Lezioni di mafia – corso base (3)


Continua il corso di aggiornamento sul potere mafioso italiano, il tentativo è di rispondere alla domanda “l’Italia è uno stato mafioso?”.

Per Stati-mafia possono intendersi Stati interessati da un duplice fenomeno: le connessioni tra organizzazioni criminali e istituzioni, rappresentate da uomini incriminati per corruzione o per mafia, e l’uso, continuativo o frequente, di pratiche criminali da parte delle istituzioni stesse. (da http://www.centroimpastato.it Umberto Santino, Palermo 2001)

Sulla commistione tra organizzazioni criminali e istituzione solo chi nega la stessa esistenza della mafia risponderebbe con un no, molti direbbero che è la realtà del sud Italia, mentre gli adetti ai lavori, l’antimafia, risponderebbe che l’intera penisola ormai vede il fenomeno mafia=istituzioni ben radicato.

Per tale motivo questo blog ha deciso di prendersi una vendetta storica e sputtanare il nord: siete in mano alla mafia, benvenuti, adesso aprite gli occhi e cominciate a darci una mano!

La seconda parte della defininizione che qualifica uno stato mafioso recita”… l’uso, continuativo o frequente, di pratiche criminali da parte delle istituzioni stesse”

… non credo ci siano esempi di uso di pratiche criminali da parte dello Stato Italiano, c’è l’uso di strumenti legali per ottenere risultati dubbi: leggi ad personam, indulti, condanne evitate per prescrizione dei termini, si tratta evidentemente di un uso improprio di mezzi propri… che è sempre criminale ma in senso lato.

Non si hanno notizie di attività criminali in senso stretto dello stato Italiano… certo, in senso stretto la situazione dei rifiuti campani rientrerebbe tra i crimini contro l’umanità, ma solo se fosse scoppiata al nord, al sud rientra nella normale gestione della cosa pubblica.

In senso stretto i pestaggi alla Diaz sarebbero comportamenti criminali…

L’inchiesta De Magistris in realtà aprirebbe ad uno scenario di Stato criminale… ma si tratta di De Magistris…

Cuffaro aprirebbe ad uno scenario di stato criminale… ma siamo ancora in sceneggiature da Siciliani a Roma, niente di veramente nuovo…

Mentre avere El obispo in parlamento…

Al Senato Esteban Juan Caselli (Pdl): su di lui molti sospetti
Esteban Caselli, detto “Cacho” o “El obispo” (il vescovo), è nato a Buenos Aires in Argentina nel 1942. Un personaggio molto chiacchierato. Il suo nome compare in libri denuncia e in diverse inchieste. Caselli ha ricoperto svariati incarichi pubblici, vanta saldi legami con il potere clericale, in particolare con il cardinale Sodano, e con il mondo affaristico. E’ stato per tre anni ambasciatore presso la Santa Sede, dal 1997 al ’99, ai tempi della presidenza Menem nonostante la contrarietà della Chiesa Cattolica argentina. Luciano Neri, membro del Coordinamento Nazionale del Pd per gli italiani nel mondo, lo definisce <protagonista di una impressionante carriera finanziaria che lo ha portato in poco tempo dal niente a controllare un ingente patrimonio finanziario e a condizionare la politica del governo argentino>. Neri ricorda che Caselli è stato un <attivo funzionario durante la dittatura, quando al potere erano i generali Viola e Bignone>, ricorda inoltre le pubbliche accuse rivolte a Caselli da Domingo Cavallo, ex ministro dell’Economia argentina. Cavallo ha incluso il neosenatore nella “mafia” legata ad Alfredo Yabran, personaggio considerato “prestanome eccellente” dell’ex presidente Menem e legato all’assassinio di Josè Luis Cabezas, un fotografo di “Noticias” settimanale politico argentino. Cavallo ha più volte accusato Esteban Caselli di essere coinvolto nel traffico illegale d’armi tra Argentina, Croazia ed Ecuador, in un traffico d’oro e nella rete di protezione dei colpevoli dell’attentato antiebraico alla Amia (Associazione di mutua assistenza israelo argentina) che provocò il 18 luglio 1994 a Buenos Aires circa ottanta morti e centinaia di feriti. Caselli, in una intervista pubblicata lunedì scorso, ha smentito ogni accusa.
Intanto la Procura di Roma ha aperto una inchiesta per sospetti sui voti giunti da Argentina e Venezuela e su troppe schede compilate con la stessa calligrafia. Luigi Pallaro, senatore uscente, ha denunciato che <<già nella notte di lunedì venni informato per telefono dell’esistenza di un migliaio di schede, tutte con la stessa calligrafia e il nome di Caselli. L’aumento dell’affluenza è sospetto: qualcuno ha racattato migliaia di buste non ricevute e consegnate e le ha votate. Sono andato bene ovunque tranne che nel mio Paese e in Venezuela: molto ma molto strano. Mi supera un personaggio che non ha niente a che vedere con la nostra comunità, conosciuto in Argentina per ben altri motivi>>.

Per dare l’informazione completa va detto che il sen. Caselli nel 2000 è stato insignito del premio Servitor Pacis Award

Adesso possiamo avere un legittimo ruolo di intermediazione per i traffici di armi tra America Latina e Europa dell’Est… con benedizione ecclesiale.

l’export italiano di armi va benissimo…

sia quello legale:

L’industria bellica italiana occupa 50mila dipendenti, fattura 7,5 miliardi l’anno, rappresenta lo 0,8% del pil e il 15% dell’export. E procura affari d’oro alle banche, chiamate a gestire le operazioni di incasso. Il grosso della torta va a San Paolo-Imi, per un giro d’affari da 446 milioni nel 2006 (quasi il 30% delle transazioni). Seguono Bnp-Paribas, (290,5 milioni), Unicredit (86,7), Bnl (80,3), Deutsche Bank (78,3) e il Banco di Brescia, che gestirà più di 70 milioni. http://www.bloggers.it/

che quello illegale:

«la criminalità organizzata utilizza l’Italia per trasferimenti illegali di armi verso i Balcani, in Africa, gli Stati uniti e la Colombia, in un commercio che include cocaina e la tratta di esseri umani. 15 aprile 2008 Leggi tutto

El obispo potrà mettere le sue alte competenze a disposizione di un settore già ottimamente consolidato…

…..

in questi casi si spera o no che danneggi la componente legale?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: