Obama


Avvertenze:

questo post contiene delle controindicazioni e può indurre effetti indesiderati anche gravi.

Non ho nemmeno una linea di febbre, sono assolutamente senza alibi, quello che leggerete è proprio frutto dei miei cervellotici ragionamenti.

Obama.

E’ che devo capirle le cose, altrimenti mi sento male.

Per capire Obama occorre necessariamente guardare in modo diverso all’America, alla globalizzazione, non si possono applicare gli schemi classici perché Obama, in apparenza, non è una manifestazione classica dell’America, Obama è una rivoluzione persino per l’America.

Si tratta di un americano di prima generazione, un mezzo ma puro keniota. Un africano piuttosto che un afroamericano figlio di storie di catene e guerre di seccessione.

Obama è la storia degli africani rimasti in Africa. Partiti dall’Africa come liberi cittadini del mondo, che nel mondo occidentale andavano a cercare gli strumenti per sviluppare il loro Paese d’origine.

Obama è quanto di meno americano sia mai arrivato vicino alla Presidenza degli stati uniti d’America.

Walter può essere assimilato ai Clinton, ha vicinanze politiche con i Clinton, c’entra davvero poco con IL FENOMENO Obama, perchè Obama è prima di ogni altra cosa questo: un fenomeno.

Si, sono entrambi democratici, epperò hanno quella distanza l’uno dall’altro che si dovrebbe scomodare il gran Kanyon per far un paragone!

Hillary è sostenuta dalle multinazionali, Obama vuole fare il culo alle multinazionali.

Obama ha in mente una cosuccia che se passasse anche solo come principio guida cambierebbe il mondo: vuol sviluppare l’Africa. Presente? Basta con il sostegno militare alle dittature africane e vai con lo sviluppo… lo capisci, Walter, di cosa si sta parlando? Spostare l’asse dal nord Europa al Mediterraneo, perché se sviluppi l’Africa i coglio*i li rompi soprattutto all’Europa.

Hai chiaro il concetto?

Lo so, lo so Mariottola che sei pronta a segarmi le gambe per quest’analisi facilona e anche delirante, ma è uno sforzo per capire cosa accade, perchè qualcosa sta accadendo mentre ci raccontano le favole.

Anche i fenomeni hanno il loro perché, che Obama sia caduto dal cielo non me la bevo, ci sono sempre i segnali che aprono le strade, ci sono sempre le spinte, i consensi, e Obama ha un senso profondissimo se guardiamo alle spinte più importanti dell’intera economia mondiale.

Obama è arrivato, in realtà, nella politica americana troppo al momento giusto, gli Stati Uniti possono continuare a affondare o fare una mossa d’azzardo, molto gattopardesca, per poter riconquistare un ruolo importante e determinante.

Il nostro scenario: Walter è eurepeista, insieme a Prodi, Silvio non ne parliamo, come il suo amico Bush: vecchio ordine mondiale e con un po’ di cattive meniere si ottiene tutto. Walter e Prodi puntano all’Europa, persino a costo di sacrificare l’Italia, hanno già in mente che l’Italia sarà regione, non Stato, lo Stato è l’Europa. E il potere sarà l’Europa, non Roma. Che può essere serenamente regalata a Berlusconi, tanto a chi cazz* interessa più niente dell’Italia? L’Italia, ma sempre e solo nei miei deliri, per la politica del centro sinistra dovrebbe fare la fine del sud del mondo, con un nord est eccellente e monnizza per tutti gli altri! Per il centro destra dovrebbe diventare leader tra gli Stati dell’Est. (E pensate che sono astemia!)

Oh, il sistema monetario non permette… ma figurati se se ne frega nessuno se il sistema monetario non permette, si faranno gli aggiustamenti del caso, se dovesse essere necessario i sistemi si cambiano.

Il punto è che è una guerra a tre, questa volta: Obama sta già duellando per contrastare la Cina, mentre Walter e Berlusconi ragionano su chi ce l’ha più duro e più nuovo. Con entrambi l’Italia fa una fine che meglio iniziare a piangere da subito. Con Obama no. MA c’e’ un MA grande quanto un IMPERO.

Silvio è un mafioso, non preoccupatevi di una dittatura fascista, è in arrivo uno Stato di mafia.

… in cui la ‘ndrangheta sta battendo la mafia. La ‘ndrangheta moderna, liquida, che gestisce i settori chiave: armi, droghe, esseri umani. La mafia può appendere la lupara al chiodo, fine di un era.

A me che la mafia sia sostituita dalla ‘ndranghta mi suona nello stesso modo in cui mi suona Obama, capisco che c’è altro e che non lo vediamo, siamo troppo vicini, sono cose che verranno colte tra un decennio.

