Dopo le elezioni.


Non sono rimasta senza parole… è un influenza senza precedenti che mi ha impedito la lucidità necessaria, oggi pare possa essere l’ultimo giorno, quindi subito qualche considerazione post elettorale:

Siamo usciti dal Parlamento. Significa alcune cose: faranno le riforme senza alcuna reale opposizione parlamentare. Tutto da dimostrare che ci fosse stata questa sinistra invece ci sarebbe stata opposizione…

significa anche un maggiore controllo sociale, non minore, va da sé che una sinistra reale non rappresentata con un governo berlusconi avrebbe incendiato le piazze, va da sé, altrettanto, che una sinistra extraparlamentare guiderà le piazze. Incendi domabili.

Ed ora? Lo dico con sincera commozione: nessuno degli elettori di sinistra mi ha considerata un mostro per non essere andata a votare, non c’è stata nessuna frattura, mi hanno telefonato chiededomi “ed ora cosa facciamo?”, noi, insieme.

Mentre valanghe di insulti dagli elettori del PD che hanno perso anche a causa mia. Far loro capire che io non avrei vinto anche se avessi votato PD è impresa a cui ho rinunciato.

La responsabilità dell’uscita della sinistra dal parlamento sì, me l’assumo, come i dirigenti della sinistra si sono assunti la responsabilità dell’aver perso il consenso del proprio elettorato.

Difendere la mia scelta del non voto? C’è chi non riesce a guardarmi in faccia e me ne dispiace, ho esercitato il mio diritto di esprimere la mia opinione, come chiunque altro, ero convinta che la cesura tra la sinistra al parlamento e la sinistra reale fosse drammatica e così era, ero convinta che solo così si poteva ripartire e pare che si ripartirà, siamo in un altro paese dal dopo elezioni, meglio che ce ne rendiamo conto tutti subito e che tutti subito facciano le proprie scelte di vita.

L’obiettivo innanzitutto qual è per ciascuno di noi?

Per me ricostruire la sinistra, contrastare i danni che faranno i due partiti maggioritari, elaborare proposte referendarie che possano riportare democrazia al paese, denunciare lo Stato mafioso.

Se si tornasse al voto domani continuerei a non votare PD, avessi voluto scendere a questo tipo di compromessi avrei avuto la tessera della Dc e un posto fisso da una ventina di anni.

E fintanto che sarà possibile continuare ad usare la rete per fare controinformazione.

 

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4 commenti »

  1. mononoke said

    da nord a sud e da sud a nord… per ridare voce e azioni ad una identità non più rapprensentata. abbracci

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  2. Arya said

    La rete ora più che mai è la forza per dare fiato a una voce che rischia il bavaglio. Siamo noi blogger ora che dobbiamo rappresentarci nella vita sociale per poi tornare al Parlamento con veri intenti e veri ideali, perchè la sinistra anche se non è rappresentata esiste e siamo noi la sua voce. In tutte le sue sfumature e con tutte le sue eccezioni. Buona guarigione smack 🙂

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  3. tasti said

    @Mononoke… da nord a sud, ce la faremo.
    @Arya… c’è un gran lavoro per ognuno di noi, c’è da ricostruire.
    abbraccio.

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  4. demone said

    Guarisci in fretta 🙂 anche perché “di lavoro di ricostruzione” ce ne è veramente molto mi sa… (e ce ne sarà ancora di più tra 5 anni)

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