Ancora riflessioni elettorali


E sarà sempre più dura, mancano due settimane e c’è spazio per altre considerazioni.

Oggi mi è stata inoltrata una mail interessante da Mononoke (conosciuta anche come “la fulminata sulla via del pentagramma”). Mi riporta l’articolo di Paolo Flores d’Arcais – da MicroMega che ha pubblicato anche sul suo blog…. la trovate qui

Il punto è: io non vado a votare e consegno l’Italia in mano a Berlusconi.

Ne sono consapevole, prendetevela pure con me, è quello attraverso cui si deve passare per ricostruire la sinistra italiana. Non credo che il PD sia fuori dalle logiche berlusconiane, non vedo nel PD la speranza di una politica anche solo vagamente di sinistra, la vedo molto, troppo democristiana.

La scelta è tra la destra e il centro? Ma lasciate stare il significato ideologico, non è quello, leggete in destra il liberismo più sfrenato e in centro il liberismo più inquinato. E’ questa la scelta? Spiacente, qualcosa di profondamente sbagliato dev’essere successo perchè in Italia c’è un terzo polo, identificatela pure con i comunisti, seppure non è Marx né Lenin il punto di riferimento, e questo terzo polo è destinato a morire soffocato dai casi di necessità. Comunisti che nella legislazione passata invece di fare i comunisti hanno fatto i solidali con il Governo, hanno votato di tutto pur di non consegnare l’Italia a Berlusconi…

Ognuno fa i conti col proprio carattere: io sotto ricatto non ci so vivere. Se ne fossi capace avrei avuto qualche soddisfazione materiale in più nella vita!

Se vince Berlusconi mammasantissima! E se vince il PD invece? Questo PD? Questo centro che va avanti per compromessi stiracchiati e che ovviamente resta immobilizzato dal non poter fare? Questo PD che ha un odore democristiano che scusate, è l’età, ha me risveglia solo brutti ricordi? No, io l’Italia la dò consapevolmente a Berlusconi. Che i centristi e i sinistri si facciano una bella doccia fredda di realtà, Berlusconi non è il demonio, non farà bene alla società averlo per 5 anni, ma forse si deve andare nella merd* per recuperare le facoltà di intendere e volere che la sinistra ha perso. E che Prodi sia l’ispiratore della sinistra italiana è da prendere una pistola e spararsi un colpo in bocca!

Se vince Berlusconi non è perché io non vado a votare, è perché la sinistra italiana non ha mantenuto la sua identità. Cazzetti del PD se il PD non vince, cominciamo a ridefinire meglio i confini. Se dovessi votare contro Berlusconi avrei votato PD, mi pare ovvio. Se avessi voluto votare un rappresentante delle mie posizioni avrei votato qualcosa a sinistra, ma senza l’idea di dover mandare in Parlamento qualcuno che tenesse alte le mie posizioni VISTO che nella passata legislazione NON sono state tenute in alto affatto.

Scurdammocce ‘o passato? E’ perché ce lo scordiamo troppo spesso il passato che siamo a questo punto!

Non è una questione di coscienza, è una questione di costruire il futuro con atti nel presente: non voto perché ritengo che solo negando il voto alla sinistra la sinistra si chiederà seriamente cosa vuol fare da grande e con chi vuol stare, se col popolo o con le poltrone.

Non voto perché negli ultimi 15 anni ho votato per il male minore e si parlava di dimensioni anche notevoli per essere considerate “minori”… e non mi pare di aver ottenuto né l’indebolimento del baubauBerlusconi né una società anche vagamente migliore di quella di 15 anni fa. (sempre che l’ondata di oscurantismo e ignoranza non la si voglia considerare miglioramento…)

E’ una società peggiore. Il malaffare e il malcostume ha lasciato le sue nicchie e ha infettato regioni e apparati, il malaffare e il malcostume è l’unica cosa veramente trasversale ad ogni gruppo e lo dico perché ci sono stata dentro, non perché non ho altro da dire stamattina! E chiunque c’è stato dentro, se è minimamente onesto, sa che i compromessi a cui è scesa la sinistra italiana hanno distrutto la sinistra italiana.

E morire democristiana votando il PD non è nelle mie ambizioni, non lo era 20 anni fa quando essere comunista in Sicilia non era esattamente una scelta intelligente, non lo è oggi.

