Valle dei Templi – Requiem


Volevo chiudere la giornata e non è stato possibile, la dovrò prolungare di un post e chiuderla incazzata come una iena.

Ma prima vorrei parlarvi di uno dei miei più grandi amori, la valle dei templi, così, di getto, senza consultare siti né fornirvi link, solo due parole due.

Non è vero che è stata deturpata, la valle dei templi è uno dei panorami archeologici meglio conservati al mondo, ci sono, sì, ci sono le case abusive e sono ormai parteintegrante del paesaggio, saranno una decina all’interno della velle vera e propria, perchè quello che non sapete è che la valle risale al V sec. a.c. e che ci siano una decina di case è un miracolo, gli agrigentini dovrebbero essere premiati, non derisi né offesi, premiati per il grande amore ed il rispetto profondo che hanno sempre avuto per la valle.

I templi sono stati abbattuti e ricostruiti, ma sono lì, fu un vescovo a determinare la sparizione totale del più grande tempio mai realizzato nell’intero bacino mediterraneo, prese quelle colonne, quelle statue, quei tufi e li gettò in mare per costruire il porto. Credo che sapesse dove prendere altro materiale ma dovette piacergli l’idea di sbarazzarsi di quei ruderi.

Da Agrigento si vede il costone con i tre templi in fila stagliati contro il mare.

Dalla città ai templi è un susseguirsi di uliveti e giardini, non dista molto la città dal tempio di Giunone, estremità est, un paio di chilometri, si va a piedi. Passeggiata archeologica. Passeggiata con gli occhi che si riempiono di immagini, di odori, di storie di conquiste e di contaminazioni. Il tempio di Giunone era il tempio dove si celebravano le nozze. Poi c’è il tempio della Concordia, ricordo di una qualche pace firmata, il tempio meglio conservato, il più bello. Però non sono imponenti, sono fragili, con il loro color tufo, sabbia compatta che pare pronta a sgretolarsi al primo vento d’Africa.

Non voglio annoiarvi, quindi passeggio in silenzio sino al giardino della Kolimbetra, ricordo che Aristotele parlava dell’olio di Akragas, primo petrolio della storia dell’umanità e proseguo tra gli ulivi, la clinica privata abusiva e arrivo alla casa di Pirandello, dopo aver riflettuto sulle necropoli conficcate dai piedi di un ponte.

Pirandello. Altro grande amore, in realtà io non so parlare dei miei amori, li vivo come intimità, come debolezze, ma Pirandello l’ho amato e studiato e sfogliato fino a sentirne le pulsioni, fino a chiudere gli occhi per sentirne i passi sulle rocce attorno al pino, vederlo scrutare il mare in piedi, col suo abito bianco e il vento ad agitargli la mente.

………………………………………


Confindustria e Cgil: “Rigassificatore è sviluppo”

Confindustria Agrigento e Cgil intervengono nell’ambito del dibattito sul rigassificatore dopo la presa d’atto del favorevole parere di compatibilità ambientale rilasciato dal ministero dell’Ambiente.

Il presidente degl’industriali, Giuseppe Catanzaro, ha rilevato che i commenti al riguardo, anche quelli critici, da parte di diversi attori Istituzionali, del sindacato e di associazioni rispetto agli effetti sociali prodotti dal rigassificatore vanno letti ed apprezzati quali azioni di stimolo per sostenere lo sviluppo economico connesso all’iniziativa.

“Confindustria Agrigento – ha precisato Catanzaro – è pronta a confrontarsi con gli attori sociali per sviluppare iniziative in ordine alla questione socio-economica che può e deve diventare occasione di sviluppo della nostra realtà.

Gli interessi diffusi che rappresentiamo ci impongono di metterci responsabilmente a servizio delle nostre comunità perché nel rispetto delle regole produrre benessere e ricchezza sociale sono il fine dell’impresa che è chiamata a svilupparsi nel territorio in cui opera e quindi responsabilmente a impedire che si possano ripetere pregresse negative esperienze di processi di sviluppo non adeguatamente supportati”.