Ma se proseguo il delirio su un Africa che si sviluppa economicamente, che diventa terra di scontro economico tra Cina e Stati Uniti, se il bacino del Mediterraneo è destinato per volontà statunitense a diventare centro di scambi commerciali internazionali… forse la mafia non può più continuare ad essere padrona incontrastata. Adesso occorrono le lobby. Lo sviluppo delle coste e delle infrastrutture.

Lo so, non ho messo tutti i tasselli al loro posto, ma comincio a credere che Obama verrà eletto davvero e che il mondo come lo conosciamo non esisterà più, si può fare, in Italia si è fatto. E su questo forse Walter aveva ragione, lo ha fatto, Walter ha distrutto consapevolmente la sinistra italiana, non è stato un errore, un imprevisto, ma una volontà precisa e determinata.

Perché?

A chi serve che la sinistra diventi forza extraparlamentare?

A chi serve una stagione di tensione sociale programmata e controllata?

Se vincesse Obama che effetti avrebbe su un Italia berlusconiana e ‘ndrangherista?

Non ho tutte le risposte e quelle che trovo sono ovviamente tentativi di capire cosa ci stanno disegnando attorno.

Certo è che se Obama fosse la risposta Americana al potere cinese sarebbe niente di più che la difesa di un Impero e lo sviluppo dell’Africa sarebbe niente di più di un mezzo, non il fine. Non sarebbe nobile, ma a molti di noi comunque parrebbe un compromesso accettabile la mancanza di nobiltà di intenti per la soluzione di un problema che, ad oggi, nessuno ha mai voluto risolvere.

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4 commenti »

  1. Graziano said

    A chi serve che la sinistra diventi forza extraparlamentare? ALLA SINISTRA
    A chi serve una stagione di tensione sociale programmata e controllata? COME SOPRA
    Se vincesse Obama che effetti avrebbe su un Italia berlusconiana e ‘ndrangherista? NESSUN EFFETTO.

    Per sinistra parlo di Weltroni, Prodi e D’alema (che ora sono di centro).
    Su Obama nessun effetto, Silvio fregherebbe anche lui, ne ha fregati talmente tanti che uno più uno meno non cambia.

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  2. Mariottola said

    Mmh urge questa tisana antibronchite davanti la quale ragionare. ti dò solo qualche cenno: che vinca o no Obama gli USA non hanno piccioli per fare un bel niente. inoltre sviluppo non vuol dire quello che credi tu (o io) ma sfruttamente delle materie prime e della manodopera, cosa che presuppone, come sopra, avere soldi per investire nello sfruttamento di entrambe. soldi che gli USA non hanno, ma la Cina si. per questo la vedo dura che il senso di tutto ciò sia spostare gli assi.
    quanto all’analisi sull’Italia mi sembra impeccabile. al nostro amico Giuliano qua sopra consigliamo di farsi un po’ più di seghe mentali, così poi capisce pure noi che febbricitiamo senza essere malate e diamo i numeri senza avere bevuto.
    io credo piuttosto che Obama sia un fenomeno che attrae parole, attenzione e idee, ma nulla più. perderà, Tasti, credo. e sarà servito a non farci concentrare sulla campagna di chi vincerà. a non chiederci (noi o i cittadini USA) cosa porterà la nuova presidenza.

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  3. Mariottola said

    scusa, Graziano, ho letto male (sono senza occhiali) . non ti chiami Giuliano. ops.
    e comunque Tasti, che tu arrivi a scrivere i post con il terrore di quello che potrei dirti mi sembra davvero il massimo!!!

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  4. tasti said

    @Graziano…non so, devo capirlo, mi spiace ma continuerò a pormi domande sin tanto che non troverò risposte.
    cambiare il panorama politico con la benedizione di tutti a me scombina i conti, non posso farci nulla. E continuerò a ragionarci su.

    @Mariottola… mi ci vorresti vedere terrorizzata eh? 😀
    avevamo già iniziato a parlarne e sei la miglior segagambe che conosco, averti come interlocutore ideale è il minimo!
    Liquidato ciò…

    Sviluppo lo intendiamo alla stessa maniera: impero, sfruttamento, nessun distinguo (sollevare l’Africa come effetto collaterale dello sviluppo economico, propaganda capitalistica, niente di più nè di meno)
    Liquidato anche questo…

    il punto cruciale: i soldini che l’America non ha e il ruolo di inferiorità economica che ha con la Cina.Che invece in Africa c’è già e non poco.
    Però qualcosa gli USA la dovranno pur tentare per uscire da questa situazione o pensi che si prostri e accetti il dato di fatto?
    Obama potrebbe essere due di briscola, verissimo, però sempre una briscola.

    Andando così le cose cosa dobbiamo aspettarci? che la Cina sostituisca gli USA come potenza economica e non come potenza di indirizzo politico? E Obama arriva adesso come una coincidenza colossale? Se perde ti darò ragione, ma se vince lo chiameremo due di briscola, sei d’accordo?
    😉

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