sinistra… e quindi?


Non sto bene, una brutta influenza mi ha decisamente infiacchita e non sono sveglissima, ma un primo tentativo di analisi e prospettive della politica mi sento di farlo.

Quello che è certo è che ha funzionato la divisione in due schieramenti politici candidati al Governo senza possibilità alcuna per le opposizioni, chi ha votato PdL voleva vincere, chi ha votato PD, in larga misura, non voleva consegnare il Paese a Berlusconi. Sono due prospettive diverse, una dice che si appoggiano le scelte politiche e d economiche, l’altra che “non condivido ma non ho altra scelta”.

Il che porterebbe ad una vittoria giusta del PdL e ad una giusta sconfitta del PD.

La sinistra paga lo scotto dell’essere stata forza di governo ed aver annacquato le proprie posizioni perdendo di credibilità.

Che la lega rubi voti alla sinistra fa impressione, si tratta di un elettorato che prende coscienza di un cambiamento delle proprie convinzioni e si appoggia ad un partito che ha forti, deliniati e precisi tratti che nulla hanno a che spartire con la tradizionale politica della solidarietà e dei diritti della sinistra.

Mi fa senso, lo ammetto, che chi sino a ieri si dichiarava in un modo nel segreto dell’urna abbia poi dimostrato tutt’altre convinzioni. Sono quelle carinissime persone del “ma”: “non sono razzista ma”, “non sono individualista ma”, etc.

Qualche confidenza l’ho raccolta in giro in questi mesi e l’amministratore comunista di sinistra a bassa voce dice che ormai non ha più ideali e deve salvare se stesso e la propria famiglia, l’impiegato confessa che però le politiche di accoglienza per gli emigrati qualche danno lo stanno procurando, l’operaio che se l’economia continua ad essere frenata la vede male per le sue possibilità di lavoro, e via dicendo.

Mio limite e considero abbastanza negativamente chi si è convinto che il PD possa essere una forza nuova nel panorama politico italiano. Se si desidera il ritorno della DC bene, ma quel che c’è di “nuovo” dovreste spiegarmelo come se avessi 4 anni.

La politica di Walter è stata “do’ coglio coglio” e ha mostrato tutta la schizofrenia tipica delle correnti DC, dai conservatori ai progressisti, dalla castrazione chimica al patto con i radicali, dai grandi vecchi a Di Pietro. Avere un anima multicolore non paga in termini di possibilità di Governo stabile anche se permette di prendere voti da tutte le parti.

AN ha investito sul futuro, Fini gioca ancora da grande stratega mentre Bertinotti diventa forza extraparlamentare, tra i due al momento ha vinto Fini che ha accettato il ruolo di delfino di Berlusconi. Se conosco un po’ l’elettorato tradizionale di Fini alla lunga lo premieranno.

Bertinight… lascia. I discorsi elettorali dovrebbero essere raccolti e pubblicati, splendidi, molto anni ’70, purtroppo siamo nel 2008 e gli elettori vivono il loro tempo e le loro contraddizioni.

Se parli a me, vecchia di formazione comunista, ti capisco mi commuovo e ti applaudo, ma se ti rivolgi ad un giovane che del comunismo non sa nulla se non che ha fatto casini tanto quanto il fascismo… no, non c’è nulla di affascinante. Quindi si dovrebbe spiegare quale comunismo, quale politica economica, cosa significa un “modello alternativo di sviluppo” in termini di governabilità e concretezza di azione. Perché ad essere utopisti si raccatta sempre qualche voto ma si perdono tutti quelli di chi ha una sola vita da vivere.

Mentre la popolazione italiana dimostra che le recessioni aggregano attorno alle politiche conservatrici e protezionistiche e agli estremi ci si divide nel solito problema: frammentazione.

Le recessioni arricchiscono e molto due categorie di affaristi: gli speculatori e la criminalità, ma di questo in Italia non si parla, siamo definitivamente nella cultura del “meglio farsi i fatti propri ché i tempi son duri”.

E questo non da grandi prospettive di futuro della sinistra italiana. Una sinistra che non denuncia i guasti della società non ha voce, va bene denunciare il malessere sociale, ma d’altra parte non è che gli altri non lo facciano, va bene proporre ricette ed ognuno darà le proprie (famosa dovrebbe diventare quella di Bertinight per gli alloggi popolari: occupazione delle case private con contributo comunale per il pagamento degli affitti… il sospetto è che abbia voluto perderle le elezioni), ma se non c’è l’analisi delle cause e le proposte serie di correzione… mi vien da chiederti “…. e quindi?” Mi commuovo, ti applaudo e no, non ti voto, ché lo so che poi in Parlamento “hai responsabilità di Governo” e non puoi più rappresentarmi.

