devi solo scrivere accanto al nome che non ha votato per una determinata consultazione.”

    Si, infatti mi riferivo al rifiuto di verbalizzare.
    ad esempio:
    se viene un elettore e dice:”metto a verbale che nessuno dei politici mi rappresenta” e io scelgo di seguire un’ipotetica circolare, metto a verbale: “le proteste del sg. taldeitali non vengono verbalizzate perchè non inerenti le operazioni di seggio, come da circolare n.xxxx”. Poi, tu puoi anche scegliere di verbalizzare una sola volta, ma io preferirei segnare qualcosa volta per volta.

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  35. tasti said

    @Giuseppe & Ser…
    quindi accordo trovato: per voi, ad oggi, la decisione di verbalizzare o meno spetta al Presidente.

    Non sono d’accordo. La mia conclusione è che non esistono i presupposti normativi per accogliere reclami diversi da quelli inerenti alla conduzione del seggio.

    Che non significa che non vi ringrazi per l’interessantissima discussione, avete chiarito quali siano i possibili comportamenti dei Presidenti di seggio e come potranno, se vorranno, accogliere la verbalizzazione.

    Interessante sapere che se un Presidente di seggio accoglie una prima verbalizzazione poi non può rifiutare le altre pena sanzione.

    …. chiunque voglia aderire alla verbalizzazione a questo punto non deve far altro che avere un proprio gruppo organizzato, inviare il primo tentativo e … SMS di massa se la prima verbalizzazione viene accolta….

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  36. ser said

    Tasti purtroppo la normativa non specifica “operazioni inerenti alle operazioni di voto” e quindi è a discrezione del presidente.
    Lo stesso vale per la circolare, è un invito che il ministero fa non un obbligo. Anche qui la discrezionalità dei presidenti.

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  37. Piero said

    Grazie mille per l’attenzione e le risposte che mi avete fornito.
    Quindi in sintesi ciò che potrei fare è:
    1. dichiarare al presidente che non intendo votare per le provinciali, PRIMA di prendere in consegna le schede
    2. accertarmi che questo fatto venga ‘annotato’ nelle liste (qui ho due dubbi: 1. quali liste? le liste elettorali che lo scrutatore ha davanti? 2. posso chiedere di verificare che l’annotazione venga fatta in mia presenza senza rischiare di essere buttato fuori?)
    3. prendere le mie schede per le politiche e votare sereno.

    E se il presidente non vuole far annotare la mia decisione di non votare alle provinciali? Il piano B mi sembra ‘rischioso’ (tenete conto che io NON voglio proprio arrecare disturbo: se le provinciali si svolgessero in un altro giorno dalle politiche, semplicemente NON andrei al seggio a votare).

    In conclusione, mi pare di aver capito che dopo aver fatto quanto descritto ai punti 1. e 2. sono nelle mani del Presidente (che può o meno ‘accontentarmi’). Se è davvero così (ma spero di aver capito male), la nostra è una democrazia piccola piccola…

    Qualcuno mi toglie anche gli ultimi dubbi?
    Grazie ancora a tutti.

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  38. ser said

    @Piero

    “Quindi in sintesi ciò che potrei fare è:
    1. dichiarare al presidente che non intendo votare per le provinciali, PRIMA di prendere in consegna le schede
    2. accertarmi che questo fatto venga ‘annotato’ nelle liste (qui ho due dubbi: 1. quali liste? le liste elettorali che lo scrutatore ha davanti? 2. posso chiedere di verificare che l’annotazione venga fatta in mia presenza senza rischiare di essere buttato fuori?)
    3. prendere le mie schede per le politiche e votare sereno.”

    Puoi fare tutto questo tranquillamente senza arrecare disturbo al seggio.
    L’annotazione che non hai votato per le provinciali viene fatta sulle liste che lo scrutatore ha davanti e puoi vedere tu stesso che l’annotazione è avvenuta.

    “E se il presidente non vuole far annotare la mia decisione di non votare alle provinciali? “

    Per annotazione si intende quello che ho detto prima, a verbale non deve essere messo nulla.
    Se per annotazione intendi quello che intendo io allora il presidente lo fa da solo altrimenti non gli tornerebbero i conti alla fine.