Secondo Piero Mangione “Fa giustizia sulle tante strumentalizzazioni messe in atto da chi ha la vocazione a stoppare ogni iniziativa imprenditoriale e dovrebbe l’approvazione ministeriale rassicurare quella parte di opinione pubblica che, invece, in perfetta buona fede e per intima convinzione ha manifestato obiezioni, riserve e paure.

E’ chiaro che la Cgil avrebbe preferito progetti imprenditoriali all’indirizzo delle produzioni agro alimentari, dell’economia del turismo e di centri di sanità pubblica di qualità e di eccellenza competitiva, capaci, come si sa, di esprimere una più alta offerta di lavoro qualificato e specializzato. Ma tali ipotesi in altre aree hanno avuto esiti modesti e travagli tormentosi come ci raccontano le vicende da Sciacca mare a Rocco Forte ed i viticoltori del Belice.

Formuliamo al sindaco di Porto Empedocle, cui spetta la titolarità del negoziato sulle contropartite da pretendere dall’Enel per l’uso del territorio, l’esplicita richiesta di dare continuità alle relazioni con le forze sociali sul futuro del porto e sul suo sostegno alle attività produttive e commerciali, partendo proprio dagli effetti collaterali positivi, derivanti dalla presenza del rigassificatore”.

Un rigassificatore è un impianto che consente la trasformazione di un gas in energia, tutto qui, niente di più niente di meno. da wikipedia:

“L’impianto di rigassificazione, trattando gas altamente infiammabile in determinate condizioni desta parecchie preoccupazioni nelle comunità locali, le quali temono i rischi di esplosione nell’ambito di un incidente rilevante. Considerando la massa di gas i rischi potenziali sono concreti, seppure le condizioni di sicurezza sono garantite (come nel caso di una centrale nucleare) dall’impianto stesso.”

Questo rende un rigassificatore qualcosa che la ggente non vuole nel proprio giardino.

Gli Agrigentini, i miei concittadini, hanno ben pensato che sarebbe troppo figo averne uno nella Valle dei Templi. Solo un po’ più distante delle case abusive che altrimenti si rovina il panorama (quello che si gode dalle case abusive, ovvio)

Come leggete nell’articolo si sarebbe gradito altro, ma visto che non si riesce, ci prendiamo un rigassificatore, posizionato ben benino tra Valle dei templi, casa di Pirandello, scuola elementare e supermercato occhio agli incastri, mi raccomando.

Vero che già la zona ha una centrale Enel ed una serie di antenne ed antennine riceventi che nulla hanno a che fare con l’alto tasso di tumori e malattie metaboliche che nella zona procurano qualche ansia. D’altra parte non è mai stato fatto uno studio sulla strana alta incidenza di malattie nella zona di Monserrato, ad esempio, sono quelle cose di cui si sa, ma nessuno dice. Dove altro volete mettere un rigassificatore? Allargare la zona “industriale” di Porto Empedocle verso la Valle dei Templi è una scelta condivisa da tutte le forze politiche cittadine e regionali, per Cuffaro era una questione d’onore portarlo a termine!

Da qualche tempo io ho voglia di farmi denunciare, sono irrequieta, che farci, saranno i 40 anni in arrivo, sarà la Primavera, ma quanto mi piacerebbe sapere chi ci guadagna davvero a svendere la vocazione turistica di Agrigento per diventare il sottoscala con bombola di metano!

Non capite?

Mi sono spiegata male?

La ggente non vuole un rigassificatore lì, nelle pianure dove non c’è di certo un fico secco, forse qualche campo di mais ed un paio di capannoni agricoli, lì. Lì la ggente non li vuole.

NOI lo mettiamo tra la Valle dei Templi e la casa di Pirandello!

Con il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente.

E il Ministero dei Beni culturali che ne dice?

Frega niente a nessuno che il 19 marzo 2008, dal Consiglio dei Ministriha approvato i due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (DLG n. 42 del 2004).