La sinistra va ricostruita, certo, va ricostruita dal pensiero, dalla capacità di analisi, di proposte alternative serie, concrete, attuabili.

Mentre il centro destra è in splendida salute, il centro sinistra dovrebbe invece spiegare alcune scelte che proprio non si sono capite, che fanno pensare veramente male, solo a gente malpensante come me, vero, ma insomma il dubbio che queste elezioni non si volessero vincere… c’è.

Emblematico il caso siciliano, una candidata vincente come la Borsellino viene sostituita da un’anonima Finocchiaro, se c’era la possibilità di un testa a testa lo abbiamo hanno svenduto per una disfatta annunciata.

… e quindi?

E quindi siamo abbastanza nella melma: molto primi anni del ‘900, affari sporchi, speculazioni, asservaggio, poche voci contro e si salvi chi può.

La mia soluzione?

Antimafia. Antimafia. Antimafia.

E studio di strumenti di controllo dell’attività politica, ripulire il Parlamento è ancora una priorità nazionale.

Si apra pure la stagione di ricostruzione della sinistra, parteciperò, ma non si dimentichi che dobbiamo anche agire per non restare prigionieri di uno stato mafioso, non una dittatura anni ’30, proprio uno stato mafioso tipo Paesi dell’est… altro che America!

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6 commenti »

  1. Mariottola said

    Dove devo firmare per averti in un posto di responsabilità? che ne so…Presidente del Mondo? andrebbe bene?

    su una sola cosa non sono daccordo. ed è che la sinistra con responsabilità di governo non ci rappresenti più. questo è il vero nodo da sciogliere. quali sono le idee concrete che si vogliono avere? pura ideologia o ideologia che si concretizza?

    ne discutiamo davanti a una tisana contro la bronchite, ok?
    smack

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  2. tasti said

    @Mariottola… Presidente del Mondo SOLO???? Ho ben più grandi ambizioni, io, a chi avresti pensato come SuperComandante di Galassia? Lo vorresti per te, eeeeh?

    Sulla sinistra… temo siano in arrivo tempi di contrasti, come sappiamo farci del male noi nessuno proprio perché ci caratterizzano le idee, non le forme, e per il momento ce le abbiamo confuse, è la realtà.

    Io per prima, sia chiaro.
    Infatti pensavo ad Obama e vorrei giocare d’anticipo: mi alleo con lui per lo sviluppo del nuovo ordine mondiale con centro il mediterraneo… almeno governo da casa!!! Uhauhauha

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  3. dinolattuca said

    sondaggio su dinolattuca.wordpress.com

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  4. Graziano said

    La sinistra c’è ancora? Mi pare che Prodi e Veltroni l’abbiano distrutta, ora la sinistra è la Lega al nord, sembra un paradosso ma è così.

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  5. tasti said

    @Graziano…ce sta, ce sta, non si canti vittoria troppo presto, c’è da discutere e riorganizzare ma l’aria si è mossa: si torna alla politica.
    La lega non sarà mai sinistra, non ha una cultura di solidarietà, non ha una cultura di accoglienza, di difesa dei diritti di tutti, di internazionalismo. La lega è dall’altro lato, molto più vicina al movimento sociale che a qualunque blanda sinistra.
    (Il movimento sociale ha sempre avuto una vicinanza a politiche del popolo, ma nessuno lo ha mai definito di sinistra.)
    a ridiscuterne!
    🙂

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  6. demone said

    Boh, sbaglierò di certo, ma vedere il PD come un raccoglitore di voti antiberlusconiani secondo me è un tantinello superficiale. E anche il rimpallarsi le colpe alla fine non è di grande utilità. PD e SA rappresentano due mondi diversi e non è detto che debbano stare per forza sullo stesso fronte. Prima si accetterà questa cosa e prima si potrà pensare a come organizzare un’opposizione decente. Del resto l’Italia è storicamente un paese di destra salvo nei suoi passaggi storici cruciali, quando improvvisamente si scopre di sinistra… ( in altre parole siamo di sinistra quando le cose vanno male e si invoca solidarietà e mutualità, diventiamo di destra quando c’è da difendere la mercedes metallizzata nel box della villetta a due piani con vista sul mare e accesso privato alla spiaggia)

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