    “In conclusione, mi pare di aver capito che dopo aver fatto quanto descritto ai punti 1. e 2. sono nelle mani del Presidente (che può o meno ‘accontentarmi’). Se è davvero così (ma spero di aver capito male), la nostra è una democrazia piccola piccola…”

    Mi dispiace deluderti ma hai capito male.
    Quello che noi presidenti contestiamo è il fatto di voler verbalizzare reclami o proteste che non c’entrano nulla con quello che succede all’interno del seggio.
    Ciò arrecherebbe rallentamenti ed inutili discussioni dovuti soprattutto alla disinformazione.
    Il diritto di rifiutare la scheda è stato confermato ieri dalla prefettura con una circolare:

    http://www.utgroma.it/elet/Elezioni2008/CircolariElettorali/Circolare37.pdf

    In questa circolare però non vi è riferimento alla verbalizzazione di specifici reclami, dal canto mio ho mandato una mail alla prefettura per avere chiarimenti certi, spero mi rispondano.

    Spero di averti tolto tutti i dubbi.

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  39. tasti said

    Da http://www.utgpistoia.it/elezioni2008/circolari.html#circ22

    Prefettura di Pistoia

    Ufficio territoriale del Governo di Pistoia

    AREA II

    raccordo con gli enti locali; consultazioni elettorali

    2. SPEDITEZZA E REGOLARITÀ DELLE OPERAZIONI DI VOTO.

    Al fine di assicurare la speditezza e la regolarità delle operazioni di voto, si richiama l’attenzione delle SS.LL. circa la necessità di sensibilizzare i presidenti degli uffici elettorali di sezione affinché sia predisposta ogni idonea misura per evitare, in ogni caso, il verificarsi di situazioni che possano rallentare la procedura di voto all’interno del seggio, con conseguenti perdite di tempo penalizzanti per gli elettori in attesa di votare e per il regolare svolgimento del procedimento elettorale.

    In particolare, si segnala l’esigenza che eventuali contestazioni, presentate nel corso delle operazioni di voto da parte degli elettori, siano verbalizzate in maniera sintetica e senza ritardo.

    Al fine di non intralciare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, si ritiene opportuno che, dopo l’annotazione nel verbale delle generalità dell’elettore e del motivo del reclamo o della protesta, vengano allegati eventuali scritti.

    Per quanto riguarda poi la rilevazione del numero degli elettori, si ribadisce che coloro che non hanno ritirato la scheda non dovranno essere conteggiati tra i votanti, conformemente a quanto evidenziato dalla circolare n. 7513/08/fasc. 2327/fald.34/Area II S.E. del 3 aprile 2008.

    ….
    da [9-4-2008] Circolare contenente disposizioni su: telefoni cellulari , speditezza e regolarità delle operazioni di voto, spoglio delle schede, validità del voto.

    Circolare della Prefettura di Pistoia contenete disposizioni su:

    – Divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
    – Speditezza e regolarità delle operazioni di voto.
    – Osservanza delle norme relative alle operazioni di spoglio delle schede.
    – Validità del voto per le elezioni politiche.

    Scarica la Circolare

    Però occorre RITIRARE la scheda e farsela annullare per essere inseriti tra i votanti.

    Stessa circolare a Cagliari, Roma,:
    http://www.prefettura.cagliari.it/news/Elettorale%202008/circ%2030%20telefoni.pdf
    http://www.utgroma.it/

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  40. ser said

    Tasti, questa circolare non dice nulla, ribadisce quanto scritto sulle istruzioni, che le verbalizzazioni devono essere fatte in maniera veloce.
    C’è gente ( i verbalizzatori folli)che sta facendo festa da quando è uscita questa circolare, ma si troveranno noi presidenti di fronte.
    Ho mandato una comunicazione alla prefettura chiedendo immediate precisazioni in merito alla questione verbalizzazione, circolari cosi generiche non servono a nessuno.

    “Però occorre RITIRARE la scheda e farsela annullare per essere inseriti tra i votanti.”

    assolutamente falso, l’elettore risulta votante solo nel momento in cui inserisce la scheda nell’urna e lo scrutatore ne attesta l’avvenuto inserimento apponendo la sua firma accanto al nome del votante.
    Se l’elettore non inserisce la scheda nell’urna la firma non viene apposta e non risulta come votante.
    Su questo non ci sono interpretazioni,sulle istruzioni è citato chiaramente.
    L’unico modo per vedersi annullata la scheda e risultare votante è prendere la scheda andare nella cabina e mettere un bel vaffa sulla scheda.