Votare per il male minore fa parte della logica della scelta tra due mali, spiacente, fate voi, scannatevi per l’osso, imbarbaritevi per evitare di finire a vivere dentro una macchina, ad avercela la macchina, mentre Berlusconi e Prodi giocano a chi ce l’ha più grosso.

L’Italia a Berlusconi l’avete consegnata voi già da tempo, ma se volete prendetevela pure con me.

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9 commenti »

  1. “non voto perché ritengo che solo negando il voto alla sinistra la sinistra si chiederà seriamente cosa vuol fare da grande e con chi vuol stare, se col popolo o con le poltrone.”

    Secondo me sei un po’ troppo ottimista.
    Un caro saluto.

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  2. tasti said

    @Filosofessa… ed anche sognatrice, cosa che cerco di non perdere con l’età!
    🙂

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  3. Mariottola said

    è politicamente e filosoficamente sbagliato vivere questa cosa in termini di “colpe” , a mio avviso. consegnare o non consegnare un paese a un politico che piaccia o meno non è una colpa, è l’esercizio della democrazia. le leggi dovrebbero servire ad esercitare la democrazia, e il problema sta qui, precisamente. qui ci sono le colpe. di chi quella legge l’ha fatta e di chi non l’ha cambiata poi.
    l’esercizio del voto è altra cosa. è dire “come voglio che sia questo paese, stante le maglie burocratiche che mi hanno imposto” . per cui non andare a votare è in effetti esprimere un voto, condizionale però, il cui esito si avrà a conti fatti, senza possibilità ora di prevederne gli effetti. di fatto non andando a votare non si sa chi si voterà, questo a prescindere dalla propria volontà.
    ricostruire la sinistra è un’altra cosa, però. sei veramente ottimista se pensi che un astensionismo diffuso cambierà le cose.
    i partiti italiani sono come un blob che non si modifica mai nella struttura, si adatta a quello che si trova davanti. purtroppo, aggiungerei.
    qualsiasi sia la tua opinione e modalità di espressione, però, questo non intacca la stima che gli altri hanno di te, o almeno non dovrebbe essere così. quindi colpe non ne ravvedo, né in chi non andrà a votare, né in chi andrà e voterà uno dei due partiti maggiori, o uno dei partiti minori. le colpe sono altrove, ripeto.
    abbraccio

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  4. Mariottola said

    ok, sono stata un po’ prolissa nel commento precedente, chiedo scusa… 😀

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  5. tasti said

    @mariottola… sei scusata, anche perché è un intervento equilibrato e la conclusione comune: le colpe sono altrove, concordo.
    😉

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  6. Nadia said

    Concordo sul fatto, che l’Italia sia stata consegnata a Berlusconi anche dalla sinistra. Ma se devo decidere tra una sinistra impotente che non fa niente e un Berluscvoni dittatore che ad ogni passo rovina un pezzo del nostro futuro, bé preferisco che l’Italia si fermi un attimo nella condizione penosa in cui si trova.

    La soluzione non viene dall’alto. La soluzione, la politica viene dai cittadini e non solo con il voto. Credo che se Berlusconi non fosse mai stato votato dagli Italiani oggi ci troveremo forse in una condizione migliore. Non perché lo identifichi nel demonio, questo è assolutamento illogico, irrazionale.

    Berlusconi non può essere un politico perché può ricattare tutti i maggiori produttori di informazione, perché ha i soldi (e se va al governo ne avrà anche di più) per comprarsi tutta l’opposizione e formarsi un unico partito politico… senza contraddittorio.

    Non voto Berlusconi perché nei suoi 5 anni scorsi i migliori giornalisti sono stati censurati e mi sembra piuttosto ingenuo, da parte sua, cercare di farci credere che in realtà non sia stato così.

    Se il cambiamento deve partire dal basso, meglio una sinistra impotente, che un Berlusconi che ci precluderà ogni possibilità di farci sentire e di diffondere le informazioni.

    Se Berlusconi vincerà, la sinistra non cambierà ma si conformerà sempre più al modello vincente di berlusconi.

    Siamo Noi cittadini che abbiamo in mano l’Italia e se vogliono togliercela dobbiamo riprendercela e non arrenderci a chi sembra più convinto a portarcela via.