:

Paesaggio
Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione, di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n. 367, che il paesaggio è un valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio.
Partendo da questo presupposto le novità introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli:

definizione di paesaggio. Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale è stata formulata una nuova definizione di “paesaggio” adeguata ai principi della Convenzione Europea ratificata nel 2004 nonché alle finalità di tutela del Codice.

pianificazione paesaggistica. Viene ribadita la priorità della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio. Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni, è riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici (vincolati in base alla Legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo). Ciò dovrebbe servire a stabilire fin da principio delle regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio. La finalità è anche quella di eliminare, data la certezza delle regole, un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni oggi richieste in base all’insussistenza di regole.

autorizzazione degli interventi sul paesaggio. Attualmente le Soprintendenze rivestono un ruolo marginale, essendo ad esse consentito un mero controllo di legittimità successivo sull’autorizzazione rilasciata dai comuni. Col nuovo Codice le Soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli così rafforzando la tutela del paesaggio. E’ stata accolta la richiesta della Conferenza Unificata di modificare la natura del parere – da vincolante a meramente obbligatorio – quando il Ministero abbia positivamente vagliato l’avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici.
Nel senso della semplificazione e della celerità del procedimento amministrativo viene abbreviato il termine che le Soprintendenze hanno a disposizione per emettere il parere, portato da sessanta a quarantacinque giorni. Scaduto tale termine, può essere indetta una conferenza di servizi nell’ambito della quale il soprintendente ha ancora 15 giorni per emettere il proprio parere. In mancanza, decide la regione o il comune delegato. Infine, la delegabilità ai comuni del potere di autorizzazione è limitata ai casi in cui essi dispongano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra gli uffici che valutano gli aspetti urbanistici e quelli che valutano gli aspetti paesaggistici;

revisione dei vincoli. Viene introdotto l’obbligo di rivedere entro un anno i vincoli esistenti, allo scopo di specificare le regole che devono essere osservate in virtù del vincolo (inedificabilità assoluta, ovvero edificabilità entro limiti e con prescrizioni precise e certe);

No, figurarsi se frega niente a nessuno di quello che costruiscono nella valle dei templi!

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9 commenti »

  1. Buongiorno
    stamatina mi sono ritrovato l’invito a pertecipare a questo piccolo giochino e schegliendo a caso ho deciso di invitarti a partecipare
    ti aspetto nel mio blog per vedere di cosa si tratta
    Gli eterni peter pans lol

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  2. Graziano said

    Come si farà a costruire lì? E’ una vergogna.

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  3. tasti eheheeh adoro le rose bianche ma non so se avresti chance ugualmente
    diciamo che di solito mi occore uscire almeno 5 volte con te che dici se po faaa??

    mmm si da buon siculo ho sentito la notizia della vale
    come dice graziano e una vergona ,penso che alcuni posti debbano rimanere cosi come sono e la vale e una di essa

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  4. tasti said

    @Graziano… le vergogne della gestione del meridione ormai non scandalizza nessuno, non fa saltare poltrone, non stronca carriere…
    quindi lotta dura: pacifista, non violenta, ambientalista, femminista.
    E che ognuno scelga da che parte stare.
    incazzata…
    ma ti saluto con affetto

    @absolut-design…
    aby, mon amour, sono già disperatamente tua…
    uscire 5 volte con la stessa persona per me è l’equivalente di una relazione stabile e consolidata… ma se prometti di maltrattarmi va bene, potrei sopravvivere.
    :mrgreen:

    x la valle dei templi… spero fortissimamente che non si faccia, lo spero davvero.

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  5. wowowow allora sarebbe davvero una grande impresa ok fammo sta grande impresa cosi anche a noi ci chiamerano e i matti che fecero la grande impresa 😀
    adesso e meglio che mi metto a lavoro prima che qualcuno mi spara 😀
    un bessos a più tardi nonscherii

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  6. tasti said

    @Absolut-design…
    aby
    …matti
    …imprese
    …spari

    … stavamo parlando di?
    uhauhauha

    besos
    😉

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  7. si parlava di fare una grande impresa io e te
    non mi chiedere che tipo di impresa perche ci sto ancora a pensa 😀 cervello da lumaca lol
    hahahha chi va piano va lontano anche se avvolte neanche arriva :DDDDD

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  8. tasti said

    @Aby…
    va bene, faremo la grande impresa, ho bisogno di nuovi stimoli quindi cominciamo a pensarla… da dove cominciamo, babbalucio?
    😀 😀 😀

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  9. […] 1- Valle dei templi – requiem […]

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