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  41. tasti said

    @ser…
    va bene,
    sono contro questa protesta quindi va bene, però garantito che a leggere la circolare non ci sono molti dubbi sul significato e sui riferimenti sottintesi.

    Mi spiace per i giovanissimi, questo il punto, mi spiace che li stiano strumentalizzando con una protesta che non ha nulla oltre al sapore di bravata: non si sviluppa certo lo spirito critico e la capacità di analisi con un comportamento del genere!

    Sono stata Presidente di seggio, so cosa significa una tornata elettorale sotto il segno delle contestazioni, i brogli, i regolamenti non chiari (“attribuire il voto dove cade in modo prevalente la croce” SEMBRA una cosa inopinabile, vero?…)

    In bocca al lupo, sul serio.

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  42. Piero said

    @ ser
    Grazie mille per le chiarissime spiegazioni.
    Spero proprio che domenica possa fare ciò che tu mi descrivi e che non sia a discrezione del presidente.

    Un’unica – piccola – precisazione. Tu mi dici:

    “Mi dispiace deluderti ma hai capito male.”

    Ti posso assicurare che sono ben felice di aver capito male. Io NON voglio ‘protestare’, ‘contestare’, ‘far verbalizzare’… vorrei solo ‘non votare’ per le provinciali.
    Domenica farò come mi hai suggerito e vi darò notizia, tramite questo blog, dell’esito della mia azione.

    Ringrazio ancora tutti e buon lavoro a tutti i presidenti, segretari e scrutatori.

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  43. Piero said

    Domenica 13 aprile 2008, ore 17.45
    Torno ora dal seggio dove ho richiesto al Presidente di non votare per le Provinciali: il presidente mi ha risposto subito “è un suo diritto, ma ci complica molto la vita…”.
    Ho provato a spiegare che non avrebbe dovuto ‘verbalizzare’, ma solo ‘annotare sulle liste elettorali’ che io non avevo votato, ma non c’è stato modo di spiegarmi.
    Il Presidente mi ha di fatto sollecitato a non creare lavoro in più, pur continuando a ripetermi che era un mio diritto non votare.
    Finalmente (dopo un po’ di garbata insistenza da parte mia, dopo aver provato a consegnarmi le tre schede, ripetendomi che ‘era mio diritto’ non votare…) ha chiesto alla Segretaria di ‘prendere nota’ (su un comune bloc notes per appunti) dei miei dati, mentre una scrutatrice segnava (non so dove) che c’era un elettore in meno per le provinciali.
    Ovviamente non ho riscosso le simpatie ne’ del presidente ne’ degli scrutatori.
    Non mi resta che aspettare martedì per controllare che nel mio seggio risulti un elettore in meno alle provinciali rispetto alla Camera (anche se questo, di per sè non prova nulla, ovviamente).

    Non ho potuto verificare di persona DOVE sia stata fatta una annotazione ne’ se la annotazione sia stata ‘ufficiale’ oppure solo ‘informale’. In questo secondo caso, volendo ‘pensare male’, potrei supporre che in un momento di calma al seggio il Presidente potrebbe invitare tutti gli scrutatori a buttare l’appunto che mi riguarda ed inserire una scheda (nulla o bianca) nell’urna della provincia.

    Torno ad esprimere la mia opinione: una democrazia che si deve basare sulla buona fede delle persone che operano al seggio invece che su un sistema ‘certo’ di registrazione delle diverse operazioni di voto, è una democrazia piccola piccola.

    Grazie ancora a tutti per l’attenzione.
    Un grazie particolare a tutti i presidenti, segretari e scrutatori che stanno lavorando per far funzionare la macchina elettorale (nonostante il comportamento quantomeno ‘superficiale’ di alcuni).
    Piero

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  44. ser said

    Diciamo che non è lavoro in più per i componenti del seggio se gli elettori rifiutano la scheda, bisogna stare attenti poi a contare i reali votanti per quella consultazione.
    Basta mettere su un foglio una croce ogni volta che l’elettore rifiuta la scheda in modo da sapere già alla fine della votazione quante persone non hanno votato per quella consultazione.
    da me si è presentata una ragazza con tanto di leggi e cartacce varie sul non voto che ha rifiutato tutte le schede, voleva mettere a verbale chissà che dichiarazioni, alla fine è andata via con la coda tra le gambe.

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  45. Giacoma said

    Vorrei sapere chi è chiamato a fare lo scutinatore è arriva qualche minuto dopo e già anno preso un altro cosa si può fare? Grazie

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