    Un saluto,
    Nadia

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  7. tasti said

    @Nadia… sono d’accordo soprattutto sul doverci riprendere l’Italia in mano ma… ma Berlusconi rappresenta una gran fetta di italiani, sono l’unica che conosce berlusconiani convintissimi?
    credo che il paradosso della politica sia tutto qui: le istanze del centro destra sono perfettamente rappresentate, quel che manca è il centrosinistra.

    Il problema serio è, hai ancora regione, a livello di diritti fondamentali, se vince Berlusconi l’informazione non ne trarrà giovamento (e non che si sia messi bene…) e si avvierà una fase di riforme sociali in senso conservatore, praticamente perderemo parte di quei diritti già acquisiti o sarà più difficile esercitarli (diritto allo studio, diritto al lavoro, diritto alla casa): esattamente in linea con le istanze del centro destra, tolta la propaganda elettorale.

    Poi c’è il centro con le istanze del centro ed è guidato da Veltroni. Che ha un programma elettorale che dovrebbe avere il titolo “tutto per tutti!”. Ma mettiamo che riuscisse ad avere la maggioranza e a governare, persino a realizzare il suo programma di tutto per tutti: io avrei contribuito a finanziare le missioni all’estero e a far diventare l’Italia uno stato sotto assedio (letto il pacchetto sicurezza, vero?) in cui prevenire non significa nulla, si cura e si cura col manganello.

    Il problema sarebbe che gliene darei io mandato. Mai votato DC, spiacente.

    Io ho la mia parte politica: è la sinistra, ma la per me deve pagare i suoi errori, e a leggere certi documenti congressuali non mi pare che sia convinta, direi piuttosto che vive una stagione di forte discussione e la divisione è tra chi vuol preparare una forza a sinistra del PD e chi vuol mantenere la sua connotazione.

    Non è facile, per altro mi pare che seppure votassi sinistra non avrei risolto la cosa, nel maggioritario vince solo uno, la battaglia è tra Berlusconi e Veltroni e chi voterà sinistra contribuiirà, come me che non voterò, a farlo vincere.
    😦

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  8. Giovanni said

    Non concordo del tutto circa l’affermazione che la destra sia perfettamente rappresentata da Supersilvio, e so che molti elettori, eredi di una cultura politica di destra “post fascista” (ovvero legata a tematiche “sociali” derivate a loro volta dalle origini socialiste del fascismo, fanno un ragionamento analogo (seppur “a rovescio”)e predicano l’astensione dal voto, sebbene dispongano anche dell’opportunità di votare per Daniela Santanchè (come peraltro farò io). E tuttavia, sono incline a sperare che le catastrofiche condizioni in cui l’Ialia versa possano contribuire a rivegliare l’interesse della comunità per la Politica e a imfondere in tutti noi la voglia di partecipare attivamente al confronto delle idee, smettendo di delegare a persone inaffidabili quanto arroganti il compito di rappresentarci. Che Dio ce la mandi buona…

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  9. tasti said

    @Giovanni… però Berlusconi ha scaricato il centro, non gli estremi, mentre Veltroni (o dovremmo dire Prodi?) ha scaricato la sinistra. Che per quanto mi riguarda è cosa sana e non recriminabile, a me personalmente ha fatto un favore, spero solo non si ritrovino innamorati dopo le elezioni.
    Il malcontento sociale è trasversale e non è perché la società si è spostata troppo a destra o a sinistra, né perché siamo così cretini da non capire che c’è una recessione mondiale in atto.
    Il malcontento sociale c’è perché in questa situazione noi ci ritroviamo una classe politica inetta, corrotta e che gioca a vivere in stile Luigi XVI.
    Non è destra o sinistra: è un dato di fatto. Dovremmo unirci per richiedere che cambino le regole elettorali, che i Parlamentari abbiano l’obbligo del rispetto del mandato elettorale e che se dovessero cambiare opinione politica in itinere… che restituissero il mandato, a casa. Dovremmo unirci per pretendere regole con cui sfidarci democraticamente perchè siam tutti stufi di regole fatte per …. “prenderci per i fondelli” ? Da destra e da sinistra, senza distinzione di appartenenza, visto che la leadership è coalizzata contro il popolo… la risposta sarebbe coalizzarci contro la leadership… no?

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